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TIPOLOGIE DI
GIOCHI DI RUOLO
di
Luigi Scuderi
GdR Cartaceo o al tavolo (by turns)
E’ probabilmente l’antesignano della serie. Gli obiettivi, pur
variando da gioco in gioco e divenendo via via più complessi man
mano che ci si addentra in ambientazioni più ricercate (ove si
arriva ad interpretare anche degli spettri o figure caratterizzate
da elevate problematiche relazionali) sono sempre rivolti
all’evoluzione della storia del PG nel contesto giocato. E’ presente
un numero di giocatori generalmente inferiore a sei (dipende dal
tavolo) e un master, addetto alla narrazione e alla gestione
degli eventi e dei cosiddetti PNG (personaggi non giocanti)
che, seppure non siano indirizzati a sviluppare la propria storia ma
quella del gruppo, sono di fatto strumenti fondamentali per il
master giacchè gli consentono di sviluppare la trama in una
direzione ancorché in un'altra. Il master assume generalmente anche
la veste di arbiter. Una delle cause di controversie di gioco nasce
proprio dalla difficoltà, in certi casi, di mantenere distinte le
due cariche. Generatore casuale di eventi è ovviamente il dado,
esistente in svariate fogge e numero di facce (anche se il d20 ha
recentemente un po’ monopolizzato la scena creando non pochi
malumori tra i puristi). Un singolare esperimento, risultato poi
fallimentare, è stato Advanced Hero Quest della Games Workshop
(da non confondere col più commerciale Hero Quest della MB), che
univa in un unico gioco una struttura da D&D standard con una
plancia di gioco e delle miniature, utilizzate come indicatore degli
spostamenti, attraverso un dungeon generato casualmente ad ogni
attraversamento di incrocio su tre livelli sovrapposti. In questo
caso al tiro casuale veniva aggiunto lo spostamento ragionato, in
quanto il giocatore aveva a disposizione un numero massimo di
caselle per lo spostamento del PG, dato dalla sua scheda, ma poteva
variarlo entro tale range a discrezione.
Gdr book (realtime).
Sebbene soggetto al limite dei percorsi prestabiliti
costituisce una simpatica palestra per chi voglia avventurarsi in
solitario in un gioco di ruolo, in quanto offre la possibilità di
imparare a sviluppare azioni e reazioni in funzione delle proprie
scelte e dei risultati derivanti da esse.
Gdr cards (by turns).
Per molti la negazione del Gdr, di fatto un gioco solitamente
strategico più che interpretativo. Il valore casuale è affidato a
uno o più parametri riportati sulle carte stesse. I giocatori,
muniti di deck selezionato, si affrontano secondo determinate norme
che regolano la messa in gioco delle carte, il loro confronto e gli
esiti dell’incontro. Il Deck è letteralmente un mazzo di carte,
spesso selezionate ad hoc per una determinata partita, secondo le
regole previste dal gioco cui si partecipa.
Gdr figures (by turns).
Giochi di miniature su plancia, solitamente divisa in
poligoni regolari (esagoni, ottagoni). Come i Gdr cards, più
che a un vero e proprio gioco di ruolo, sono molto più vicini ad un
divertissement per collezionisti e alla classe dei giochi
strategici.
Gdr Software (by turns).
La saga di Final Fantasy, di Wild Arms, Legend of
Dragoons, gli stupendi Vandal Hearts I & II o Final Fantasy Tactics.
Belle trame, ottima interattività, grafica avvincente sono gli
innegabili pregi di questi giochi, che peccano però inevitabilmente
nella “libertà” di interpretazione del personaggio.
Gdr Software (realtime).
Diablo, Darkstone, Baldur’s Gate fino a NWN. Le sottoquest e le
espansioni offrono maggiore elasticità al gioco rispetto ai modelli
by turns, ma anche nelle partite in multiplayer online si palesano
in breve tempo i limiti di questi giochi dal punto di vista della
libera interpretazione del giocatore.
GdR Live (realtime).
Da GrV Italia alle molteplici comunità di gioco dal
vivo in ambientazione fantasy, vampiri, cyberpunk, fino alle
campagne di soft-air. Rappresenta l’apice del gioco di ruolo
interpretativo: gli ambienti di gioco vengono ricreati ad hoc, e i
giocatori interpretano fisicamente i loro PG seguiti dall’attenta
regia del Master che tesse la trama interpretando anche in toto o in
parte i vari PNG. Purtroppo la necessità di risorse in termini
economici e di materiale di supporto hanno rapidamente indirizzato
questa tipologia di gioco sulla strada del “fenomeno di mercato”,
elicitandone gli aspetti consumistici rispetto a quelli culturali e
proiettando verso un futuro da “fenomeno di massa” ciò che era nato
come “prodotto di nicchia”.
GdR play by mail (by turns).
Il primo passo del gioco di ruolo sulla rete, tramite
mailing list. Molti inconvenienti in generale, ma merita di esser
citato in quanto è stato l’antesignano del Gdr online by forum.
GdR play by forum (by turns).
Credo che Veligard sia stato uno dei migliori
progetti in tal senso, anche se penalizzato da utenza immatura e un
po’ di sfortuna. Ha il grande pregio di poter essere giocato da
chiunque, indipendentemente dai suoi orari di collegamento.
Probabilmente è questo anche il suo maggior difetto, vincolando di
fatto i giocatori ad attendere che tutti i presenti abbiano giocato
prima di poter eseguire una nuova mossa e portando quindi a
potenziali momenti di stasi, anche in fase di dialoghi concitati,
che possono raggiungere e superare le 48 ore. Alcuni regolamenti
riducono il disagio imponendo di effettuare la propria mossa entro
24 ore dall'ultima azione giocata pena il passaggio automatico del
turno, ma tale dictat suona decisamente fuori luogo in un gioco
strutturato in modo da consentire la partecipazione di chiunque,
quali che siano le sue possibilità di connessione.
GdR play by chat (by turns). Se ne
discute maggiormente in dettaglio in
quest'articolo.
MUD - Multi User Dungeon (by turns).
Interessante uso del telnet. Mud.it è probabilmente
il riferimento italiano del settore. Software dedicato controlla e
calcola eventi ed esiti in un gioco che mira solitamente a far
crescere i valori parametrici del proprio PG più che ad
interpretarne il ruolo.
MMORPG - Multi Massive Online Role Playing Game (by
turns & realtime).
Ultima Online, Ragnarok, Final Fantasy XI; richiedono
notevole dispendio in termini di risorse hardware ed economiche. La
necessità di puntare ad un cospicuo numero di partecipanti costringe
ad ovviare ai problemi di comunicazione riducendo quest’ultima al
minimo indispensabile, favorendo necessariamente il gioco arcade nei
confronti di quello interpretativo.
Match di Improvvisazione Teatrale (realtime).
E’ sicuramente una decisione di parte mescolare il M.I.T. col gdr,
ma credo che a livelli di gioco sufficientemente elevati il GRV
possa ambire, se non al confronto con vere e proprie performances
teatrali, almeno a rapportarsi con questa avvincente ed impegnativa
forma di teatro-gioco.
Il Match di Improvvisazione Teatrale (M.I.T.),
introdotto in Italia dalla LIIT alla fine del secolo scorso prevede
un incontro a squadre, durante il quale ci si affronta recitando per
brevi intervalli di tempo su soggetti proposti al momento dal
pubblico o dall’arbitro di gioco.
Articolo tratto dal Manuale di
ProgettoFolle capitolo 0 - su
gentile concessione dell'autore. |