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Era il 6 aprile 2004 quando nelle librerie italiane fece
capolino un romanzo di chiaro genere fantasy dal titolo
accattivante: Cronache del Mondo Emerso, primo volume
di quella che si annunciava come una nuova trilogia. Ad
attrarre l’attenzione fu soprattutto il nome dell’autrice,
Felicia (presto cambiato nel più leggero Licia) Troisi,
italiana. Un’italiana che scrive di fantastico e viene
pubblicata dalla Mondadori non è una cosa che si vede tutti
i giorni, eppure Licia Troisi ha dimostrato più volte nel
corso degli anni di riuscire a stupire. Il manoscritto,
accettato al primo colpo, getta il lettore in un mondo che
sembra di conoscere fatto di maghi, elfi e mezzelfi, gnomi,
spade e malvagi tiranni: il fantasy più classico, con un po’
di sword&sourcery che non fa mai male. Eppure, c’è qualcosa
di diverso tra la pagine della saga che va oltre la
riproposizione degli stilemi del genere – dal percorso di
formazione allo scontro col Nemico – e accenna a qualcosa di
nuovo. Innanzitutto la protagonista, Nihal, figlia di un
fabbro e guerriera nell’animo che non è il classico eroe
senza macchia e senza paura né l’eroe-suo-malgrado di molta
buona fantasy: Nihal è un personaggio complesso, spesso
fallace, che pare incapace di affrontare le sfide che le si
pongono davanti. La sua forza sta nella sua umanità, nella
sua credibilità rispetto a tanti altri eroi della fantasy
che sembrano scesi dall’Olimpo come tanti semidei. Nihal
giganteggia in un’opera dove gli altri personaggi non sono
eccezionali, ma forse non involontariamente: è un saga di
crescita, quella di Licia Troisi, dove le sfide del mondo
esterno si ripercuotono e si ricollegano inevitabilmente con
le sfide del mondo interiore della protagonista, dove
l’eterno tema della quest, della ricerca, si fa
sfumato perché non si capisce quale sia l’oggetto della
ricerca anche se lo si intuisce (e, si badi, non stiamo
parlando del talismano delle otto pietre ma di quello che il
talismano rappresenta).
Pubblicato e apprezzato anche all’estero, il ciclo delle
Cronache del Mondo Emerso è attualmente work in progress
dato che, al termine della trilogia di Nihal, la Troisi ha
iniziato a scrivere una nuova trilogia intitolata Guerre
del mondo emerso con altri protagonisti e diversa
ambientazione cronologica. Attualmente sono usciti i primi
due volumi, La setta degli assassini e Le due
guerriere, che hanno riscosso grandissimo successo:
merito non soltanto della capacità dell’autrice di non
lasciarsi influenzare dalle lodi e di continuare a scrivere
con il suo inconfondibile stile limpido, disinvolto e
scorrevolissimo, ma anche della trama che rimanda senza
forzature alla trilogia precedentemente e dimostra di saper
innovare anche quando ripropone i topos della fantasy tanto
abusati. Licia Troisi sta crescendo come i suoi protagonisti
nel corso degli anni e i suoi romanzi si fanno più complessi
(oltre che più lunghi): per il futuro probabilmente ci
aspetteranno ancora altre storie del Mondo Emerso, in questa
splendida ambientazione che l’autrice ha costruito con
meticolosità riuscendo a farla immaginare al lettore più di
quanto facciano le sue descrizioni. A questo proposito,
l’intervista di “Fabbricanti di Universi” a Licia Troisi
getta luce sul percorso di costruzione dell’universo
alternativo delle Cronache: la potete leggere
qui. |