LONDON: il GDR
AMBIENTATO nella LONDRA VITTORIANA
intervista di
Ylenia Zanghi

LondonOnLine è un gioco di ruolo molto particolare,
ambientato nella Londra dell’età vittoriana, basato su una
partecipazione attiva dei giocatori nell’organizzare le attività e
le giocate. Piuttosto che parlare in generale di questo interessante
progetto, rivolgerò qualche domanda al gestore, Walter, e ai suoi
collaboratori Marco e Alessandra o “RISE team”, come loro amano
definirsi. Spero che possiate così avere un approccio più diretto
all’iniziativa. A rispondere sarà Walter, a nome di tutti.
Come descrivereste London a chi non ne ha mai sentito
parlare?
London è un Gioco di Ruolo storico ambientato nella
misteriosa e sinistra epoca Vittoriana, 1860 circa. Nella capitale
avvolta dalla nebbia e popolata da personaggi di ogni nazionalità e
genere si sviluppa una società dove tra incontri, enigmi e tranelli,
occorre guardarsi alle spalle puntando alla propria scalata sociale.
In un gioco dal periodo storico ben definito non mancano occasioni
di duello, di scontro o riferimenti a fatti magici e fantastici, che
sono la base comunque del divertimento e della voglia di avventura
in ogni Gdr che si rispetti. Entra e fai di London la tua
avventura!
Come è avvenuto il vostro primo
approccio con i giochi di ruolo?
Ricordo che fin
da piccolo assistevo affascinato, in silenzio, alle famose battaglie
di D&D che i miei amici più adulti preparavano ogni domenica nello
scantinato della palazzina, quando Internet era ancora un puro
strumento di ricerca, le mappe si disegnavano a mano ed il tavolo
era cosparso di foglietti contenenti incantesimi e regole, punti
ferita o indizi preziosi. Col passare del tempo e la comparsa del
gioco di ruolo sulla rete, su suggerimento di alcuni amici mi sono
''affacciato'' su uno dei pochi allora presenti, trovando la
possibilità di interagire e di creare la mia avventura on-line
semplicemente fantastica!
È stato un gdr a cui avete partecipato a darvi
l’ispirazione per London?
Le esperienze di gioco precedenti hanno sicuramente stimolato la
voglia di creare un gioco leggermente differente. L'idea originale
di London è appunto costruire insieme agli altri giocatori
l'avventura in se stessa e le sue sfumature, andare al di là del
gioco già pronto dove le opzioni sono schematizzate dagli
Amministratori ed il gioco in se stesso relegato a quello che
qualcuno ha già deciso per noi. “Amministrativamente” parlando, non
è semplice, occorre filtrare le idee di ogni persona che entra a far
parte del gioco e realizzare differenti strumenti o spunti di gioco
cercando di accontentare tutti, mantenendo comunque lo stile che si
era da principio prospettato.
Perché avete scelto proprio l’età
vittoriana? Cosa vi lega particolarmente a questo periodo storico?
A parte la curiosità che questo periodo storico (poi non tanto
lontano) suscita in noi, un altro fattore potrebbe essere
considerato determinante. Il gioco di ruolo di base non fantasy, in
base a statistiche ed esperienze personali, potrebbe a lungo andare
annoiare o comunque far calare lo stimolo d'avventura per mancanza
di fattori magici o speciali, come appunto nelle ambientazioni
fantastiche, dove il lancio di queste è assai più semplice. In un
gioco di ruolo storico Vittoriano, abbiamo trovato la soluzione che
ci ha permesso di introdurre quel tocco di mistero, oscuro ed
intrigante, per render le giocate relegate alla storia in campo,
comunque giocabili, sempre piene di stimoli e di mistero, così come
anche famosi autori ci descrivono lo scorcio di Londra che abbiamo
voluto ricreare.
Gli anni che vanno dal 1837 al 1901
sono di fondamentale importanza per la letteratura in lingua inglese
( basti pensare a Poe, Dickens, le sorelle Bronte, Melville, Eliot,
Carrol, Hardy, James, per non parlare di Stevenson, Emily Dickinson,
Shaw e soprattutto Oscar Wilde). London è ambientata proprio
nel periodo centrale: questo fermento culturale entra nel gioco e
viene avvertito dai partecipanti? Come?
Abbiamo la fortuna di possedere un numero di giocatori interessati
proprio alla storicità dell'ambientazione oltre che il gioco e le
quest che se ne potrebbero originare. Alcuni giocatori hanno deciso
già dall'ingresso di avere il nome di uno dei personaggi di famosi
scrittori, da Dorian Grey a Mary Kelly, ovviamente interpretando le
loro storie in maniera differente da ciò che gli autori avevano
originariamente prospettato per i propri paladini. Si è organizzato
anche un circolo culturale, tramite il quale i giocatori possono,
sentendosi coinvolti e coinvolgendo, stimolare anche gli altri, sia
nel gioco che nelle bacheche di discussione. Culturalmente London
vanta il primato di un gioco dove, dopo una giocata tra amici,
si è appreso qualcosa di utile e nuovo, su letteratura o su usanze,
unendo così lo spirito di gioco all'opportunità di imparare.
L’età vittoriana è nota anche come
età dell’Impero: è un periodo di grandi cambiamenti economici,
politici e sociali. Come vi siete documentati riguardo a questi
aspetti? La verità storica viene sempre rispettata, nei limiti del
possibile?
Come in ogni sfumatura, cerchiamo di rispettare tutti i cambiamenti,
apportando di volta in volta novità, come la creazione di una
fabbrica dove i giocatori possono ''lavorare'' e ricevere un
compenso, aprendo una finestra sull’industrializzazione dell'epoca.
L'arrivo e lo sviluppo delle macchine a vapore, dai battelli ai
treni, è spesso sottolineato con avvenimenti seri o faceti, che
riportino comunque in mente l'esistenza attorno al gioco di
un’evoluzione costante. Avvenimenti politici e sociali sono parte
integrante del gioco; le interazioni tra Irlandesi ed Inglesi, tra
ricchi e poveri, spunti di gioco in aree più ricche, o incontri
negli ''slum'', sede dei ceti sociali meno fortunati, offrono un
panorama che spezza la monotonia di girare ogni giorno per le strade
della stessa City, sviluppa la voglia di ricercare continui
cambiamenti e offre possibilità di gioco per qualsiasi tipo di
personaggio iscritto.
London è estremamente bilanciata sotto il punto di vista di
nazionalità, sessi e ruoli. In ogni stanza è possibile interagire
con un irlandese, o un francese, un ricco banchiere o un becchino,
una Miss Indiana o un Mister Italiano, magari proprietario del
ristorante all'angolo. Al momento dell’iscrizione si possono
scegliere 7 differenti nazionalità, appositamente scelte per
favorire la multietnicità che Londra ha sempre rappresentato, fin
dal periodo coloniale, passando per il Vittoriano, arrivando ai
giorni d'oggi. Gli Irlandesi sono sicuramente una minoranza di
importanza storica, nonché quella meglio sviluppata e giocata, basti
ricollegare le rivoluzioni dei gruppi estremisti dell'IRA fino a
pochi anni passati, per l'indipendenza dal Regno Unito, si cerca di
tener un filo storico preciso senza comunque cadere nella pesantezza
della politica. La mappa di London è appositamente studiata e
suddivisa in 8 differenti zone di gioco, solitamente non sai chi o
cosa incontri andando in Notting Hill (la zona del mistero e dei
vicoli nebbiosi), puoi passare un pomeriggio tranquillo nella zona
dei parchi (Kensington), o sfoderare la rivoltella tra le vie del
Borough controllate dai Mobsters (mafiosi). Ogni posto in London
ha una sua atmosfera, è differente e rappresenta un modo di essere o
uno stile di Vita, di modo che sia possibile creare delle ''sedi''
per ognuno, e spunti di gioco per tutti.
Nel panorama dei gdr, London
cerca di distinguersi per la sua rigorosità: le giocate sono ben
organizzate e controllate, il livello di partecipazione è alto, ma
senza che questo provochi confusione o faccia scadere la qualità del
gioco: mediante quali accorgimenti riuscite ad ottenere tutto
questo?
Il punto
primario, finché questo è possibile dal punto di vista numerico, è
cercare di seguire ogni singolo giocatore, avere un numero di Master
e di moderatori tale da poter star dietro agli errori di ognuno,
suggerire come interagire e correggere o ''beccare'' chi sbaglia, in
maniera comunque istruttiva, aumentando così la capacità personale
di ognuno, riusciamo così a migliorare i risultati di gioco.
L'istituzione del periodo di pre-iscrizione (30 giorni) già filtra
molto bene chi veramente vuole rimanere ed ha voglia di partecipare
dando del suo meglio, contribuisce a puntare sulla qualità più che
alla quantità e garantisce ad ogni giocatore una giocata sicuramente
regolare e divertente ad ogni collegamento.
Alla luce della vostra esperienza personale,
cosa consigliereste a chi ha intenzione di creare un gioco di ruolo?
Armarsi prima di tutto di un sacco… diciamo di due sacchi di
pazienza! Pensare bene a cosa proporre , pensarci di nuovo, pensarci
ancora e cercare una ambientazione originale, o perlomeno una
ambientazione dove tutti possano interagire, non una land che
risponda solo ai nostri gusti, poiché si sa, tutti abbiamo gusti
differenti. Esser pronti a dedicare tanto tempo della propria
settimana a qualcosa che non apporterà nessun guadagno di denaro ma
che mantenga viva la passione per i gdr. Curare i dettagli e portare
dentro qualche amico per un periodo di test, prima di lanciarla al
pubblico. Cercare di utilizzare una grafica accessibile,
distanziandosi da quelle predefinite o pre-costruite. Non abbattersi,
ci sono migliaia di altri gdr-online, se l'idea ed il progetto sono
buoni ci saranno comunque sempre giocatori disposti a stare per
giocare assieme.