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Egregio Signore,
Letta pagina Web su dominio XOOM
circa le (inutili ed anacronistiche) critiche politiche a Dune, da
fan del ciclo letterario di Herbert, sono amareggiato per la frase
conclusiva dell' articolo del Sig Roberto Paura, il quale spero sia
Lei medesimo, a dedurne dall' indirizzo e-mail. Tale frase "Ed anche
se fosse (Herbert un nazista)?" fa storcere la bocca ad ogni
lettore, vuole per una (spero presunta) dichiarazione di simpatia
neonazista, vuole per un' improbabile ed assurda associazione
ideologica tra l'universo costruttivo di Dune e la prassi
distruttiva del nazismo.
Chiunque si sia avvicinato alla
saga, anche impropriamente attraverso la trasposizione di Lynch/
DeLaurentis, avrà notato delle associazioni con i sovrani illuminati
e liberali nella linea del Duca Atreides, che si contrappongono al
carattere dispotico e gratuitamente violento degli Harkonnen. Il
film di De Laurentis, che pare più un film storico mitologico di
Cinecittà che non uno di fantascienza, accentua il carattere
"stalinista" del Barone rispetto a quello dello "zar" Leto che
tuttavia, non lo si può accostare alla figura ottusa di Nicolai
Romanov, il cui impero dava segni di cedimento ancor prima
dell'avvento bolscevico.
Del resto una classificazione
Destra/ Sinistra, Fascismo vs Socialismo, è retaggio del
particolarismo italiano della prima metà del secolo scorso,
quando si doveva scegliere tra due movimenti estremistici, in un
momento difficile di transizione politico economica, ossia il
passaggio da un regno con economia agricola ad una non ancora nata
repubblica democratica ed industriale. Seppure le generazioni
successive abbiano continuato la linea, più di scontro che di
dibattito, intrapresa dai loro padri, le ideologie andavano a
cozzare sempre di più con la nuda realtà. L'atroce esperienza dei
totalitarismi, di Hitler, Stalin e soci, la loro inevitabile caduta,
dovevano essere un chiara dimostrazione della loro insulsa natura.
Anche Paul Maud'ib, nel secondo
romanzo della saga, deve fare i conti con il suo atroce operato
tradottosi in miliardi di vittime, pur avendo avuto ottimi
propositi.
La Germania di Hitler ebbe un
atteggiamento tutt'altro che ostile nei confronti della Scienza,
attraverso un'applicazione crudele e distruttiva verso uomini e
cose, dettata da uno sprezzo verso ogni senso comune umano, andando
quindi al di là del carattere "ardimentoso" dei Tleilaxu e degli
Ixiani.
Una classificazione puramente
locale, puramente italiana di opere importanti della letteratura,
come "Dune" e come "Il Signore degli Anelli" (la cui allusione anti
hitleriana è evidente) è banale.
Un atteggiamento conservatore nel
nostro panorama culturale è più che legittimo ma occorre anche una
certa intelligenza e responsabilità. Prima di tutto conoscere cosa
erano nazismo e comunismo e cosa hanno fatto perché la stragrande
maggioranza della gente l'abbiano messi volentieri da parte. Occorre
inoltre avere una giusta e lunga, ma soprattutto lunga memoria
storica per poter trovare migliori esempi dal passato, senza
limitarsi alla triste prima metà del secolo scorso, evitando
blasfemi paragoni tra monarchia e dittature.
Era nota dal '79, anno di uscita
della trasposizione cartoonistica, l'appropriazione indebita da
parte dei giovani dell' Estrema Destra della saga di Tolkien, quando
altrove furoreggiava tra gli hippies e i neonati ecologisti verdi.
La saga di Herbert non è ne di
Destra ne di Sinistra perché non ha riscontro con quel limitato e
desueto schema di classificazione.
"Dune" è islamico e con influenze
cristiane, di un islam che si adatta alla cultura occidentale.
"Dune" è un modo alternativo, interessante ed efficace di immaginare
un mondo, un'eventuale fase storica più rinascimentale che
medievale.
"Ed anche se fosse (nazista)?"
Forse riferendosi al Barone?
Cordiali Saluti
Roberto
Gipsy
La mia risposta.
La ringrazio molto per la sua
interessantissima mail, che dimostra una sua notevole conoscenza
della Storia e della politica moderna e contemporanea. Mi è
dispiaciuto tuttavia notare che lei si sia rivoltato per la mia
frase finale, e che abbia addirittura creduto che fossi un
"simpatizzante neonazista". Mi guardo bene dall'esserlo! Mi sono
sempre reputato una persona estremamente democratica.
Tuttavia le dò ragione per quanto
riguarda il possibile fraintendimento della mia frase finale, e
vedrò di riproporre il concetto in termini meno ambigui: quello che
volevo sostenere è che, come lo stesso Tolkien affermava spesso, non
bisogna mai unire l'autore con la sua opera. Mi spiego con lo stesso
esempio tolkieniano: l'autore del "Signore degli Anelli" apprezzava
la musica di Beethoven, pur sapendo che il compositore aveva un
pessimo carattere, vessava il nipote ed era tremendamente tirchio.
Allo stesso tempo è noto a molti che Picasso era una pessima
persona, arrogante, dispotica e iraconda. Ciò nonostante moltissima
gente, pur sapendolo, apprezza le sue opere. Questo vuol dire che,
nel nostro caso, le tendenze politiche di Herbert (quali che siano,
anche se credo siano tutto fuorché naziste!) non devono
compromettere il nostro giudizio su "Dune".
Roberto Paura
Dune: ispirazioni, critiche e...
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