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Il capolavoro storiografico di Edward Gibbon, Declino e Caduta dell'Impero Romano, che ispirò la saga della Fondazione.

Hari Seldon raffigurato nella copertina di Fondazione.

STORIA & PSICOSTORIA

 

Ognuna delle saghe presenti in questo sito basa il proprio successo su punti di forza ben definiti. Isaac Asimov, per quanto abbia creato un numero sterminato di opere, è ricordato soprattutto per la sua originalissima saga delle Fondazioni. Dunque, quali sono le trovate di maggior efficacia in quest'opera? Sicuramente, il suo valore di 'romanzo storico' seppur ambientato nel futuro, e la brillante invenzione della scienza della Psicostoria, che continua ancora oggi ad affascinare sociologi di ogni genere.

Prendiamo prima di tutto in considerazione il fattore Storia dei romanzi della Fondazione. Come lo stesso Asimov rivela, per la sua opera si ispirò alla celebre Storia del Declino e della Caduta dell'Impero Romano di Gibbon, e in effetti l'enorme compagine dell'Impero Galattico si può facilmente comparare con il più grande impero del mondo, quello romano, se non per un fattore: la mancanza di nemici esterni. Se l'Impero Romano era costretto a difendersi dalle ondate barbariche e dal nemico per eccellenza (almeno nell'epoca appena precedente il Declino), il regno dei Parti, sostituito poi con i Persiani, l'Impero Galattico abbraccia tutta la Via Lattea e al di fuori di essa non ci sono razze capace di minacciarla. Ecco dunque trovata (forse) la causa della durata diversa dei due imperi: quello Romano durò circa quattro secoli, e crollò soprattutto per gli attacchi dei barbari; quello Galattico durò dodicimila anni, e finì per cadere a causa della rigidità delle caste, del disinteresse verso l'esplorazione spaziale, della corruzione, in breve a causa della mancanza di stimoli che rigenerassero l'ormai consunto apparato burocratico e militare dell'Impero. Oltre a questo ovvio punto in comune, se ne possono riconoscere molti altri: negli ultimi anni di entrambi gli Imperi, il governo viene retto da sovrani fantoccio, per lo più giovanissimi. Tra i romani abbiano gli esempi di Elagabalo, Gordiano III, Onorio e Romolo Augustolo. In Fondazione si parla di "assassinii, saccheggi e rapine, fatte in nome dell'Imperatore bambino, già da tempo giustamente assassinato", mentre il potere è in mano a primi ministri, giunte militari e altri nobili: come Romolo Augustolo fu spodestato da un valido generale barbaro, Odoacre, l'ultimo imperatore Dagobert IX (come il suo corrispettivo storico sovrano solo di fatto) viene spodestato dal Mulo, il mutante che sconvolgerà i piani delle Fondazioni mettendo in ginocchio tutta la galassia. Anche con la caduta dell'Impero Galattico viene a mancare tutta la cultura e la conoscenza esistente un tempo: addirittura viene dimenticata la pratica per ottenere energia atomica, nella galassia si torna al petrolio e al carbone! Ci sono anche alcuni riferimenti storici evidentissimi: ad esempio, si può riconoscere facilmente che la figura di Cleon II, l'ultimo grande Imperatore galattico, si rifà a quella di Giustiniano. Cleon "è importante per il rinascimento artistico e politico che ebbe luogo durante il suo regno", e inoltre il suo regno viene spesso associato alle conquiste del suo generale Bel Riose. Bel Riose è naturalmente la storpiatura del nome del famoso generale bizantino Belisario, che riconquistò buona parte del mondo romano sotto Giustiniano. Allo stesso modo, Bel Riose fu uno dei più grandi conquistatori della galassia, riappropriandosi di numerosi territori periferici appartenenti al governo di Trantor. Come il suo corrispettivo storico, Bel Riose verrà richiamato in patria e cadrà in disgrazia, ingiusta vittima di una congiura di palazzo ordita ai suoi danni. Infine, va ricordata senz'altro la caduta di Roma, la grande capitale dell'Impero Romano. Anche nella saga di Asimov la capitale viene conquistata e saccheggiata da barbari, in questo caso rappresentati da un non meglio identificato "ribelle Gilmer". Così come accadde sulla Terra, la caduta della capitale segna la fine definitiva dell'Impero: il pianeta Trantor, popolato da 40 miliardi di abitanti, viene in massima parte devastato e saccheggiato, decine di miliardi di persone muoiono nel più tragico olocausto della storia e la famiglia imperiale si rifugia sul piccolo pianeta che ribattezzano Neotrantor, dove l'ultimo sovrano Dagobert IX verrà spodestato mezzo secolo più tardi dal Mulo.

Non ci sono, però, riferimenti solo alla storia romana nella grande saga delle Fondazioni. Ad esempio, nel grande scontro tra l'Impero Galattico e la Fondazione, si può riconoscere un riferimento alla Battaglia della Manica tra Spagna e Inghilterra combattuta nel 1588: gli enormi galeoni spagnoli dell'Invicibile Armada (l'imponente flotta imperiale) furono sconfitti dalle piccole e maneggevoli navi inglesi (i mercantili e le piccole astronavi della Fondazione). Un appassionato italiano di Asimov, Paolo Marcon, in una sua recensione della saga delle Fondazioni riconosce anche riferimenti alla Seconda Guerra Mondiale: "Il Mulo (…) richiama alla memoria Hitler e la sua follia conquistatrice, le due fondazioni sembrano due blocchi contrapposti che cercano di scrutarsi senza vedersi bene (…) Ricordano il capitalismo e il comunismo da sempre in lotta ideologica, ciascuno basato sugli opposti dell'altro." Insomma, Asimov utilizza un grande numero di riferimenti storici per dare spessore alla sua massima creazione, rendendola credibilissima e vissuta. Un vero colpo di genio.

Ed è sicuramente ancora più geniale la straordinaria scienza della Psicostoria da lui creata, entrata a tutti gli effetti nell'elenco delle più grandi invenzioni della fantascienza moderna. La Psicostoria, in poche parole, è una scienza matematica che prevede a grandi linee il comportamento delle masse umane sotto determinati stimoli sociali. E' una scienza che utilizza elementi di storia e sociologia per prevedere a grandi linee il percorso futuro che intraprenderà la razza umana. Il suo inventore nei romanzi di Asimov è il grande matematico Hari Seldon, la storia del quale viene narrata nei prequel delle Fondazioni "Preludio alla Fondazione" e "Fondazione Anno Zero". La scienza della Psicostoria si basa sul fatto che tutto ciò che è avvenuto nel nostro passato non sia il risultato delle azioni di singoli personaggi, ma il risultato delle azioni delle masse. Perché questa scienza completamente inventata affascina così tanto gli studiosi della nostra epoca? Per il fatto che, almeno in partenza, la sua idea è giusta: il percorso storico intrapreso dall'umanità è realmente frutto delle azioni delle masse. Dando per giusta questa considerazione, forse è realmente possibile la previsione del nostro futuro. E' questo che appassiona i sociologi interessati alla realizzazione della scienza della Psicostoria. In effetti, prevedere il futuro della nostra specie non è poi così difficile per alcune persone, e anche adesso esistono degli 'esperti', chiamati futurologi, il cui compito è quello di dirci cosa accadrà nel prossimo futuro; facciamo un esempio a titolo puramente discorsivo: la sempre maggiore ostilità tra il cosiddetto mondo Occidentale e quello Islamico porterà all'inevitabile conseguenza di un conflitto a breve termine tra i due modi di vita, e la molla è scattata con la guerra in Afganistan. Se tale conflitto non si scatenerà entro un secolo, è ovvio che uno dei due 'mondi' sarà destinato a tramontare e vedrà la Terra sotto l'egemonia del vincitore. Una situazione del genere c'è stata con la guerra fredda tra USA e URSS: il conflitto diretto non c'è stato ed alla fine l'URSS è tramontata. C'è già quindi un esempio di come la storia tenda a volte a ripetere vecchi schemi. Io, come molte altre persone, ho fatto questa 'previsione' basandomi sull'intuito. La scienza della Psicostoria, invece, compie previsioni molto precise basate su sistemi matematici, equazioni, calcoli algebrici, operazioni di logica. Per l'invenzione di questa scienza Asimov si basò sulla teoria del moto cinetico dei gas, secondo la quale è possibile prevedere i movimenti non dei singoli atomi, ma dei gas in generale. Dunque, non è possibile prevedere le reazioni di un singolo individuo, ma solo quelle della massa. Naturalmente, più grande è la massa su cui si basano i calcoli, più alta è la possibilità che le previsioni si verifichino. Molti esseri umani applicano una specie di Psicostoria semplificata nella loro vita: ci sono quelli che prevedono l'andamento delle borse, il comportamento delle folle alle manifestazioni, i risultati elettorali e anche altre cose nel loro piccolo. Tutte queste previsioni vengono fatte in massima parte tramite l'intuito, ma coloro che le hanno fatte hanno scorto sotto il caos apparente delle masse un comportamento che può essere previsto.

La scienza della Psicostoria, però, è chiaramente inattuabile. Facciamo un semplice esempio: una folla a una manifestazione. Sembra che tutto si svolgerà pacificamente ma cosa accadrebbe se una persona, un folle, gettasse una bomba su un gruppo di agenti incaricati di sorvegliare i manifestanti? Si scatenerebbe il finimondo, ci sarebbero cariche di poliziotti e fuggi fuggi generale. La Psicostoria non può certo prevedere che un singolo individuo compia un simile atto, che comunque sconvolge tutti i piani e cambia l'esito della manifestazione. Allo stesso tempo, l'andamento storico previsto per gli anni futuri potrebbe completamente cambiare se, ad esempio, venissimo contattati da una razza aliena. La Psicostoria può concepire un simile evento? Tolstoj diceva: "I Napoleoni non nascono a caso": questo significa che per portare sulla scena un personaggio come il Bonaparte ci volle la Rivoluzione Francese, per portare Hitler al potere ci volle la crisi economica tedesca, ecc. Si può dire, quindi, che l'ascesa di grandi personaggi storici sia prevedibile psicostoricamente perché è il frutto delle azioni delle masse: ma nella saga della Fondazione arriva qualcosa che sconvolge del tutto il Piano Seldon, il complesso piano concepito per prevedere il futuro della galassia nell'arco di mille anni: l'avvento di un mutante, una creatura totalmente imprevedibile, il Mulo. Un personaggio del genere non è prevedibile e la Psicostoria va a farsi benedire! E quindi ovvio che, come ci dice l'elfa Galadriel nel film del Signore degli Anelli: "Anche l'essere più piccolo può cambiare il corso della Storia". Un singolo essere umano può esercitare il libero arbitrio e mandare a rotoli la Psicostoria, cambiando il futuro dell'umanità.

In definitiva, il pensiero che un singolo uomo possa cambiare le sorti della galassia ci rallegra, perché ci fa capire come ogni individuo esistito, esistente e che esisterà abbia importanza nella trama della storia. L'umanità non è una massa di pecoroni del tutto prevedibile, nasconde in sé una grande originalità di pensiero, a volte questo porta a risultati negativi, a volte (poche) a risultati positivi. L'essere umano in sé conta. Nessuno può capire i pensieri del suo prossimo e prevedere le sue mosse, nessuno potrà capire i pensieri dell'umanità e prevederne il suo futuro.

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