5. LA NASCITA DEL MOVIMENTO SEPARATISTA

 

5.1 PALPATINE CONTRO LA FEDERAZIONE Il primo obiettivo del governo Palpatine fu, come era naturale, la riduzione del potere della Federazione del Commercio. Come principale politico implicato nella vicenda, l’ex senatore Palpatine aveva potuto constatare di persona, tramite anche le drammatiche testimonianze della regina Amidala di Naboo, le numerose effrazioni alle leggi galattiche compiute dall’arrogante corporazione. In primo luogo il cancelliere operò al fine di sradicare i leader Neimoidiani dai vertici della Federazione. Questo punto, inizialmente, fu portato a termine con successo: il viceré Nute Gunray e il suo braccio destro, Rune Haako, furono arrestati subito dopo la battaglia di Naboo e condotti su Coruscant per essere processati. Gli altri Neimoidiani al comando della Federazione vennero anch’essi arrestati. Tuttavia, ben presto, Gunray riuscì tramite le armi ancora forti della corruzione e del doppiogioco a evitare gli effetti delle tre sentenze che la Corte Suprema emanò contro di lui e tornò rapidamente ai vertici. Per contrastarne la forza, Palpatine abrogò alla Federazione del Commercio la legge approvata dal precedente governo Valorum che permetteva alla Federazione di sviluppare un esercito di autodifesa. Esercito che non solo aveva superato di gran lunga i limiti permessi, ma che era stato utilizzato a fini ben diversi dalla semplice autodifesa. La Federazione fu costretta a piegarsi, ma il viceré Gunray continuò a sviluppare segretamente il suo esercito in vista di una futura vendetta. Ultimo atto, ma più importante di tutti, il Senato ritirò la franchigia concessa alla Federazione finendo per annullare così tutti i privilegi fiscali che ne garantivano gli eccezionali introiti. Era la fine del monopolio commerciale Neimodiano. 

5.2 LA CRESCITA DEL MALCONTENTO Il governo Palpatine non fu tuttavia così forte come si sperava. Già i successi azzoppati contro la Federazione mostravano i suoi limiti. La sua lotta contro la corruzione e il potere assoluto delle potenze capitaliste che governavano mezza galassia fu invece destinata a fare un buco nell’acqua. I migliaia di sistemi dell’Orlo Esterno avevano ormai perso sempre più fede nella Repubblica. Il Senato non sembrava interessarsi ad essi, impegnato a discutere solo leggi che favorissero i singoli senatori. D’altro canto, le potenze economiche come la Federazione del Commercio avevano visto l’opportunità di ‘sostituirsi’ alla Repubblica nella periferia. L’opera di colonialismo economico operato da queste corporazioni rese dipendenti tutti i sistemi periferici, prima dal lato economico e poi da quello politico (si ricordi, ad esempio, che la Federazione del Commercio rappresentava con un solo senatore Neimoidiano i centinaia di sistemi stellari sotto il suo controllo, privandoli di una voce all'interno della Repubbliuca). L'economista Syus Gremo, autore di un monumentale Ascesa e declino dell'economia capitalista, scrive: «E' tipico di un sistema politico debole permettere che le associazioni private sfuggano al suo controllo. La Repubblica permise che la Federazione del Commercio assumesse il controllo diretto dei suoi interessi, concedendo loro licenza e franchigia. Fu l'inizio della fine. In seguito l'Imperatore Palpatine, che aveva compreso tali pericoli, agì per portare tutte le forze economiche sotto il controllo diretto del governo [cfr. approfondimento 3]». Sotto il cancellierato di Palpatine questo andamento non cambiò affatto, anzi peggiorò sempre di più. Parte della galassia ormai non riusciva più a sopportare il peso burocratico di una Repubblica che richiedeva sempre più oneri e nessun onore. A questo punto era naturale aspettarsi una rottura definitiva.      

5.3 LE FORZE ECONOMICHE SI ALLEANO A dare il via all’ultimo atto della decadenza della Repubblica furono proprio le corporazioni capitaliste che spadroneggiavano nell’Orlo Esterno. In particolare, il viceré della Federazione del Commercio Nute Gunray. Furibondo per il tradimento dei Sith, che gli avevano garantito l’incolumità, e criminalizzato dalla Repubblica, Gunray aveva intenzione di vendicarsi sia dei primi che della seconda. Inoltre aveva finito per nutrire un odio personale verso Amidala, la regina di Naboo che quasi da sola lo aveva portato alla disgrazie più totale, e parte dei suoi complotti puntarono al suo assassinio. Per colpire tutti e tre, Gunray credette opportuno agire sul caos che paralizzava la Repubblica e distruggerla definitivamente, aggiudicandosi anche la sua parte di spoglie. Per tale motivo decise di allearsi con i suoi simili: la Gilda Commerciale, che possedeva il monopolio dell’estrazione e dell’utilizzo delle materie prime; l’Alleanza Corporativa, che univa sotto la sua bandiera tutte le principali sotto-organizzazioni commerciali; la Tecno Unione, rappresentante di tutte le ditte all’avanguardia nel settore tecnologico; il Clan Bancario Intergalattico, finanziatore principale di tali organizzazioni private e mossa dal solo scopo di accumulare denaro. «Non tutti i membri dell'alleanza avevano uguali interessi e intenzioni» osserva intelligentemente Jeeliuff Ossian in un'opera poco conosciuta ma particolarmente originale Profili di Traditori - burattini e burattinai per una caduta «Il Clan Bancario rese noto agli altri cospiratori che avrebbe finanziato sia le loro attività che quelle della Repubblica, e nessuno si stupì di quel criminoso doppiogioco. La Tecno Unione, come massimo sviluppatore di armi, produceva alti guadagni anche in quel periodo di assenza di guerre, e curiosamente sembrò riluttante a far partire la miccia che avrebbe scatenato un conflitto quanto mai lucroso. Ma alla fine il trattato fu firmato da tutti». Promotori dell’alleanza furono il viceré Nute Gunray, ma soprattutto il misterioso e facoltoso conte Dooku.

5.4 IL CONTE DOOKU FONDA IL MOVIMENTO SEPARATISTA Brillante maestro Jedi dalla idee anticonformiste e rivoluzionarie, Dooku era stato maestro di Qui-Gon Jinn, morto nel conflitto di Naboo. La sua disillusione riguardo l’ordine Jedi e in particolare il suo rapporto con la Repubblica giunsero al culmine dinanzi a questo tragico evento. Il signore dei Sith, Darth Sidious, lo portò dunque con facilità dalla sua parte. Abbandonato l’ordine, Dooku tornò ad essere ufficialmente un semplice nobile facoltoso, assumendo il titolo di conte, etichettato come ‘politico idealista’ per le sue tesi contro l’inefficienza e la corruzione nel Senato. Ma in realtà, da quando i suoi straordinari poteri furono messi al servizio di Darth Sidious, egli operava allo scopo di dar vita a un movimento separatista in seno alla Repubblica, un’idea non nuova e che egli stesso aveva accarezzato prima che Sidious gli desse i mezzi pratici per attuarla. Fu proprio Dooku, e non Gunray, a rendere nota alle corporazioni capitaliste l’intenzione di creare il movimento. Il viceré Neimodiano fu il primo ad assicurargli pieno appoggio, ma solo alla condizione che la senatrice Amidala fosse assassinata. Era un capriccio personale, ma Dooku garantì la sua uccisione. L’Alleanza Corporativa firmò il trattato incondizionatamente, seguita dal Clan Bancario Intergalattico e solo più tardi dalla Tecno Unione, allarmata dai provvedimenti presi da Palpatine per limitare la fabbricazione di armi. Il conte Dooku dichiarò dunque lo scopo del movimento: far crollare la Repubblica anche con l’uso della forza, in modo da portare i vertici delle corporazioni separatiste a controllare ufficialmente il Senato. In tal modo non solo non vi sarebbero stati più limiti governativi agli introiti ottenibili, ma i separatisti avrebbero potuto far approvare una qualsiasi richiesta possibile, anche la più assurda. Significava, insomma, guadagni senza limiti. Era ovvio che per distruggere la Repubblica servissero armi. I separatisti decisero di fabbricare un esercito automatico di droidi, il più economico e produttivo. La Tecno Unione e la Federazione del Commercio avevano i mezzi, e il Clan e l’Alleanza stanziarono i fondi. L’isolato pianeta di Geonosis fu scelto come sede del movimento separatista e base operativa e fabbrica dell’esercito, che sarebbe stato sviluppato dagli abili tecnici Geonosiani.

5.5 IL SENATO SI SPACCA Non passò molto tempo prima che il Senato della Repubblica fosse messo al corrente dell’esistenza del Movimento. Il conte Dooku si era dichiarato senza mezzi termini promotore dell’iniziativa, facendo da prestanome per i veri traditori coinvolti. La Repubblica fiutò subito la possibilità che la Federazione del Commercio fosse dietro il movimento, ma non riuscì ad intuire chi fossero gli altri separatisti. Tuttavia, la campagna politica di Dooku ottenne ben presto un sostegno enorme. Ogni giorno, un senatore abbandonava l’aula per non fare più ritorno, e il sistema che rappresentava si univa al movimento, che dopo i primi successi prese il nome di Confederazione Separatista. All’epoca della crisi di Geonosis circa un quarto dei palchi del Senato erano ormai vuoti, e in totale metà dei sistemi della galassia si erano uniti alla Confederazione. La più grave delle defezioni, come prevedibile, era stata quella della Federazione del Commercio, che aveva portato con sé tra i separatisti un centinaio di sistemi stellari. La Repubblica si trovò non solo a rappresentare solo una porzione di galassia, ma anche a dover affrontare una grave crisi economica dovuta alla presenza, tra i defezionanti, dei sistemi più facoltosi. Il Cancelliere Palpatine decise a quel punto di dar vita a un gruppo di senatori che rispondesse con efficacia alla sfida: il Comitato Lealista nacque così inizialmente allo scopo di riunire i migliori e più convinti politici rimasti al Senato e decidere la linea d’azione da adottare. Ma la crisi, in realtà, stava trascendendo verso qualcosa di ancora più grave.

Immagini: in apertura una rappresentazione ufficiale del Cancelliere Palpatine; più sotto, a sinistra, un raro documento del movimento separatista: l'umano è il conte Dooku, a colloquio con i suoi alleati, e sulla destra è ben visibile Poggle il Minore, capo di Geonosis; più sotto ancora, sulla destra, il cancelliere Palpatine parla al Senato.

APPROFONDIMENTI: 1) Una separazione necessaria; 2) Il conte Dooku, politico idealista o traditore volontario?; 3) L'economia della galassia dalla Repubblica all'Impero.