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Il Quadrante Alfa rimane un crogiolo di razze che
tentano di coesistere pacificamente. ma che di solito finiscono per
entrare in guerra tra loro. Tra tutte queste razze, come abbiamo
visto, solo alcune salgono al rango di potenze e con le loro
decisioni influenzano buona parte della situazione del quadrante
stesso. L'Impero Klingon, l'Unione Cardassiana e la Federazione dei
Pianeti Uniti, tuttavia, e se vogliamo includercelo anche l'Impero
Stellare Romulano sono comunque ben poca cosa rispetto alle potenze
dei quadranti più lontani…
LA
COLLETTIVITÀ BORG
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I
confini tra i quadranti non sono necessariamente confini tra
le varie potenze. L'Impero Romulano si estende per la
maggior parte nel quadrante Beta, ma è presente anche nel
Quadrante Alfa. Allo stesso modo i Borg sono presenti
massicciamente nel quadrante Beta, ma la loro attività è
maggiore al capo apposto della galassia rispetto alla Terra,
il quadrante Delta. Il pianeta d'origine della Collettività
Borg, secondo gli studiosi federali che hanno analizzato
dati demografici, storici e sociologici, si trova
sicuramente in quest'ultimo quadrante. Tuttavia, conoscere
il luogo d'origine dei Borg non avrebbe alcun significato se
non per pochi, perché ormai i Borg non possono più essere
identificati come una razza ma appunto una collettività di
razze.
La
Federazione apprese della presenza nella galassia di questa
terribile civiltà nel 2365, quando l'astronave federale
Enterprise-D fu scagliata al lato estremo della galassia
finendo con l'incontrare un letale cubo Borg errante…
l'incontro con gli occupanti di questa astronave cubica fu
per il capitano Jean-Luc Picard abbastanza per poter - non
appena tornato nel quadrante Alfa - avvertire i capi della
Federazione della inimmaginabile minaccia che i Borg
potevano rappresentare per l'esistenza stessa del genere
umano, e non solo. Le misure di sicurezza furono approntate
con estrema rapidità, perché ormai l'attacco era scontato.
Tuttavia, i Borg furono più veloci dei federali e poco meno
di un anno dopo un solo cubo della collettività penetrò i
confini federali, devastò totalmente un'intera colonia e
puntò dritto verso la Terra. A nulla servirono le centinaia
di navi federali riunite a Wolf 359 per controbattere
all'invasione: grazie ai dati su tali astronavi ottenuti dai
Borg tramite l'assimilazione nel loro collettivo del
capitano Picard dell'Enterprise, la difesa approntata
dal tenente comandante Shelby venne spazzata via segnando la
più spaventosa e clamorosa sconfitta della storia della
Federazione. Solo con un disperato atto di eroismo che portò
al recupero del capitano Picard, i membri dell'Enterprise
riuscirono a mettere in crisi i Borg che finirono col
distruggere la loro astronave. La minaccia era così stata
sventata, al prezzo di quasi 11.000 morti contro un solo
cubo borg.
I Borg
se ne erano andati, ma la paura rimaneva. Un solo cubo era
riuscito a mettere in ginocchio la Federazione, e se la
collettività avesse deciso di sferrare un attacco in massa
niente e nessuno l'avrebbe potuta fermare. Dopo sette anni,
nel 2373, i Borg ci riprovarono. Anche questa volta fu un
solo cubo a penetrare i confini federali, iniziando come
sempre a devastare le prime colonie incontrate e poi
puntando nuovamente verso il settore 001, la Terra. Questa
volta, tuttavia, le conoscenze del capitano Picard misero
fine a una ennesima carneficina che si stava svolgendo in
una battaglia nei pressi del pianeta, e l'intera flotta
federale, sparando in un determinato punto del vascello,
riuscì a farlo esplodere. Una piccola scialuppa di forma
sferica abbandonò a stento il cubo, creò un campo temporale
e giunse nel XXI secolo, allo scopo di cambiare la storia
dell'umanità e assimilarla prima che desse vita alla
Federazione. Questo geniale piano fu sventato ancora una
volta dall'Enterprise-E comandata dal capitano Picard.
Nuovi
dati sui Borg verranno appresi dall'equipaggio
dell'astronave perduta Voyager, comandata dal
capitano Janeway. Sappiamo che poco dopo il tentativo
sventato dal capitano Picard, i Borg tentarono di assimilare
una specie di un altro universo, un universo fluido, che
erano riusciti a invadere sfruttando una breccia nello
spazio. Tale specie, classificata come 8472, si dimostrò la
più letale esistente negli universi tuttora conosciuti:
l'invincibile collettività Borg fu ridotta quasi alla
distruzione: furono migliaia i cubi distrutti, centinaia di
miliardi i morti, più di cento i mondi completamente
vaporizzati. Solo l'intervento della Voyager riuscì
per un pelo a ricacciare gli invasori nel loro universo, e
se così non fosse stato nel giro di un anno l'intera
galassia sarebbe caduta nelle loro mani. Parleremo comunque
più diffusamente della specie 8472 in seguito. Tornando ai
Borg, pochissimi anni dopo, la Janeway ha sancito la fine
definitiva dei Borg, distruggendo il loro complesso sistema
di condotti a transcurvatura che permettevano loro di
viaggiare rapidamente nella galassia. Oggigiorno, i Borg non
sono più una minaccia per i popoli del quadrante Alfa.
Cosa
sono i Borg? Abbiamo parlato di loro raccontandone la storia
secondo le conoscenze della Federazione, tuttavia abbiamo
tralasciato alcuni fondamentali particolari sulla razza o,
meglio, sulla civiltà. I Borg sono diversi da tutte le
specie incontrate, poiché sono cyborg. Essi, in pratica,
hanno innestato sulla loro pelle e sui loro componenti
organici numerosi hardware per permettere loro di aumentare
l'efficienza avvicinandola a quella dei computer. I Borg
sono metà organici e metà macchine. Questa combinazione è
particolarmente letale, ma perché i Borg hanno fatto questo?
La mente di questa civiltà è ossessionata da un solo scopo:
non conquistare, distruggere e depredare ma perfezionarsi.
Il loro scopo è di raggiungere l'assoluta perfezione. Per
riuscirci, essi assimilano (ossia trasformano in Borg) altre
razze, mescolando i numerosi fattori biologici e tecnologici
fino ad arrivare a trasformarsi nella razza perfetta. Hanno
tuttavia compreso, all'inizio della loro letale avventura,
che per fare ciò avevano bisogno di unirsi a componenti più
efficienti e calcolatori, e gli innesti cyber sono la
miglior risposta. La 'macchina' che è in loro aumenta
incredibilmente il loro potenziale.
Tutti i
Borg esistenti nella galassia sono sempre in contatto tra di
loro. Come mai? Su cosa si basa la loro stabilità politica?
Semplicemente sul fatto che essi non hanno un'organizzazione
politica, né tuttavia sono anarchici: tutt'altro! I Borg
hanno scoperto uno schema organizzativo che ben si adatta ai
loro propositi, un modello di organizzazione che permette
loro di aumentare ancora di più l'efficienza: la
Collettività. Essi non hanno una persona sola che comanda le
loro azioni, ma tutte le loro menti sono in contatto tramite
un network di comunicazioni che forma una coscienza
collettiva. Le mosse da compiere sono prese rapidamente da
tutta la Collettività, probabilmente non ci sono conflitti
tra le varie entità sui compiti da svolgere anche se non
abbiamo la minima idea su come i Borg prendano realmente le
decisioni. Una cosa è certa: le loro decisioni le prendono
rapidamente e la maggior parte delle volte sono mosse più
che intelligenti. Nell'invasione del 2373 è stata conosciuta
una Borg definitasi "La Regina". E' stato notato che tale
Borg possiede un'intelligenza separata dal resto della
collettività, allo scopo di 'portare ordine nel caos'.
Nonostante gli sforzi, non si è compreso che cosa realmente
faccia. Se fosse lei a dare gli ordini, dovremmo abbandonare
la definizione di coscienza collettiva e parlare invece di
una collettività che ubbidisce a degli ordini impartiti con
sommo zelo e senza discussioni. Oggigiorno le notizie in
nostro possesso sono ancora poche. Un'altra domanda
importante è: come riescono i Borg ad assimilare così
rapidamente le razze? Una volta che un cubo borg entra in
contatto con un pianeta sul quale abita una specie che
potrebbe servire al loro "sviluppo evolutivo", il Collettivo
passa all'attacco. Le difese sono spazzate via, i Borg
sbarcano e a uno a uno iniettano nelle loro vittime (tramite
dei tubicini che fuoriescono dalle dita e che si infilano
nel collo dello sventurato) delle nanosonde. Nel giro di
pochi minuti le nanosonde cambiano l'organismo della
vittima, al loro interno sono iniettati componenti
cibernetici (sui globuli, sulle cellule, sugli apparati
organici) che collegano la persona al network borg. In
seguito, tramite un rapido processo in laboratorio, alla
vittima vengono innestati gli impianti hardware che
completano la sua assimilazione nel collettivo. La pelle
diviene grigiastra, i componenti cibernetici coprono mezzo
corpo e la mente della vittima viene invasa dalle voci dei
miliardi di Borg: alla fine egli diventa uno di loro e
finisce per compiere appunto i determinati ordini imposti
dal Collettivo. Il processo, assicurano le poche persone
scampate all'assimilazione a metà, provoca un dolore
indescrivibile. Non tutte le razze, però, vengono
assimilate. Questa strana situazione si verifica allorquando
una civiltà non possiede nessun requisito originale che
serve ai Borg per perfezionarsi. Queste inutili razze sono
lasciate in pace perché inutili. La mania dei Borg per la
perfezione li ha portati a sfiorare la fede religiosa in
contatto con la celebre Particella Omega, tanto desiderata e
temuta dagli scienziati della Federazione per le sue
inconcepibili possibilità. Questa particella, la cui
semplice presenza mette in agitazione chiunque, a causa
della sua perfezione assoluta è in pratica per i Borg il
modello da imitare.
E'
possibile staccarsi dal collettivo? Abbiamo alcuni esempi
importanti: Hugh è un borg incontrato dall'Enterprise
del capitano Picard, sopravvissuto a un atterraggio di
emergenza di una piccola astronave Borg. Sappiamo che,
durante le cure effettuategli, Hugh (che è stato ovviamente
staccato dalla Collettività) ha sviluppato un sentimento 'umano'
di indipendentismo che lo ha portato a pensare da essere
singolo. In pratica, è tornato ad essere un solo cervello e
non una parte di un enorme cervello formato da miliardi di
altri esseri! Al ritorno dell'astronave Voyager, il
capitano Janeway ha mostrato agli esperti federali 7di9, una
ex-umana assimilata dalla Collettività. Strappata ai Borg
dopo la crisi con la specie 8472, 7di9 inizialmente ha
faticato a reinserirsi nell'ambiente umano desiderando a
tutti i costi di essere reintegrata nel Collettivo. Tuttavia,
lentamente e in molti mesi 7di9 è riuscita a tornare umana,
sebbene sempre affetta da una fredda logica tipica dei Borg
che la diversifica dalle donne normali.
C'è un
punto che deve essere sviluppato: perché i Borg sono così
potenti? La loro efficienza è fuori dal comune grazie
appunto agli innesti hardware e alla loro organizzazione
nella Collettività, tuttavia i Borg possiedono una
tecnologia di gran lunga superiore a quella delle altre
razze della galassia. Le loro astronavi cubiche si muovono a
velocità spaventose, raggiungendo la curvatura massima
fattore 9.999, mentre le più veloci astronavi federali
riescono a raggiungere un massimo di 9,8 con parecchi sforzi.
Questo è possibile grazie alla rete di condotti a
transcurvatura che permette alle navi Borg di superare quasi
il limite della curvatura 10 e permette loro di essere i più
veloci nella galassia, in modo tale che riescono sempre a
raggiungere la nave vittima. Anche i loro armamenti sono
molto efficienti, ma la loro tanto decantata invincibilità
dipende da un fattore molto importante: l'adattamento. Non
appena un Borg viene colpito e distrutto da un'arma, il
resto dei Borg nelle vicinanze si adatta alla frequenza
dell'arma e un altro colpo non sortisce alcun effetto su di
loro. Stessa cosa avviene nelle battaglie spaziali: dopo un
primo danno, gli scudi e i rivestimenti esterni dei cubi si
adattano alle armi e non vengono più danneggiati. Questo
comporta per i federali una frequenta diversificazione delle
frequenze delle armi, in modo tale che i Borg e le loro
astronavi non possano adattarsi e subiscano ingenti danni.
L'adattamento è una delle armi tecnologiche più spaventose
dei Borg, che li rende invincibili per quasi tutte le razze
della galassia. |
IL DOMINION
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Del
quadrante Gamma si è sempre saputo poco. Se fossero esistite
civiltà dotate di grandi tecnologie con molta probabilità
sarebbero entrate in contatto con la Federazione, tuttavia
ciò non è successo. I contatti con questo quadrante
iniziarono nel 2369, anno in cui il capitano Benjamin Sisko,
al comando della stazione spaziale federale Deep Space Nine,
scoprì il primo tunnel spaziale stabile che ha una estremità
a largo dell'orbita del pianeta Bajor (dove è posta Deep
Space Nine) e un'altra all'interno del quadrante Gamma. Si
aprirono così le prime esplorazioni scientifiche in tale
quadrante, e i contatti con alcune delle razze - non troppo
evolute tecnologicamente - lì presenti. Non passò neanche un
anno che per la prima volta i federali vennero messi al
corrente dell'esistenza, in questo quadrante, di una
organizzazione di carattere espansionistica chiamata Il
Dominion. I tentavi di aprire contatti con il Dominion non
sfociarono da nessuna parte, la Federazione e le altre
potenze del quadrante Alfa dovettero riconoscere la
pericolosità di tale organizzazione e la possibile invasione
del quadrante. Iniziò l'allestimento delle difese.
Abbiamo
quindi capito subito che il Dominion rappresenta una letale
minaccia per la Federazione. Che cos'è, in definitiva,
questo Dominion? Esso esiste da quasi duemila anni, è una
specie di organizzazione, più che altro di tipo
imperialistico. Comprende centinaia e centinaia di mondi del
Quadrante Gamma, è l'unica potenza lì esistente e questo
significa che in pratica è una minaccia a tutte le razze di
questo quadrante. Con la scoperta del tunnel spaziale, il
Dominion è diventata una minaccia anche per il quadrante
Alfa. Il Domionon è un'organizzazione politica e militare
strutturata su tre livelli. Al livello più alto ci sono i
dominatori. Non sono esseri normali: essi sono chiamati i
Fondatori, appunto perché hanno fondato il Dominion, e sono
dei mutaforma, ossia sono liquidi per natura ma possono
assumere qualsiasi forma e in tal modo infiltrarsi tra i
nemici e distruggerli. I Fondatori inizialmente erano
perseguitati dalle razze del quadrante Gamma, e per sfuggire
a questa persecuzione (racconta la leggenda) decisero di
unirsi. Quando un Fondatore in fuga giunse su un pianeta i
cui abitanti gli diedero ospitalità, egli disse loro che li
avrebbe trasformati in capi di un impero che da lì a poco si
apprestavano a formare. E così fu. Questa specie, i Vorta,
divennero i burocrati del Dominion, coloro che reggevano
tutta la struttura politica e militare creata dai Fondatori,
i quali rimanevano nell'ombra limitandosi a dare ordini. I
Vorta furono geneticamente modificati in modo tale da essere
ciecamente obbedienti ai comandi dei Fondatori, e il loro
atteggiamento sfociava in reverenza. Creato il Dominion e la
sua amministrazione, mancava un esercito che sarebbe servito
ai Fondatori per conquistare l'intero quadrante vendicandosi
di tutti i torti subiti. I Jem'Hadar servivano a questo
scopo. Creati geneticamente senza differenza di sessi,
asserviti solo agli scopi dei Fondatori e desiderosi solo di
combattere, costretti a vivere per soli vent'anni al massimo
per natura, bisognosi di rifornimenti costanti di una
sostanza chiamata ketracel bianco per sopravvivere, i
Jem'Hadar erano i soldati ideali, fanatici, letali e
soprattutto senza altri bisogni mentali e organici della
guerra. Era così nato il Dominion. Privo di dissidi interni,
retto da razze totalmente fedeli agli ordini dei padroni e
efficienti al cento per cento, il Dominion aveva le basi
necessarie per procedere alla conquista dell'intera
galassia. E così fu.
Il
conflitto tra il Dominion e le potenze del quadrante Alfa
era ovvio, e si scatenò. Furono tuttavia i Romulani e i
Cardassiani a dare il via alla guerra: i loro potentissimi
servizi segreti - l'Ordine Ossidiano e la Tal Shiar - misero
insieme una grossa flotta che penetrò i confini del Dominion
puntando alla totale distruzione del pianeta natale dei
Fondatori. La flotta venne però intercettata dai Jem'Hadar e
totalmente distrutta. Con questo atto le potenze del
quadrante Alfa presero nota della potenza del Dominion e si
prepararono all'inevitabile invasione. La paura
dell'invasione e soprattutto il terrore che i capi del
Dominion, i mutaforma, si fossero infiltrati negli ambienti
delle alte sfere provocò una serie di equivoci, inutili atti
di guerra e psicosi collettiva in tutto il quadrante Alfa.
Quando su Cardassia, capitale dell'Unione Cardassiana (di
cui parleremo a tempo debito) si verificò un colpo di stato,
l'Impero Klingon scese in guerra contro Cardassia temendo
che i Fondatori avessero istigato ciò! Un tentativo di colpo
di stato avvenne anche sulla Terra, tuttavia fu
fortunatamente sventato, mentre la Federazione inviava aiuti
alla vecchia nemica Cardassia messa in ginocchio dai
Klingon. La Federazione e i Klingon si scontrarono in
battaglia, nello stesso tempo i Borg tentarono la seconda
invasione della Federazione, la situazione interna del
quadrante Alfa era nel caos assoluto. Il Dominion sferrò
l'attacco.
La
guerra tra il Domion e le potenze del quadrante Alfa fu
indubbiamente la guerra più cruenta mai combattuta nella
storia di questo quadrante. Il Dominion non si presta a
nessuna analisi di tipo sociologico, tecnologico o
anatomico, essendo tutti i dati su questa organizzazione
top-secret. Questo ci impedisce di dare al lettore
informazioni più specifiche sulle tre razze che lo
compongono. In assenza di altro materiale, questa sommaria
disquisizione sul Dominion non può che procedere descrivendo
le fasi della drammatica guerra tra esso e la Federazione
(dati sulle altre razze in gioco, tra cui i Cardassiani, i
Bajoriani, i Breen ecc. verranno dati in seguito. Non è
tuttavia conoscerli in anticipo per capire quello che
segue).
Quando
le forze del Dominion, riunite in una ciclopica flotta
d'invasione, diedero via alla guerra, uscendo dal tunnel
spaziale a largo di Bajor e movendosi dritto verso
Cardassia, era la data stellare 50564.2 Il Governatore di
Cardassia, Gul Dukat, stipulò un'alleanza con il Dominion
per aiutare la popolazione controbattere all'invasione
Klingon. Il tentativo della Federazione di porre mine
spaziali all'ingresso del tunnel fu sventato da un'enorme
flotta del Dominion che conquistò Deep Space Nine togliendo
la Federazione dai pressi dell'unico punto di contatto tra
il quadrante Gamma e Alfa. Interi sistemi stellari federali
caddero sotto il controllo del nemico. La situazione
cominciò a migliorare nel momento in cui Klingon e federali,
uniti insieme per scacciare il nemico, riuscirono a
distruggere le stazioni del Dominion dove erano depositate
le scorte di ketracel bianco. L'esercito dei Jem'Hadar si
ritrovò privo di rifornimento. Con la distruzione di altre
importanti basi strategiche del Dominion (grazie anche
all'azione di klingon kamikaze), gli invasori dal quadrante
gamma cominciarono a perdere l'iniziativa e si videro
costretti all'arretramento. La Federazione tentò il tutto e
per tutto in una disperata battaglia spaziale nel tentativo
di riprendere il controllo di Deep Space Nine.
Miracolosamente, grazie anche alle capacità tattiche dei
federali, l'obiettivo fu raggiunto e si intravide una
speranza verso la fine del conflitto. Il Dominion rispose
inizialmente tentando di far scoppiare una guerra tra la
Federazione e i criminali appartenenti al Sindacato di
Orione, tentativo tuttavia fallito, mentre una nuova enorme
flotta d'invasione che dal quadrante gamma avrebbe dovuto
giungere nella zona calda del conflitto scomparve
completamente durante l'attraversamento del tunnel spaziale,
a causa dell'intervento delle entità che abitano tale
tunnel. Il comandante Sisko della Federazione tentò di
coinvolgere i Romulani nella guerra, e il suo tentativo per
vie traverse riuscì provocando l'entrata in guerra
dell'Impero Stellare Romulano a fianco di Klingon e
Federazione. Le potenze del quadrante Alfa erano ora unite
nel comune scopo di annientare il Dominion.
La
situazione per quest'ultimo era ormai critica: il suo
capo-operazioni, un Vorta di nome Veyoun, era passato
incredibilmente dalla parte dell'Alleanza del Quadrante
Alfa, e un'eroica operazione federale riuscì a prendere
possesso del trasmettitore spaziale del Dominion. In tal
modo, l'Alleanza riuscì a intercettare tutti gli ordini
inviati dai Fondatori dal quadrante gamma e nello stesso
quadrante Alfa. Messo con le spalle al muro, il Dominion
finì per coinvolgere la bellicosa specie dei Breen nel
conflitto. La nuova alleanza mise in crisi quella tra
klingon, romulani e federali ma portò il governo di
Cardassia a prendere le distanze dal Dominion.
La
mossa finale del conflitto giunse quando la Sezione 31 della
Federazione sviluppò un virus capace di uccidere i
Fondatori. Il virus fece strage: il Dominion era ormai nel
caos più completo, sia nel quadrante gamma che nel quadrante
alfa. I Vorta non avevano più la possibilità di gestire
l'organizzazione senza Fondatori a dare ordini, e nello
stesso tempo i comandanti del conflitto nel quadrante alfa
morivano. A nulla servì l'attacco a sorpresa dei Breen al
pianeta Terra, attacco che distrusse sì vaste zone del
pianeta ma non fece molti morti né tuttavia fermò
l'iniziativa della Federazione. Si trattava di un duro colpo
per la capitale federale, ma non per questo la Federazione
si tirò indietro.
Sia il
Dominion, tuttavia, che la stessa Alleanza erano ormai allo
stremo delle forze. Continuare in atti di guerra prolungati
sembrava ormai la cosa più inutile per entrambe le parti, e
si decise così di giungere alla battaglia finale: tutta
l'enorme potenza del Dominion, unita a quella dei Breen e
dei Cardassiani, contro le flotte unite dei Klingon, dei
Romulani e della Federazione. La drammatica battaglia fu
dominata per tutto il tempo dalla flotta del Dominion,
l'ammiraglia romulana era stata distrutta e l'Alleanza del
Quadrante Alfa stava per soccombere. Improvvisamente,
tuttavia, il gruppo di resistenza al Dominion formato su
Cardassia dopo l'alleanza coi Breen, riuscì a distruggere
l'unico trasmettitore degli invasori, e questo portò a una
spietata rappresaglia che uccise i cardassiani a milioni. In
tutta l'Unione Cardassiana si scatenò la rivolta contro il
Dominion, e le navi che stavano combattendo la battaglia
schierate a fianco degli invasori improvvisamente iniziarono
ad attaccare le astronavi del Dominion.
Questa
fu l'ultima azione di guerra. L'ultima rappresentante dei
Fondatori rimasta nel quadrante Alfa, tra l'altro catturata
dai Cardassiani, non poté far altro che ordinare la resa. Il
Dominion fu così sconfitto. |
<--- Parte I:
Federazione, Klingon, Romulani
Parte
III: Kazon e Hyrogeni
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