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Mentre le tecnologie di
manipolazione genetica progrediscono ogni
giorno sempre di più, l'opinione pubblica è
tartassata da notizie allarmanti provenienti
praticamente da tutti gli angoli della
Terra: dalla paura dei fantomatici prodotti
OGM alle folli dichiarazioni di medici
eticamente contorti sulla clonazione umana.
Anche il cinema sembra volersi buttare a
capofitto in questa nuova "miniera di
terrori", per creare qualcosa che sia almeno
più attuale delle vecchie minacce della
fantascienza (robot, alieni, incubi nucleari).
Se a volte sono nati film di uno squallore
inverosimile che non fanno altro che
diffondere un'irrazionale paura per la
parola 'genetica', altri piccoli capolavori
come Gattaca di Andrew Nicchol mirano
invece a un analisi più razionale del
fenomeno. Comunque, la manipolazione
genetica è frutto del pensiero scientifico
degli anni '90, e prima di allora quasi
nessuno aveva mai sentito parlare dei
miracoli di questa tecnologia: i vecchi
esperimenti di biologia sulla clonazione
delle rane appaiono ormai ridicoli di fronte
a esempi classici come la pecora Dolly o il
Progetto Genoma Umano, che ha portato a una
comprensione di importanza epocale su tutto
il nostro codice della vita, il DNA. Nel
1977 George Lucas introdusse brevemente nel
suo film Star Wars l'idea di una
Guerra dei Cloni; nel 2002, il regista e
produttore della più celebre saga
fantascientifica di ogni tempo ha dato vita
a Star Wars Episodio II: L'Attacco dei
Cloni, riprendendo quel vecchio tema e
sviluppandolo. E' incredibile come un
argomento così attuale sia stato già 'predetto'
nel lontano 1977. Ed è ancora più
incredibile leggere la saga di Dune
di Frank Herbert e osservare tra le pagine
numerosi riferimenti a manipolazioni
genetiche a dir poco contorte, idee
sviluppate nel 1965!
Frank Herbert, nonostante
fosse uno scrittore di fantascienza, sembra
non aver mai amato troppo l'eccessivo
sviluppo scientifico e tecnologico a cui
assistette in quegli anni di grandi fermenti
che contraddistinsero il XX secolo (per
questo, potremmo paragonarlo solo
indirettamente al pensiero di J.R.R.
Tolkien, con il suo 'conservatorismo' contro
le auto, gli aerei et similia). Da qui, con
molta probabilità, l'idea dei Mentat, esseri
umani che compissero il lavoro anticamente
svolto dai computer, e il jihad butleriano
contro le forme avanzate di tecnologia.
Sicuramente, però, l'ossessione per la
manipolazione genetica era una costante del
suo pensiero creativo. Cominciamo dai piloti
della Gilda Spaziale: queste persone,
normali esseri umani, si sottopongono del
tutto ignari a un esame che prevedere la
loro immersione in una camera di melange: il
candidato ottimale, inalata la sostanza,
darà il via a una mutazione genetica
rapidissima e definitiva. Ne Il Messia di
Dune apprendiamo il vero aspetto dei
Navigatori della Gilda: esseri simili a
pesci, dotati di branchie, che vivono
perennemente immersi in una camera
trasparente di melange. David Lynch, nel suo
film ispirato all'omonimo romanzo di
Herbert, ci mostra in tutta la loro
ripugnanza questi esseri sottolineando più
del loro creatore l'orrore di questa
scabrosa mutazione. In Preludio a Dune,
Casa Atreides, David Herbert e Kevin J.
Anderson raccontano di come una persona,
mutatasi in Navigatore, perde interesse per
qualsiasi cosa al di là del proprio lavoro e
coltiva una passione senza limiti per il
melange. Addirittura nel romanzo abbiamo
disgustosi esempi di funzionari della Gilda
sottopostisi all'esame del melange e che
hanno subito una 'mezza mutazione', prima di
esseri giudicati non idonei: teste
malformate e aspetti anfibi.
Non sono però solo i
Navigatori ad aver subito mutazione
genetiche: ci sono, per esempio, i medici
della scuola imperiale Suk. Queste persone
subiscono quello che può essere definito
senza troppi giri di parole un lavaggio del
cervello, ossia un'inibizione - chiamata
Coscienza Piretica - che impedisce al medico
di uccidere una persone. Questi medici
vengono utilizzati a caro prezzo dai
governanti imperiali ben consci del fatto
che con loro non corrono rischi. Un
inquietante abominio è il conte Hasimir
Fenring, il cosiddetto Eunuco Genetico.
Fenring, dichiarato esplicitamente da
Herbert 'frutto della tecnologia genetica',
non è in grado di avere figli ma possiede
una forza e una scaltrezza spaventosa.
Fenring ci appare sicuramente come una
persona mentalmente folle, senza scrupoli o
mezzi termini, e lo vediamo in tutto ciò che
compie e che ha compiuto: è stato lui,
infatti, ad aver assassinato il vecchio
Imperatore Padiscià Elrood IX per permettere
al suo intimo amico Shaddam IV di salire al
trono. Inoltre, si dice che possieda una
forza così fuori dal comune da tenere testa
a qualunque Sardaukar. Per quale scopo è
stato creato Hasimir Fenring? Non sembra che
Herbert ci fornisca particolari su questa
questione.
Passiamo poi al Bene Tleilax:
questa società, composta da esseri viscidi e
grigiastri chiamati Tleilaxu, è in pratica
la massima espressione degli orrori della
manipolazione genetica. Il Bene Tleilax è
totalmente impegnata nei propri giochi
genetici che hanno portato alla creazione
dei Danzatori di Facce, esseri che possono
tramutarsi in qualsiasi persona esistente
nell'Universo senza nessuno sforzo. Sono
loro ad avere dato vita ai Mentat
'pervertiti', tra i più spietati assassini
della galassia, dei quali conosciamo il
Mentat degli Harkonnen Piter de Vries. I
Tleilaxu, però, hanno creato qualcosa di
ancora più orribile: hanno sviluppato la
tecnologia di risurrezione. Loro non la
chiamano in questo modo, ma ciò che compiono
è praticamente la stessa cosa. I Ghola sono
le più celebri creature sviluppate dai
Tleilaxu, di cui apprendiamo ne Il Messia
di Dune. In pratica, morta una persona,
questa si può portare a nuova vita
sviluppando anche una singola cellula del
defunto nelle supertecnologiche vasche di
cui dispongono. Naturalmente, come sappiamo,
una persona riportata 'fisicamente' in vita
non può avere lo stesso comportamento del
suo predecessore: non dispone infatti dei
ricordi, delle esperienze e dei fatti che
hanno portato il vecchio possessore del suo
corpo ad assumere un certo carattere. E' lo
stesso problema accademico e puramente
teorico che si è sollevato sui cloni di
esseri umani: se si riportasse in vita un
campione di baseball, è possibile che questa
persona, non stimolata adeguatamente, non
sviluppi la capacità di diventare un grande
battitore. Comunque sia, i Ghola (le
creature riportate in vita dal Bene Tleilax)
possono riacquistare la predente memoria se
adeguatamente stimolati, poiché come ben
sappiamo esistono anche delle capacità e
delle esperienze innate. C'è un particolare
curioso da riferire sul comportamento dei
Tleilaxu: nonostante i loro metodi siano
perlopiù condannabili e disgustosi quali che
siano i loro intenti, hanno un attaccamento
morboso alla religione. Sono gli esseri più
fanaticamente attaccati ai precetti
religiosi e ai dettami del jihad! Pare una
pesante contraddizione, ma le cose stanno
così.
Infine, veniamo al Bene
Gesserit. Di quest'ordine abbiamo già
parlato nell'articolo sulla politica di
Dune, qui basta solo riferire la follia del
loro epocale piano di incroci genetici atto
a creare l'essere perfetto, il Kwisatz
Haderach, colui che potrà vedere lì dove
nessuna Bene Gesserit riesce. In pratica, un
essere dotato di poteri spaventosi. E' il
solito tema ricorrente del superuomo, che
già ossessionò ai suoi tempi la mente poco
sana di Hitler e che da allora è ricorso in
numerosissime opere di fantascienza. Qui fa
veramente paura l'accanimento che le sorelle
del Bene Gesserit mettono nel completamento
del loro piano, il quale va avanti da interi
secoli! Anche qui bisogna riferire un
divertente paradosso: le Bene Gesserit non
vogliono incroci genetici 'non naturali',
ossia mediante fecondazioni artificiali;
tutto ciò è contrario al loro pensiero. Gli
incroci genetici che devono essere compiuti
tra persone anche non consenzienti devono
avvenire nel modo più naturale possibile.
Anche qui, dunque, scopi poco etici ma
apparenze pie. L'idea di incroci genetici
atti a creare esseri più perfetti non è
certamente nuova, e il suo ideatore fu il
celebre abate austriaco Mendel nel XIX
secolo. Fu egli a scoprire le tre leggi
dell'ereditarietà, che sicuramente le Bene
Gesserit conoscono bene. I suoi test sugli
incroci genetici, però, vennero compiuti su
quasi 12.000 campioni. Beninteso, si
trattava di piante di piselli; che gli
esseri umani vengano utilizzati come piselli
è un'idea molto inquietante, ma per una
volta possiamo essere felici che tutto ciò
sia - ancora - fantascienza.
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