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Isaac Asimov in un disegno dell'italiano Giuseppe Festino.

Asimov all'età di 20 anni, poco dopo la sua precoce laurea.

Isaac et Gertrude en 1968

Asimov mentre scherza con la prima moglie Gertrude Blugerman (nel 1968).

Asimov con la prima figlia Robin Joan.

Isaac et Janet

Asimov insieme alla seconda moglie Janet Jeppson.

Asimov qualche anno prima della morte (avvenuta nel 1992)

La biografia di Asimov scritta dalla moglie Janet Jeppson e pubblicata nel 2002, rivela tra l'altro le vere cause del decesso dello scrittore.

 

 
VITA, MORTE e MIRACOLI

Isaac Asimov è sempre stata una persona molto, molto ciarliera. Amava parlare, e non gli dava fastidio parlare di sé: per questo motivo scrisse molto materiale autobiografico. La sua autobiografia ufficiale è I, Asimov (in Italia "Io, Asimov". Attualmente l'edizione è introvabile in qualsiasi libreria. Credetemi perché ho provato ad acquistarla per molti anni), ma molte altre note sulla sua vita si possono trovare su "Asimov Story", abbastanza difficile però da reperire, in cui sono presenti i primissimi racconti dello scrittore, e in "Antologia Personale".

Asimov nasce il 2 gennaio 1920 a Petrovich, una cittadina dell'allora nascente Unione Sovietica vicino Smolensk. I genitori, armeni-ebrei, decidono di trasferirsi nel 1923 in America, giungendo a New York, dove si stanziano. Asimov vivrà infatti per quasi tutta la vita nella Grande Mela, tra Brooklyn e Manhattan. Vive con i genitori, la sorella Marcia e il fratello minore Stanley. Il padre Judah gestisce un negozio di dolciumi e riviste, ed è qui che Asimov legge le prime pubblicazioni di fantascienza innamorandosene. A undici anni inizia la creazione di un romanzo pseudo-fantasy, che non concluderà ("avrei anticipato Tolkien e Il Signore degli Anelli", scriverà poi) mentre il primo racconto, "Marooned off Vesta", uscirà nel 1939 sulla rivista Amazing Stories, dopo che John Campbell (direttore della rivista Astouding) aveva rifiutato di pubblicare i primi tre racconti sottopostigli da Asimov. In quell'anno il nostro si laurea in chimica alla Columbia University, avendo frequentato un corso di rapido avanzamento scolastico che lo portò a diplomarsi nel '35. Nel 1942 Asimov incontra, il giorno di San Valentino, Gertrude Blugerman, che un suo amico gli presenta per dargli un pò di compagnia femminile. Asimov la sposerà pochi mesi dopo. In quell'anno lui, assieme ai due importanti scrittori di fantascienza Robert Heinlein e L. Sprague Du Camp, viene assunto dai Cantieri Navali di Filadelfia, dove lavora come chimico. Nel 1948 ottiene il dottorato, e il giorno in cui passa gli esami orali si ubriaca, esperienza per lui abbastanza terribile da fargli preferire l'astemia per tutto il resto della vita (durante la nottata non farà altro che ridere nel sonno dicendo "dottor Asimov?"). 

In questo periodo Asimov inizia a scrivere i racconti che lo trasformeranno nel più celebre autore di fantascienza della storia. Nel 1941 esce infatti su Astouding di Campbell il primo racconto della serie della Fondazione. La storia completa della gestazione di questa saga la potete leggere più approfonditamente qui. Inoltre, più o meno nello stesso periodo, nascono i primi racconti sui robot positronici con Robbie. Un maggior approfondimento su queste storie lo potete leggere in quest'articolo.

Nel '51 la coppia si trasferisce nel Massachusetts, dove nascono i due figli, Robin e David, e dove Asimov inizia a scrivere il suo primo romanzo: Paria dei Cieli. Non è facile, racconta Asimov, scrivere in quel periodo con due figli a cui badare, lo 'sfratto' nel corridoio della casa (le altre stanze servono alla moglie e ai bambini) e il gran freddo della regione. Ma ciononostante Asimov non si scoraggia e Paria dei Cieli, peraltro adattamento di un suo precedente racconto mai pubblicato Invecchia con me, è un grande successo, cosa che spinge il nostro all'attività di scrittore di romanzi più che di racconti. Nel '51 esce Il Tiranno dei Mondi (The stars, like Dust), opera tra le meno gradite dal proprio autore. Con l'uscita nel 1952 de Le Correnti dello Spazio si conclude il Ciclo dell'Impero. Asimov, comunque, non ha ancora sviluppato l'idea di collegare tutti i cicli in un unico, grande, affresco futuro.

Divenuto ricercatore e in seguito professore associato alla Columbia University, Asimov inizia a scrivere sotto consiglio di un amico e collega il suo primo romanzo sui robot: Abissi d'Acciaio. E' un romanzo misto tra fantascienza, giallo e sociologia, che introduce due dei suoi personaggi meglio riusciti: l'investigatore Elijah Baley e il robot umanoide R.Daneel Olivaw. Nonostante il successo, è solo nel 1957 che Asimov decide di scrivere il secondo romanzo sui robot (con gli stessi personaggi del primo): Il Sole Nudo. Queste due opere sviluppano anche un concetto importante della letteratura asimoviana: le grandi città d'acciaio, completamente isolate dall'esterno e chiuse tra enormi pareti, già apparse nella serie della Fondazione. E' il trionfo del suo claustrofilismo: il suo amore per i luoghi chiusi e artificiali.

Sempre negli anni '50 Asimov scrive la serie di Lucky Starr. Si trattava originariamente di sceneggiature per un telefilm che non venne girato, e i romanzi vennero dunque pubblicati come libri per ragazzi, inizialmente sotto lo pseudonimo di Paul French. In effetti, vi troviamo uno stile diversissimo da quello dell'Asimov che conosciamo. E' nel 1955 che il nostro pubblica il romanzo La Fine dell'Eternità. Rifiutato da tutte le riviste di genere e pubblicato direttamente in volume unico, La Fine dell'Eternità è considerato quasi all'unanimità il suo romanzo più originale e meglio scritto, e non a caso è diventato una vera pietra miliare nella fantascienza concernente i viaggi temporali.

Nel 1958 Asimov abbandona la sua carriera alla Columbia University, sia per diverbi col nuovo rettore sia per dedicarsi maggiormente all'attività di scrittore. Diventa infatti scrittore a tempo pieno. E' circa un anno dopo, a un banchetto di scrittori gialli, che incontra Janet Jeppson (in realtà i due si erano già visti tre anni prima, ma Asimov non aveva degnato di nessuna attenzione la donna). L'attrazione è reciproca ma il matrimonio con Gertrude, già zoppicante, si concluderà solo nel 1970 con la separazione.

In questi anni Asimov abbandona quasi totalmente la fantascienza. Oltre a un paio di racconti, il nostro Buon Dottore (suo soprannome ufficiale) si dedica sì alla scrittura a tempo pieno, ma di saggi scientifici e altro. Si tratta comunque di grandi successi. Asimov spiegò che il suo interesse per la scrittura di saggi scientifici fu dovuto al lancio dei russi del primo satellite artificiale. L'avvenimento era stato uno smacco per gli americani, che avevano tutta l'intenzione di dedicarsi in ogni modo alla 'corsa allo spazio', ormai divenuta una specie di moda. Asimov ne approfittò per pubblicare opere che trattavano di quei temi, ottenendo un grande successo. Negli anni '60 fu pubblicato un solo romanzo di fantascienza: Viaggio Allucinante, novellizzation dell'omonimo film di Richard Fleisher.

Il suo graditissimo ritorno alla fantascienza avviene nel 1972 grazie all'intervento del collega e amico Robert Silverberg. Dallo spunto datogli da questo scrittore nasce Neanche gli Dei, opera originalissima che tratta per la prima volta di esseri non umani. Il romanzo vince sia il premio Nebula che il prestigiosissimo premio Hugo.

Seguente la separazione con Gertrude Blugerman, Asimov torna a vivere a New York nelle vicinanza del Central Park assieme a Janet Jeppson. Ufficializzato il divorzio, nel 1973 i due si sposano; dal loro matrimonio non avranno figli. Janet Jeppson aiuterà molto il marito nella sua attività di scrittore. Oltre naturalmente al sostegno morale, scriverà con lui anche alcuni libri divulgativi.

Nel 1977 Asimov ottiene i premi Nebula e Hugo per il suo racconto L'Uomo Bicentenario. Si tratta di uno dei suoi migliori racconti, che tra l'altro è stato trasportato al cinema alla fine degli anni '90, ottenendo però uno scarso successo di critica e di pubblico. Sempre a proposito dei robot, nel 1982 esce I robot dell'Alba, seguito del Sole Nudo e ultimo romanzo in cui appare Baley. Nel 1985 la serie dei robot terminerà con I robot e l'Impero.

Tornato a dedicarsi alla Fondazione, Asimov ottiene il premio Hugo nel 1982 per il suo L'Orlo della Fondazione, e l'anno dopo uscirà Fondazione e Terra. I suoi ultimi romanzi di successo risalgono alla fine degli anni '80: Destinazione Cervello, più o meno seguito di "Viaggio Allucinante" esce nel 1987, mentre l'ottimo Nemesis, un romanzo semplice ma scritto in modo eccellente, viene pubblicato nel 1989. E' in questo anno che Asimov contrae, secondo la testimonianza della moglie Janet, il morbo dell'AIDS per una trasfusione di sangue infetto. La malattia corroderà Asimov fino al 1992. Egli la tiene nascosta agli occhi del pubblico, tanto che la sua morte viene spiegata come semplice crisi cardiaca. La verità sulla sua morte verrà diffusa dalla moglie nel 2002.

Nel 1992 Isaac Asimov ottiene il suo ultimo riconoscimento: un premio Hugo per il racconto Gold. Muore il 6 aprile 1992, per una crisi cardiaca dovuta alla malattia contratta quattro anni prima. In rispetto del suo ateismo, la salma viene cremata e le ceneri disperse. Postumo, esce nel 1993 l'ultimo romanzo della Fondazione, il mitico Fondazione Anno Zero.

La morte di Asimov, come scrivono i più celebri autori di fantascienza nei giorni seguenti la sua scomparsa, lascia un vuoto incolmabile. Autore di oltre quattrocento opere (!), vincitore di ben 6 premi Hugo, insignito di 14 dottorati ad honorem da varie università, Isaac Asimov rimane nella leggenda della fantascienza come l'Autore con la A maiuscola. Le sue capacità inventive e narrative non sono mai state superate.

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