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La storia della Fondazione,
come tutti sappiamo, è in pratica la storia del grande Progetto
Seldon. Hari Seldon, secondo le fonti più comuni, nacque
nell'11988 dell'Era Galattica sul pianeta Helicon. Pochi avranno
forse notato che questa data combacia anche con quella della
nascita dell'imperatore Cleon I, molto legato a Seldon. Alcuni
storici ritengono che le date siano state fatte combaciare
giacché l'anno di nascita di Seldon è, come tutti i fatti che
riguardano la vita personale dello scienziato, incerto. Nel
12010 Cleon I salì al trono come successore del padre Stanel VI,
morto in circostanze misteriose nel proprio letto, e il suo capo
di gabinetto divenne Eto Demerzel, che aveva già servito sotto
il precedente imperatore. Di Seldon non si pressoché nulla fino
all'anno 12020, allorché giunse sulla capitale imperiale Trantor
per partecipare al Convegno Decennale dei Matematici. Fu in
queste circostanze che il dottor Seldon, già assistente di
matematica all'Università di Helicon, presentò alla galassia la
propria teoria matematica secondo la quale, partendo da un
determinato punto della storia, è possibile prevedere le
reazioni delle masse a determinati stimoli sociali ed è dunque
possibile prevedere a grandi linee il futuro. La relazione,
giunta alle orecchie dell'Imperatore, destò molta curiosità e il
dottor Seldon venne invitato a proseguire i suoi studi
all'Università di Trantor. Prima di questo evento c'è il
cosiddetto "Periodo della Fuga", durante il quale si racconta
che Seldon cercò di sfuggire alle mire dell'Imperatore
rifugiandosi in vari settori di Trantor e vivendo molte
peripezie. Si tratta perlopiù di leggende che non hanno nessuna
attendibilità storica. In questi anni Seldon sviluppò in modo
pratico la scienza che venne da lui definita Psicostoria, sotto
il patrocinio dell'Imperatore e di Demerzel, i quali divennero
amici dello scienziato. Dopo la scomparsa misteriosa di Demerzel,
nel 12028, Cleon I nominò capo di gabinetto lo stesso Seldon,
che dovette affrontare i primi sintomi di decadenza dell'Impero.
Fu in questi anni che si ebbero le prime rivolte e in particolar
modo il tentativo di colpo di stato del gruppo radicale dei
Joranumiti, capitanati inizialmente da un certo Laskin Joranum e
poi dal braccio destro di questo, Gambol Deen Namarti. A causa
di queste sommosse, nel 12038 Cleon I venne assassinato e con
lui terminò l'Impero Galattico propriamente detto. A Cleon I
successe un governatorato militare, e Seldon dette le dimissioni
dal suo incarico, anche perché in quegli anni gli studi
psicostorici gli avevano fatto comprendere la prossima caduta
dell'Impero. La Giunta prese il potere a Trantor, e in quegli
anni cominciarono le prime, serie rivolte armate nella Periferia,
tra le quali si distinse la rivolta di Santanni del 12059, dove
perse la vita il figlio adottivo di Seldon. Sotto il regno di
Agis XIV le idee di Seldon subirono una sistematica persecuzione,
e più volte il progetto psicostoria rischiò di essere soppresso.
In quegli anni, Hari Seldon scoprì l'inevitabile crollo
dell'Impero e un seguente stato di barbarie che sarebbe durato
trentamila anni. Allo scopo di ridurre da trentamila a soli
mille anni l'interregno che avrebbe preceduto la nascita di un
nuovo Impero, Seldon decise di costruire due istituzioni
scientifiche ai capi opposti della Galassia. Il Capo della
Sicurezza Pubblica imperiale, Linge Chen, accusò Seldon di
cospirazione contro l'Impero e per sfuggire alla morta lo
scienziato fu costretto a trasferire i membri del suo progetto
su un remoto pianeta periferico, Terminus. Hari Seldon era
giunto alla fine della sua vita e aveva raggiunto il suo scopo:
la creazione delle due Fondazioni. La prima, una fondazione
scientifica nota, risiedeva a Terminus ed era impegnata nella
creazione dell'Enciclopedia Galattica, la seconda era una
fondazione di psicologi dotati di poteri mentali che doveva
rimanere nascosta e doveva segretamente guidare le azioni future
della Prima Fondazione. Seldon morì nel 12069, sei mesi dopo il
trasferimento dei suoi collaboratori, guidati dal dottor Gaal
Dormick, su Terminus.
La situazione seguente
dell'Impero non ci è nota, sia perché dopo il 45 EF la Prima
Fondazione perse i contatti con Trantor, sia perché i documenti
che si trovavano sulla capitale imperiale furono in massima
parte distrutti dal ribelle Gilmer durante il Grande Sacco. I
documenti presenti nell'Università di Trantor, che Ebling Mis
visitò nel 297 EF, non ci sono pervenuti. La storia seguente è
dunque integralmente la storia dello sviluppo della Prima
Fondazione, cui denominazione ufficiale è Fondazione
Enciclopedica Numero Uno.
Terminus, dalla sua nascita
fino al 50 circa dell'Era della Fondazione (EF), fu governato
dal Consiglio dei Fiduciari. Il solo scopo della Fondazione
iniziale fu quello di compilare la monumentale Enciclopedia
Galattica. Sembrava che Terminus sarebbe rimasta sostanzialmente
un'oasi intoccabile di pace e di civiltà durante gli anni
seguenti alla Rivolta Zeoniana, ma nel 45 si scoprì che le cose
non sarebbero continuate in quel modo. All'incirca nel 49, al
termine della guerra con il vicino regno di Smyrno, la
Prefettura Imperiale di Anacreon si staccò dal diretto dominio
di Trantor e il governatore Detrek Javo si nominò Re. Questi
avvenimenti tagliarono anche Terminus dal controllo imperiale, e
l'unico ad accorgersi della scottante situazione fu il sindaco
Salvor Hardin, che recentemente aveva assunto quella carica
dietro pressione della popolazione di Terminus. L'allora capo
della Fondazione, il dottor Lewis Pirenne, non diede peso alla
crisi fin quando Terminus non ricevette da Anacreon un ultimatum
che ordinava la resa e la nascita di una base militare sul suolo
del pianeta. Si trattava, per Anacreon, di una mossa strategica
che avrebbe in poco tempo portato il giovane regno al predominio
sui vicini regni di Smyrno, Konom e Daribow. Fu in quel periodo,
nel 50, che la Volta del Tempo a Terminus City venne aperta per
la prima volta e si presentò davanti agli occhi stupiti dei capi
della Fondazione l'ologramma di Hari Seldon. Lo scienziato
rivelò la futilità del progetto di stesura dell'Enciclopedia
Galattica, e il vero scopo della Fondazione: dare origine,
nell'arco di mille anni, a un nuovo Impero. In determinati
periodi sarebbero scoccate delle crisi che la Fondazione avrebbe
dovuto risolvere in un solo modo per continuare la sua ascesa, e
la minaccia di annessione di Anacreon fu la prima di queste
crisi, che presero per le masse il celebre nome di Crisi di
Seldon. Nello stesso giorno il sindaco Hardin mise in atto il
colpo di stato che tolse il potere dalle mani dei maniacali
scienziati del Consiglio dei Fiduciari. Hardin, servendosi di
straordinari maneggi politici, operò in modo che nel giro di
pochi mesi Anacreon si ritrovasse tra le mani gli ultimatum dei
tre Regni vicini, intimanti la distruzione della base su
Terminus. Detrek Javo fu costretto ad accettare, e la primi
crisi fu superata brillantemente, tuttavia il pericolo di
Anacreon fu solo rimandato. Negli anni seguenti Terminus divenne
sempre più potente in campo scientifico, e la sua conoscenza
dell'energia atomica, scomparsa nella barbara periferia, portò
la Fondazione in una situazione di predominio sui regni vicini.
Il sindaco Hardin, coadiuvato dalla misteriosa figura di Yohan
Lee, accrebbe il proprio potere e in particolar modo diede il
via alla Politica degli Aiuti.
Il progetto di politica estera
del sindaco Hardin era particolarmente innovativo: egli mirava a
potenziare scientificamente i quattro regni a turno, in modo che
nessuno potesse prevalere sull'altro e che tutti dipendessero da
Terminus. Per fare ciò, trasformò la scienza in una vera e
propria religione, che gli storici chiamano Scientismo, in modo
tale da lasciare il popolo nell'ignoranza. Si tratta
indubbiamente di un sistema efficace ma estremamente deprecabile
da un punto di vista etico, del tutto simile a quello adottato
da vari dispotici imperatori del passato per mantenere il
controllo sulle masse. E' strano che un uomo come Hardin, di
indubbio valore morale ("La violenza è l'ultimo rifugio degli
incapaci", soleva ripetere), abbia permesso la nascita di
questo sistema politico criminale. Ciò nonostante, il potere
dello Scientismo e dunque della Fondazione stessa fu chiaro
all'epoca della seconda crisi, la cosiddetta Crisi Wienis. La
morte del re di Anacreon in circostanze misteriose portò il
fratello di Detrek Javo, il principe Wienis, ad assumere la
reggenze in attesa che il figlio naturale del vecchio re,
Leopold, compiesse la maggior età e divenisse re. La politica di
Wienis fu subito improntata all'ostilità contro la Fondazione e
contro la religione da essa creata che spadroneggiava su
Anacreon, ma i suoi tentativi di togliere il potere dalle mani
dei preti (come la tassa sui templi del 78 EF) portarono a
numerose proteste popolari che costrinsero Wienis a un
atteggiamento più moderato. L'occasione di sferrare la
definitiva guerra avvenne quando, nel 79, un mercantile
anacreoniano trovò il relitto di un potentissimo incrociatore da
battaglia imperiale nello spazio. Sotto consiglio di Leopold,
Wienis chiese alla Fondazione di procedere con le riparazioni
per trasformare l'incrociatore nell'ammiraglia della flotta di
Anacreon e questa acconsentì. Il sindaco Salvor Hardin,
all'epoca ancora in carica, riconobbe l'avvicinarsi della crisi
quando si rese conto che la crisi esterna di Wienis e la crisi
interna di Sermak stavano per scatenarsi nello stesso tempo.
Oggi sappiamo infatti che una Crisi di Seldon si verifica
allorquando avvengano contemporaneamente una crisi in politica
estera e una in politica interna. Nel 79, su Terminus, Sef
Sermak e Lewis Bort, affiancati da numerosi collaboratori,
fondarono una nuova fazione politica, il Partito Azionista,
mirante ad abbattere Hardin e la sua politica di aiuti e
insediare come sindaco lo stesso Sermak per sferrare un attacco
rapido contro i vicini regni. Nel giro di poco tempo, il
comportamento ambiguo del sindaco Hardin portò il prestigio del
partito azionista alle stelle e, sebbene la mozione di sfiducia
presentata da Sermak al Consiglio di Terminus il giorno prima
della partenza di Hardin per Anacreon non riuscì ad abbattere la
leadership del sindaco, i cittadini della Fondazione avevano
ormai preso in simpatia il programma azionista la vittoria alle
prossime elezioni di Sermak era ormai scontata. Hardin, partito
quasi come un traditore verso Anacreon per assistere
all'incoronazione di re Leopold I, aveva in realtà preparato un
audace e diabolico piano per fermare l'offensiva anacreoniana
contro la Fondazione, che avrebbe avuto il via il giorno
seguente l'incoronazione di Leopold. Allo scoccare della
mezzanotte i preti anacreoniani, sobillati dal loro capo
religioso l'Alto Prelato Poly Verisof (amico intimo di Hardin),
tolsero l'energia a tutti i settori del pianeta templi esclusi e
aizzarono le masse a assediare la residenza del re per intimare
la consegna dell'ex principe reggente Wienis. Nello stesso tempo
il cappellano dell'ammiraglia della flotta anacreoniana convinse
l'equipaggio a non procedere oltre nella missione che avrebbe
portato la flotta entro un giorno in vista di Terminus per
bombardarlo. L'ammiraglia (paradossalmente chiamata Wienis)
fece marcia indietro assieme alle altre astronavi allo scopo di
raggiungere Anacreon e catturare il principe. Wienis, dopo aver
tentato invano di uccidere Hardin, si tolse brutalmente la vita
prima di essere catturato. In tal modo la seconda crisi venne
superata, ancora una volta per azione del grande Hardin. Tornato
su Terminus, il sindaco della Fondazione ricevette le scuse
ufficiali dei membri del partito Azionista durante la seconda
apparizione di Seldon nella Volta del Tempo. L'ultima azione
politica compiuta da Salvor Hardin fu di far firmare ai Quattro
Regni il celebre Trattato della Fondazione, secondo il quale
nessuno degli stati vicini avrebbe mai dovuto compiere un'azione
ostile nei confronti di Terminus. Hardin non si ripresentò alle
successive elezioni, tenutesi nell'82, e morì cinque anni più
tardi. Il nuovo sindaco della Fondazione, com'era da prevedersi,
fu Sef Sermak, che si dimostrò un brillante politico. In
politica estera compì la prima, storica espansione con
l'assimilazione ufficiale dei regni di Anacreon, Konom, Daribow
e Smyrno sotto il diretto controllo governativo di Terminus
(avvenuta dopo la crisi interna di Anacreon successiva alla sua
guerra con Loris). In politica interna ebbe molta importanza la
Riforma Agraria. Sotto il governo di Sermak iniziò la nascita e
l'espansione del fenomeno dei Mercanti, uomini della Fondazione
che s'inoltravano per parsec nei territori limitrofi con
Terminus per vendere i propri prodotti atomici. Come Hari Seldon
aveva detto durante la sua seconda apparizione del 14 maggio 81,
lo Scientisimo era stato indispensabile per la risoluzione della
seconda crisi ma inevitabilmente sarebbe giunto per lui il
momento di essere messo da parte, dato che nel tempo avrebbe
costituito un grosso ostacolo per la futura espansione della
Fondazione. I Mercanti, come vedremo, saranno i simboli della
storia futura di Terminus, la causa delle prossime crisi e gli
unici possibili risolutori di queste. Riprendiamo la storia
della Fondazione nel 134, anno importante a causa
dell'annessione di Askone, esempio eclatante del potere della
religione e del commercio. L'annessione di Askone avvenne
praticamente per l'azione di un singolo individuo, il mercante
Limmar Ponyets, giunto sul pianeta per ottenere la scarcerazione
del suo collega Eskel Gorov (che secondo alcuni storici sarebbe
stato una spia della Fondazione o addirittura il suo
comportamento sarebbe stato influenzato dagli uomini della
Seconda Fondazione). Gorov, recatosi su Askone apparentemente
per vendere i suoi prodotti, venne accusato dalle leggi
religiose di quel mondo come un diffusore della parola del
diavolo. Dopo lunghi colloqui con il capo supremo del pianeta,
il Gran Maestro, Ponyets riuscì a sfruttare la cupidigia degli
alti funzionari vendendo loro una macchina capace di mutare il
metallo in oro puro. In cambio di questa Gorov fu liberato e
Ponyets siglò un trattato che permetteva ai mercanti di
commerciare con quel mondo. Nell'arco di cinque anni, grazie
anche all'intervento dello Scientismo, il sistema di Askone fu
annesso alla Fondazione. Questo famoso episodio mostrò
chiaramente ai governi liberi vicini a Terminus lo strapotere
che questo stava acquistando.
La Repubblica di Korell fu il
primo stato a rifiutare categoricamente qualsiasi contatto con
la Fondazione, tanto che nel 150 alcuni mercanti giunti in
quella zona non fecero più ritorno. Sospettando che i korelliani
facessero uso di armi atomiche, prerogativa esclusiva della
Fondazione, nel 154 EF il sindaco di Terminus mandò il capo dei
mercanti Hober Mallow sulla capitale di Korell per chiarire il
mistero. All'oscuro di tutti stava per avvicinarsi una nuova
crisi di Seldon: su Terminus Jorane Sutt, segretario del
sindaco, assieme all'Alto Prelato Publis Manlio, diedero il via
a complessi maneggi politici per screditare Hober Mallow.
Questi, giunto su Korell, firmò un trattato con il commodoro
Asper Argo per la vendita di apparecchi atomici ai cittadini
korelliani, mentre intanto il vero scopo di Mallow era stato
raggiunto: egli aveva scoperto che la repubblica era
effettivamente in possesso di armi atomiche, donate al commodoro
dall'Impero Galattico. L'Impero, si scoprì quindi, non era morto
ma anzi era più forte che mai al centro della galassia (Alicia
Argo, moglie del commodoro, venne data in sposa a questi dal
padre, un viceré imperiale). Di ritorno su Terminus, Mallow
venne pubblicamente accusato di non aver dato ospitalità su
Korell a un prete della Fondazione, che probabilmente era poi
stato linciato dalla folla. Mallow, nominato Principe dei
Mercanti, mostrò durante il processo che il cosiddetto prete
Jord Parma era in realtà membro del PSK, la polizia segreta di
Korell, venuto per far compiere un passo falso a Mallow e al suo
equipaggio. Al termine del processo il prestigio del principe
mercante fu altissimo, e in tutta Terminus risuonavano
acclamazioni al suo nome. Mallow, con l'aiuto del Ministro
dell'Istruzione e della Propaganda Ankor Jael, fece arrestare
Sutt e Manlio e divenne il nuovo sindaco della Fondazione. Nel
157, due anni più tardi, come Seldon aveva previsto Korell
dichiarò guerra alla Fondazione usando armi atomiche. La guerra
durò tre mesi in tutto e si concluse a causa della pressione del
popolo korelliano, cui prodotti atomici si erano scaricati.
Messo con le spalle al muro, la sollevazione popolare portò alla
morte di Argo e Korell venne annesso alla Fondazione. Questa
terza crisi mostrò il potere dei mercanti e il rapido declino
della religione Scientista, che scomparve nel giro di un secolo.
Si può dire che questa fu l'ultima crisi risolta soprattutto
grazie all'azione di un singolo personaggio-chiave, dato che le
altre furono risolte più che altro per 'psicostorica necessità',
come sono soliti dire alcuni storici; a conti fatti oggigiorno
si potrebbe dire che le crisi furono risolte tra l'altro per
l'azione della Seconda Fondazione.
Dopo la crisi di Korell,
dunque, si venne a conoscenza dell'esistenza dell'Impero
Galattico al centro. In tutti gli anni seguenti la crisi Wienis
non si erano avute notizie dell'Impero, ed era oramai data per
certa la sua morte come aveva previsto psicostoricamente Seldon.
Negli anni seguenti lo stabilimento dei membri del progetto su
Terminus, l'Impero si era costantemente ritirato dalle zone
periferiche, giustificano ciò con la scusa che i mondi
periferici appesantivano soltanto la gestione della galassia.
Sul trono imperiale si susseguirono imperatori deboli su
imperatori deboli, i loro regni duravano pochi anni e la loro
fine era perlopiù violenta. Sempre più viceré si ribellavano al
governo centrale, e non erano pochi i generali fedeli che si
tramutavano in spietati assassini per ottenere la 'porpora
imperiale'. Un esempio comune di questa situazione ci viene dato
dal Caso Siwenna: questo sistema stellare fu sconvolto dalla
ribellione del viceré Wiscard, il quale bramava il trono di
Trantor. Contro di lui fu mandata una flotta, e al suo arrivo su
Siwenna Wiscard fu costretto alla fuga, attaccato dalla
popolazione. L'ammiraglio della flotta imperiale, furibondo per
non essere riuscito a riconquistare Siwenna con la forza, decise
di passare metà della popolazione per le armi e di autorizzare i
suoi soldati al saccheggio del pianeta. Wiscard fuggì e col
tempo ottenne il governatorato delle Stelle Rosse, mentre
l'ammiraglio divenne il nuovo, crudele viceré di Siwenna (venne
ucciso da un suo subalterno, Ducem Barr, di cui parleremo in
seguito). Questo periodo sanguinoso si concluse con la rivolta
di Montel di Paramay: l'Imperatore Daluben VII uccise il viceré
ribelle e distrusse completamente il pianeta Paramay. Suo figlio
Cleon II fu l'ultimo imperatore della galassia, a anche il più
grande dalla morte di Cleon I. Salì al trono nel 176 EF, e sotto
il suo regno si ebbe pace e prosperità. Fu sotto il regno di
Cleon II che il brillante generale Bel Riose decise di sferrare
l'attacco alla Fondazione.
Qui la situazione interna era
crollata: Mallow, preso il potere, si dedicò poco alla politica
preferendo la gestione del Gruppo Mercantile Mallow, la
compagnia di mercanti più importante della Fondazione. Mallow
dominò Terminus fino alla morte (tramite brogli elettorali). Nel
255 Il Gruppo Mercantile Mallow, sotto il controllo di Sennett
Forrell, e la Spedizione Marittima Darrell, amministrata da
Toran Darrell, si fusero creando il Gruppo Commerciale Terminus,
che ebbe il monopolio degli scambi commerciali. I Mondi dei
Mercanti Indipendenti, furibondi, abbandonarono la Fondazione,
cui confini tornarono ad essere quelli degli originali Quattro
Regni. Per risolvere la crisi venne creato un triumvirato,
formato da Tero Glent, Darrell e Indbur Gatton. Quest'ultimo
venne eletto sindaco e avviò una spietata politica di
repressione, con la quale si rimpossessò dei Mondi Indipendenti.
Abbiamo dunque mostrato la
situazione dell'Impero Galattico e della Fondazione in quegli
anni, per far meglio comprendere le cause che porteranno alla
Crisi di Riose nel 200 EF. Come abbiamo detto, Riose fu un
brillante generale sotto il quale i confini dell'Impero si
allargarono nuovamente. La massima campagna politica che Riose
voleva portare a terminare era la conquista della Fondazione, la
più grande potenza della Periferia. Autorizzato dall'Imperatore,
Riose avviò i preparativi e visitò segretamente Terminus per
apprendere notizie sul suo nemico. Il generale si alleò con quel
Ducem Barr di cui abbiamo parlato (cui figlio Onum incontrò a
suo tempo Hober Mallow), e da lui apprese l'esistenza del
progetto Seldon e della psicostoria. Senza nessun capo politico
adeguato, la Fondazione si ritrovò in poche parole nei guai. Le
battaglie combattute non furono molto eclatanti, e Riose si
limitò ad un accerchiamento sistematico che aveva le basi su
alcuni Mondi Indipendenti facilmente conquistati. Riose catturò
anche un mercante, Lathan Devers, che fornì molte informazioni
ma che segretamente si preparava a mettere fuori gioco il
generale. Al termine dell'accerchiamento, l'Imperatore mandò il
suo primo ministro, Lord Brodrig, a supervisionare la campagna
bellica. L'attacco sferrato dall'Impero fu rapidissimo e senza
pietà: tutti i Mondi Indipendenti cedettero all'impeto del
nemico, sebbene alcuni di questi pianeti vennero resi
inabitabili per non essere usati come trampolini di lancio da
Riose. Il generale si spinse fino a Locris, nelle linee interne
della Fondazione, senza incontrare resistenza degna di questo
nome. Grazie a un azione lampo, Devers e Barr riuscirono a
fuggire e a raggiungere Trantor, dove volevano avvertire
l'Imperatore di un falso complotto che vedeva Riose e Brodrig
uniti contro di lui. Il piano fallì e i due riuscirono a stento
a salvarsi dalla morte, ma il giorno stesso della loro fuga il
generale Riose e lord Brodrig vennero richiamati in patria,
arrestati e uccisi per cospirazione e lesa maestà. La crisi
venne così risolta, non per l'azione di singoli uomini ma per
l'azione delle masse, che con il loro comportamento fanno la
storia, come dice Seldon. E' indubbio, alla luce dei fatti, che
sia stata in realtà la Seconda Fondazione a rovesciare gli
avvenimenti e a salvare la Fondazione dal disastro. Siwenna,
conquistato dall'Impero durante la guerra, si ribellò e fu il
primo pianeta ad essere annesso alla Fondazione nel 202. Il
sistema di Siwenna, con la sua ricchezza, portò una breve
parentesi di prosperità. La vicenda ha un esito negativo per
l'eroico Lathan Devers: dopo essere stato accolto con tutti gli
onori in patria, fu arrestato tre anni dopo e costretto ai
lavori a vita nella colonia penale di Rura Pente, dove morì
pochi anni dopo. Le perdite totali furono di 500.000 uomini
circa e di 530 astronavi. La Fondazione, si potrebbe dire, non
imparò niente dalla Crisi di Riose, anzi peggiorò sempre di più:
dopo il 207 il governo di Terminus prese rapidamente la via del
tracollo, e avvenimenti infausti si profilavano all'orizzonte.
Già dall'epoca della politica corrotta di Mallow, il governo
della Fondazione non era più un sistema democratico ma
autoritario: la situazione giunse al livello più basso con
l'ascesa al potere di Indbur, che si comportò praticamente come
un sovrano assolutistico e mantenne il potere fino alla morte.
Si poteva pensare che con la sua fine sarebbe finita anche l'era
dei sindaci dispotici, ma al di là di ogni previsione (tranne di
quella di Seldon), Indbur diede vita a una dinastia di
sindaci-re. Salirono al potere Indbur Gatton II, tiranno senza
nessuna capacità, e poi Indbur Gatton III, un sindaco magnanimo
ma con pochissima abilità. Fu sotto Indbur III che la situazione
interna della Fondazione giunse al punto di rottura: i Mondi
Indipendenti, sconfitti dal primo Indbur, avevano subito
l'occupazione imperiale ma si erano ripresi per primi dalla
Grande Depressione economica che seguì l'invasione di Riose.
Grazie a ciò furono i primi a rendersi conto che la situazione
oramai doveva essere rovesciata in qualche modo, e l'unico modo
possibile era la guerra civile. Riunitisi sul pianeta Radole, i
capi dei Mondi Indipendenti avevano ormai una flotta abbastanza
potente per il grande passo, la dichiarazione di guerra alla
madrepatria. I loro progetti furono però bloccati quando,
nell'anno 297, un oscuro personaggio chiamato Il Mulo invase i
confini della Fondazione.
Non si sa molto del Mulo.
Nonostante sia stato il personaggio più importante della storia
del Grande Interregno, rimase fino alla morte e oltre una figura
avvolta nel mistero. Gli studi di Ebling Mis, di Arcady Darrell,
del capitano Han Pritcher sono fondamentali per ricostruire gli
avvenimenti di questo periodo storico. Nato in un non meglio
precisato mondo "di acqua stagnante", il Mulo rimase orfano
dalla nascita e schernito da tutte le persone che incontrava a
causa del suo ridicolo aspetto fisico: alto un metro e settanta,
peso quaranta chili, con una piccola proboscide che gli spuntava
da sopra la bocca, il Mulo era una figura apparentemente
ridicola ma al suo interno possedeva una potenza spaventosa,
capace di ridurre all'estinzione la razza umana. Fu
nell'adolescenza che i Mulo scoprì di possedere poteri mentali:
grazie ad essi poteva sentire le emozioni della gente e
influenzare il loro comportamento, oltre a farle soffrire in una
maniera indicibile. Non ci volle molto a far capire al Mulo che
quei poteri potevano essere usati per vendicarsi finalmente di
tutti i torti subiti, per far soffrire l'umanità che lo aveva
fatto soffrire. Servendosi di un pirata, il Mulo s'impossessò di
un asteroide, la sua prima base per la conquista di mezza
galassia. Da lì conquisto il pianeta Borka nel sistema di
Santanni, e da questo s'impossessò del Ducato di Cremmis. Quindi
ottenne senza sforzo il regno di Dalagoth e da lì decise per il
gran possesso: afferrare il controllo della ricchissima e
potentissima Prefettura di Kalgan. Kalgan, senza dubbio tra i
più ricchi mondi della galassia, cedette senza storie al Mulo, e
Balus Keffin, tiranno di quel pianeta che si preparava a una
campagna di conquiste nella Periferia, divenne un fedelissimo
servo del mutante. La flotta kalganiana era più che sufficiente
per gli scopi del Mulo: schiacciare la Fondazione e conquistare
la Galassia. Il 27 di febbraio le forze del nuovo Signore di
Kalgan invasero lo spazio della Fondazione ed ebbero il primo
scontro con una nave doganale. I Mondi Indipendenti, riuniti a
Radole, sottovalutarono la situazione anche dopo la sconfitta di
Horleggor, ma pochi giorni dopo la notizia che il Mulo aveva
bombardato a tradimento il mondo indipendente di Mnemon si capì
che le ambizioni di questo personaggio erano pazzesche: non ci
fu più il tempo della guerra civile, la flotta dei Mondi
Indipendenti si unì a quella della Fondazione e insieme decisero
di difendere la patria comune dalla disfatta. C'era, su tutta
Terminus, un senso di calma e di fiducia sul Progetto Seldon: la
Fondazione semplicemente non poteva cadere, non poteva
perdere, perché così voleva il Progetto. Ma il Progetto non era
infallibile, ed era appena fallito.
Lasciata la conduzione della
guerra a Lord Keffin di Kalgan, il Mulo si unì a una coppia
della Fondazione spacciandosi per il suo buffone di corte
fuggito e riuscì a raggiungere in tal modo la capitale Terminus.
Sapeva che la Fondazione era un avversario non sottovalutabile,
che aveva sconfitto anche il potente Impero: bisognava giocare
d'astuzia. Nel giorno della quinta apparizione di Seldon alla
Volta del Tempo il Mulo sferrò il suo attacco definitivo: Hari
Seldon, apparso nel prisma olografico, annunciò una crisi
completamente differente e questo, assieme al controllo emotivo
del Mulo, fece esplodere un attacco isterico tra i presenti.
Nello stesso momento, servendosi dell'invenzione del Depressone
Atomico, il mutante tolse l'energia nella Volta e le sue navi
atterrarono su Terminus: la Fondazione, l'invincibile
Fondazione, era caduta.
Non sappiamo cosa successe a
Indbur III, anche se è più che probabile che venne ucciso. Suo
figlio Indbur IV venne ucciso mentre tentava di lasciare di
nascosto il pianeta. Pochi riuscirono a fuggire, tra questi
Bayta e Toran Darrell, la coppia che aveva con sé il Mulo, e il
dottor Ebling Mis. Portandosi dietro la causa della catastrofe,
i Darrell e il dottor Mis decisero di dare il via alla ricerca
della Seconda Fondazione, la misteriosa istituzione creata da
Seldon al capo opposto della Galassia quasi tre secoli prima.
Intanto, su Terminus si ebbe la nascita di varie associazioni
segrete allo scopo di combattere l'occupazione e attentare la
vita del Mulo e del suo fidato lord Keffin, il quale verrà poi
sostituito con Han Pritcher. Pritcher era inizialmente un
tenente al servizio della Fondazione, sebbene spesso in
contrasto con le idee politiche dei suoi superiori, ed era
membro di partiti segreti democratici. Entrò a far parte di una
società segreta poco dopo l'occupazione di Terminus, ma durante
un tentativo di attentato venne catturato e subì un massiccio
condizionamento mentale, diventando il fedele servitore del
Mulo. Pritcher fu mandato sulle tracce del gruppo alla ricerca
della Seconda Fondazione. A questo punto vale la pena accennare
brevemente a ciò che successe all'Impero Galattico dopo la
sconfitta di Riose: circa cinque anni dopo gli avvenimenti della
Terza Crisi, un ribelle di nome Gilmer bombardò improvvisamente
con spaventosa brutalità il pianeta Trantor, la capitale
d'acciaio dell'Impero. Nei giorni seguenti avvenne il più
sanguinoso degli olocausti nella storia galattica: 35 miliardi
di esseri umani persero la vita, Trantor fu saccheggiata e in
parte distrutta, Cleon II venne ucciso e la famiglia imperiale
riuscì a stento a fuggire. Il palazzo imperiale fu occupato e,
dopo alcuni giorni di eroica resistenza, l'Università Galattica
fu l'unico edificio governativo che non fu violato. Sebbene
Gilmer e i ribelli morirono per vicende alterne nel volgere di
un anno, il Sacco di Trantor o Grande Sacco sancì la fine
definitiva di ciò che rimaneva dell'Impero Galattico. Dagobert
IX, figlio di Cleon II, stabilì la residenza 'imperiale' su
Neotrantor, patetico mondo nel sistema di Delicass: l'Impero
Galattico era ridotto a venti mondi agricoli, che vennero
occupati vent'anni dopo dalle forze del Mulo. Giunti su
Neotrantor, i fuggitivi della Fondazione ottennero da Dagobert
IX il permesso di visitare le rovine di Trantor per svolgere
ricerche nell'Università. Il pianeta era un cumulo di rovine,
abitato da appena duecentomila persone, dedite a un'agricoltura
di sussistenza. Il dottor Mis si mise al lavoro e fu solo dopo
molti giorni di lavoro che scoprì finalmente l'ubicazione della
Seconda Fondazione: fu allora che Bayta Darrell, compresa
l'identità dell'essere che si portava dietro, uccise Mis prima
che potesse rivelare al Mulo l'informazione e così i diabolici
piani del mutante furono sventati. In parte sconfitto, il Mulo
fece ritorno su Kalgan e non prese provvedimenti contro i
Darrell: si potrebbe che era depresso. Dal 298 al 302 il Mulo
diede vita a una serie di campagne per cercare la Seconda
Fondazione, l'unica cosa in grado di distruggere lui e la sua
Unione dei Mondi, che ormai comprendeva 1/10 della galassia e
1/15 della sua popolazione. Durante l'ultima di queste
spedizioni, sul pianeta Tazenda, il Mulo cadde nella trappola
degli uomini della Seconda Fondazione e la sua mente venne
mutata cancellando da questa i propositi di conquista. Gli
ultimi cinque anni di governo del mutante furono anni di pace e
prosperità, mentre la Seconda Fondazione iniziò a lavorare per
salvare ciò che rimaneva del Piano Seldon. Nel 307 il Mulo morì
(era sterile, e non poteva avere eredi), e la Fondazione
dichiarò la propria indipendenza dall'Unione dei Mondi. Nel giro
di un anno, i vecchi confini di Terminus furono ristabiliti e la
fu avviata una politica di tipo democratico come quella che
aveva preceduto Mallow. Han Pritcher prese le redini dell'Unione
come Primo Cittadino e successore del Mulo, e attaccò la
rediviva Fondazione. La guerra durò in totale sei mesi, e finì
allorquando alcune navi mercantili spezzarono l'assedio di
Terminus e rifornirono la popolazione di generi alimentari.
Incapace di proseguire l'assedio, Pritcher mise fine ai suoi
propositi.
La situazione sulla Fondazione,
intanto, non era poi delle più rosee. Il Mulo aveva gettato
un'ombra cupa sul popolo, che si era ritrovata da oppressore a
oppresso. Nello stesso tempo, era chiaro che l'ascesa del
mutante non era stata prevista dalla psicostoria di Seldon
(sebbene era stato ipotizzato dagli psicostorici un 4% di
possibilità che durante la Quarta Crisi il pianeta Terminus
sarebbe stato occupato da una potenza nemica). Questo
significava che il complesso Piano Seldon era deragliato dai
binari prefissati dalla scienza psicostorica, ed era
assolutamente necessario fargli riprendere il suo corso
regolare. La Seconda Fondazione si impegnò in questo scopo per i
settanta anni precedenti la Guerra Stettiniana, utilizzando per
questo scopo la nipote di Bayta Darell, Arcadia. La Fondazione
allo stesso tempo era affetta dal complesso della Fondazione
gemella, istituzione di psicologici e matematici dotati di
poteri mentali grandi quanto quelli del Mulo. La Seconda
Fondazione aveva distrutto il potere del Mulo e il suo precoce
Impero, aveva sconfitto la più grande minaccia del genere umano
e sembrava, agli occhi dei cittadini di Terminus, che la
misteriosa istituzione poteva tutto. La Seconda Fondazione
divenne in breve temuta al di là ogni cosa, e l'ossessione di
trovarla e distruggerla fu più o meno una costante in quegli
anni seguenti la sconfitta del Mulo. Tutti i più grandi studiosi
setacciarono a fondo i documenti dell'Università di Trantor,
senza trovare nessuna soluzione all'enigma. Intanto, nel 375 il
Primo Cittadino di Kalgan, Thallos, fu brutalmente spodestato
dal comandante della sua flotta, Stettin, che si autoproclamò
Signore dell'Unione dei Mondi. Stettin era un uomo impulsivo,
che credeva nella guerra e nella forza più che nella diplomazia
e, nonostante i cauti ammonimenti del suo primo ministro Lev
Meris, la sua politica fu fin dall'inizio ostile alla
Fondazione. Cinque mesi dopo questi eventi il dottor Homir Munn
e Arcadia Darell giunsero su Kalgan allo scopo di visitare il
mitico palazzo del Mulo e scoprire al suo interno informazioni
di sicura importanza per scoprire l'ubicazione della Seconda
Fondazione. Inizialmente riluttante, Stettin fu convinto dalla
sua amante Lady Callia (inequivocabilmente una donna dotata di
poteri mentali appartenente alla Fondazione gemella) ad
acconsentire alla richiesta di Munn e nel mese che seguì lo
studioso consultò quasi cinquanta volumi della biblioteca
privata del Mulo. La situazione tracollò improvvisamente quando
Stettin decise di usare una volta per tutte la propria flotta
contro la Fondazione: le proteste popolari contro le ambasciate
di Terminus su Kalgan avevano relativamente preparato il Sindaco
al confronto, ma la vera sicurezza della Fondazione era che, in
un modo o in un altro, i guardiani del Progetto Seldon sarebbero
intervenuti e avrebbero risolto la situazione a vantaggio di
Terminus. Sfuggita alla cattura, Arcadia Darell giunse su
Trantor aiutata da una coppia di quelle parti, e da lì partì poi
il processo che avrebbe portato il Piano Seldon sui vecchi
binari. Il 27 di maggio del 376 la flotta kalganiana passò o
confini della Fondazione e distrusse l'incrociatore doganale
Hober Mallow. L'evento portò all'inizio della Guerra
Stettiniana. Le prime battaglie tra Kalgan e la Fondazione
furono relativamente negative per quest'ultima, ma la flotta di
Stettin ebbe comunque più perdite di quella del nemico. Dopo
circa tre mesi di guerra, la Fondazione subì una massiccia
disfatta nel sistema stellare di Ifni, sebbene la propaganda di
Terminus cercò di sminuire la vittoria di Kalgan. L'Unione dei
Mondi poteva vantare di un sistema molto più accentrato e di una
flotta rapida negli spostamenti, ma la Fondazione possedeva
forze difficilmente estinguibili e più di tutto aveva la cieca
fiducia nell'intervento della Seconda Fondazione. Dopo quattro
mesi, la flotta di Kalgan aveva conquistato tutti i sistemi
nemici tranne quelli appartenenti agli originali Quattro Regni:
le perdite da parte della Fondazione erano tuttavia piuttosto
basse. Fu allo scoccare del quinto mese di guerra che su
Terminus giunse un carico alimentare da Trantor, portato lì da
Preem Palver, che teneva in custodia la figlia di Toran Darell,
Arcadia. Gli aiuti alimentari infusero alla Fondazione nuova
carica e il 17 settembre venne combattuta l'ultima battaglia:
300 astronavi dalla parte di Kalgan, circa 80 da quella della
Fondazione. Grazie a una geniale mossa di accerchiamento, nella
battaglia di Quoriston la flotta stettiniana fu distrutta quasi
completamente. Kalgan perse duecentoquaranta astronavi, la
Fondazione solo otto: Stettin era stato sconfitto. Cinque giorni
dopo Terminus era in stato di festa, la pace con Kalgan era
stata firmata e Munn e Arcadia erano tornati finalmente a casa
dopo dieci mesi di assenza. La ragazza quindicenne e il padre
furono premiati, assieme a Homir Munn, per aver risolto l'enigma
una volta per sempre l'enigma della Seconda Fondazione. Seldon
diceva che la Seconda Fondazione si trovava al capo opposto
della galassia ma, come rivelò Arcadia, un circolo non ha un
capo. Questo significava che Terminus era la Seconda Fondazione.
Fu a causa di questa
rivelazione che, nel giro di un paio di giorni, fu scovata su
Terminus la base operazioni della Seconda Fondazione e tutti i
suoi agenti, circa cinquanta, furono arrestati e giustiziati.
Altri dispersi nello spazio, tra cui Lady Callia di Kalgan,
vennero catturati e uccisi pochi mesi più tardi. Con questa
azione terminava l'Era della Ricerca, con la convinzione che la
Seconda Fondazione fosse stata finalmente eliminata fin nelle
radici. In realtà, nessuno poteva sospettare che la misteriosa
istituzione era tutt'altro che morta e anzi che i suoi
componenti erano riusciti nel progetto di ritornare
nell'anonimato e di rimettere in funzione il Progetto Seldon.
Questo avvenne sotto il più grande capo della Seconda
Fondazione, il Primo Oratore Preem Palver, spacciatosi per
commerciante di Trantor (queste informazioni, ovviamente, sono
giunte in nostro possesso solo dopo accurate ricerche in questi
ultimi anni). La Guerra Stettiniana fu l'ultimo avvenimento
bellico nella storia della Fondazione per circa due secoli, e
senza dubbio l'ultima guerra di rilievo combattuta durante
l'Interregno. Con la restaurazione della democrazia, la
Fondazione prosperò e s'ingigantì dal 380 fino al 500 ca.,
annettendo tra l'altro i sistemi della morente Unione dei Mondi,
l'ultima potenza galattica degna di rilievo. A causa di ciò, nei
vent'anni seguenti la sconfitta di Stettin i confini della
Fondazione si raddoppiarono, e Terminus giunse a governare 1/6
della galassia: la strada sembrava ormai spianata per il trionfo
del Progetto Seldon e la nascita, nell'arco di mezzo millennio,
del Secondo Impero.
Gli avvenimenti che
cominciarono a cambiare tutto ciò ebbero inizio nel 493 EF, con
l'ascesa alla carica di Sindaco dell'abilissima Harla Branno,
soprannominata la Bronzea. Questo grande politico dovette
affrontare, dopo quasi 200 anni di calma quasi ininterrotta, una
nuova Crisi di Seldon che culminò nel 497. Alcuni gruppi
politici, vista la straordinaria espansione della Fondazione (che
negli ultimi vent'anni era stata rinominata Federazione della
Fondazione), fecero pressioni affinché la capitale venisse
spostata in un sistema più centrale per gestire al meglio gli
affari. Il sindaco Branno si oppose duramente a queste
convinzioni, e difese la scelta di Terminus come capitale poiché
ormai era diventato il simbolo vivente del grande Piano Seldon e
quindi della stessa Fondazione. Lo spostamento della capitale
avrebbe portato a conseguenze critiche, e l'apparizione di Hari
Seldon nella Volta del Tempo (ridefinita Seldon Hall) davanti a
un vastissimo pubblico confermò l'opinione della Branno. Il
prestigio del Sindaco giunse alle stelle, e i suoi nemici
politici furono democraticamente ridotti al silenzio: la Crisi
si era risolta senza nessuno spargimento di sangue. Fu durante
la seduta del Consiglio della Fondazione nel giorno stesso
dell'apparizione di Seldon che il giovane consigliere Golan
Trevize espose pubblicamente la sua teoria secondo la quale il
Piano Seldon si era ripreso fin troppo bene nonostante l'avvento
del Mulo, e questo significava che la Seconda Fondazione era
stata tutt'altro che sconfitta. Il sindaco Branno, inquietata da
ciò che l'opinione pubblica avrebbe potuto pensare di
quell'affermazione, afferrò velocemente il controllo facendo
arrestare il consigliere Trevize per tradimento. Per non farlo
più parlare, lo costrinse a un esilio probabilmente a vita allo
scopo di trovare le tracce della possibile esistenza della
Seconda Fondazione. Al consigliere fu fornita una moderna
astronave antigravitazione, la Far Star (discendente
dell'omonima nave che guidò Hober Mallow su Korell), e fu
coadiuvato nella sua impresa dal dottor Janov Pelorat, cui scopo
era di trovare le origini dell'umanità nel misterioso pianeta
Terra. Con la falsa scusa di una spedizione archeologica, il
consigliere Trevize fu allontanato da Terminus e con lui il suo
ex amico nonché traditore Munn Li Compor, a cui fu affidato il
compito di sorvegliare Trevize. Dopo un solo mese, a causa
dell'avvicinarsi della Far Star al misconosciuto pianeta
Gaia, il Sindaco Branno raggiunse il mondo senza ottenere nulla.
Nel viaggio di ritorno avviò il processo che avrebbe reso
l'Unione Sayshell, da sempre neutrale verso la Federazione della
Fondazione, membro del governo di Terminus.
All'oscuro di tutti, invece, il
consigliere Trevize e il suo collega Pelorat avevano iniziato il
processo che avrebbe reso la Galassia un essere vivente sul
modello del pianeta Gaia. Con lo sforzo degli abitanti del
pianeta e senza che la Fondazione venisse a saperlo, il Piano
Seldon era fallito. Nel 502 i sette milioni di mondi della
Federazione della Fondazione fondarono la Casa dei Mondi, prima
parte del processo di creazione di Galaxia.
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