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La locandina di Star Trek -
the Motion Picture

La locandina de L'Ira di
Khan

La locandina di Alla ricerca
di Spock

La locandina di Rotta verso
la Terra.

La locandina di L'Ultima
Frontiera

La locandina di Rotta verso
l'Ignoto

La locandina di Generazioni

La locandina di Primo
Contatto.

La locandina de
L'Insurrezione
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AVVENTURE SUL GRANDE SCHERMO
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STAR TREK -
THE MOTION PICTURE
La nuova moda iniziò nel 1979
con l'uscita sugli schermi americani di
Star Trek: the Motion Pictrure (da noi
semplicemente Star Trek o Star Trek - Il
film). Inizialmente la trama del film doveva
essere quella dell'episodio pilota di una
nuova serie con gli stessi personaggi della
Serie Originale. La nuova edizione di Star
Trek, Phase II, di cui erano già
stati scritti gli abbozzi delle
sceneggiature delle puntate della prima
stagione, non ottenne però i dovuti consensi
e dopo il successo di "Guerre Stellari",
l'idea di produrre un film basato sulle
avventure dei personaggi dell'Enterprise
cominciò a formarsi nella mente di Gene
Roddenberry. Fu così che nacque Il Film. Era
ormai passato più di un decennio dall'ultima
apparizione di Kirk & Co. sugli schermi, ed
ora per la prima volta l'equipaggio
dell'Enterprise esordiva al cinema. Un costo
di 44 milioni di dollari, la regia di Robert
Wise, una storia ben congegnata scritta dal
celebre Alan Dean Foster e le grandi musiche
di Jerry Goldsmith. Tra i consulenti
scientifici brilla uno dei più prestigiosi
fan della serie: Isaac Asimov. Il pubblico
americano accorse in massa per rivedere di
nuovo dopo tanti anni una nuova avventura
tratta dal telefilm più famoso del mondo! La
trama è intrigante: una misteriosa astronave
aliena che si definisce V'ger oltrepassa lo
spazio Klingon dirigendosi verso la Terra e
insistendo nel volere entrare in contatto
con il suo 'creatore'. Altrimenti, la Terra
verrà disinfestato da tutti gli esseri umani
che ci vivono sopra. Solo lo storico
equipaggio dell'Enterprise, cinque anni dopo
la fine della missione standard
quinquennale, può risolvere la crisi. Il
film rispecchia i classici canoni di Star
Trek, forse si fossilizza troppo a lungo su
scene inutili per la storia (l'avvicinamento
all'Enterprise e quello a V'ger), ma ne
risulta comunque una pellicola con una
storia ben confezionata, solida e originale,
ben recitata da attori ormai esperti.
L'incasso finale è soddisfacente: 112
milioni di dollari; una miseria al giorno
d'oggi, ma per allora una cifra non
deludente e comunque ottima per un
produttore, Roddenberry, abituato ai tenui
successi del piccolo schermo. Il doppiaggio
italiano è raccapricciante: USS diventa
"nave stellare statunitense", la Sala
Macchine assume il bislacco nome di
"Direzione Tecnica" e il mitico Dilitium
diventa un terribile "Delirium"!
STAR TREK II- L'IRA DI KHAN
Squadra che vince non si
cambia. Dopo l'ottima prova di Star Trek -
Il Film, ecco di nuovo sul grande
schermo l'equipaggio dell'Enterprise 1701,
un po’ più anziano ma sempre all'altezza
della situazione. Kirk è ora ammiraglio, ma
la vecchiaia comincia a farsi sentire e
ormai il celebre ex-capitano non è più il
donnaiolo giovane e baldanzoso di una volta.
Però, durante un tranquillo viaggio di
addestramento per i cadetti della Flotta
Stellare a bordo dell'Enterprise, una nuova
minaccia si profila all'orizzonte. A
rappresentare tale minaccia è Khan, un
essere umano geneticamente superiore alla
media, creato secoli fa dalla follia umana
ed esiliato poi dalla Terra dopo la sua
sconfitta. L'incontro con Khan, già avvenuto
nell'episodio Spazio Profondo della
Serie Classica, viene ripescato per questo
film più 'alla buona' del primo ma con una
storia emozionante e ricca di suspense. I
personaggi di Kirk e Spock sono trattati con
maggior cura, viene dato grande risalto alla
figura di Khan, un personaggio atratti
diabolico a tratti umanissimo. Tra i nuovi
personaggi del film c'è il figlio di Kirk,
scienziato inventore del dispostivio
Genesis. E' questa straordinaria invenzione,
capace di dare vita a un pianeta spoglio in
un giorno, che sarà il motore per i prossimi
due film (in effetti, formano una specie di
trilogia). L'ira di Khan
rappresenta forse uno degli episodi più
importanti per i fan, quello in cui avviene
la morte di Spock. Morte che però proprio i
fan chiederanno di cancellare portando il
comandante vulcaniano a resuscitare
nell'episodio successivo. Spese ridicole,
appena 12 milioni di dollari, per un incasso
contenuto e che non dà possibilità ad un
film comunque ben fatto e recitato. Certo,
gli effetti speciali sono pochi, scarsi e
poco interessanti, così come le scenografie,
quasi teatrali potremmo dire, cosa che non è
certo piaciuta al pubblico in generale, ma
L'ira di Khan è anche il film con
il maggior numero di scene ambiantate nello
spazio dopo La Nemesi.
STAR TREK III - ALLA RICERCA
DI SPOCK
La morte del vulcaniano
Spock, uno dei personaggi chiave della
storia, alla fine del secondo film sembrava
porre fine alla gloriosa era Enterprise. Non
era così per i produttori. Nel 1984 esce nei
cinema il terzo capitolo della serie
cinematografica di Star Trek, The Search
for Spock. Vengono ripescati per
l'occasione elementi presenti nel secondo
film, a partire da un lungo flashback
iniziale che racconta gli avvenimenti che
hanno portato alla morte del comandante
dell'Enterprise. Tra le altre cose torna il
Genesis e il suo inventore, David Marcus,
figlio del capitano Kirk. Tornato sulla
Terra, Kirk viene contattato dal padre di
Spock, Sarek, che lo rimprovera aspramente
per aver lasciato il corpo del figlio sul
pianeta Genesis e non avergli permesso di
ridare vita al suo katra, la sua anima.
Resosi conto dell'accaduto e della presenza
del katra di Spock nel dottor McCoy, Kirk e
i suoi compagni si rimpossessano
illegalmente dell'Enterprise, mettendosi
contro tutta la Flotta Stellare, e
raggiungono il pianeta proibito di Genesis
allo scopo di riprendere il corpo di Spock.
Il vulcaniano, in realtà, si è rigenerato
grazie all'effetto del Genesis ed è in fase
accelerata di crescita, come tutto ciò che
esiste sul pianeta. Questo, infatti, si sta
rapidamente distruggendo. Ma intanto i
Klingon, temendo che il Genesis possa essere
usato contro di loro, hanno approntato un
piano per uccidere Kirk e impossessarsi
dell'invenzione. Il film presenta una storia
all'altezza delle precedenti, che per la
prima volta ci presenta l'enorme complessità
del misticismo vulcaniano: scopriamo che i
logici abitanti di Vulcano hanno un'anima,
il katra, e mediante antichi e misteriosi
riti possono tornare in vita! E' un film che
esplora la psicologia dei protagonisti
principali, Kirk e Spock, uniti nel loro
indissolubile vincolo d'amicizia. Ma è anche
un film che nonostante tutto manca di due
elementi fondamentali che esistono nella
trama ma non sono ben rappresentati:
l'Enterprise e lo stesso Spock. I fan di
Star Trek sono abituati, in ogni avventura,
a volare a bordo dell'Enterprise con il suo
classico equipaggio. In questo film, la nave
della serie è guidata dai soli personaggi
principali, cosa che toglie molto del sapore
trek. Inoltre, manca la figura di grande
rilievo del comandante Spock: ci rendiamo
spesso conto che, in una determinata
situazione, ci starebbe bene una sua battuta
o anche un semplice "E' illogico!". Gli
effetti speciali sono tutti già visti,
ripetitivi, i Klingon sono forse l'unica
nota di colore in una pellicola un po’
monotona. La cerimonia finale su Vulcano
toglie molto all'antica immagine di grandi
'materialisti' come sono conosciuti i
vulcaniani. Le scenografie colossali ed
esagerate sono troppo finte per piacere. I
16 milioni di budget sono stati spesi troppo
male in un film che avrebbe potuto dare di
più, ma che non decolla come dovrebbe,
incassando 78 milioni.
STAR TREK IV -
ROTTA VERSO LA TERRA
E' con il quarto film che lo
spirito di Star Trek dà tutto se stesso e si
rende conto che, quando ci si mette, riesce
a dare molto. Se nel secondo e terzo film la
serietà cominciava a pesare, con The
Voyage Home ci si prende meno sul serio
e l'irresistibile umorismo di certe scene
regalano un ottimo successo a questa
pellicola. La storia inizia dove finisce il
terzo film, con Spock tornato tra i vivi ma
senza più memoria e l'equipaggio
dell'Enterprise costretto ad affrontare
sulla Terra una corte marziale.
L'indimenticabile astronave protagonista di
tutto Star Trek è stata distrutta dallo
stesso Kirk nel terzo film ("Mio Dio, Bones,
cosa ho fatto?"), e per tornare a casa ci si
può servire solo di un antiquato sparviero
Klingon ironicamente battezzato dal dottor
McCoy Bounty. Ma nell'orbita della
Terra giunge improvvisamente un'astronave
aliena che trasmette un misterioso segnale e
minaccia di distruggere tutto il pianeta (in
pratica è la stessa storia del primo film, e
questa ripetizione è una nota negativa di
rilievo). Bloccate sulla Terra, le alte
sfere della Federazione assistono impotenti
alla distruzione che sta avvenendo. In quel
momento arriva il Bounty e
l'equipaggio della vecchia Enterprise, che
realizza subito un piano per salvare il loro
mondo natio dalla distruzione. Infatti,
Spock ha scoperto che il misterioso segnale
trasmesso dagli alieni è un canto di balena,
animale estinto da due secoli. Solo tornando
indietro nel tempo tramite un complesso e
rischioso metodo si può tentare il tutto e
per tutto, cercando di recuperare due balene
per ridare vita alla razza estinta e
rispondere al messaggio alieno. E' così che
Kirk e Co. si imbarcano nella più
straordinaria delle avventure, tornando
indietro nel tempo nel XX secolo e cercando
di prendere due balene tenute in cattività
(a scopo benefico) in un centro scientifico.
Le gag che derivano da questo incontro sono
sensazionali, ricche di inventiva e
travolgenti. Tra le sequenze più comiche ci
sono le "colorite metafore" di Spock, la
fuga in barella da un ospedale a opera del
dottor McCoy, l'incontro tra l'ingegnere
Scott e un 'antiquato' computer del XX
secolo ("Pittoresco!"). Così come il
pubblico, anche gli attori hanno rivelato di
essersi divertiti molto in questo film. Tra
le altre cose, sia W. Shatner (Kirk) che L.
Nimoy (Spock) sono membri dell'associazione
"Salviamo le Balene", per cui sono stati tra
gli ideatori della trama del film, girato
dallo stesso Nimoy e commentato dalla
bellissima musica di Leonard Rosenman,
candidato agli oscar di quell'anno per
questa colonna sonora. Una spesa ridotta di
soli 12 milioni per uno dei più grandi
successi della serie, dato che il film ha
incassato ben 115 milioni di dollari e ha
convinto anche la critica, che ha elargito
ottimi voti. Merito di una trama più leggera
(ma solo in apparenza) delle precedenti, che
mette in primo piano la nostra epoca, cosa
che è il pubblico ha di certo apprezzato, al
di là dei pochi effetti speciali. Va detto
che comunque in sé il film possiede
l'importante ammonimento alla razza umana di
non portare all'estinzione gli animali,
perché un giorno potrebbe pentirsene
(rischiando, come in questo film,
l'estinzione totale!). Inoltre, la pellicola
è dedicata, come si legge all'inizio,
all'equipaggio del Challenger "il cui
spirito coraggioso vivrà fino al 23° secolo
e oltre…"
STAR TREK V - L'ULTIMA
FRONTIERA
Il 5° film della serie
cinematografica di Star Trek fu il peggior
disastro della saga. La spesa fu di 34
milioni di dollari, la più alta mai spesa
dal primo film, poiché dopo il successo del
quarto episodio si pensava che gli incassi
sarebbero decollati. Il film, invece,
risultò un fiasco. La storia scritta da
William Shatner, interprete del capitano
Kirk, e da lui stesso diretta, non ha
convinto per niente i fan, la critica e il
pubblico in generale. Il film racconta di
Sybok, fratellastro di Spock, che sequestra
alcuni diplomatici sul Pianeta della Pace
Galattica (un mucchio di edifici decadenti
in pieno deserto, tutto l'opposto di quanto
si pensi dal nome), un gesto che porta la
malandata nuova Enterprise di Kirk a
intervenire, salvo finire lei stessa nelle
mani del terrorista. Il vulcaniano fallito
Sybok s'impossessa pacificamente della nave
che utilizza per raggiungere il centro della
galassia, dove si troverebbe il paradiso
vulcaniano, il pianeta Sha Ka Ree, dove lo
attende Dio. Una trama ricca di alcuni
spunti originali, a partire dalla sequenza
iniziale fino a quella finale, ma diretta in
modo scadente, facilona in certi punti, con
effetti speciali e scenografie così ridicole
che sembrano fatte apposta per sembrare
false. Ancora una volta manca l'elemento
aggregante, ossia un'astronave adatta al
viaggio come l'Enterprise, che qui sì
compare, ma troppo rotta e malandata per
piacere. Le uniche buone trovate sono come
sempre legate ai personaggi principali,
ossia al magico terzetto Kirk-Spock-McCoy, e
il film si riprende solo nel finale, più
convincente e all'altezza degli episodi
precedenti. Dei 6 film ambientati nella
serie classica, il V rimane il più
deludente. Finì per incassare meno di 55
milioni di dollari, e in Italia non uscì mai
nelle sale cinematografiche, arrivando solo
in videocassetta con il solito debole
doppiaggio.
STAR TREK VI - ROTTA VERSO
L'IGNOTO
Nel 1991 la serie TV Star
Trek: The Next Generation era ormai in
pieno boom negli Stati Uniti e, in occasione
del 25° anniversario della serie classica,
si decise per concludere definitivamente le
avventure dell'ormai consunto equipaggio
della vecchia Enterprise-A. L'ultimo film
ambientato nella Serie Classica, The
Undiscovered Country, fu quindi girato
in quell'anno e dedicato al deceduto padre
di Star Trek Gene Roddenberry. Un costo
moderato e l'utilizzo di un equipaggio
troppo vecchio per convincere il pubblico
furono forse gli unici difetti che portarono
questo film a incassare la cifra non
eclatante ma nemmeno disprezzabile di 80
milioni di dollari. La trama, scritta tra
l'altro da Leonard Nimoy, è tra le migliori
dei film di Star Trek. Si racconta infatti
della pace definitiva tra la Federazione e
l'Impero Klingon, da sempre in ostilità sia
nella serie TV che nei film. L'inizio delle
trattative avviene dopo l'esplosione di
Praxis, una delle lune di Qo'Nos, capitale
dei Klingon. L'ecosistema del pianeta
principale dell'Impero rischia di tracollare
e i Klingon, in crisi a causa delle
dispendiose guerre, rischiano il collasso
(si notino i non pochi riferimenti al
tracollo dell'Unione sovietica). Allo scopo
di non portare all'estinzione la sua razza,
il Cancelliere imperiale Gorkon decide di
aprire i negoziati di pace con la
Federazione e questa affida all'equipaggio
dell'Enterprise comandata dal capitano Kirk
il compito di scortare il vascello imperiale
Klingon, dove si trova Gorkon, sulla Terra,
per firmare la fine di un'epoca di ostilità.
Ma inspiegabilmente la nave di Gorkon viene
assalita e lo stesso Cancelliere viene
assassinato, cosa che porta i Klingon a
dichiarare responsabili del misfatto Kirk e
McCoy. I due vengono mandati sulla colonia
penale imperiale di Rura Pente, dove nessuno
può sfuggire, e all'equipaggio
dell'Enterprise comandato ora da Spock è
affidato l'arduo compito di liberare gli
amici e scoprire chi c'è dietro l'attentato
ai Klingon, che rischia di far naufragare i
negoziati. Una trama efficace,
straordinaria, ricca di suspense e
originale, tra le migliori mai scritte,
assieme al fatto di essere il film che dà
l'addio allo storico equipaggio della Serie
Classica, rende questa una delle pellicole
preferite dai fan. In effetti, al di là
delle troppe rughe di Spock e alla pancetta
di Kirk, le magnifiche trovate di questo
film non si contano: l'indagine per scoprire
l'identità del traditore sull'Enterprise, il
tentativo di fuga di Kirk e McCoy,
l'appassionante lotta contro il tempo per
sventare l'attentato sul pianeta di Camp
Kithomer, l'intrigante personaggio del
generale Chang… In questo epico finale
l'azione e i dialoghi si mescolano in un
connubio piacevole, che termina
letteralmente con i fuochi d'artificio e con
la mitica frase conclusiva del capitano
Kirk: "… per arrivare là dove nessun uomo…
dove nessuno è mai giunto prima." Una
correzione che mette definitivamente la
parola fine all'epoca di ostilità e razzismo
tra umani e klingon e l'inizio
dell'esplorazione della Undiscovered
Country, 'il territorio inesplorato' del
titolo originale.
STAR TREK VII -
GENERAZIONI
Tre anni dopo l'addio alle
scene dell'equipaggio della Serie Classica,
i produttori di Star Trek si ritrovano a
dover girare il primo film ambientato nella
Next Generation. La nuova fiammante
Enterprise-D, comandata dal valente capitano
Picard, deve fronteggiare la misteriosa
minaccia del Nexus, un fenomeno scientifico
che il pazzo Soran vuole utilizzare per i
suoi scopi e per farlo è pronto a uccidere
miliardi di persone. A complicare la
situazione è la morte del fratello e del
nipotino di Picard, il quale ora si ritrova
ad essere l'unico continuatore della sua
famiglia, cosa che lo porta in crisi. Ma
all'interno del Nexus vi è il segreto per
sconfiggere Soran, per risolvere i dilemmi
interiori di Picard e il segreto del destino
del capitano Kirk, che torna in questo film
per dare una volta e per sempre l'addio alle
scene con la sua degna morte. Il film è
pregno di una certa nostalgia a partire
dalle prime scene, quelle dell'inaugurazione
dell'Enteprise-B alla presenza degli ormai
vecchi Scotty e Kirk, fino alle ultime,
quelle della morte del primo capitano
dell'Enterprise che - per l'ultima volta -
sacrifica sé stesso per salvare vite
innocenti. Sensazionali e commoventi le
scene nel Nexus. Il film non ha ottenuto un
grande successo, nonostante una trama
ingegnosa e attori molto esperti come quelli
di "The Next Generation", al loro esordio
sul grande schermo come membri
dell'equipaggio dell'Enterprise. Molte le
trovate simpatiche, frequenti nei film della
nuova serie, tra cui il comportamento sempre
interessante di Data, ma anche molto spazio
allo sviluppo interiore dei personaggi (pur
senza togliere dinamicità alla pellicola).
E' la troppa azione privata di efficaci
effetti speciali, come al solito, a rovinare
un film che non è riuscito a decollare come
si voleva. Sui film della 'nuova' serie, i
produttori sembra abbiano deciso di basarsi
più sull'azione che sui dialoghi come nei
precedenti episodi cinematografici, e non si
sa se questo sia un bene o un male…
STAR TREK VIII - PRIMO
CONTATTO
E' Jonathan Freaks (William
Riker) il regista di questo nuovo film
ambientato nel mondo di Star Trek. E fin da
subito si vede come la storia sia tra le più
intriganti e metta per la prima volta in
primo piano i Borg, come si meritano da
tanto tempo. Sono loro, i 'cattivi' per
eccellenza, il motore di questo
entusiasmante film ricco di trovate geniali,
con una storia appassionante e molta azione.
First Contact, uno dei film trek
meno amati dalla critica e più apprezzati
dal pubblico, racconta del nuovo tentativo
dei Borg di assaltare la Terra e assimilarla
alla loro abominevole collettività. E' solo
grazie all'intervento del capitano Picard -
che ha già affrontato di persona i Borg in
alcuni dei più affascinanti episodi della
serie televisiva - che la minaccia sembra
essere rapidamente sventata, ma dalla grande
astronave cubica borg distrutta fuoriesce
una sfera che crea un campo temporale e
giunge indietro nel tempo, allo scopo di
cambiare la storia della Terra e assimilarla
prima della nascita della Federazione.
L'equipaggio dell'Enterprise giungerà
anch'esso indietro nel tempo per sventare la
minaccia e far sì che il Primo Contatto con
la razza vulcaniana, avvenuto nel 2068
grazie all'azione di Zefram Cochrane, non
fallisca. E' un'altra storia di viaggi nel
tempo, di quelle che tanto piacciono al
pubblico e che inserisce nel contesto anche
i temibilissimi Borg. Grazie
all'introduzione di personaggi di grande
spessore come lo scienziato Zefram Cochrane
e l'improbabile regina dei Borg, il film
risulta appassionante, divertente ed
emozionante come pochi. Si esplora la
personalità nascosta dell'inflessibile
Picard e quella del gelido androide Data,
veri protagonisti di tutto questo film,
commentato da un'ottima colonna sonora
scritta da Jerry Goldsmith, che ritorna a
scrivere musiche per Star Trek dopo il primo
film. Certo è che la troppa azione, i troppi
particolari 'trek', la trama poco cerebrale
e la recitazione di personaggi certo non
famosi non è piaciuta ai critici, che lo
hanno stroncato rapidamente. Il pubblico
invece ha dimostrato di gradirlo, nonostante
i film di Star Trek non ottengano mai un
buon successo.
STAR TREK IX -
L'INSURREZIONE
Una grande pubblicità, un
incredibile numero di effetti speciali, un
costo molto alto per un film di questo
genere, 75 milioni di dollari. E' quello su
cui hanno puntato Rick Berman e Micheal
Piller, produttori e sceneggiatori del nono
film di Star Trek The Insurrection,
girato ancora una volta da Jonathan Freaks.
La storia è ancora di più basata sull'azione
e, per la prima volta, su grandi scene di
massa (sempre molto relative, al massimo
vediamo un centinaio di persone fuggire
colpite da raggi laser). I leader della
Federazione, in combutta con la razza dei
Son'a, vogliono deportare i pacifici Ba'ku
dal loro pianeta, rivelatosi essere una
fonte dell'eterna giovinezza. La Federazione
vuole sfruttare gli straordinari poteri
degli anelli del pianeta Ba'ku per garantire
benessere e vitalità ai miliardi di abitanti
del quadrante alfa, ma il capitano Picard e
l'equipaggio dell'Enterprise, giunti sul
luogo per indagare sull'instabilità
dell'androide Data, si oppongono a questo
piano. Inizia una vera e propria
insurrezione per salvare i sacri princìpi
della Federazione. Buona parte dei costi
sono stati spesi sia per gli (ottimi)
effetti speciali, sia per gli attori
principali, che hanno richiesto lauti
compensi. Una trama che tutto sommato
esplora la realtà della Federazione nel 24°
secolo, il suo probabile futuro, la perdita
degli ideali che l'hanno creata, e problemi
più vicini ai nostri giorni come le
deportazioni e l'ingegneria genetica.
Dialoghi anche molto significativi, come
quelli tra Picard e l'ammiraglio federale
Dougherty ("Jean-Luc, si tratta di solo 600
persone!" " E quante persone ci vogliono,
ammiraglio, prima che diventi un errore? Un
migliaio, cinquemila, un milione?"). Eppure,
L'Insurrezione è stato un grosso
fiasco, se si pensa ai grandi successi di
questi anni conseguiti da film di
fantascienza. L'incasso è bastato appena a
coprire i costi, e la produzione della
Paramount non è stata affatto contenta di
ciò. Il pubblico non ha appezzato, i critici
sono rimasti freddi e i fan sono stati molto
contrariati.
STAR TREK X- NEMESIS
La trama, i commenti, i personaggi,
i dati tecnici, la recensione QUI.
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