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Il capitano Picard dell'Enterprise fu assimilato alal Collettività ma riuscì a ritornare alla normalità.

Un Cubo borg.

7di9 è stato il primo Borg a passare - sotto costrizione - dalla Collettività a una condizione di singolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'emblema del Dominion.

Il tenente Odo appartiene alla casta dei Fondatori.

I Jem'Hadar sono le milizie del Dominion.

 
LE POTENZE DI STAR TREK

Potenze del Quadrante Gamma e Delta


Il Quadrante Alfa rimane un crogiolo di razze che tentano di coesistere pacificamente. ma che di solito finiscono per entrare in guerra tra loro. Tra tutte queste razze, come abbiamo visto, solo alcune salgono al rango di potenze e con le loro decisioni influenzano buona parte della situazione del quadrante stesso. L'Impero Klingon, l'Unione Cardassiana e la Federazione dei Pianeti Uniti, tuttavia, e se vogliamo includercelo anche l'Impero Stellare Romulano sono comunque ben poca cosa rispetto alle potenze dei quadranti più lontani…

LA COLLETTIVITÀ BORG

I confini tra i quadranti non sono necessariamente confini tra le varie potenze. L'Impero Romulano si estende per la maggior parte nel quadrante Beta, ma è presente anche nel Quadrante Alfa. Allo stesso modo i Borg sono presenti massicciamente nel quadrante Beta, ma la loro attività è maggiore al capo apposto della galassia rispetto alla Terra, il quadrante Delta. Il pianeta d'origine della Collettività Borg, secondo gli studiosi federali che hanno analizzato dati demografici, storici e sociologici, si trova sicuramente in quest'ultimo quadrante. Tuttavia, conoscere il luogo d'origine dei Borg non avrebbe alcun significato se non per pochi, perché ormai i Borg non possono più essere identificati come una razza ma appunto una collettività di razze.

La Federazione apprese della presenza nella galassia di questa terribile civiltà nel 2365, quando l'astronave federale Enterprise-D fu scagliata al lato estremo della galassia finendo con l'incontrare un letale cubo Borg errante… l'incontro con gli occupanti di questa astronave cubica fu per il capitano Jean-Luc Picard abbastanza per poter - non appena tornato nel quadrante Alfa - avvertire i capi della Federazione della inimmaginabile minaccia che i Borg potevano rappresentare per l'esistenza stessa del genere umano, e non solo. Le misure di sicurezza furono approntate con estrema rapidità, perché ormai l'attacco era scontato. Tuttavia, i Borg furono più veloci dei federali e poco meno di un anno dopo un solo cubo della collettività penetrò i confini federali, devastò totalmente un'intera colonia e puntò dritto verso la Terra. A nulla servirono le centinaia di navi federali riunite a Wolf 359 per controbattere all'invasione: grazie ai dati su tali astronavi ottenuti dai Borg tramite l'assimilazione nel loro collettivo del capitano Picard dell'Enterprise, la difesa approntata dal tenente comandante Shelby venne spazzata via segnando la più spaventosa e clamorosa sconfitta della storia della Federazione. Solo con un disperato atto di eroismo che portò al recupero del capitano Picard, i membri dell'Enterprise riuscirono a mettere in crisi i Borg che finirono col distruggere la loro astronave. La minaccia era così stata sventata, al prezzo di quasi 11.000 morti contro un solo cubo borg.

I Borg se ne erano andati, ma la paura rimaneva. Un solo cubo era riuscito a mettere in ginocchio la Federazione, e se la collettività avesse deciso di sferrare un attacco in massa niente e nessuno l'avrebbe potuta fermare. Dopo sette anni, nel 2373, i Borg ci riprovarono. Anche questa volta fu un solo cubo a penetrare i confini federali, iniziando come sempre a devastare le prime colonie incontrate e poi puntando nuovamente verso il settore 001, la Terra. Questa volta, tuttavia, le conoscenze del capitano Picard misero fine a una  ennesima carneficina che si stava svolgendo in una battaglia nei pressi del pianeta, e l'intera flotta federale, sparando in un determinato punto del vascello, riuscì a farlo esplodere. Una piccola scialuppa di forma sferica abbandonò a stento il cubo, creò un campo temporale e giunse nel XXI secolo, allo scopo di cambiare la storia dell'umanità e assimilarla prima che desse vita alla Federazione. Questo geniale piano fu sventato ancora una volta dall'Enterprise-E comandata dal capitano Picard.

Nuovi dati sui Borg verranno appresi dall'equipaggio dell'astronave perduta Voyager, comandata dal capitano Janeway. Sappiamo che poco dopo il tentativo sventato dal capitano Picard, i Borg tentarono di assimilare una specie di un altro universo, un universo fluido, che erano riusciti a invadere sfruttando una breccia nello spazio. Tale specie, classificata come 8472, si dimostrò la più letale esistente negli universi tuttora conosciuti: l'invincibile collettività Borg fu ridotta quasi alla distruzione: furono migliaia i cubi distrutti, centinaia di miliardi i morti, più di cento i mondi completamente vaporizzati. Solo l'intervento della Voyager riuscì per un pelo a ricacciare gli invasori nel loro universo, e se così non fosse stato nel giro di un anno l'intera galassia sarebbe caduta nelle loro mani. Parleremo comunque più diffusamente della specie 8472 in seguito. Tornando ai Borg, pochissimi anni dopo, la Janeway ha sancito la fine definitiva dei Borg, distruggendo il loro complesso sistema di condotti a transcurvatura che permettevano loro di viaggiare rapidamente nella galassia. Oggigiorno, i Borg non sono più una minaccia per i popoli del quadrante Alfa.

Cosa sono i Borg? Abbiamo parlato di loro raccontandone la storia secondo le conoscenze della Federazione, tuttavia abbiamo tralasciato alcuni fondamentali particolari sulla razza o, meglio, sulla civiltà. I Borg sono diversi da tutte le specie incontrate, poiché sono cyborg. Essi, in pratica, hanno innestato sulla loro pelle e sui loro componenti organici numerosi hardware per permettere loro di aumentare l'efficienza avvicinandola a quella dei computer. I Borg sono metà organici e metà macchine. Questa combinazione è particolarmente letale, ma perché i Borg hanno fatto questo? La mente di questa civiltà è ossessionata da un solo scopo: non conquistare, distruggere e depredare ma perfezionarsi. Il loro scopo è di raggiungere l'assoluta perfezione. Per riuscirci, essi assimilano (ossia trasformano in Borg) altre razze, mescolando i numerosi fattori biologici e tecnologici fino ad arrivare a trasformarsi nella razza perfetta. Hanno tuttavia compreso, all'inizio della loro letale avventura, che per fare ciò avevano bisogno di unirsi a componenti più efficienti e calcolatori, e gli innesti cyber sono la miglior risposta. La 'macchina' che è in loro aumenta incredibilmente il loro potenziale.

Tutti i Borg esistenti nella galassia sono sempre in contatto tra di loro. Come mai? Su cosa si basa la loro stabilità politica? Semplicemente sul fatto che essi non hanno un'organizzazione politica, né tuttavia sono anarchici: tutt'altro! I Borg hanno scoperto uno schema organizzativo che ben si adatta ai loro propositi, un modello di organizzazione che permette loro di aumentare ancora di più l'efficienza: la Collettività. Essi non hanno una persona sola che comanda le loro azioni, ma tutte le loro menti sono in contatto tramite un network di comunicazioni che forma una coscienza collettiva. Le mosse da compiere sono prese rapidamente da tutta la Collettività, probabilmente non ci sono conflitti tra le varie entità sui compiti da svolgere anche se non abbiamo la minima idea su come i Borg prendano realmente le decisioni. Una cosa è certa: le loro decisioni le prendono rapidamente e la maggior parte delle volte sono mosse più che intelligenti. Nell'invasione del 2373 è stata conosciuta una Borg definitasi "La Regina". E' stato notato che tale Borg possiede un'intelligenza separata dal resto della collettività, allo scopo di 'portare ordine nel caos'. Nonostante gli sforzi, non si è compreso che cosa realmente faccia. Se fosse lei a dare gli ordini, dovremmo abbandonare la definizione di coscienza collettiva e parlare invece di una collettività che ubbidisce a degli ordini impartiti con sommo zelo e senza discussioni. Oggigiorno le notizie in nostro possesso sono ancora poche. Un'altra domanda importante è: come riescono i Borg ad assimilare così rapidamente le razze? Una volta che un cubo borg entra in contatto con un pianeta sul quale abita una specie che potrebbe servire al loro "sviluppo evolutivo", il Collettivo passa all'attacco. Le difese sono spazzate via, i Borg sbarcano e a uno a uno iniettano nelle loro vittime (tramite dei tubicini che fuoriescono dalle dita e che si infilano nel collo dello sventurato) delle nanosonde. Nel giro di pochi minuti le nanosonde cambiano l'organismo della vittima, al loro interno sono iniettati componenti cibernetici (sui globuli, sulle cellule, sugli apparati organici) che collegano la persona al network borg. In seguito, tramite un rapido processo in laboratorio, alla vittima vengono innestati gli impianti hardware che completano la sua assimilazione nel collettivo. La pelle diviene grigiastra, i componenti cibernetici coprono mezzo corpo e la mente della vittima viene invasa dalle voci dei miliardi di Borg: alla fine egli diventa uno di loro e finisce per compiere appunto i determinati ordini imposti dal Collettivo. Il processo, assicurano le poche persone scampate all'assimilazione a metà, provoca un dolore indescrivibile. Non tutte le razze, però, vengono assimilate. Questa strana situazione si verifica allorquando una civiltà non possiede nessun requisito originale che serve ai Borg per perfezionarsi. Queste inutili razze sono lasciate in pace perché inutili. La mania dei Borg per la perfezione li ha portati a sfiorare la fede religiosa in contatto con la celebre Particella Omega, tanto desiderata e temuta dagli scienziati della Federazione per le sue inconcepibili possibilità. Questa particella, la cui semplice presenza mette in agitazione chiunque, a causa della sua perfezione assoluta è in pratica per i Borg il modello da imitare.

E' possibile staccarsi dal collettivo? Abbiamo alcuni esempi importanti: Hugh è un borg incontrato dall'Enterprise del capitano Picard, sopravvissuto a un atterraggio di emergenza di una piccola astronave Borg. Sappiamo che, durante le cure effettuategli, Hugh (che è stato ovviamente staccato dalla Collettività) ha sviluppato un sentimento 'umano' di indipendentismo che lo ha portato a pensare da essere singolo. In pratica, è tornato ad essere un solo cervello e non una parte di un enorme cervello formato da miliardi di altri esseri! Al ritorno dell'astronave Voyager, il capitano Janeway ha mostrato agli esperti federali 7di9, una ex-umana assimilata dalla Collettività. Strappata ai Borg dopo la crisi con la specie 8472, 7di9 inizialmente ha faticato a reinserirsi nell'ambiente umano desiderando a tutti i costi di essere reintegrata nel Collettivo. Tuttavia, lentamente e in molti mesi 7di9 è riuscita a tornare umana, sebbene sempre affetta da una fredda logica tipica dei Borg che la diversifica dalle donne normali. 

C'è un punto che deve essere sviluppato: perché i Borg sono così potenti? La loro efficienza è fuori dal comune grazie appunto agli innesti hardware e alla loro organizzazione nella Collettività, tuttavia i Borg possiedono una tecnologia di gran lunga superiore a quella delle altre razze della galassia. Le loro astronavi cubiche si muovono a velocità spaventose, raggiungendo la curvatura massima fattore 9.999, mentre le più veloci astronavi federali riescono a raggiungere un massimo di 9,8 con parecchi sforzi. Questo è possibile grazie alla rete di condotti a transcurvatura che permette alle navi Borg di superare quasi il limite della curvatura 10 e permette loro di essere i più veloci nella galassia, in modo tale che riescono sempre a raggiungere la nave vittima. Anche i loro armamenti sono molto efficienti, ma la loro tanto decantata invincibilità dipende da un fattore molto importante: l'adattamento. Non appena un Borg viene colpito e distrutto da un'arma, il resto dei Borg nelle vicinanze si adatta alla frequenza dell'arma e un altro colpo non sortisce alcun effetto su di loro. Stessa cosa avviene nelle battaglie spaziali: dopo un primo danno, gli scudi e i rivestimenti esterni dei cubi si adattano alle armi e non vengono più danneggiati. Questo comporta per i federali una frequenta diversificazione delle frequenze delle armi, in modo tale che i Borg e le loro astronavi non possano adattarsi e subiscano ingenti danni. L'adattamento è una delle armi tecnologiche più spaventose dei Borg, che li rende invincibili per quasi tutte le razze della galassia.

 IL DOMINION

Del quadrante Gamma si è sempre saputo poco. Se fossero esistite civiltà dotate di grandi tecnologie con molta probabilità sarebbero entrate in contatto con la Federazione, tuttavia ciò non è successo. I contatti con questo quadrante iniziarono nel 2369, anno in cui il capitano Benjamin Sisko, al comando della stazione spaziale federale Deep Space Nine, scoprì il primo tunnel spaziale stabile che ha una estremità a largo dell'orbita del pianeta Bajor (dove è posta Deep Space Nine) e un'altra all'interno del quadrante Gamma. Si aprirono così le prime esplorazioni scientifiche in tale quadrante, e i contatti con alcune delle razze - non troppo evolute tecnologicamente - lì presenti. Non passò neanche un anno che per la prima volta i federali vennero messi al corrente dell'esistenza, in questo quadrante, di una organizzazione di carattere espansionistica chiamata Il Dominion. I tentavi di aprire contatti con il Dominion non sfociarono da nessuna parte, la Federazione e le altre potenze del quadrante Alfa dovettero riconoscere la pericolosità di tale organizzazione e la possibile invasione del quadrante. Iniziò l'allestimento delle difese.

Abbiamo quindi capito subito che il Dominion rappresenta una letale minaccia per la Federazione. Che cos'è, in definitiva, questo Dominion? Esso esiste da quasi duemila anni, è una specie di organizzazione, più che altro di tipo imperialistico. Comprende centinaia e centinaia di mondi del Quadrante Gamma, è l'unica potenza lì esistente e questo significa che in pratica è una minaccia a tutte le razze di questo quadrante. Con la scoperta del tunnel spaziale, il Dominion è diventata una minaccia anche per il quadrante Alfa. Il Domionon è un'organizzazione politica e militare strutturata su tre livelli. Al livello più alto ci sono i dominatori. Non sono esseri normali: essi sono chiamati i Fondatori, appunto perché hanno fondato il Dominion, e sono dei mutaforma, ossia  sono liquidi per natura ma possono assumere qualsiasi forma e in tal modo infiltrarsi tra i nemici e distruggerli. I Fondatori inizialmente erano perseguitati dalle razze del quadrante Gamma, e per sfuggire a questa persecuzione (racconta la leggenda) decisero di unirsi. Quando un Fondatore in fuga giunse su un pianeta i cui abitanti gli diedero ospitalità, egli disse loro che li avrebbe trasformati in capi di un impero che da lì a poco si apprestavano a formare. E così fu. Questa specie, i Vorta, divennero i burocrati del Dominion, coloro che reggevano tutta la struttura politica e militare creata dai Fondatori, i quali rimanevano nell'ombra limitandosi a dare ordini. I Vorta furono geneticamente modificati in modo tale da essere ciecamente obbedienti ai comandi dei Fondatori, e il loro atteggiamento sfociava in reverenza. Creato il Dominion e la sua amministrazione, mancava un esercito che sarebbe servito ai Fondatori per conquistare l'intero quadrante vendicandosi di tutti i torti subiti. I Jem'Hadar servivano a questo scopo. Creati geneticamente senza differenza di sessi, asserviti solo agli scopi dei Fondatori e desiderosi solo di combattere, costretti a vivere per soli vent'anni al massimo per natura, bisognosi di rifornimenti costanti di una sostanza chiamata ketracel bianco per sopravvivere, i Jem'Hadar erano i soldati ideali, fanatici, letali e soprattutto senza altri bisogni mentali e organici della guerra. Era così nato il Dominion. Privo di dissidi interni, retto da razze totalmente fedeli agli ordini dei padroni e efficienti al cento per cento, il Dominion aveva le basi necessarie per procedere alla conquista dell'intera galassia. E così fu.

Il conflitto tra il Dominion e le potenze del quadrante Alfa era ovvio, e si scatenò. Furono tuttavia i Romulani e i Cardassiani a dare il via alla guerra: i loro potentissimi servizi segreti - l'Ordine Ossidiano e la Tal Shiar - misero insieme una grossa flotta che penetrò i confini del Dominion puntando alla totale distruzione del pianeta natale dei Fondatori. La flotta venne però intercettata dai Jem'Hadar e totalmente distrutta. Con questo atto le potenze del quadrante Alfa presero nota della potenza del Dominion e si prepararono all'inevitabile invasione. La paura dell'invasione e soprattutto il terrore che i capi del Dominion, i mutaforma, si fossero infiltrati negli ambienti delle alte sfere provocò una serie di equivoci, inutili atti di guerra e psicosi collettiva in tutto il quadrante Alfa. Quando su Cardassia, capitale dell'Unione Cardassiana (di cui parleremo a tempo debito) si verificò un colpo di stato, l'Impero Klingon scese in guerra contro Cardassia temendo che i Fondatori avessero istigato ciò! Un tentativo di colpo di stato avvenne anche sulla Terra, tuttavia fu fortunatamente sventato, mentre la Federazione inviava aiuti alla vecchia nemica Cardassia messa in ginocchio dai Klingon. La Federazione e i Klingon si scontrarono in battaglia, nello stesso tempo i Borg tentarono la seconda invasione della Federazione, la situazione interna del quadrante Alfa era nel caos assoluto. Il Dominion sferrò l'attacco.

La guerra tra il Domion e le potenze del quadrante Alfa fu indubbiamente la guerra più cruenta mai combattuta nella storia di questo quadrante. Il Dominion non si presta a nessuna analisi di tipo sociologico, tecnologico o anatomico, essendo tutti i dati su questa organizzazione top-secret. Questo ci impedisce di dare al lettore informazioni più specifiche sulle tre razze che lo compongono. In assenza di altro materiale, questa sommaria disquisizione sul Dominion non può che procedere descrivendo le fasi della drammatica guerra tra esso e la Federazione (dati sulle altre razze in gioco, tra cui i Cardassiani, i Bajoriani, i Breen ecc. verranno dati in seguito. Non è tuttavia conoscerli in anticipo per capire quello che segue).

Quando le forze del Dominion, riunite in una ciclopica flotta d'invasione, diedero via alla guerra, uscendo dal tunnel spaziale a largo di Bajor e movendosi dritto verso Cardassia, era la data stellare 50564.2 Il Governatore di Cardassia, Gul Dukat, stipulò un'alleanza con il Dominion per aiutare la popolazione controbattere all'invasione Klingon. Il tentativo della Federazione di porre mine spaziali all'ingresso del tunnel fu sventato da un'enorme flotta del Dominion che conquistò Deep Space Nine togliendo la Federazione dai pressi dell'unico punto di contatto tra il quadrante Gamma e Alfa. Interi sistemi stellari federali caddero sotto il controllo del nemico. La situazione cominciò a migliorare nel momento in cui Klingon e federali, uniti insieme per scacciare il nemico, riuscirono a distruggere le stazioni del Dominion dove erano depositate le scorte di ketracel bianco. L'esercito dei Jem'Hadar si ritrovò privo di rifornimento. Con la distruzione di altre importanti basi strategiche del Dominion (grazie anche all'azione di klingon kamikaze), gli invasori dal quadrante gamma cominciarono a perdere l'iniziativa e si videro costretti all'arretramento. La Federazione tentò il tutto e per tutto in una disperata battaglia spaziale nel tentativo di riprendere il controllo di Deep Space Nine. Miracolosamente, grazie anche alle capacità tattiche dei federali, l'obiettivo fu raggiunto e si intravide una speranza verso la fine del conflitto. Il Dominion rispose inizialmente tentando di far scoppiare una guerra tra la Federazione e i criminali appartenenti al Sindacato di Orione, tentativo tuttavia fallito, mentre una nuova enorme flotta d'invasione che dal quadrante gamma avrebbe dovuto giungere nella zona calda del conflitto scomparve completamente durante l'attraversamento del tunnel spaziale, a causa dell'intervento delle entità che abitano tale tunnel. Il comandante Sisko della Federazione tentò di coinvolgere i Romulani nella guerra, e il suo tentativo per vie traverse riuscì provocando l'entrata in guerra dell'Impero Stellare Romulano a fianco di Klingon e Federazione. Le potenze del quadrante Alfa erano ora unite nel comune scopo di annientare il Dominion.

La situazione per quest'ultimo era ormai critica: il suo capo-operazioni, un Vorta di nome Veyoun, era passato incredibilmente dalla parte dell'Alleanza del Quadrante Alfa, e un'eroica operazione federale riuscì a prendere possesso del trasmettitore spaziale del Dominion. In tal modo, l'Alleanza riuscì a intercettare tutti gli ordini inviati dai Fondatori dal quadrante gamma e nello stesso quadrante Alfa. Messo con le spalle al muro, il Dominion finì per coinvolgere la bellicosa specie dei Breen nel conflitto. La nuova alleanza mise in crisi quella tra klingon, romulani e federali ma portò il governo di Cardassia a prendere le distanze dal Dominion.

La mossa finale del conflitto giunse quando la Sezione 31 della Federazione sviluppò un virus capace di uccidere i Fondatori. Il virus fece strage: il Dominion era ormai nel caos più completo, sia nel quadrante gamma che nel quadrante alfa. I Vorta non avevano più la possibilità di gestire l'organizzazione senza Fondatori a dare ordini, e nello stesso tempo i comandanti del conflitto nel quadrante alfa morivano. A nulla servì l'attacco a sorpresa dei Breen al pianeta Terra, attacco che distrusse sì vaste zone del pianeta ma non fece molti morti né tuttavia fermò l'iniziativa della Federazione. Si trattava di un duro colpo per la capitale federale, ma non per questo la Federazione si tirò indietro.

Sia il Dominion, tuttavia, che la stessa Alleanza erano ormai allo stremo delle forze. Continuare in atti di guerra prolungati sembrava ormai la cosa più inutile per entrambe le parti, e si decise così di giungere alla battaglia finale: tutta l'enorme potenza del Dominion, unita a quella dei Breen e dei Cardassiani, contro le flotte unite dei Klingon, dei Romulani e della Federazione. La drammatica battaglia fu dominata per tutto il tempo dalla flotta del Dominion, l'ammiraglia romulana era stata distrutta e l'Alleanza del Quadrante Alfa stava per soccombere. Improvvisamente, tuttavia, il gruppo di resistenza al Dominion formato su Cardassia dopo l'alleanza coi Breen, riuscì a distruggere l'unico trasmettitore degli invasori, e questo portò a una spietata rappresaglia che uccise i cardassiani a milioni. In tutta l'Unione Cardassiana si scatenò la rivolta contro il Dominion, e le navi che stavano combattendo la battaglia schierate a fianco degli invasori improvvisamente iniziarono ad attaccare le astronavi del Dominion.

Questa fu l'ultima azione di guerra. L'ultima rappresentante dei Fondatori rimasta nel quadrante Alfa, tra l'altro catturata dai Cardassiani, non poté far altro che ordinare la resa. Il Dominion fu così sconfitto. 

<--- Parte I: Federazione, Klingon, Romulani

Parte III: Kazon e Hyrogeni --->

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