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L'Universo di Star Trek,
al di là delle trame entusiasmanti, delle razze improbabili
e dei variegati scenari fantapolitici, è caratterizzato da
una tecnologia onnipresente e onnipotente che risolve buona
parte dei problemi e rende straordinariamente futuristica
tutta l'ambientazione su cui si muovo in nostri personaggi.
Ma quanto veramente è futuristica questa tecnologia che ci
viene presentata? Per in non esperti, questa è una piccola
guida che ha non ha minimamente le pretese di addentrarsi
nel complesso mondo della fisica quantistica o delle
tecnologia informatica, ma vuole solo mostrare come spesso
la tecnologia di Star Trek sia ridicolmente antiquata
rispetto a quella odierna, e come a volte sia totalmente
impossibile e inattuabile.
VELOCITA'
CURVATURA E SUBLUCE
Nel tentativo di aggirare
la notissima teoria della relatività sviluppata da Einstein,
gli autori di fantascienza di tutto il mondo dagli anni '30
a oggi si sono sforzati di trovare un metodo
scientificamente plausibile che permetta ad un'astronave di
viaggiare in tempi brevi tra le enormi distanze
interstellari senza andare oltre l'insuperabile soglia della
velocità della luce (300.000 km./s circa). Tra le varie
soluzioni ideate, Star Trek utilizza quella del motore di
curvatura, ammissibile in via del tutto teorica ma purtroppo
quasi pressoché impossibile dal punto di vista pratico. I
manuali tecnici e le astruse spiegazioni degli ingegneri
delle Enterprise spiegano che il motore di curvatura
sfrutta come carburante l'annichilazione tra materia e
antimateria. In realtà, non si sa attualmente se tale
carburante possa servire per la velocità curvatura, mentre è
sicuramente la soluzione ideale per permettere i viaggi a
velocità di poco inferiori a quella della luce (di cui ci
occuperemo tra pochissimo). I fantomatici cristalli di
dilitio, indispensabili per l'economia della Federazione,
hanno la capacità di regolare il comportamento del
carburante e permettere dunque che i viaggi con motore di
curvatura si effettuino senza incidenti. Senza dilitio,
niente curvatura. Scientificamente la curvatura permette,
come ci dice la parola stessa, di curvare lo spazio
abbreviando il percorso tra due mete. La distorsione dello
spazio è teoricamente plausibile, dato che si è osservato
che grandi masse gravitazionali come il nostro stesso Sole
hanno appunto la capacità di curvare lo spazio in cui si
trovano. Ma come potrebbe essere fattibile ciò per
un'astronave? Naturalmente, sarebbe indispensabile che venga
prodotta una massa gravitazione abbastanza forte da
permettere una massiccia distorsione dello spazio. Se
l'enorme massa della nostra stella riesce a curvare appena
appena lo spazio, è improbabile pensare che un'astronave,
con qualsiasi metodo artificiale a sua disposizione, possa
curvarlo così tanto da permettere un viaggio in tempo brevi
tra due sistemi stellari molto lontani tra di loro! Ecco
perché la fisica è parecchio scettica riguardo l'utilizzo di
un motore di curvatura. Attualmente, la cosa è praticamente
impossibile. Esisterebbero però altri modi. Per quanto
riguarda il viaggio a grandi velocità, sempre però inferiori
a quella della luce, la fusione nucleare è una soluzione
(peraltro adottato nei motori a impulso di Star Trek) ma ben
poco pratica: l'idrogeno che occorre è veramente troppo, e
un'astronave non riuscirebbe a contenerlo. Molto più facile
utilizzare la più realistica annichilazione
materia-antimateria, in fase sperimentale oggi ma che un
giorno potrebbe divenire realtà. In questo modo,
un'astronave avrebbe almeno la possibilità di muoversi
appena al di sotto della velocità della luce. In viaggi
brevi all'interno dello stesso sistema stellare, ciò non
produrrebbe grosse conseguenze. Se però un'astronave
cercasse di raggiungere una lontana stella con tale sistema,
si creerebbero problemi immani: la suddetta teoria della
relatività generale ipotizza che per un equipaggio di una di
queste navi stellari il viaggio durerebbe relativamente
poco, ma a uno spettatore rimasto su un pianeta il viaggio
parrebbe essere durato una vita! Il tempo non avrebbe più
significato! Ecco perché attualmente i viaggi interstellari
rimangono inattuabili anche dal punto di vista teorico.
Forse, in un futuro si potrà intravedere qualche spiraglio.
IL
TELETRASPORTO
Praticamente è la
tecnologia per antonomasia di Star Trek. Ed è anche
la più improbabile. Allo stato attuale dell'evoluzione
tecnologica e tenendo conto dei limiti imposti dalla fisica,
è piuttosto difficile che in un futuro anche remoto potremo
sentire la mitica frase "Beam me up, Scotty" pronunciata
così spesso da Kirk (almeno nell'edizione inglese). In
realtà, il trasporto di un flusso di dati e di materia è
teoricamente possibile: in effetti, è ormai risaputo che
alcuni laboratori americani sono riusciti a teletrasportare
una particella, ma una cosa è una particella una cosa è un
essere umano. Quali sono i problemi? Bè, dobbiamo tenere
conto che per memorizzare in un cosiddetto 'buffer degli
schemi' tutta l'informazione di un singolo essere umano (a
livello di atomi!) occorrerebbe una memoria enorme.
L'informazione di un solo individuo è superiore a tutto il
materiale scritto esistente oggi sulla Terra. Inoltre, per
gestire tutti questi dati e permettere la ricomposizione da
un'altra parte servirebbe un computer con una capacità di
elaborazione enorme, che attualmente nemmeno tutti i
computer del mondo messi insieme possiedono. A questo
ostacolo potrebbe però esserci una soluzione se si potesse
costruire il mitico computer quantico. Tale computer,
ipotizzato già negli anni '70, si baserebbe sulle proprietà
dei quanti e avrebbe una capacità di calcolo inimmaginabile.
Sarebbe sicuramente la soluzione ideale al problema
informatico del teletrasporto. Ma fino ad ora le società ad
alta tecnologia impegnate nelle ricerche in questo campo
sono molto lontani dalla realizzazione di un simile
computer. C'è poi il problema della scomposizione degli
atomi: per permettere una scomposizione della materia a
livello dei quark, tale da permettere la trasmissione di un
flusso di materia, si necessita di un'energia che
sprigionerebbe un calore 1000 volte superiore a quello dal
Sole! Inoltre, non è certo finita qui: c'è il problema della
distanza. L'Enterprise riesce, a migliaia di
chilometri di distanza, ad analizzare a livello subatomico
la materia di un individuo. Per permettere un'analisi di
tale potenza, l'Enterprise dovrebbe possedere un
telescopio di gran lunga più grosso di lei, più o meno
50.000 chilometri di diametro. Una cosa pazzesca!
IL PONTE
OLOGRAMMI
Se il teletrasporto è in
Star Trek la tecnologia più conosciuta, quella del ponte
ologrammi è di gran lunga la più invidiata. Ponti e sale
ologrammi sono praticamente l'ultimo traguardo a cui
potrebbe arrivare l'attuale sviluppo della realtà virtuale.
A chi non piacerebbe immergersi letteralmente in un mondo
creato dalla propria fantasia, o anche in un luogo familiare
ricostruito fin nei minimi dettagli con cui poter interagire
con il massimo realismo? Purtroppo, anche il ponte ologrammi
è probabilmente destinato a rimanere nel limbo delle grandi
tecnologie più fantascientifiche che scientifiche.
Attualmente, anche i mondi virtuali creati tramite
sofisticate tecniche informatiche non sanno certamente di
realismo. Per quanto l'informatica possa fare passi da
gigante da qui al XXIII, è altamente improbabile che un
computer riesce a gestire simultaneamente e con la massima
precisione migliaia di fattori: il vento tra gli alberi,
l'incresparsi delle onde, i suoni della campagna, nonché
l'intelligenza artificiale di persone che verrebbero create
per interagire con noi. Il tutto dovrebbe essere effettuato
con il massimo realismo, e questa è una cosa che trascende
le normali capacità anche del più potente dei computer. Se
ciò fosse possibile, tale computer più che una macchina
sarebbe quasi un dio! Inoltre, nel ponte ologrammi tutto ciò
che circonda l'utente è toccabile: si può avere la
sensazione di caldo, freddo, si possono baciare delle
labbra, si può fare un bagno in una piscina, si può
sorseggiare una bibita. Questa possibilità è data dalla
tecnologia del teletrasporto: una tecnologia che, come
abbiamo visto, anche se non comporta l'utilizzo di esseri
umani sarà difficile che venga trasformata in qualcosa di
pratico. Inoltre, tutti questi elementi secondo i manuali di
Star Trek sono composti da bolle magnetiche (praticamente
l'equivalente artificiale degli atomi): tali bolle non
sembrano essere scientificamente possibili! Certo, in un
futuro neanche tanto lontano è probabile che avremo una
abbozzo di un ponte ologrammi: sarà data la possibilità di
muoversi in un ambiente piccolo in cui i congegni olografici
daranno l'impressione di essere all'aperto. Forse sarà
possibile muoversi in una Roma imperiale con una dose di
realismo eccezionale, ma non ci sarà mai data la possibilità
di stringere la mano a un legionario, né di cavalcare un
cavallo virtuale, né bere vino dalla coppa di Nerone. Non
potremo fare certo dialoghi costruttivi con una gladiatore,
né con un filosofo né con un uomo di strada. Per fare ciò,
ci sarà bisogno di scoperte che rivoluzionino il mondo delle
tecnologia di realtà virtuale e che permettano l'esistenza
di ponti ologrammi dalla fisica moderna.
COMPUTER E
INTELLIGENZE ARTIFICIALI
Anche i computer
rivestono un ruolo di primo piano in Star Trek, anzi,
sono di gran lunga gli 'accessori' tecnologici più presenti.
Dalla Serie Originale a Voyager, i computer hanno subito
un'evoluzione considerevole, frutto dell'evoluzione che si è
avuta qui ai nostri tempi: dagli anni '60 (epoca della TOS)
agli ultimi anni '90 (VOY), i computer sono diventati
potentissimi, piccolissimi, utilizzabili anche dai bambini,
onnipresenti nella nostra vita quotidiana. All'epoca delle
avventure di Kirk e Spock, qui sulla Terra i computer erano
enormi macchine lente nei calcoli, utilizzabili solo da
tecnici specializzati: fragili e decisamente stupide.
Oggigiorno, un PC disponibile in una qualsiasi casa è
infinitamente più potente degli enormi processori utilizzati
negli anni della Guerra Fredda. E non c'è dubbio che,
andando avanti, il nostro XXIII secolo sarà, in fatto di
computer, molto più avanzato di quello ipotizzato da Star
Trek, che risulta fin troppo antiquato. I computer
acquisiscono capacità di calcolo sempre maggiori con
l'andare del tempo, e mano a mano che si evolvono diventano
anche meno ingombranti. Secondo alcuni studi, la potenza di
un computer si raddoppia ogni 18 mesi. Si prevede che la
nanotecnologia si evolverà sempre di più, e probabilmente
nel XXIII secolo saremo circondati da processori invisibili.
Anche la memoria RAM di un computer continua ad aumentare, e
le giovani generazioni dispongono all'interno dei loro PC
una potenza straordinaria, che però non è niente rispetto a
quella dei grandi supercomputer utilizzati dalla grandi
società. C'è un elemento estremamente risibile ed antiquato
nelle serie di Star Trek: il computer di bordo sembra
contenere al suo interno tutte le informazioni esistenti
nella Flotta Stellare. Per quanto nei manuali tecnici si
dica che la memoria del computer dell'Enterprise sia
abbastanza potente da memorizzare tutti questi dati (vita,
morte e miracoli di tutti gli abitanti della Federazione,
database con i dati tecnici di tutte le astronavi, storia,
razze, inventari, pianeti…), oggigiorno è estremamente
stupido memorizzare tutte le informazioni in un solo
computer: risulta molto più pratico servirsi di una rete
informatica tipo Internet condivisa da tutta la Federazione,
che potrebbe possedere una capacità di memorizzazione dei
dati infinita. Per quanto riguarda i comandi vocali, siamo
ancora lontani dal poterli utilizzare: per quanto siano
presenti oggi sul mercato, sono estremamente poco abili e
chi parla deve scandire bene le parole per farsi comprendere.
Inoltre, nessun processore che utilizza la tecnologia dei
comandi vocali dispone dell'Intelligenza Artificiale come
quella di Star Trek, che permette di capire il contenuto di
una frase anche senza porla secondo un frasario
specialistico. Nel campo dell'Intelligenza Artificiale siamo
ancora piuttosto lontani dal creare qualcosa tipo Star Trek,
per quanto grossi passi in avanti si siano fatti. Chi svolge
una rapida ricerca su Internet può trovare dozzine di
semplici programmi di I.A. disponibili per l'utilizzo, ma
bisogna riconoscere che sono elementari e ben poco
intelligenti. Ci sono molte aziende che si stanno muovendo
in questo campo, creando software di I.A. psicologi che
imitano il comportamento di uno psichiatra e si spacciano
on-line per esso. Ci sono software così abili nel gioco
degli scacchi da battere qualsiasi campione umano in questo
gioco, come il famosissimo Deep Blue. Attualmente però tali
I.A. rimangono specializzate, e ben lontane dall'utilizzo
pubblico. Ci sarà bisogno di grandi sforzi per riuscire a
creare la sofisticatissima I.A. delle navi della Flotta
Stellare. E' una cosa difficile, ma non impossibile.
ANDROIDI
(DATA)
Sull'argomento robot
è sicuramente più valido
l'articolo
apposito nella sezione Isaac Asimov. Qui basterà una piccola nota
d'accenno. Gli androidi sono ben poco diffusi nell'universo
di Star Trek, considerati per lo più pericolosi. L'unico
androide sviluppato da un umano e integrato nella società
della Federazione è Data. Questo robot dalle sembianze umane
è sofisticatissimo: decisamente simile ad un essere umano,
se non per il colorito facciale, può svolgere qualsiasi
funzione assegnatagli, possiede una sviluppatissima I.A.,
racchiusa nel suo improbabile cervello positronico, e può
anche eseguire alla perfezione lavori artistici. Sarà
difficile vedere un simile robot nel XIII secolo.
Innanzitutto, l'elevato grado di perfezione della sua I.A.
sarà difficilmente raggiungibile dalla nostra tecnologia, e
pressoché impossibile sarà dotarlo di emozioni. Per quanto
poi sia preciso nei movimenti, non potrà mai avere la grazie
e la delicatezza che serve per dipingere un Van Gogh o
suonare una composizione di Mozart. Non si capisce poi
perché, in Star Trek, si colori di giallognolo la faccia di
Data: se deve essere così umanoide da farlo sembrare un
essere umano, perché non rendere umana anche la faccia? Pare
che in Star Trek non si esegua la tecnica di Asimov per la
creazione dei suoi robot umanoidi: creare un corpo
artificiale e farci crescere sopra pelle umana. Problemi
etici o altro?
INGEGNERIA
SPAZIALE
Le splendide astronavi di
Star Trek, come l'Enterprise o la Voyager,
sono dei veri gioielli dell'ingegneria spaziale. Belle,
comode, spaziose e funzionali. Oggigiorno, le nostre 'astronavi'
sono delle vere carrette. Questo fatto più che per i limiti
imposti dalla tecnologia, che non sono molti, è dovuto alla
mancanza di fondi. L'unica grande agenzia spaziale
produttrice di astronavi, la NASA, è da qualche anno in
crisi a causa dei grossi tagli nel budget apportati dal
governo federale degli Stati Uniti. Quando, in Primo
Contatto, Lily Sloane chiede al capitano Picard quanto
sia costata la magnifica Enterprise-E, Picard le risponde
che nella Federazione non si usa il denaro. Questo è un
chiaro segno che una nave come l'Enterprise sarà
difficilmente costruibile se ci sono problemi finanziari.
Nessuno ha intenzione di spendere centinaia di milioni di
dollari per una cosa del genere. Le astronavi ad equipaggio
umano utilizzate oggi sono gli Space Shuttle. Questi sono
molto piccoli, e non permettono certo un agevole vita
all'interno di essi. Manca del tutto la gravità artificiale,
cosa che peggiora di molto le cose. Manca qualsiasi comodità.
Oltretutto, la partenza avviene tramite un complicatissimo e
scomodissimo processo di decollo con spinta a razzi che
causa non pochi problemi agli astronauti. Il ritorno, poi, è
ancora più risibile. Però, gli Space Shuttle sono i mezzi
meno costosi è più funzionali che la NASA ha costruito, e
finché gli USA non decideranno di investire di più nella
corsa allo spazio tali navi saranno le uniche. Come si piò
realisticamente credere che un essere umano raggiunga Marte
con navi anche solo poco più evolute degli Space Shuttle?
Occorre una tecnologia d'ingegneria spaziale totalmente
nuova. L'equipaggio vivrà per un certo periodo di tempo
all'interno dell'astronave, non pochi giorni. Dovranno
mangiare, bere, svolgere tutte le loro funzioni biologiche,
divertirsi. Sarà necessario sviluppare la semplice
tecnologia che permetta la creazione di una gravità
artificiale nelle navi. Sarà necessario creare una nave
spaziosa e vivibile. Sarà necessario inserire nell'astronave
un motore abbastanza potente da permettere una breve durata
del viaggio. Perché la NASA ha promesso che lo sbarco su
Marte, se mai avverrà, ci sarà solo nel lontano 2020?
Semplicemente perché i soldi sono pochi e bisogna inventarsi
qualcosa per rendere il più economico possibile il processo.
Se un giorno l'umanità vorrà inoltrarsi al di fuori del
sistema solare, però, sarà obbligatorio tentare di costruite
qualcosa di simile all'Enterprise. Ma questo quando
avverrà? Credo sia difficile sperare che nel XXIII secolo il
nostro sistema stellare sarà solcato dalle grandi navi che
vediamo in Star Trek.
ARMAMENTI E
SISTEMI DIFENSIVI
Se lo sviluppo
dell'ingegneria spaziale procede col passo di una lumaca,
quello degli armamenti è più veloce di un razzo. Come
sempre, gli esseri umani si dimostrano più pronti ad
elargire grosse somme per la creazione di armi distruttive
che per un programma spaziale. Nel XXIII secolo è probabile
che le armi siano sensibilmente più distruttive di quelle
usate in Star Trek. Phaser portatili sono quasi una realtà:
le armi a raggi laser sono ormai in fase avanzata di
sperimentazione e non dovremo certo attendere molto prima
che il guerrafondaio governo americano le utilizzi nel suo
esercito. Le armi usate sulle astronavi, invece, sono di
impossibile realizzazione: i phaser, ad esempio, non
potranno mai essere evitati da esseri umani posti
sull'astronave attaccata. Prima di vedere il raggio, saranno
già stati colpiti. Anche per i missili il discorso è lo
stesso. Se si facesse ricorso a uno scudo deflettore,
strumento possibile in teoria ma ancora non sviluppato, il
tempo che occorrerebbe ad un essere umano per azionare gli
scudi ed evitare di essere colpiti da un phaser appena
sparato sarebbe troppo elevato. Solo computer sofisticati
potrebbero farlo. Ecco perché è sempre più probabile che le
future guerre verranno combattute perlopiù tramite i
computer: attualmente, ben pochi si rendono conto di quanto
sia avanzato l'esercito USA nell'utilizzo dell'informatica
contro i nemici. Le guerre verranno forse combattute tra
espertissimi haker e controhaker nel tentativo di
disattivare sistemi informatici? Forse no, ma sicuramente i
computer saranno fondamentali. Del resto, esistono già i
missili intelligenti. E' probabile che nel futuro di Star
Trek non ci saranno Kirk che daranno ordini e ufficiali che
eseguiranno: saranno i computer ad effettuare alla velocità
della luce le contromosse necessarie per non venire colpiti
da un missile protonico. Star Trek è comunque riuscito a
prevedere abbastanza bene il futuro di altri sistemi di
guerra: quelli utilizzati per la mimetizzazione, che
finiranno per evolversi nei sistemi di occultamento
utilizzati dai Romulani, e le terribili armi di distruzione
di massa. Gli esseri umani, nel XIII secolo, avranno
sicuramente trovato altri metodi sicuramente più efficaci
per distruggere miliardi di altri esseri umani rispetto alle
troppo squallide bombe H. La terribile e indistruttibile
macchina del giudizio universale dell'omonima puntata della
Serie Originale e l'orribilmente intelligente missile
Dreadnought creato dai Cardassiani e incontrato dalla USS
Voyager nel suo lungo viaggio vero casa saranno quasi
sicuramente le evoluzioni dei moderni sistemi di distruzione
di massa: capaci di annientare interi pianeti e
semplicemente inarrestabili. Il futuro che ci attende è
tutt'altro che roseo!
TECNOLOGIA
MEDICA
Il futuro della medicina
in Star Trek è invece molto roseo: niente epidemie, malattie
gravi, danni fisici che non si possano curare. Una grossa
cicatrice sul viso si aggiusta nel giro di cinque minuti
tramite un congegno laser. Sarà così anche in futuro? Nulla
ci può far pensare al contrario. Come già detto nell'articolo
sul futuro di Star Trek, assieme a quello informatico il
campo medico è quello più in evoluzione ai nostri giorni. Le
cure si perfezionano, le gravi malattie diventano curabili,
e solo poche di esse sono ancora minacciose. In un prossimo
futuro, anche queste ultime saranno forse sconfitte. La
tecnologia medica usata in Star Trek affascina da sempre gli
spettatori, ma non è certo fantascientifica. Lettini
diagnostici usati sull'Enteprise esistono in tutti
gli ospedali, e una volta che i fili non saranno più
indispensabili saranno identici a quelli usati dal dottor
McCoy o dalla dottoressa Crusher. Tricorder medici non sono
ancora possibili, ma quando tutti gli enormi strumenti
diagnostici usati negli ospedali potranno essere
rimpiccioliti avremo qualcosa di molto simile se non
identico. Gli interventi con i laser si stanno diffondendo
sempre di più. Un considerevole passo avanti che si sta
verificando ormai da alcuni anni è la tecnica dei trapianti:
attualmente, numerosissimi tipi di trapianti anche molto
complessi sono riusciti con successo e quando la tecnica
sarà stata eseguita più volte simili operazioni saranno di
routine. Da un po’, inoltre, l'informatica avanzata sta
dando sempre di più una mano alla chirurgia: medici connessi
tramite Internet da altri paesi danno istruzioni a tecnici
in sala operatoria, e a volte tali medici possono da lontano
bracci meccanici e semplici robot per eseguire le operazioni.
Microcamere e bracci meccanici si stanno diffondendo nelle
più avanzate sale operatorie del pianeta. Anche la
nanotecnologia potrebbe nel XXIII secolo essere utilizzata
di frequente: per quanto costosa, la nanotecnologia potrebbe
essere la risposta a moltissimi problemi. Forse, come
ipotizzava Isaac Asimov nella sua novelizzation del film
Viaggio Allucinante, piccoli robot potranno entrare
nelle arterie e liberarle da ostruzioni per ridurre la
possibilità di problemi circolatori. Polmoni, cuore e molto
altro potrebbero essere aggiustati dall'interno. L'avanzata
nanotecnologia dei Borg potrà essere convertita in qualcosa
di molto utile per il genere umano. Anche il monitoraggio
delle condizioni di un uomo diverrà di routine: grazie alle
sofisticate magliette della salute, un computer posto in un
ospedale potrà controllare in tempo reale il battito
cardiaco, la salute generale, la temperatura corporea di chi
indossa tale maglietta e prevenire e/o soccorrere
istantaneamente questo qualora avesse un malore. Le
cosiddette magliette della salute sono ormai realtà negli
USA. Anche gli hypospray, utilizzai già nella Serie
Originale, sono oggigiorno in fase di realizzazione:
siringhe senz'ago che praticano iniezioni sottocutanee sono
già realtà, per quanto non si utilizzino con tutto. Che
frequenta studi dentistici avrà familiarità con gli
anestetici utilizzati per l'estrazione dei denti: uno
spruzzo che anestetizza una parte del dente dove poi verrà
inserito l'ago per l'anestesia di tutta la bocca. Per i
denti da latte, gli anestetici hypospray sono i soli ad
essere utilizzati. Forse un po’ più difficile sarà trovare
nelle sale degli ospedali i display per il DNA, ma col tempo
anche questi potranno divenire realtà. La medicina del XXIII
secolo sarà irriconoscibile.
* * *
Alla fine di questa breve carrellata, abbiamo
visto come spesso le tecnologie di Star Trek siano
impossibili da un punto di vista fisico o tecnologico,
mentre alcune siano facilmente riproducibili. Altri
accessori visti nelle serie sono oggigiorno in fase di
realizzazione: i comunicatori della Serie Classica sono cosa
vecchia rispetto agli odierni GSM. I PADD sono del tutto
simili, e forse anche più ingombranti, dei nostri palmari.
Ordini vocali a computer per accendere le luci o aprire le
porte sono di frequente utilizzo in laboratori ad alta
tecnologia. Le docce soniche sono teoricamente possibili, e
in Giappone si stanno facendo passi avanti verso questa
innovazione. Quale sarà il nostro futuro? |