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Isaac Asimov è
sempre stata una persona molto, molto ciarliera. Amava parlare, e
non gli dava fastidio parlare di sé: per questo motivo scrisse molto
materiale autobiografico. La sua autobiografia ufficiale è I,
Asimov (in Italia "Io, Asimov". Attualmente l'edizione è
introvabile in qualsiasi libreria. Credetemi perché ho provato ad
acquistarla per molti anni), ma molte altre note sulla sua vita si
possono trovare su "Asimov Story", abbastanza difficile però da
reperire, in cui sono presenti i primissimi racconti dello scrittore,
e in "Antologia Personale".
Asimov nasce il
2 gennaio 1920 a Petrovich, una cittadina dell'allora nascente
Unione Sovietica vicino Smolensk. I genitori, armeni-ebrei, decidono
di trasferirsi nel 1923 in America, giungendo a New York, dove si
stanziano. Asimov vivrà infatti per quasi tutta la vita nella Grande
Mela, tra Brooklyn e Manhattan. Vive con i genitori, la sorella
Marcia e il fratello minore Stanley. Il padre Judah gestisce un
negozio di dolciumi e riviste, ed è qui che Asimov legge le prime
pubblicazioni di fantascienza innamorandosene. A undici anni inizia
la creazione di un romanzo pseudo-fantasy, che non concluderà ("avrei
anticipato Tolkien e Il Signore degli Anelli", scriverà
poi) mentre il primo racconto, "Marooned off Vesta", uscirà nel 1939
sulla rivista Amazing Stories, dopo che John Campbell (direttore
della rivista Astouding) aveva rifiutato di pubblicare i
primi tre racconti sottopostigli da Asimov. In quell'anno il nostro
si laurea in chimica alla Columbia University, avendo frequentato un
corso di rapido avanzamento scolastico che lo portò a diplomarsi nel
'35. Nel 1942 Asimov incontra, il giorno di San Valentino, Gertrude
Blugerman, che un suo amico gli presenta per dargli un pò di
compagnia femminile. Asimov la sposerà pochi mesi dopo. In
quell'anno lui, assieme ai due importanti scrittori di fantascienza
Robert Heinlein e L. Sprague Du Camp, viene assunto dai Cantieri
Navali di Filadelfia, dove lavora come chimico. Nel 1948 ottiene il
dottorato, e il giorno in cui passa gli esami orali si ubriaca,
esperienza per lui abbastanza terribile da fargli preferire
l'astemia per tutto il resto della vita (durante la nottata non farà
altro che ridere nel sonno dicendo "dottor Asimov?").
In questo
periodo Asimov inizia a scrivere i racconti che lo trasformeranno
nel più celebre autore di fantascienza della storia. Nel 1941 esce
infatti su Astouding di Campbell il primo racconto della
serie della Fondazione. La storia completa della gestazione di
questa saga la potete leggere più approfonditamente
qui. Inoltre, più o meno nello stesso periodo, nascono i primi
racconti sui robot positronici con Robbie. Un maggior
approfondimento su queste storie lo potete leggere in
quest'articolo.
Nel '51 la
coppia si trasferisce nel Massachusetts, dove nascono i due figli,
Robin e David, e dove Asimov inizia a scrivere il suo primo romanzo:
Paria dei Cieli. Non è facile, racconta Asimov, scrivere in
quel periodo con due figli a cui badare, lo 'sfratto' nel corridoio
della casa (le altre stanze servono alla moglie e ai bambini) e il
gran freddo della regione. Ma ciononostante Asimov non si scoraggia
e Paria dei Cieli, peraltro adattamento di un suo precedente
racconto mai pubblicato Invecchia con me, è un grande
successo, cosa che spinge il nostro all'attività di scrittore di
romanzi più che di racconti. Nel '51 esce Il Tiranno dei Mondi
(The stars, like Dust), opera tra le meno gradite dal proprio autore.
Con l'uscita nel 1952 de Le Correnti dello Spazio si conclude
il Ciclo dell'Impero. Asimov, comunque, non ha ancora sviluppato
l'idea di collegare tutti i cicli in un unico, grande, affresco
futuro.
Divenuto
ricercatore e in seguito professore associato alla Columbia
University, Asimov inizia a scrivere sotto consiglio di un amico e
collega il suo primo romanzo sui robot: Abissi d'Acciaio. E'
un romanzo misto tra fantascienza, giallo e sociologia, che
introduce due dei suoi personaggi meglio riusciti: l'investigatore
Elijah Baley e il robot umanoide R.Daneel Olivaw. Nonostante
il successo, è solo nel 1957 che Asimov decide di scrivere il
secondo romanzo sui robot (con gli stessi personaggi del primo):
Il Sole Nudo. Queste due opere sviluppano anche un concetto
importante della letteratura asimoviana: le grandi città d'acciaio,
completamente isolate dall'esterno e chiuse tra enormi pareti, già
apparse nella serie della Fondazione. E' il trionfo del suo
claustrofilismo: il suo amore per i luoghi chiusi e artificiali.
Sempre negli
anni '50 Asimov scrive la serie di Lucky Starr. Si trattava
originariamente di sceneggiature per un telefilm che non venne
girato, e i romanzi vennero dunque pubblicati come libri per
ragazzi, inizialmente sotto lo pseudonimo di Paul French. In
effetti, vi troviamo uno stile diversissimo da quello dell'Asimov
che conosciamo. E' nel 1955 che il nostro pubblica il romanzo La
Fine dell'Eternità. Rifiutato da tutte le riviste di genere e
pubblicato direttamente in volume unico, La Fine dell'Eternità
è considerato quasi all'unanimità il suo romanzo più originale e
meglio scritto, e non a caso è diventato una vera pietra miliare
nella fantascienza concernente i viaggi temporali.
Nel 1958 Asimov
abbandona la sua carriera alla Columbia University, sia per diverbi
col nuovo rettore sia per dedicarsi maggiormente all'attività di
scrittore. Diventa infatti scrittore a tempo pieno. E' circa un anno
dopo, a un banchetto di scrittori gialli, che incontra Janet Jeppson
(in realtà i due si erano già visti tre anni prima, ma Asimov non
aveva degnato di nessuna attenzione la donna). L'attrazione è
reciproca ma il matrimonio con Gertrude, già zoppicante, si
concluderà solo nel 1970 con la separazione.
In questi anni
Asimov abbandona quasi totalmente la fantascienza. Oltre a un paio
di racconti, il nostro Buon Dottore (suo soprannome ufficiale) si
dedica sì alla scrittura a tempo pieno, ma di saggi scientifici e
altro. Si tratta comunque di grandi successi. Asimov spiegò che il
suo interesse per la scrittura di saggi scientifici fu dovuto al
lancio dei russi del primo satellite artificiale. L'avvenimento era
stato uno smacco per gli americani, che avevano tutta l'intenzione
di dedicarsi in ogni modo alla 'corsa allo spazio', ormai divenuta
una specie di moda. Asimov ne approfittò per pubblicare opere che
trattavano di quei temi, ottenendo un grande successo. Negli anni
'60 fu pubblicato un solo romanzo di fantascienza: Viaggio
Allucinante, novellizzation dell'omonimo film di Richard
Fleisher.
Il suo
graditissimo ritorno alla fantascienza avviene nel 1972 grazie
all'intervento del collega e amico Robert Silverberg. Dallo spunto
datogli da questo scrittore nasce Neanche gli Dei, opera
originalissima che tratta per la prima volta di esseri non umani. Il
romanzo vince sia il premio Nebula che il prestigiosissimo premio
Hugo.
Seguente la
separazione con Gertrude Blugerman, Asimov torna a vivere a New York
nelle vicinanza del Central Park assieme a Janet Jeppson.
Ufficializzato il divorzio, nel 1973 i due si sposano; dal loro
matrimonio non avranno figli. Janet Jeppson aiuterà molto il marito
nella sua attività di scrittore. Oltre naturalmente al sostegno
morale, scriverà con lui anche alcuni libri divulgativi.
Nel 1977 Asimov
ottiene i premi Nebula e Hugo per il suo racconto L'Uomo
Bicentenario. Si tratta di uno dei suoi migliori racconti, che
tra l'altro è stato trasportato al cinema alla fine degli anni '90,
ottenendo però uno scarso successo di critica e di pubblico. Sempre
a proposito dei robot, nel 1982 esce I robot dell'Alba,
seguito del Sole Nudo e ultimo romanzo in cui appare Baley. Nel 1985
la serie dei robot terminerà con I robot e l'Impero.
Tornato a
dedicarsi alla Fondazione, Asimov ottiene il premio Hugo nel 1982
per il suo L'Orlo della Fondazione, e l'anno dopo uscirà
Fondazione e Terra. I suoi ultimi romanzi di successo risalgono
alla fine degli anni '80: Destinazione Cervello, più o meno
seguito di "Viaggio Allucinante" esce nel 1987, mentre l'ottimo
Nemesis, un romanzo semplice ma scritto in modo eccellente,
viene pubblicato nel 1989. E' in questo anno che Asimov contrae,
secondo la testimonianza della moglie Janet, il morbo dell'AIDS per
una trasfusione di sangue infetto. La malattia corroderà Asimov fino
al 1992. Egli la tiene nascosta agli occhi del pubblico, tanto che
la sua morte viene spiegata come semplice crisi cardiaca. La verità
sulla sua morte verrà diffusa dalla moglie nel 2002.
Nel 1992 Isaac
Asimov ottiene il suo ultimo riconoscimento: un premio Hugo per il
racconto Gold. Muore il 6 aprile 1992, per una crisi cardiaca
dovuta alla malattia contratta quattro anni prima. In rispetto del
suo ateismo, la salma viene cremata e le ceneri disperse. Postumo,
esce nel 1993 l'ultimo romanzo della Fondazione, il mitico
Fondazione Anno Zero.
La morte di
Asimov, come scrivono i più celebri autori di fantascienza nei
giorni seguenti la sua scomparsa, lascia un vuoto incolmabile.
Autore di oltre quattrocento opere (!), vincitore di ben 6 premi
Hugo, insignito di 14 dottorati ad honorem da varie università,
Isaac Asimov rimane nella leggenda della fantascienza come l'Autore
con la A maiuscola. Le sue capacità inventive e narrative non sono
mai state superate.
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