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La locandina de La Pietra Filosofale.

Daniel Radcliffe è il (fortunato) interprete di Harry.

Ruper Grint è Ronald Weasley.

Emma Watson è Hermione Granger.

 

 

 
I FILM DI CHRIS COLUMBUS

parte I: La Pietra Filosofale


Il successo stratosferico della saga letteraria di Harry Potter non poteva che avere una logica conseguenza: il suo accanito sfruttamento in tutti i settori dei media. E' così che la Warner Bros ha iniziato a interessarsi della possibile trasposizione cinematografica di tutta l'opera di J.K. Rowling: era solo una questione di tempo. La casa cinematografica che avesse ottenuto i diritti di sfruttamento di Harry Potter prima delle altre avrebbe avuto tra le mani la più preziosa 'vacca da latte' del pianeta, un macchina per far soldi, un occasione imperdibile. E fu la Warner ad aggiudicarsi i diritti dei romanzi per una cifra cospicua ma ridicola rispetto ai futuri incassi.

Inizialmente il progetto prevedeva la creazione di un unico film che unisse nella trama gli avvenimenti de La Pietra Filosofale e della Camera dei Segreti, rispettivamente primo e secondo romanzo della saga. L'idea fu seguita per un certo tempo, almeno fino a che la Rowling, da perfetta mammina protettiva, non intervenne dichiarando che non avrebbe permesso una barbara rivisitazione delle sue opere. Ed è stata una fortuna: era chiaro che la Warner aveva tutto l'interesse per creare un film strapieno di effetti speciali che prendessero il sopravvento sulla trama. L'unica cosa che importava era il titolo, Harry Potter, che avrebbe portato nei cinema milioni di persone. Ma non è stato così: la regia è stata affidata ad un esperto del settore, Chris Columbus, veterano dei film per ragazzi (Mamma ho perso l'aereo), che, sebbene abbia diretto in modo un tantino superficiale per quanto riguarda i contenuti tutta l'operazione, ha comunque confezionato una pellicola solida e degna di attenzione. Ma il vero punto forte di tutto il lavoro è stata la stessa Rowling, entrata di diritto nel cast dei produttori del film: è stata lei ad imporre scelte fondamentali senza le quali questo film sarebbe stato probabilmente un fiasco. Tutti i lettori dei romanzi di Harry Potter (me incluso) sono rimasti senza fiato davanti alla realizzazione dei propri sogni: buona parte dei personaggi della saga del maghetto inglese, tra cui lo stesso protagonista, sono stati interpretati da personaggi perfetti sia fisicamente che caratterialmente. Ed è stato un grande punto a favore. Alcuni hanno criticato la figura di Harry e quella di Hermione, un po’ discostante dalla realtà dei romanzi, ma sono solo dettagli che non hanno minimamente intaccato lo straordinario realismo della recitazione. Perfetti in questo ruolo sono stati senza dubbio gli attori che hanno impersonato Severus Piton e Vernon Dursley, magnifici 'cattivi', ma encomiabili soprattutto per l'alta qualità della recitazione sono comunque i bravi ed esperti Richard Harris (il preside Dumbledore/Silente) e Maggie Smith (prof.ssa McGonagall/McGranitt). Questi personaggi perfettamente immersi nella parte hanno garantito molta solidità al film.

Le scenografie particolarmente curate hanno ricreato alla perfezione gli interni della Scuola di Hogwarts: particolari gotici e orientali, o altre volte tipici dei castelli medioevali scozzesi (dove appunto è stato girato il film), hanno conferito un'aria familiare ai lettori della saga di Harry Potter. Anche i costumi sono perfettamente al loro posto, un esempio per tutte le perfette divise scolastiche. Le musiche impeccabilmente composte e dirette dal grande maestro John Williams (Guerre Stellari, Indiana Jones, Schiedeler's List, Jurassic Park solo per citare le colonne sonore più note) sono azzeccatissime e ricche di sfaccettature, perfette per il film. Non per niente il lavoro di Williams è stato candidato agli Oscar 2002, sebbene poi non abbia ottenuto il premio.

L'attenta supervisione della Rowling, voluta dallo stesso Chris Columbus, ha in linea generale creato un film che è la più fedele trasposizione del romanzo dal quale è tratto. I fan di Harry Potter ne sono stati entusiasti, e non solo loro. Il pubblico è accorso in massa nelle sale cinematografiche per assistere a uno dei film più pubblicizzati di sempre, e il prodotto di Columbus ha avuto l'encomiabile effetto di far appassionare alla saga della Rowling altre migliaia di persone (garantisco: posso citare almeno sei persone che conosco). Anche la critica è andata tutta, sconvolgentemente, dalla parte del piccolo apprendista mago: sono stati elargiti voti molto alti per un film destinato alle masse, forse grazie al fatto che i critici si aspettavano un prodotto completamente destinato ai bambini, cosa che non si è verificata. E naturalmente l'incasso è stato quello che ci si aspettava: 315 milioni di dollari nei soli USA, e attualmente il film ha raggiunto circa 900 milioni in tutto il mondo: Harry Potter e la Pietra Filosofale è attualmente il maggior campione d'incassi del mondo subito dopo l'inaffondabile Titanic (1800 milioni!). Merito dei fan, dei bambini, della critica e della pubblicità, quasi tutti concordi nel giudicare il film di Columbus degno di almeno 3 stelle su 5 di critica.

Naturalmente, il desiderio è quello di trasformare in film tutti i romanzi di J.K. Rowling, fino al settimo (attualmente ne sono stati pubblicati 4, e il 5° uscirà in estate). La Warner e Chris Columbus hanno quindi avviato già da tempo le riprese dei seguiti: sia La Camera dei Segreti che Il Prigioniero di Azkaban sono stati girati in contemporanea per problemi fisiologici (i giovani protagonisti potrebbero crescere troppo). Quindi, vedremo nei prossimi due anni i seguiti del film con la stessa squadra del primo, sia come produzione che come cast. Al termine della lavorazione della trilogia, non ci sono ancora progetti certi per il futuro. Forse la regia verrà affidata ad un ansioso Steven Spielberg, che già si era proposto per girare il 3° film, ma è probabile che molti degli attori del cast fisso cambino. In effetti, impegnarsi per sette anni sullo stesso genere finisce per sacrificare le carriere degli attori (già i genitori dei piccoli protagonisti sono irrequieti per il loro andamento scolastico, giacché Radcliffe, interprete di Harry, è costretto a studiare con un insegnante privato durante le pause). Sarà dura quindi vedere personaggi, a cui siamo abituati, cambiare da un film all'altro, ma probabilmente la cosa non influirà sui successi futuri, teniamo conto che il procedimento è tuttora usato con la saga di 007.

C'è un difetto di fondo, però, che molti critici (e, devo ammetterlo, io stesso) hanno notato: il film è preciso e perfetto nei minimi particolari, ma manca di 'anima'. Non ha, in effetti, qui momenti sublimi e personali che grandi registi celebri hanno introdotto in film di successo come Guerre Stellari o Il Signore degli Anelli. La trama ha il solo scopo di raccontare la storia, mostrare gli effetti speciali e magari far commuovere un poco qualche bambino. Ciò nonostante, non possiede la capacità di coinvolgere completamente lo spettatore come hanno fatto film anche di genere fantastico. Non possiede nulla di magico, di personale, di misterioso, che ti coinvolga, ti entusiasmi, ti faccia partecipare all'avventura. Ed è una delusione perché Chris Columbus è riuscito a trasportare perfettamente nel suo film l'aspetto esteriore dei romanzi di Harry Potter, ma non l'anima che c'è dentro le trame di questi capolavori. Il suo film risulta realizzato in maniera eccezionalmente perfetta ma superficialmente, senza che il regista sia riuscito a dare alla pellicola un piccolo tocco personale che possa rendere il tutto un film magico. Ecco perché molti critici, nell'improponibile duello tra Harry Potter e Il Signore degli Anelli, hanno finito per appoggiare l'ultimo: si tratta di una trasposizione meno fedele ma molto più personale, e posso garantire che la differenza c'è stata. Quando sono andato a vedere "Harry Potter" molta gente sbuffava e si annoiava (sebbene alla fine abbia apprezzato), mentre con Il Signore degli Anelli c'è stata un coinvolgimento totale: anche persone costrette per forza a vedere il film hanno ammesso che era ben fatto (naturalmente ci sono sempre le critiche, ma sono state minori).

In fin dei conti possiamo aspettarci che una cosa simile avverrà anche con i prossimi episodi: belli senz'anima. Rimarranno comunque una goduria per gli occhi, ma non per i sensi.

parte II: La Camera dei Segreti --->

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