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Un'illustrazione dell'astronave imperiale vecchia di 300 anni scoperta da Anacreon.

Arrival

Una postazione di aereotaxi all'uscita dello spazioporto di Trantor.

Una raffigurazione di Terminus city.

Il riverito simbolo del Sole e dell'Astronave dell'Impero Galattico.

Hari Seldon in un'apparizione nella Volta del Tempo.

L'ultimo generale dell'Impero, Bel Riose, che sfidò la Fondazione sotto Cleon II.

FONDAZIONE,

LA VERA STORIA

basata sugli appunti di Arcady Darell e del dottor Ebling Mis - redatta dal professor Trebœr Ruaap dell'Università di Terminus

 

Nota dell'Autore: Questa fedele ricostruzione storica degli avvenimenti che hanno segnato l'evoluzione della Fondazione, pubblicata come supplemento n°128 alla LXXXIII edizione dell'Enciclopedia Galattica (autorizzazione SEEG, Terminus), si basa sui pochi lavori pervenutici dopo la conquista del Mulo. Il grande materiale che avevano precedentemente a disposizione è stato per la maggior parte sottratto alle nostre biblioteche dai luogotenenti del Primo Cittadino e portato su Kalgan per essere esaminato nell'ambito del progetto per il ritrovamento della Seconda Fondazione. Dopo lunghe ricerche, abbiamo portato alla luce materiale inedito di inestimabile importanza per la redazione di questo documento.

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La storia della Fondazione, come tutti sappiamo, è in pratica la storia del grande Progetto Seldon. Hari Seldon, secondo le fonti più comuni, nacque nell'11988 dell'Era Galattica sul pianeta Helicon. Pochi avranno forse notato che questa data combacia anche con quella della nascita dell'imperatore Cleon I, molto legato a Seldon. Alcuni storici ritengono che le date siano state fatte combaciare giacché l'anno di nascita di Seldon è, come tutti i fatti che riguardano la vita personale dello scienziato, incerto. Nel 12010 Cleon I salì al trono come successore del padre Stanel VI, morto in circostanze misteriose nel proprio letto, e il suo capo di gabinetto divenne Eto Demerzel, che aveva già servito sotto il precedente imperatore. Di Seldon non si pressoché nulla fino all'anno 12020, allorché giunse sulla capitale imperiale Trantor per partecipare al Convegno Decennale dei Matematici. Fu in queste circostanze che il dottor Seldon, già assistente di matematica all'Università di Helicon, presentò alla galassia la propria teoria matematica secondo la quale, partendo da un determinato punto della storia, è possibile prevedere le reazioni delle masse a determinati stimoli sociali ed è dunque possibile prevedere a grandi linee il futuro. La relazione, giunta alle orecchie dell'Imperatore, destò molta curiosità e il dottor Seldon venne invitato a proseguire i suoi studi all'Università di Trantor. Prima di questo evento c'è il cosiddetto "Periodo della Fuga", durante il quale si racconta che Seldon cercò di sfuggire alle mire dell'Imperatore rifugiandosi in vari settori di Trantor e vivendo molte peripezie. Si tratta perlopiù di leggende che non hanno nessuna attendibilità storica. In questi anni Seldon sviluppò in modo pratico la scienza che venne da lui definita Psicostoria, sotto il patrocinio dell'Imperatore e di Demerzel, i quali divennero amici dello scienziato. Dopo la scomparsa misteriosa di Demerzel, nel 12028, Cleon I nominò capo di gabinetto lo stesso Seldon, che dovette affrontare i primi sintomi di decadenza dell'Impero. Fu in questi anni che si ebbero le prime rivolte e in particolar modo il tentativo di colpo di stato del gruppo radicale dei Joranumiti, capitanati inizialmente da un certo Laskin Joranum e poi dal braccio destro di questo, Gambol Deen Namarti. A causa di queste sommosse, nel 12038 Cleon I venne assassinato e con lui terminò l'Impero Galattico propriamente detto. A Cleon I successe un governatorato militare, e Seldon dette le dimissioni dal suo incarico, anche perché in quegli anni gli studi psicostorici gli avevano fatto comprendere la prossima caduta dell'Impero. La Giunta prese il potere a Trantor, e in quegli anni cominciarono le prime, serie rivolte armate nella Periferia, tra le quali si distinse la rivolta di Santanni del 12059, dove perse la vita il figlio adottivo di Seldon. Sotto il regno di Agis XIV le idee di Seldon subirono una sistematica persecuzione, e più volte il progetto psicostoria rischiò di essere soppresso. In quegli anni, Hari Seldon scoprì l'inevitabile crollo dell'Impero e un seguente stato di barbarie che sarebbe durato trentamila anni. Allo scopo di ridurre da trentamila a soli mille anni l'interregno che avrebbe preceduto la nascita di un nuovo Impero, Seldon decise di costruire due istituzioni scientifiche ai capi opposti della Galassia. Il Capo della Sicurezza Pubblica imperiale, Linge Chen, accusò Seldon di cospirazione contro l'Impero e per sfuggire alla morta lo scienziato fu costretto a trasferire i membri del suo progetto su un remoto pianeta periferico, Terminus. Hari Seldon era giunto alla fine della sua vita e aveva raggiunto il suo scopo: la creazione delle due Fondazioni. La prima, una fondazione scientifica nota, risiedeva a Terminus ed era impegnata nella creazione dell'Enciclopedia Galattica, la seconda era una fondazione di psicologi dotati di poteri mentali che doveva rimanere nascosta e doveva segretamente guidare le azioni future della Prima Fondazione. Seldon morì nel 12069, sei mesi dopo il trasferimento dei suoi collaboratori, guidati dal dottor Gaal Dormick, su Terminus.

La situazione seguente dell'Impero non ci è nota, sia perché dopo il 45 EF la Prima Fondazione perse i contatti con Trantor, sia perché i documenti che si trovavano sulla capitale imperiale furono in massima parte distrutti dal ribelle Gilmer durante il Grande Sacco. I documenti presenti nell'Università di Trantor, che Ebling Mis visitò nel 297 EF, non ci sono pervenuti. La storia seguente è dunque integralmente la storia dello sviluppo della Prima Fondazione, cui denominazione ufficiale è Fondazione Enciclopedica Numero Uno.

Terminus, dalla sua nascita fino al 50 circa dell'Era della Fondazione (EF), fu governato dal Consiglio dei Fiduciari. Il solo scopo della Fondazione iniziale fu quello di compilare la monumentale Enciclopedia Galattica. Sembrava che Terminus sarebbe rimasta sostanzialmente un'oasi intoccabile di pace e di civiltà durante gli anni seguenti alla Rivolta Zeoniana, ma nel 45 si scoprì che le cose non sarebbero continuate in quel modo. All'incirca nel 49, al termine della guerra con il vicino regno di Smyrno, la Prefettura Imperiale di Anacreon si staccò dal diretto dominio di Trantor e il governatore Detrek Javo si nominò Re. Questi avvenimenti tagliarono anche Terminus dal controllo imperiale, e l'unico ad accorgersi della scottante situazione fu il sindaco Salvor Hardin, che recentemente aveva assunto quella carica dietro pressione della popolazione di Terminus. L'allora capo della Fondazione, il dottor Lewis Pirenne, non diede peso alla crisi fin quando Terminus non ricevette da Anacreon un ultimatum che ordinava la resa e la nascita di una base militare sul suolo del pianeta. Si trattava, per Anacreon, di una mossa strategica che avrebbe in poco tempo portato il giovane regno al predominio sui vicini regni di Smyrno, Konom e Daribow. Fu in quel periodo, nel 50, che la Volta del Tempo a Terminus City venne aperta per la prima volta e si presentò davanti agli occhi stupiti dei capi della Fondazione l'ologramma di Hari Seldon. Lo scienziato rivelò la futilità del progetto di stesura dell'Enciclopedia Galattica, e il vero scopo della Fondazione: dare origine, nell'arco di mille anni, a un nuovo Impero. In determinati periodi sarebbero scoccate delle crisi che la Fondazione avrebbe dovuto risolvere in un solo modo per continuare la sua ascesa, e la minaccia di annessione di Anacreon fu la prima di queste crisi, che presero per le masse il celebre nome di Crisi di Seldon. Nello stesso giorno il sindaco Hardin mise in atto il colpo di stato che tolse il potere dalle mani dei maniacali scienziati del Consiglio dei Fiduciari. Hardin, servendosi di straordinari maneggi politici, operò in modo che nel giro di pochi mesi Anacreon si ritrovasse tra le mani gli ultimatum dei tre Regni vicini, intimanti la distruzione della base su Terminus. Detrek Javo fu costretto ad accettare, e la primi crisi fu superata brillantemente, tuttavia il pericolo di Anacreon fu solo rimandato. Negli anni seguenti Terminus divenne sempre più potente in campo scientifico, e la sua conoscenza dell'energia atomica, scomparsa nella barbara periferia, portò la Fondazione in una situazione di predominio sui regni vicini. Il sindaco Hardin, coadiuvato dalla misteriosa figura di Yohan Lee, accrebbe il proprio potere e in particolar modo diede il via alla Politica degli Aiuti.

Il progetto di politica estera del sindaco Hardin era particolarmente innovativo: egli mirava a potenziare scientificamente i quattro regni a turno, in modo che nessuno potesse prevalere sull'altro e che tutti dipendessero da Terminus. Per fare ciò, trasformò la scienza in una vera e propria religione, che gli storici chiamano Scientismo, in modo tale da lasciare il popolo nell'ignoranza. Si tratta indubbiamente di un sistema efficace ma estremamente deprecabile da un punto di vista etico, del tutto simile a quello adottato da vari dispotici imperatori del passato per mantenere il controllo sulle masse. E' strano che un uomo come Hardin, di indubbio valore morale ("La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci", soleva ripetere), abbia permesso la nascita di questo sistema politico criminale. Ciò nonostante, il potere dello Scientismo e dunque della Fondazione stessa fu chiaro all'epoca della seconda crisi, la cosiddetta Crisi Wienis. La morte del re di Anacreon in circostanze misteriose portò il fratello di Detrek Javo, il principe Wienis, ad assumere la reggenze in attesa che il figlio naturale del vecchio re, Leopold, compiesse la maggior età e divenisse re. La politica di Wienis fu subito improntata all'ostilità contro la Fondazione e contro la religione da essa creata che spadroneggiava su Anacreon, ma i suoi tentativi di togliere il potere dalle mani dei preti (come la tassa sui templi del 78 EF) portarono a numerose proteste popolari che costrinsero Wienis a un atteggiamento più moderato. L'occasione di sferrare la definitiva guerra avvenne quando, nel 79, un mercantile anacreoniano trovò il relitto di un potentissimo incrociatore da battaglia imperiale nello spazio. Sotto consiglio di Leopold, Wienis chiese alla Fondazione di procedere con le riparazioni per trasformare l'incrociatore nell'ammiraglia della flotta di Anacreon e questa acconsentì. Il sindaco Salvor Hardin, all'epoca ancora in carica, riconobbe l'avvicinarsi della crisi quando si rese conto che la crisi esterna di Wienis e la crisi interna di Sermak stavano per scatenarsi nello stesso tempo. Oggi sappiamo infatti che una Crisi di Seldon si verifica allorquando avvengano contemporaneamente una crisi in politica estera e una in politica interna. Nel 79, su Terminus, Sef Sermak e Lewis Bort, affiancati da numerosi collaboratori, fondarono una nuova fazione politica, il Partito Azionista, mirante ad abbattere Hardin e la sua politica di aiuti e insediare come sindaco lo stesso Sermak per sferrare un attacco rapido contro i vicini regni. Nel giro di poco tempo, il comportamento ambiguo del sindaco Hardin portò il prestigio del partito azionista alle stelle e, sebbene la mozione di sfiducia presentata da Sermak al Consiglio di Terminus il giorno prima della partenza di Hardin per Anacreon non riuscì ad abbattere la leadership del sindaco, i cittadini della Fondazione avevano ormai preso in simpatia il programma azionista la vittoria alle prossime elezioni di Sermak era ormai scontata. Hardin, partito quasi come un traditore verso Anacreon per assistere all'incoronazione di re Leopold I, aveva in realtà preparato un audace e diabolico piano per fermare l'offensiva anacreoniana contro la Fondazione, che avrebbe avuto il via il giorno seguente l'incoronazione di Leopold. Allo scoccare della mezzanotte i preti anacreoniani, sobillati dal loro capo religioso l'Alto Prelato Poly Verisof (amico intimo di Hardin), tolsero l'energia a tutti i settori del pianeta templi esclusi e aizzarono le masse a assediare la residenza del re per intimare la consegna dell'ex principe reggente Wienis. Nello stesso tempo il cappellano dell'ammiraglia della flotta anacreoniana convinse l'equipaggio a non procedere oltre nella missione che avrebbe portato la flotta entro un giorno in vista di Terminus per bombardarlo. L'ammiraglia (paradossalmente chiamata Wienis) fece marcia indietro assieme alle altre astronavi allo scopo di raggiungere Anacreon e catturare il principe. Wienis, dopo aver tentato invano di uccidere Hardin, si tolse brutalmente la vita prima di essere catturato. In tal modo la seconda crisi venne superata, ancora una volta per azione del grande Hardin. Tornato su Terminus, il sindaco della Fondazione ricevette le scuse ufficiali dei membri del partito Azionista durante la seconda apparizione di Seldon nella Volta del Tempo. L'ultima azione politica compiuta da Salvor Hardin fu di far firmare ai Quattro Regni il celebre Trattato della Fondazione, secondo il quale nessuno degli stati vicini avrebbe mai dovuto compiere un'azione ostile nei confronti di Terminus. Hardin non si ripresentò alle successive elezioni, tenutesi nell'82, e morì cinque anni più tardi. Il nuovo sindaco della Fondazione, com'era da prevedersi, fu Sef Sermak, che si dimostrò un brillante politico. In politica estera compì la prima, storica espansione con l'assimilazione ufficiale dei regni di Anacreon, Konom, Daribow e Smyrno sotto il diretto controllo governativo di Terminus (avvenuta dopo la crisi interna di Anacreon successiva alla sua guerra con Loris). In politica interna ebbe molta importanza la Riforma Agraria. Sotto il governo di Sermak iniziò la nascita e l'espansione del fenomeno dei Mercanti, uomini della Fondazione che s'inoltravano per parsec nei territori limitrofi con Terminus per vendere i propri prodotti atomici. Come Hari Seldon aveva detto durante la sua seconda apparizione del 14 maggio 81, lo Scientisimo era stato indispensabile per la risoluzione della seconda crisi ma inevitabilmente sarebbe giunto per lui il momento di essere messo da parte, dato che nel tempo avrebbe costituito un grosso ostacolo per la futura espansione della Fondazione. I Mercanti, come vedremo, saranno i simboli della storia futura di Terminus, la causa delle prossime crisi e gli unici possibili risolutori di queste. Riprendiamo la storia della Fondazione nel 134, anno importante a causa dell'annessione di Askone, esempio eclatante del potere della religione e del commercio. L'annessione di Askone avvenne praticamente per l'azione di un singolo individuo, il mercante Limmar Ponyets, giunto sul pianeta per ottenere la scarcerazione del suo collega Eskel Gorov (che secondo alcuni storici sarebbe stato una spia della Fondazione o addirittura il suo comportamento sarebbe stato influenzato dagli uomini della Seconda Fondazione). Gorov, recatosi su Askone apparentemente per vendere i suoi prodotti, venne accusato dalle leggi religiose di quel mondo come un diffusore della parola del diavolo. Dopo lunghi colloqui con il capo supremo del pianeta, il Gran Maestro, Ponyets riuscì a sfruttare la cupidigia degli alti funzionari vendendo loro una macchina capace di mutare il metallo in oro puro. In cambio di questa Gorov fu liberato e Ponyets siglò un trattato che permetteva ai mercanti di commerciare con quel mondo. Nell'arco di cinque anni, grazie anche all'intervento dello Scientismo, il sistema di Askone fu annesso alla Fondazione. Questo famoso episodio mostrò chiaramente ai governi liberi vicini a Terminus lo strapotere che questo stava acquistando.

La Repubblica di Korell fu il primo stato a rifiutare categoricamente qualsiasi contatto con la Fondazione, tanto che nel 150 alcuni mercanti giunti in quella zona non fecero più ritorno. Sospettando che i korelliani facessero uso di armi atomiche, prerogativa esclusiva della Fondazione, nel 154 EF il sindaco di Terminus mandò il capo dei mercanti Hober Mallow sulla capitale di Korell per chiarire il mistero. All'oscuro di tutti stava per avvicinarsi una nuova crisi di Seldon: su Terminus Jorane Sutt, segretario del sindaco, assieme all'Alto Prelato Publis Manlio, diedero il via a complessi maneggi politici per screditare Hober Mallow. Questi, giunto su Korell, firmò un trattato con il commodoro Asper Argo per la vendita di apparecchi atomici ai cittadini korelliani, mentre intanto il vero scopo di Mallow era stato raggiunto: egli aveva scoperto che la repubblica era effettivamente in possesso di armi atomiche, donate al commodoro dall'Impero Galattico. L'Impero, si scoprì quindi, non era morto ma anzi era più forte che mai al centro della galassia (Alicia Argo, moglie del commodoro, venne data in sposa a questi dal padre, un viceré imperiale). Di ritorno su Terminus, Mallow venne pubblicamente accusato di non aver dato ospitalità su Korell a un prete della Fondazione, che probabilmente era poi stato linciato dalla folla. Mallow, nominato Principe dei Mercanti, mostrò durante il processo che il cosiddetto prete Jord Parma era in realtà membro del PSK, la polizia segreta di Korell, venuto per far compiere un passo falso a Mallow e al suo equipaggio. Al termine del processo il prestigio del principe mercante fu altissimo, e in tutta Terminus risuonavano acclamazioni al suo nome. Mallow, con l'aiuto del Ministro dell'Istruzione e della Propaganda Ankor Jael, fece arrestare Sutt e Manlio e divenne il nuovo sindaco della Fondazione. Nel 157, due anni più tardi, come Seldon aveva previsto Korell dichiarò guerra alla Fondazione usando armi atomiche. La guerra durò tre mesi in tutto e si concluse a causa della pressione del popolo korelliano, cui prodotti atomici si erano scaricati. Messo con le spalle al muro, la sollevazione popolare portò alla morte di Argo e Korell venne annesso alla Fondazione. Questa terza crisi mostrò il potere dei mercanti e il rapido declino della religione Scientista, che scomparve nel giro di un secolo. Si può dire che questa fu l'ultima crisi risolta soprattutto grazie all'azione di un singolo personaggio-chiave, dato che le altre furono risolte più che altro per 'psicostorica necessità', come sono soliti dire alcuni storici; a conti fatti oggigiorno si potrebbe dire che le crisi furono risolte tra l'altro per l'azione della Seconda Fondazione.

Dopo la crisi di Korell, dunque, si venne a conoscenza dell'esistenza dell'Impero Galattico al centro. In tutti gli anni seguenti la crisi Wienis non si erano avute notizie dell'Impero, ed era oramai data per certa la sua morte come aveva previsto psicostoricamente Seldon. Negli anni seguenti lo stabilimento dei membri del progetto su Terminus, l'Impero si era costantemente ritirato dalle zone periferiche, giustificano ciò con la scusa che i mondi periferici appesantivano soltanto la gestione della galassia. Sul trono imperiale si susseguirono imperatori deboli su imperatori deboli, i loro regni duravano pochi anni e la loro fine era perlopiù violenta. Sempre più viceré si ribellavano al governo centrale, e non erano pochi i generali fedeli che si tramutavano in spietati assassini per ottenere la 'porpora imperiale'. Un esempio comune di questa situazione ci viene dato dal Caso Siwenna: questo sistema stellare fu sconvolto dalla ribellione del viceré Wiscard, il quale bramava il trono di Trantor. Contro di lui fu mandata una flotta, e al suo arrivo su Siwenna Wiscard fu costretto alla fuga, attaccato dalla popolazione. L'ammiraglio della flotta imperiale, furibondo per non essere riuscito a riconquistare Siwenna con la forza, decise di passare metà della popolazione per le armi e di autorizzare i suoi soldati al saccheggio del pianeta. Wiscard fuggì e col tempo ottenne il governatorato delle Stelle Rosse, mentre l'ammiraglio divenne il nuovo, crudele viceré di Siwenna (venne ucciso da un suo subalterno, Ducem Barr, di cui parleremo in seguito). Questo periodo sanguinoso si concluse con la rivolta di Montel di Paramay: l'Imperatore Daluben VII uccise il viceré ribelle e distrusse completamente il pianeta Paramay. Suo figlio Cleon II fu l'ultimo imperatore della galassia, a anche il più grande dalla morte di Cleon I. Salì al trono nel 176 EF, e sotto il suo regno si ebbe pace e prosperità. Fu sotto il regno di Cleon II che il brillante generale Bel Riose decise di sferrare l'attacco alla Fondazione.

Qui la situazione interna era crollata: Mallow, preso il potere, si dedicò poco alla politica preferendo la gestione del Gruppo Mercantile Mallow, la compagnia di mercanti più importante della Fondazione. Mallow dominò Terminus fino alla morte (tramite brogli elettorali). Nel 255 Il Gruppo Mercantile Mallow, sotto il controllo di Sennett Forrell, e la Spedizione Marittima Darrell, amministrata da Toran Darrell, si fusero creando il Gruppo Commerciale Terminus, che ebbe il monopolio degli scambi commerciali. I Mondi dei Mercanti Indipendenti, furibondi, abbandonarono la Fondazione, cui confini tornarono ad essere quelli degli originali Quattro Regni. Per risolvere la crisi venne creato un triumvirato, formato da Tero Glent, Darrell e Indbur Gatton. Quest'ultimo venne eletto sindaco e avviò una spietata politica di repressione, con la quale si rimpossessò dei Mondi Indipendenti.

Abbiamo dunque mostrato la situazione dell'Impero Galattico e della Fondazione in quegli anni, per far meglio comprendere le cause che porteranno alla Crisi di Riose nel 200 EF. Come abbiamo detto, Riose fu un brillante generale sotto il quale i confini dell'Impero si allargarono nuovamente. La massima campagna politica che Riose voleva portare a terminare era la conquista della Fondazione, la più grande potenza della Periferia. Autorizzato dall'Imperatore, Riose avviò i preparativi e visitò segretamente Terminus per apprendere notizie sul suo nemico. Il generale si alleò con quel Ducem Barr di cui abbiamo parlato (cui figlio Onum incontrò a suo tempo Hober Mallow), e da lui apprese l'esistenza del progetto Seldon e della psicostoria. Senza nessun capo politico adeguato, la Fondazione si ritrovò in poche parole nei guai. Le battaglie combattute non furono molto eclatanti, e Riose si limitò ad un accerchiamento sistematico che aveva le basi su alcuni Mondi Indipendenti facilmente conquistati. Riose catturò anche un mercante, Lathan Devers, che fornì molte informazioni ma che segretamente si preparava a mettere fuori gioco il generale. Al termine dell'accerchiamento, l'Imperatore mandò il suo primo ministro, Lord Brodrig, a supervisionare la campagna bellica. L'attacco sferrato dall'Impero fu rapidissimo e senza pietà: tutti i Mondi Indipendenti cedettero all'impeto del nemico, sebbene alcuni di questi pianeti vennero resi inabitabili per non essere usati come trampolini di lancio da Riose. Il generale si spinse fino a Locris, nelle linee interne della Fondazione, senza incontrare resistenza degna di questo nome. Grazie a un azione lampo, Devers e Barr riuscirono a fuggire e a raggiungere Trantor, dove volevano avvertire l'Imperatore di un falso complotto che vedeva Riose e Brodrig uniti contro di lui. Il piano fallì e i due riuscirono a stento a salvarsi dalla morte, ma il giorno stesso della loro fuga il generale Riose e lord Brodrig vennero richiamati in patria, arrestati e uccisi per cospirazione e lesa maestà. La crisi venne così risolta, non per l'azione di singoli uomini ma per l'azione delle masse, che con il loro comportamento fanno la storia, come dice Seldon. E' indubbio, alla luce dei fatti, che sia stata in realtà la Seconda Fondazione a rovesciare gli avvenimenti e a salvare la Fondazione dal disastro. Siwenna, conquistato dall'Impero durante la guerra, si ribellò e fu il primo pianeta ad essere annesso alla Fondazione nel 202. Il sistema di Siwenna, con la sua ricchezza, portò una breve parentesi di prosperità. La vicenda ha un esito negativo per l'eroico Lathan Devers: dopo essere stato accolto con tutti gli onori in patria, fu arrestato tre anni dopo e costretto ai lavori a vita nella colonia penale di Rura Pente, dove morì pochi anni dopo. Le perdite totali furono di 500.000 uomini circa e di 530 astronavi. La Fondazione, si potrebbe dire, non imparò niente dalla Crisi di Riose, anzi peggiorò sempre di più: dopo il 207 il governo di Terminus prese rapidamente la via del tracollo, e avvenimenti infausti si profilavano all'orizzonte. Già dall'epoca della politica corrotta di Mallow, il governo della Fondazione non era più un sistema democratico ma autoritario: la situazione giunse al livello più basso con l'ascesa al potere di Indbur, che si comportò praticamente come un sovrano assolutistico e mantenne il potere fino alla morte. Si poteva pensare che con la sua fine sarebbe finita anche l'era dei sindaci dispotici, ma al di là di ogni previsione (tranne di quella di Seldon), Indbur diede vita a una dinastia di sindaci-re. Salirono al potere Indbur Gatton II, tiranno senza nessuna capacità, e poi Indbur Gatton III, un sindaco magnanimo ma con pochissima abilità. Fu sotto Indbur III che la situazione interna della Fondazione giunse al punto di rottura: i Mondi Indipendenti, sconfitti dal primo Indbur, avevano subito l'occupazione imperiale ma si erano ripresi per primi dalla Grande Depressione economica che seguì l'invasione di Riose. Grazie a ciò furono i primi a rendersi conto che la situazione oramai doveva essere rovesciata in qualche modo, e l'unico modo possibile era la guerra civile. Riunitisi sul pianeta Radole, i capi dei Mondi Indipendenti avevano ormai una flotta abbastanza potente per il grande passo, la dichiarazione di guerra alla madrepatria. I loro progetti furono però bloccati quando, nell'anno 297, un oscuro personaggio chiamato Il Mulo invase i confini della Fondazione.

Non si sa molto del Mulo. Nonostante sia stato il personaggio più importante della storia del Grande Interregno, rimase fino alla morte e oltre una figura avvolta nel mistero. Gli studi di Ebling Mis, di Arcady Darrell, del capitano Han Pritcher sono fondamentali per ricostruire gli avvenimenti di questo periodo storico. Nato in un non meglio precisato mondo "di acqua stagnante", il Mulo rimase orfano dalla nascita e schernito da tutte le persone che incontrava a causa del suo ridicolo aspetto fisico: alto un metro e settanta, peso quaranta chili, con una piccola proboscide che gli spuntava da sopra la bocca, il Mulo era una figura apparentemente ridicola ma al suo interno possedeva una potenza spaventosa, capace di ridurre all'estinzione la razza umana. Fu nell'adolescenza che i Mulo scoprì di possedere poteri mentali: grazie ad essi poteva sentire le emozioni della gente e influenzare il loro comportamento, oltre a farle soffrire in una maniera indicibile. Non ci volle molto a far capire al Mulo che quei poteri potevano essere usati per vendicarsi finalmente di tutti i torti subiti, per far soffrire l'umanità che lo aveva fatto soffrire. Servendosi di un pirata, il Mulo s'impossessò di un asteroide, la sua prima base per la conquista di mezza galassia. Da lì conquisto il pianeta Borka nel sistema di Santanni, e da questo s'impossessò del Ducato di Cremmis. Quindi ottenne senza sforzo il regno di Dalagoth e da lì decise per il gran possesso: afferrare il controllo della ricchissima e potentissima Prefettura di Kalgan. Kalgan, senza dubbio tra i più ricchi mondi della galassia, cedette senza storie al Mulo, e Balus Keffin, tiranno di quel pianeta che si preparava a una campagna di conquiste nella Periferia, divenne un fedelissimo servo del mutante. La flotta kalganiana era più che sufficiente per gli scopi del Mulo: schiacciare la Fondazione e conquistare la Galassia. Il 27 di febbraio le forze del nuovo Signore di Kalgan invasero lo spazio della Fondazione ed ebbero il primo scontro con una nave doganale. I Mondi Indipendenti, riuniti a Radole, sottovalutarono la situazione anche dopo la sconfitta di Horleggor, ma pochi giorni dopo la notizia che il Mulo aveva bombardato a tradimento il mondo indipendente di Mnemon si capì che le ambizioni di questo personaggio erano pazzesche: non ci fu più il tempo della guerra civile, la flotta dei Mondi Indipendenti si unì a quella della Fondazione e insieme decisero di difendere la patria comune dalla disfatta. C'era, su tutta Terminus, un senso di calma e di fiducia sul Progetto Seldon: la Fondazione semplicemente non poteva cadere, non poteva perdere, perché così voleva il Progetto. Ma il Progetto non era infallibile, ed era appena fallito.

Lasciata la conduzione della guerra a Lord Keffin di Kalgan, il Mulo si unì a una coppia della Fondazione spacciandosi per il suo buffone di corte fuggito e riuscì a raggiungere in tal modo la capitale Terminus. Sapeva che la Fondazione era un avversario non sottovalutabile, che aveva sconfitto anche il potente Impero: bisognava giocare d'astuzia. Nel giorno della quinta apparizione di Seldon alla Volta del Tempo il Mulo sferrò il suo attacco definitivo: Hari Seldon, apparso nel prisma olografico, annunciò una crisi completamente differente e questo, assieme al controllo emotivo del Mulo, fece esplodere un attacco isterico tra i presenti. Nello stesso momento, servendosi dell'invenzione del Depressone Atomico, il mutante tolse l'energia nella Volta e le sue navi atterrarono su Terminus: la Fondazione, l'invincibile Fondazione, era caduta.

Non sappiamo cosa successe a Indbur III, anche se è più che probabile che venne ucciso. Suo figlio Indbur IV venne ucciso mentre tentava di lasciare di nascosto il pianeta. Pochi riuscirono a fuggire, tra questi Bayta e Toran Darrell, la coppia che aveva con sé il Mulo, e il dottor Ebling Mis. Portandosi dietro la causa della catastrofe, i Darrell e il dottor Mis decisero di dare il via alla ricerca della Seconda Fondazione, la misteriosa istituzione creata da Seldon al capo opposto della Galassia quasi tre secoli prima. Intanto, su Terminus si ebbe la nascita di varie associazioni segrete allo scopo di combattere l'occupazione e attentare la vita del Mulo e del suo fidato lord Keffin, il quale verrà poi sostituito con Han Pritcher. Pritcher era inizialmente un tenente al servizio della Fondazione, sebbene spesso in contrasto con le idee politiche dei suoi superiori, ed era membro di partiti segreti democratici. Entrò a far parte di una società segreta poco dopo l'occupazione di Terminus, ma durante un tentativo di attentato venne catturato e subì un massiccio condizionamento mentale, diventando il fedele servitore del Mulo. Pritcher fu mandato sulle tracce del gruppo alla ricerca della Seconda Fondazione. A questo punto vale la pena accennare brevemente a ciò che successe all'Impero Galattico dopo la sconfitta di Riose: circa cinque anni dopo gli avvenimenti della Terza Crisi, un ribelle di nome Gilmer bombardò improvvisamente con spaventosa brutalità il pianeta Trantor, la capitale d'acciaio dell'Impero. Nei giorni seguenti avvenne il più sanguinoso degli olocausti nella storia galattica: 35 miliardi di esseri umani persero la vita, Trantor fu saccheggiata e in parte distrutta, Cleon II venne ucciso e la famiglia imperiale riuscì a stento a fuggire. Il palazzo imperiale fu occupato e, dopo alcuni giorni di eroica resistenza, l'Università Galattica fu l'unico edificio governativo che non fu violato. Sebbene Gilmer e i ribelli morirono per vicende alterne nel volgere di un anno, il Sacco di Trantor o Grande Sacco sancì la fine definitiva di ciò che rimaneva dell'Impero Galattico. Dagobert IX, figlio di Cleon II, stabilì la residenza 'imperiale' su Neotrantor, patetico mondo nel sistema di Delicass: l'Impero Galattico era ridotto a venti mondi agricoli, che vennero occupati vent'anni dopo dalle forze del Mulo. Giunti su Neotrantor, i fuggitivi della Fondazione ottennero da Dagobert IX il permesso di visitare le rovine di Trantor per svolgere ricerche nell'Università. Il pianeta era un cumulo di rovine, abitato da appena duecentomila persone, dedite a un'agricoltura di sussistenza. Il dottor Mis si mise al lavoro e fu solo dopo molti giorni di lavoro che scoprì finalmente l'ubicazione della Seconda Fondazione: fu allora che Bayta Darrell, compresa l'identità dell'essere che si portava dietro, uccise Mis prima che potesse rivelare al Mulo l'informazione e così i diabolici piani del mutante furono sventati. In parte sconfitto, il Mulo fece ritorno su Kalgan e non prese provvedimenti contro i Darrell: si potrebbe che era depresso. Dal 298 al 302 il Mulo diede vita a una serie di campagne per cercare la Seconda Fondazione, l'unica cosa in grado di distruggere lui e la sua Unione dei Mondi, che ormai comprendeva 1/10 della galassia e 1/15 della sua popolazione. Durante l'ultima di queste spedizioni, sul pianeta Tazenda, il Mulo cadde nella trappola degli uomini della Seconda Fondazione e la sua mente venne mutata cancellando da questa i propositi di conquista. Gli ultimi cinque anni di governo del mutante furono anni di pace e prosperità, mentre la Seconda Fondazione iniziò a lavorare per salvare ciò che rimaneva del Piano Seldon. Nel 307 il Mulo morì (era sterile, e non poteva avere eredi), e la Fondazione dichiarò la propria indipendenza dall'Unione dei Mondi. Nel giro di un anno, i vecchi confini di Terminus furono ristabiliti e la fu avviata una politica di tipo democratico come quella che aveva preceduto Mallow. Han Pritcher prese le redini dell'Unione come Primo Cittadino e successore del Mulo, e attaccò la rediviva Fondazione. La guerra durò in totale sei mesi, e finì allorquando alcune navi mercantili spezzarono l'assedio di Terminus e rifornirono la popolazione di generi alimentari. Incapace di proseguire l'assedio, Pritcher mise fine ai suoi propositi.

La situazione sulla Fondazione, intanto, non era poi delle più rosee. Il Mulo aveva gettato un'ombra cupa sul popolo, che si era ritrovata da oppressore a oppresso. Nello stesso tempo, era chiaro che l'ascesa del mutante non era stata prevista dalla psicostoria di Seldon (sebbene era stato ipotizzato dagli psicostorici un 4% di possibilità che durante la Quarta Crisi il pianeta Terminus sarebbe stato occupato da una potenza nemica). Questo significava che il complesso Piano Seldon era deragliato dai binari prefissati dalla scienza psicostorica, ed era assolutamente necessario fargli riprendere il suo corso regolare. La Seconda Fondazione si impegnò in questo scopo per i settanta anni precedenti la Guerra Stettiniana, utilizzando per questo scopo la nipote di Bayta Darell, Arcadia. La Fondazione allo stesso tempo era affetta dal complesso della Fondazione gemella, istituzione di psicologici e matematici dotati di poteri mentali grandi quanto quelli del Mulo. La Seconda Fondazione aveva distrutto il potere del Mulo e il suo precoce Impero, aveva sconfitto la più grande minaccia del genere umano e sembrava, agli occhi dei cittadini di Terminus, che la misteriosa istituzione poteva tutto. La Seconda Fondazione divenne in breve temuta al di là ogni cosa, e l'ossessione di trovarla e distruggerla fu più o meno una costante in quegli anni seguenti la sconfitta del Mulo. Tutti i più grandi studiosi setacciarono a fondo i documenti dell'Università di Trantor, senza trovare nessuna soluzione all'enigma. Intanto, nel 375 il Primo Cittadino di Kalgan, Thallos, fu brutalmente spodestato dal comandante della sua flotta, Stettin, che si autoproclamò Signore dell'Unione dei Mondi. Stettin era un uomo impulsivo, che credeva nella guerra e nella forza più che nella diplomazia e, nonostante i cauti ammonimenti del suo primo ministro Lev Meris, la sua politica fu fin dall'inizio ostile alla Fondazione. Cinque mesi dopo questi eventi il dottor Homir Munn e Arcadia Darell giunsero su Kalgan allo scopo di visitare il mitico palazzo del Mulo e scoprire al suo interno informazioni di sicura importanza per scoprire l'ubicazione della Seconda Fondazione. Inizialmente riluttante, Stettin fu convinto dalla sua amante Lady Callia (inequivocabilmente una donna dotata di poteri mentali appartenente alla Fondazione gemella) ad acconsentire alla richiesta di Munn e nel mese che seguì lo studioso consultò quasi cinquanta volumi della biblioteca privata del Mulo. La situazione tracollò improvvisamente quando Stettin decise di usare una volta per tutte la propria flotta contro la Fondazione: le proteste popolari contro le ambasciate di Terminus su Kalgan avevano relativamente preparato il Sindaco al confronto, ma la vera sicurezza della Fondazione era che, in un modo o in un altro, i guardiani del Progetto Seldon sarebbero intervenuti e avrebbero risolto la situazione a vantaggio di Terminus. Sfuggita alla cattura, Arcadia Darell giunse su Trantor aiutata da una coppia di quelle parti, e da lì partì poi il processo che avrebbe portato il Piano Seldon sui vecchi binari. Il 27 di maggio del 376 la flotta kalganiana passò o confini della Fondazione e distrusse l'incrociatore doganale Hober Mallow. L'evento portò all'inizio della Guerra Stettiniana. Le prime battaglie tra Kalgan e la Fondazione furono relativamente negative per quest'ultima, ma la flotta di Stettin ebbe comunque più perdite di quella del nemico. Dopo circa tre mesi di guerra, la Fondazione subì una massiccia disfatta nel sistema stellare di Ifni, sebbene la propaganda di Terminus cercò di sminuire la vittoria di Kalgan. L'Unione dei Mondi poteva vantare di un sistema molto più accentrato e di una flotta rapida negli spostamenti, ma la Fondazione possedeva forze difficilmente estinguibili e più di tutto aveva la cieca fiducia nell'intervento della Seconda Fondazione. Dopo quattro mesi, la flotta di Kalgan aveva conquistato tutti i sistemi nemici tranne quelli appartenenti agli originali Quattro Regni: le perdite da parte della Fondazione erano tuttavia piuttosto basse. Fu allo scoccare del quinto mese di guerra che su Terminus giunse un carico alimentare da Trantor, portato lì da Preem Palver, che teneva in custodia la figlia di Toran Darell, Arcadia. Gli aiuti alimentari infusero alla Fondazione nuova carica e il 17 settembre venne combattuta l'ultima battaglia: 300 astronavi dalla parte di Kalgan, circa 80 da quella della Fondazione. Grazie a una geniale mossa di accerchiamento, nella battaglia di Quoriston la flotta stettiniana fu distrutta quasi completamente. Kalgan perse duecentoquaranta astronavi, la Fondazione solo otto: Stettin era stato sconfitto. Cinque giorni dopo Terminus era in stato di festa, la pace con Kalgan era stata firmata e Munn e Arcadia erano tornati finalmente a casa dopo dieci mesi di assenza. La ragazza quindicenne e il padre furono premiati, assieme a Homir Munn, per aver risolto l'enigma una volta per sempre l'enigma della Seconda Fondazione. Seldon diceva che la Seconda Fondazione si trovava al capo opposto della galassia ma, come rivelò Arcadia, un circolo non ha un capo. Questo significava che Terminus era la Seconda Fondazione.

Fu a causa di questa rivelazione che, nel giro di un paio di giorni, fu scovata su Terminus la base operazioni della Seconda Fondazione e tutti i suoi agenti, circa cinquanta, furono arrestati e giustiziati. Altri dispersi nello spazio, tra cui Lady Callia di Kalgan, vennero catturati e uccisi pochi mesi più tardi. Con questa azione terminava l'Era della Ricerca, con la convinzione che la Seconda Fondazione fosse stata finalmente eliminata fin nelle radici. In realtà, nessuno poteva sospettare che la misteriosa istituzione era tutt'altro che morta e anzi che i suoi componenti erano riusciti nel progetto di ritornare nell'anonimato e di rimettere in funzione il Progetto Seldon. Questo avvenne sotto il più grande capo della Seconda Fondazione, il Primo Oratore Preem Palver, spacciatosi per commerciante di Trantor (queste informazioni, ovviamente, sono giunte in nostro possesso solo dopo accurate ricerche in questi ultimi anni). La Guerra Stettiniana fu l'ultimo avvenimento bellico nella storia della Fondazione per circa due secoli, e senza dubbio l'ultima guerra di rilievo combattuta durante l'Interregno. Con la restaurazione della democrazia, la Fondazione prosperò e s'ingigantì dal 380 fino al 500 ca., annettendo tra l'altro i sistemi della morente Unione dei Mondi, l'ultima potenza galattica degna di rilievo. A causa di ciò, nei vent'anni seguenti la sconfitta di Stettin i confini della Fondazione si raddoppiarono, e Terminus giunse a governare 1/6 della galassia: la strada sembrava ormai spianata per il trionfo del Progetto Seldon e la nascita, nell'arco di mezzo millennio, del Secondo Impero.

Gli avvenimenti che cominciarono a cambiare tutto ciò ebbero inizio nel 493 EF, con l'ascesa alla carica di Sindaco dell'abilissima Harla Branno, soprannominata la Bronzea. Questo grande politico dovette affrontare, dopo quasi 200 anni di calma quasi ininterrotta, una nuova Crisi di Seldon che culminò nel 497. Alcuni gruppi politici, vista la straordinaria espansione della Fondazione (che negli ultimi vent'anni era stata rinominata Federazione della Fondazione), fecero pressioni affinché la capitale venisse spostata in un sistema più centrale per gestire al meglio gli affari. Il sindaco Branno si oppose duramente a queste convinzioni, e difese la scelta di Terminus come capitale poiché ormai era diventato il simbolo vivente del grande Piano Seldon e quindi della stessa Fondazione. Lo spostamento della capitale avrebbe portato a conseguenze critiche, e l'apparizione di Hari Seldon nella Volta del Tempo (ridefinita Seldon Hall) davanti a un vastissimo pubblico confermò l'opinione della Branno. Il prestigio del Sindaco giunse alle stelle, e i suoi nemici politici furono democraticamente ridotti al silenzio: la Crisi si era risolta senza nessuno spargimento di sangue. Fu durante la seduta del Consiglio della Fondazione nel giorno stesso dell'apparizione di Seldon che il giovane consigliere Golan Trevize espose pubblicamente la sua teoria secondo la quale il Piano Seldon si era ripreso fin troppo bene nonostante l'avvento del Mulo, e questo significava che la Seconda Fondazione era stata tutt'altro che sconfitta. Il sindaco Branno, inquietata da ciò che l'opinione pubblica avrebbe potuto pensare di quell'affermazione, afferrò velocemente il controllo facendo arrestare il consigliere Trevize per tradimento. Per non farlo più parlare, lo costrinse a un esilio probabilmente a vita allo scopo di trovare le tracce della possibile esistenza della Seconda Fondazione. Al consigliere fu fornita una moderna astronave antigravitazione, la Far Star (discendente dell'omonima nave che guidò Hober Mallow su Korell), e fu coadiuvato nella sua impresa dal dottor Janov Pelorat, cui scopo era di trovare le origini dell'umanità nel misterioso pianeta Terra. Con la falsa scusa di una spedizione archeologica, il consigliere Trevize fu allontanato da Terminus e con lui il suo ex amico nonché traditore Munn Li Compor, a cui fu affidato il compito di sorvegliare Trevize. Dopo un solo mese, a causa dell'avvicinarsi della Far Star al misconosciuto pianeta Gaia, il Sindaco Branno raggiunse il mondo senza ottenere nulla. Nel viaggio di ritorno avviò il processo che avrebbe reso l'Unione Sayshell, da sempre neutrale verso la Federazione della Fondazione, membro del governo di Terminus.

All'oscuro di tutti, invece, il consigliere Trevize e il suo collega Pelorat avevano iniziato il processo che avrebbe reso la Galassia un essere vivente sul modello del pianeta Gaia. Con lo sforzo degli abitanti del pianeta e senza che la Fondazione venisse a saperlo, il Piano Seldon era fallito. Nel 502 i sette milioni di mondi della Federazione della Fondazione fondarono la Casa dei Mondi, prima parte del processo di creazione di Galaxia.

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