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Il successo
stratosferico della saga letteraria di Harry
Potter non poteva che avere una logica
conseguenza: il suo accanito sfruttamento in tutti i
settori dei media. E' così che la Warner Bros ha
iniziato a interessarsi della possibile
trasposizione cinematografica di tutta l'opera di
J.K. Rowling: era solo una questione di tempo. La
casa cinematografica che avesse ottenuto i diritti
di sfruttamento di Harry Potter prima delle
altre avrebbe avuto tra le mani la più preziosa 'vacca
da latte' del pianeta, un macchina per far soldi, un
occasione imperdibile. E fu la Warner ad
aggiudicarsi i diritti dei romanzi per una cifra
cospicua ma ridicola rispetto ai futuri incassi.
Inizialmente il
progetto prevedeva la creazione di un unico film che
unisse nella trama gli avvenimenti de La Pietra
Filosofale e della Camera dei Segreti,
rispettivamente primo e secondo romanzo della saga.
L'idea fu seguita per un certo tempo, almeno fino a
che la Rowling, da perfetta mammina protettiva, non
intervenne dichiarando che non avrebbe permesso una
barbara rivisitazione delle sue opere. Ed è stata
una fortuna: era chiaro che la Warner aveva tutto
l'interesse per creare un film strapieno di effetti
speciali che prendessero il sopravvento sulla trama.
L'unica cosa che importava era il titolo, Harry
Potter, che avrebbe portato nei cinema milioni
di persone. Ma non è stato così: la regia è stata
affidata ad un esperto del settore, Chris Columbus,
veterano dei film per ragazzi (Mamma ho perso
l'aereo), che, sebbene abbia diretto in modo un
tantino superficiale per quanto riguarda i contenuti
tutta l'operazione, ha comunque confezionato una
pellicola solida e degna di attenzione. Ma il vero
punto forte di tutto il lavoro è stata la stessa
Rowling, entrata di diritto nel cast dei produttori
del film: è stata lei ad imporre scelte fondamentali
senza le quali questo film sarebbe stato
probabilmente un fiasco. Tutti i lettori dei romanzi
di Harry Potter (me incluso) sono rimasti
senza fiato davanti alla realizzazione dei propri
sogni: buona parte dei personaggi della saga del
maghetto inglese, tra cui lo stesso protagonista,
sono stati interpretati da personaggi perfetti sia
fisicamente che caratterialmente. Ed è stato un
grande punto a favore. Alcuni hanno criticato la
figura di Harry e quella di Hermione, un po’
discostante dalla realtà dei romanzi, ma sono solo
dettagli che non hanno minimamente intaccato lo
straordinario realismo della recitazione. Perfetti
in questo ruolo sono stati senza dubbio gli attori
che hanno impersonato Severus Piton e Vernon Dursley,
magnifici 'cattivi', ma encomiabili soprattutto per
l'alta qualità della recitazione sono comunque i
bravi ed esperti Richard Harris (il preside
Dumbledore/Silente) e Maggie Smith (prof.ssa
McGonagall/McGranitt). Questi personaggi
perfettamente immersi nella parte hanno garantito
molta solidità al film.
Le scenografie
particolarmente curate hanno ricreato alla
perfezione gli interni della Scuola di Hogwarts:
particolari gotici e orientali, o altre volte tipici
dei castelli medioevali scozzesi (dove appunto è
stato girato il film), hanno conferito un'aria
familiare ai lettori della saga di Harry Potter.
Anche i costumi sono perfettamente al loro posto, un
esempio per tutte le perfette divise scolastiche. Le
musiche impeccabilmente composte e dirette dal
grande maestro John Williams (Guerre Stellari,
Indiana Jones, Schiedeler's List,
Jurassic Park solo per citare le colonne sonore
più note) sono azzeccatissime e ricche di
sfaccettature, perfette per il film. Non per niente
il lavoro di Williams è stato candidato agli Oscar
2002, sebbene poi non abbia ottenuto il premio.
L'attenta supervisione
della Rowling, voluta dallo stesso Chris Columbus,
ha in linea generale creato un film che è la più
fedele trasposizione del romanzo dal quale è tratto.
I fan di Harry Potter ne sono stati
entusiasti, e non solo loro. Il pubblico è accorso
in massa nelle sale cinematografiche per assistere a
uno dei film più pubblicizzati di sempre, e il
prodotto di Columbus ha avuto l'encomiabile effetto
di far appassionare alla saga della Rowling altre
migliaia di persone (garantisco: posso citare almeno
sei persone che conosco). Anche la critica è andata
tutta, sconvolgentemente, dalla parte del piccolo
apprendista mago: sono stati elargiti voti molto
alti per un film destinato alle masse, forse grazie
al fatto che i critici si aspettavano un prodotto
completamente destinato ai bambini, cosa che non si
è verificata. E naturalmente l'incasso è stato
quello che ci si aspettava: 315 milioni di dollari
nei soli USA, e attualmente il film ha raggiunto
circa 900 milioni in tutto il mondo: Harry Potter
e la Pietra Filosofale è attualmente il maggior
campione d'incassi del mondo subito dopo
l'inaffondabile Titanic (1800 milioni!).
Merito dei fan, dei bambini, della critica e della
pubblicità, quasi tutti concordi nel giudicare il
film di Columbus degno di almeno 3 stelle su 5 di
critica.
Naturalmente, il
desiderio è quello di trasformare in film tutti i
romanzi di J.K. Rowling, fino al settimo (attualmente
ne sono stati pubblicati 4, e il 5° uscirà in
estate). La Warner e Chris Columbus hanno quindi
avviato già da tempo le riprese dei seguiti: sia
La Camera dei Segreti che Il Prigioniero di
Azkaban sono stati girati in contemporanea per
problemi fisiologici (i giovani protagonisti
potrebbero crescere troppo). Quindi, vedremo nei
prossimi due anni i seguiti del film con la stessa
squadra del primo, sia come produzione che come
cast. Al termine della lavorazione della trilogia,
non ci sono ancora progetti certi per il futuro.
Forse la regia verrà affidata ad un ansioso Steven
Spielberg, che già si era proposto per girare il 3°
film, ma è probabile che molti degli attori del cast
fisso cambino. In effetti, impegnarsi per sette anni
sullo stesso genere finisce per sacrificare le
carriere degli attori (già i genitori dei piccoli
protagonisti sono irrequieti per il loro andamento
scolastico, giacché Radcliffe, interprete di Harry,
è costretto a studiare con un insegnante privato
durante le pause). Sarà dura quindi vedere
personaggi, a cui siamo abituati, cambiare da un
film all'altro, ma probabilmente la cosa non
influirà sui successi futuri, teniamo conto che il
procedimento è tuttora usato con la saga di 007.
C'è un difetto di
fondo, però, che molti critici (e, devo ammetterlo,
io stesso) hanno notato: il film è preciso e
perfetto nei minimi particolari, ma manca di
'anima'. Non ha, in effetti, qui momenti sublimi e
personali che grandi registi celebri hanno
introdotto in film di successo come Guerre
Stellari o Il Signore degli Anelli. La
trama ha il solo scopo di raccontare la storia,
mostrare gli effetti speciali e magari far
commuovere un poco qualche bambino. Ciò nonostante,
non possiede la capacità di coinvolgere
completamente lo spettatore come hanno fatto film
anche di genere fantastico. Non possiede nulla di
magico, di personale, di misterioso, che ti
coinvolga, ti entusiasmi, ti faccia partecipare
all'avventura. Ed è una delusione perché Chris
Columbus è riuscito a trasportare perfettamente nel
suo film l'aspetto esteriore dei romanzi di Harry
Potter, ma non l'anima che c'è dentro le trame
di questi capolavori. Il suo film risulta realizzato
in maniera eccezionalmente perfetta ma
superficialmente, senza che il regista sia riuscito
a dare alla pellicola un piccolo tocco personale che
possa rendere il tutto un film magico. Ecco perché
molti critici, nell'improponibile duello tra
Harry Potter e Il Signore degli Anelli,
hanno finito per appoggiare l'ultimo: si tratta di
una trasposizione meno fedele ma molto più personale,
e posso garantire che la differenza c'è stata.
Quando sono andato a vedere "Harry Potter" molta
gente sbuffava e si annoiava (sebbene alla fine
abbia apprezzato), mentre con Il Signore degli
Anelli c'è stata un coinvolgimento totale: anche
persone costrette per forza a vedere il film hanno
ammesso che era ben fatto (naturalmente ci sono
sempre le critiche, ma sono state minori).
In fin dei conti possiamo aspettarci che una cosa
simile avverrà anche con i prossimi episodi: belli
senz'anima. Rimarranno comunque una goduria per gli
occhi, ma non per i sensi.
parte II: La
Camera dei Segreti --->
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