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L'ambientazione di Warcraft è un esempio di high fantasy e high magic.

L'ambientazione del Signore degli Anelli è un esempio di high fantasy e low magic.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AMBIENTAZIONI dei GDR

di Alessandro Marcheggiani


Come visto nei precedenti numeri esistono diverse ambientazioni nelle quali poter giocare. Abbiamo anche fatto un distinguo tra un evento totalmente immersivo, un evento dove la trama è il cardine attorno al quale si svolgono le azioni dei giocatori, e infine un tipo di evento in cui i giocatori devono portare a termine un numero imprecisato di missioni per avere una progressione dei propri personaggi.

Nel realizzare le ambientazioni gli ideatori spesso parlano di low magic, low fantasy, high magic, high fantasy, con l’intento di stabilire la tipologia di ambientazione che si vorrà creare.

Gli organizzatori, nel costruire un evento, dovranno attenersi con coerenza all’ambientazione, contesto nel quale si gioca.

Un mondo low magic prevede che al suo interno l’elemento magico sia poco presente, addirittura sconosciuto alla maggior parte dei giocatori; si pensi, per esempio, al Seicento e ai tribunali dell’Inquisizione Spagnola, dove le donne, accusate di essere streghe, venivano bruciate sul rogo. 

Un mondo high magic, al contrario, vedrà la presenza notevole dell’elemento magico o mistico, con un gran numero di giocatori che interpretano il mago o l’incantatore, e la presenza di oggetti incantati quali spade, bacchette, pozioni, ecc… La magia e la fantasia, in questo caso, spaziano dove lo scientifico e il reale si fermano.

Voglio soffermarmi su questo aspetto: tra i compiti dell’organizzatore ci sarebbe anche quello di rendere lo spazio nel quale si gioca il più reale possibile con l’utilizzo di scenografie create ad hoc; il problema “magia” appare evidente, in quanto difficilmente tutti gli incantesimi effettuati dagli usufruitori di magia potranno essere simulati.

In questo caso, il livello di immersione cade verticalmente ed è il motivo per cui le ambientazioni high magic si sposano difficilmente con gli eventi di tipo immersivo.

I concetti di “low fantasy” e “high fantasy” riguardano solitamente le razze presenti all’interno dell’ambientazione, quindi un mondo dove sono presenti numerose razze sarà high fantasy e vedremo varie tipologie di elfi, nani, orchi, uomini lupo, uomini gatto, ecc…mentre in un mondo con un numero di razze limitato sarà low fantasy.

Il Signore degli Anelli, ad una prima lettura, appare basato su una stupenda ambientazione high fantasy ma dal basso contenuto di magia, quindi low magic; in realtà analizzando meglio questa trilogia ci rendiamo conto come questa sia un opera verista, dall'alto contenuto simbolico.

Per quanto riguarda i livelli di immersione, dal punto di vista scenografico, non ci sono problemi in quanto sul mercato sono presenti numerosi elementi protesici, quali denti aguzzi, orecchie a punta e una vasta gamma di colori per il make-up a prezzi anche modici. Il tutto è rimesso alla buona volontà dei giocatori e alla loro fantasia.

Alcuni ideatori di ambientazioni non si limitano al solo fantasy, ma cercano di sviluppare mondi diversi come ambienti storici, contemporanei, futuristici. L’ambientazione contemporanea è quella che crea meno problemi dal punto di vista della coerenza, in quanto non necessita di particolare ricercatezza nella scenografia e non presenta il problema dell'anacronismo storico. Nella nostra nazione sono rari, e solo pochi gruppi organizzativi hanno sperimentato questa opzione di gioco.

Diversamente dall'ambientazione contemporanea, quella storica ha riscosso più successo, nonostante richieda un'ottima conoscenza storica da parte degli organizzatori, una discreta volontà da parte dei giocatori che spesso sono tenuti a studiare alcune pagine di introduzione al live per meglio addentrarsi nel contesto.

Come detto, da parte degli organizzatori è richiesta quindi una buona conoscenza storica che spesso si concretizza in lunghe ed estenuanti ricerche, e nella realizzazione di elementi scenografici (es. documenti dell'epoca, foto in bianco-nero, abiti dell'epoca, mobilio a tema) che rendono il tutto più verosimile.

L'ambientazione che va per la maggiore in Italia è quella fantasy-medievale e le diverse associazioni offrono una varietà sempre numerosa di questa tipologia, ne cito solo alcune senza voler fare torto alle altre (GRVitalia, Bollaverde, Spire del Drago, Terre di Eledia, Mystara).

Fatta un po' di chiarezza sulle diverse tipologie di ambientazione, possiamo ora capire come uno o più organizzatori debbano comportarsi nella stesura di queste.

Certo, a chi ha il compito di redigere queste ambientazioni sono richieste una ottima capacità organizzative, molta pazienza e costanza, ottime conoscenze storiche, tecniche e linguistiche, e una buona dose di fantasia e creatività.

Ovviamente non tutto il lavoro deve essere svolto dal singolo, e pertanto anche il lavorare in equipe può essere un ostacolo ulteriore, appare evidente quindi come fa parte di un gruppo dove ogni componente si dimostri serio e responsabile, competente nel proprio ramo rende le cose più semplici.

Articolo tratto da Sciops (Fanzine Ufficiale di ProgettoFolle) n. 2 del 31 agosto 2006 - su gentile concessione dell'autore.