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Cosa è
successo nella galassia dopo la morte dell'Imperatore
Palpatine alla fine del Ritorno dello Jedi? Qual è
l'origine delle guerre tra Jedi e Sith? Cosa è avvenuto
prima che la Repubblica fosse entrata in crisi? A tutte
queste domande non ha voluto rispondere il creatore
dell'universo di Star Wars, George Lucas, delegando la
questione ad altri scrittori affermati e appassionati della
saga. E' stato così creato un numero sterminato di romanzi,
spesso in contrapposizione tra loro, di fumetti e anche di
videogiochi che, con le loro trame, hanno espanso l'universo
di Guerre Stellari. Storie alternative, che hanno come
protagonisti personaggi poco sviluppati nei film, ma anche
racconti ufficiali che riguardano i destini di Luke
Skywalker e compagni, nonché il futuro della Nuova
Repubblica Galattica. Ecco una guida a tutto questo fenomeno
conosciuto come "The Expanded Universe".
(in questa guida non è stato
adottato l'ordine cronologico in base alle date di uscita)
ROMANZI (e
fumetti) DELLA TIME-LINE UFFICIALE
L'enorme collana di
fumetti nota come "Tales of the Jedi", è in ordine
cronologico la prima a raccontare gli avvenimenti
all'interno dell'universo di Star Wars. Scritta dal grande
Kevin J. Anderson (il più acclamato degli autori dell'EU),
da Tom Veitch, illustrata da Chris Gossett e poi da Dario
Carrasco,
Tales of the
Jedi si divide in sei
grandi cicli. La saga è ambientata tra i 5000 e i 4000 anni
prima degli avvenimenti di Episodio IV, e narra delle grandi
guerre tra Jedi e Sith. Tales of the Jedi è
considerata a furor di popolo la migliore realizzazione
fumettistica dell'EU. Tuttavia, non si può evitare di
criticare la poca integrità con lo stile starwarsiano: la
tecnologia è spesso poco presente, soprattutto nelle prime
opere il carattere fantasy prevale su quello
fantascientifico, oltre a duelli con spade laser e astronavi
si perde quasi il contatto con il resto della saga. Dal
punto di vista della caratterizzazione dei personaggi e
dell'originalità della trama, però, non si può non elogiare
tutto il lavoro svolto. In
The Golden
Age of the Sith (1996, 6 numeri)
si narra della lotta di potere tra i signori dei Sith Marka
Ragnos e Simus, alla fine della quale Ragnos ha la meglio.
Simus, però, utilizzando i suoi poteri, riesce a
sopravvivere per quasi un secolo. Intanto, i cavalieri Jedi
sono impegnati ad aiutare la Regina Teta a unificare i
numerosi pianeti di Koros, che entreranno a far parte del
mitico Sistema dell'Imperatrice Teta. In
The Fall of
the Sith Empire (1997, 6 numeri)
utilizzando le conoscenze di due fratelli umani
volontariamente raminghi nello spazio, Gav e Jori Daragon,
il Signore dei Sith Naga Sadow decide di espandere i confini
dell'influenza del Lato Oscuro invadendo la Repubblica
Galattica. Inizialmente sottovalutata, la minaccia viene
però presa sul serio dai cavalieri Jedi. Con l'aiuto
dell'Imperatrice Teta e delle forze Repubblicane, Sadow
viene sconfitto e si rifugia su Yavin IV. Qui, trasforma i
suoi guerrieri Massassi in esseri di inarrestabile potenza.
Queste due collane, scritte da Kevin Anderson, sono in
realtà il preludio alla vera saga. La serie che dà inizio a
tutto è quella intitolata Tales of the Jedi, scritta
da Tom Veitch, e che introduce una serie di importanti
personaggi. In
Tales of the
Jedi (1994, 5 numeri) sono
presentati i personaggi di Ulic Qel-Droma, cavaliere Jedi
sotto l'addestramento del vecchio maestro Arca, e di Nomi
Sunrider, che entra nell'ordine dei Jedi dopo l'assassinio
del marito. Si narra delle avventure di questi due
personaggi, per quanto la storia vera e propria inizi nel
ciclo successivo, ossia
The Freedom
Nadd Uprising (1994, 2 numeri)
dove il maestro Arca, protettore del recentemente scoperto
pianeta Onderon, invia gli Jedi Ulic Qel-Droma e Nomi
Sunrider ad affrontare la drammatica situazione che sta
avvenendo sul pianeta. Qui, infatti, un gruppo di
dissidenti, alleato con le mostruose bestie indigene, ha
messo sotto assedio la capitale Iziz. Gli Jedi tentano di
aiutare la regina Amanoa a combattere questi invasori, senza
accorgersi che il pericolo è proprio rappresentato da lei:
infatti Amanoa è una seguace del defunto Signore dei Sith
Freedom Nadd, che utilizzando il Lato Oscuro della Forza
aveva preso potere a Iziz. Sconfitta Amanoa, il pericolo
ritorna quando un gruppo di seguaci di Nadd ruba il corpo
del Sith rapendo anche il maestro Arca. Dopo un'altra serie
di avventure i seguaci di Nadd sono eliminati, ma due nobili
risvegliano il Lato Oscuro in tutta la galassia utilizzando
vecchia amuleti Sith. In
Dark Lords of
the Sith (1995, 6 numeri) la
setta dei Krath ha riportato alla rinascita il Lato Oscuro,
e la galassia è sconvolta dalle guerre sanguinose. Exar Kun,
cavaliere Jedi, passa all'altra sponda e lo stesso succede
con Ulic Qel-Droma che, nel tentativo di infiltrarsi nella
setta Krath, ne rimane posseduto. I capi Sith, tra cui ora
c'è anche il grande Ulic, lottano per restaurare l'antico
Impero dei Signori Oscuri, ma devono vedersela contro i
cavaliere Jedi.
The Sith War
(1995, 6 numeri) è la lotta finale tra Bene e Male. Il
maestro Arca viene ucciso assieme a numerosi altri validi
combattenti, in un gioco di intrighi e colpi di scena che
portano gli Jedi sull'orlo della disfatta. Nomi Sunrider
riesce però a sottrarre Ulic al giogo del Lato Oscuro,
mentre la battaglia finale si consuma sul pianeta Ossus.
Qui, le forze repubblicane sconfiggono definitivamente i
Sith: lo spirito di Exar Kun è esiliato sul remoto Yavin IV,
e il pericolo scompare dalla galassia. Quest'ultima, epica
serie, è scritta da Kevin Anderson ed è considerata la parte
migliore di tutta la saga. Segue poi un debole finale,
Redemption, una serie di 5 numeri illustrati da Gossett e
scritti sempre da Anderson, del 1998, in cui si narra delle
avventure di Vima Sunrider, figlia di Nomi e del povero
Ulic, il cui destino non è stato tra i migliori. Le storie
comprese nelle collane che vanno da Tales of the Jedi
a The Sith War sono state pubblicate in Italia dalla
Magic Press (editore di tutte le storie a fumetti di SW),
sotto i titoli "I Cavalieri della Vecchia Repubblica", "Gli
Oscuri Signori dei Sith" e "La Guerra dei Sith".
Dopo aver
fatto un balzo di quattromila anni circa, giungiamo ai tempi
della caduta della Repubblica Galattica, la cui trama è
narrata negli Episodi I, II e III. Attualmente, nessun
lavoro dell'Expanded Universe si interessa di questo periodo
della saga, anche se negli USA dovrebbe essere uscito il
primo dei romanzi imperniati sulle avventure di Anakin e
Obi-Wan prima degli eventi di Episodio II e della Guerra dei
Cloni.
Dopo ciò che
cronologicamente è il punto focale di tutta la saga, il
primo mitico Guerre Stellari Episodio IV: Una Nuova
Speranza, arriviamo al primo dei romanzi dell'Expanded
Universe,
La Stella di
Kaiburr (1978) scritto da Alan
Dean Foster, già ghost-writer della novellization
dell'Episodio IV. Questo romanzo - trasformato in fumetto
dalla Dark Horse nel 1995 - è il più bizzarro della saga
perché scritto in un momento in cui nessuno poteva prevedere
gli sviluppi della trilogia. Non compaiono né Han né
Chewbacca, ma in compenso abbiamo Luke e Leia che
amoreggiano e che si ritrovano sul pianeta Mimban, dove c'è
un misterioso cristallo che incrementa il potere della Forza.
A guastare la festa è Darth Vader in persona, e qui le cose
diventano involontariamente comiche col senno di poi: in un
cruento duello Luke amputa un braccio a Darth Vader! (povero
Anakin, ormai sembra essere destino!) Questo romanzo, per
quanto godibile per trama e stile narrativo, è così deviante
dalla normale cronologia di Star Wars che la Lucasfilm
spesso e volentieri ne è stata molto turbata. C'è da tenere
comunque in considerazione che La Stella di Kaiburr
avrebbe dovuto essere un film TV, anche se poi il progetto è
fallito.
Se vogliamo tenere conto
della continuità della saga, dobbiamo inserire qui anche una
vastissima collana per ragazzi:
Galaxy of
Fear, di John Whitman, sfrutta
un tema che non pochi hanno paragonato a quello dei celebri
Piccoli Brividi. Questa saga per giovani combina il
genere horror con l'universo di Guerre Stellari, un connubio
originale dagli esiti incerti. I protagonisti sono due
bambini, Zak e Tash Arranda, che aiutati dal loro zio devono
districarsi in una pericolosa trama imperiale. Nei dodici
romanzi scritti da Withman ritroviamo sempre un personaggio
di Star Wars come 'legante' per tutta la saga. Per trama e
stile narrativo, questa saga si differenzia parecchio dalle
normali opere dell'EU ed è da considerarsi comunque un
prodotto atipico (e chi vuole può chiudere un occhio sulla
sua esistenza). Possiamo considerare Darth Vader e Palpatine
come personaggi che non sarebbero visti male in una serie
horror, però insomma la cosa sembra un po’ strampalata…
Evito di inserire i titoli dei 13 volumi della saga - di cui
solo alcuni tra i primi sono editi in Italia - che avrebbero
il solo effetto di appesantire questo dossier.
Passiamo invece a uno
dei romanzi 'clou' di tutto l'Expanded Universe:
L'Ombra
dell'Impero.
Questo romanzo, tra i preferiti dai fan, è assieme alla
Gemma di Kaiburr l'unico ad essere ambientato tra i tre
episodi della Vecchia Trilogia e non dopo o prima. Essendo
stato scritto (1996) dopo gli eventi de "Il Ritorno dello
Jedi", l'autore - Steve Perry - non è caduto negli errori
commessi dal predecessore Foster. La trama e lo stile è
sicuramente tra i più riusciti, perché compaiono comunque
cattivi di grande effetto come Darth Vader e l'Imperatore
Palpatine, nonché il diabolico principe Xizor capo
dell'associazione criminale del Sole Nero. Apprendiamo dei
progetti di Palpatine di creare una Morte Nera II, del
tentativo di Leia di carpire una trama del Sole Nero che
porterebbe alla morte di Luke, dell'ira di Vader verso
questo e altri progetti di Xizor, nonché di molto altro.
Manca nella vicenda Han Solo, che come sappiamo è
prigioniero di Jabba dato che il romanzo si colloca subito
dopo L'Impero Colpisce Ancora. Per quanto alcune
creazioni possano contrastare con lo stile della saga di
Lucas, questo romanzo è sicuramente da leggere. Essendo
inizialmente un progetto della Lucasfilm, sulla base della
sceneggiatura è stata composta un'originale colonna sonora
(non di Williams), un brillante fumetto di John Wagner e un
debole videogioco per altro un po’ datato (1997).
A questo punto giungiamo
al periodo storico che più interessa sia ai fan sia
soprattutto agli autori dell'EU: il dopo Endor. Dozzine di
romanzi e fumetti invadono letteralmente il mercato con la
loro versione approvata dalla Lucasfilm della storia della
Nuova Repubblica: cosa accade ai nostri eroi, alla
Ribellione, come nasce la Nuova Repubblica e l'Ordine Jedi,
quali minacce deve affrontare. Lo scopriremo presto! Il
primo romanzo infatti riprende la narrazione pochi giorni
dopo gli eventi de Il Ritorno dello Jedi. Ne
La Tregua di
Bakura (1994) di Kathy Tyers un
avamposto imperiale sul pianeta di Bakura chiede aiuto ai
Ribelli per affrontare una terribile minaccia: alieni di
un'altra galassia, gli Ssi-Ruuk, vogliono mettere fuori
gioco gli abitanti di Bakura e da qui iniziare una grande
invasione della galassia. A impedirlo accorrono i nostri
eroi, Luke in testa, i quali dovranno venire a patti con gli
Imperiali e collaborare insieme per sventare il drammatico
piano. Per quanto atipico (sì, io vedo atipiche molte trame
dell'EU), La Tregua di Bakura resta uno dei romanzi
migliori di questo genere e sicuramente merita una lettura
per l'eccellente stile narrativo.
Nel 1995 Dave Wolverton
ci racconta uno degli eventi decisivi della storia dei
nostri eroi e soprattutto una storia che doveva essere
raccontata: il matrimonio tra Han e Leia. Non è una cosa
molto semplice, in quanto in
Un amore per
la Principessa Leia è
corteggiata dal principe Isolder. Essendo Leia anche una
fredda statista, esattamente come sua madre, questa è
tentata dall'offerta di Isolder che farebbe entrare nella
Nuova Repubblica la tecnologicamente avanzata Confederazione
di Hapes, un alleato molto importante. Tuttavia, Han sembra
non gradire tutto questo e 'rapisce' Leia portandola sul
pianeta Dathomir, dove poi giungeranno Isolder e Luke. La
trama precipita con l'intromissione dell'Impero, come sempre
deciso ad andare per le spicce e uccidere i 'ribelli', con
la scoperta della nave di Yoda (che diavolo ci faceva qui?
Con tutti i guai che aveva a nascondersi dall'Impero andava
pure a fare turismo? Voglio una spiegazione accettabile!),
nonché patetiche streghe che utilizzano la Forza. Insomma,
un minestrone sconvolgente che fortunatamente finisce come
doveva finire, ossia con il tanto atteso matrimonio! Rimane
comunque un romanzo curioso, anche migliore di future
produzioni.
Il primo tentativo
letterario compiuto in ordine cronologico rispetto alla
nostra cronologia risale al 1990, anno in cui Timothy
Zahn, spinto dalla Lucasfilm, decide di creare una trilogia
che raccolga gli episodi VII, VIII e IX che Lucas non
dirigerà mai. Quella della trilogia naturalmente è la
formula che più si avvicina a quella del classico Star Wars,
quindi è ovvio che venga utilizzata spesso e volentieri. La
Trilogia di Thrawn è la
produzione letteraria più acclamata dai fan di Star Wars,
nonché probabilmente l'unica lettura veramente necessaria
per un fan. Il cattivo di turno è il Grand'Ammiraglio
imperiale Thrwan, un alieno geniale e tatticamente
ineguagliabile (alieno, poi… ha semplicemente la pelle blu e
gli occhi rossi). La Nuova Repubblica, che apprendiamo ora
controllare tre quarti della galassia e avere come capo Mon
Mothma nonché i nostri eroi Skywalker. Thrawn, tuttavia,
riesce a riunire tutte le fazioni imperiali allo sbando
iniziando la riconquista della galassia. Nella trilogia,
composta dai volumi
L'Erede
dell'Impero,
Sfida alla
Nuova Repubblica e
L'Ultima
Missione, le flotte della
Repubblica vengono ripetutamente sconfitte, come nel celebre
capolavoro tattico della battaglia di Obroa-Skai. La Nuova
Repubblica sta cercando anche di scoprire l'identità di una
spia al suo interno, mentre Luke deve affrontare (senza più
la guida di Obi-Wan) Joruus C'Baoth, un folle clone Jedi,
Leia e Han danno alla luce i loro primi due figli Jacen e
Jaina, e Thrawn impazza per la galassia. Tra i vari
personaggi nuovi c'è Mara Jade, incaricata dall'Imperatore
di assassinare l'unica persona che può far naufragare i suoi
piani, ossia Luke, nonché il raffinato Talon Karrde,
mercante che finirà per allearsi con la Nuova Repubblica e
prendere parte alla guerra. Il colpo di scena viene quando i
Noghiri, guardie del corpo di Thrawn ed esseri orribili che
idolatravano Darth Vader come un dio, scoprono che Leia è
figlia del defunto Vader e uccidono Thrawn. Un finale
piuttosto strampalato. Comunque, la Thrawn's Trilogy è
l'unica vera trilogia post-episodio VI da tenere in
considerazione, sia per qualità che per trama. certo, troppi
imbrogli fantapolitici e troppi nuovi personaggi, nonché una
scarsa considerazione della Forza e una sua annullazione
grazie all'introduzione dei Ysalamiri, animali che la
rendono vana, ma almeno Zahn riesce a costruire qualcosa di
realmente originale senza tirare in gioco improbabili
superami o soliti complotti imperiali d'anticamera. I
difetti ci sono, ma si possono comunque evitare di vederli.
Cosa che non si può
assolutamente fare con la trilogia a fumetti di
Dark Empire.
Qui, mi spiace dirlo, scadiamo nel ridicolo. Si può anche
idolatrare lo stile di disegni e la trama appassionante e
drammatica, ma gli elementi di base sono terribili. Scritta
tra il 1991 e il 1995 da Tom Veitch, disegnato da Cam
Kennedy e Jim Baikie e composto complessivamente da 14
numeri, la saga di Dark Empire vede il ritorno
dell'Imperatore Palpatine clonatosi in un nuovo corpo grazie
all'operazione di una base di clonazione segreta. Non solo:
stabilitosi sul pianeta Byss, Palpatine rimette insieme i
pezzi dell'Impero e minaccia la Nuova Repubblica con il suo
Cannone Galattico (ridicolo!) nonché con i Devastatori di
Mondi che annientano il pianeta Mon Calamari. Ne
Il Lato
Oscuro della Forza, che unisce i
6 numeri della originale serie Dark Empire, il
redivivo Palpatine riesce a portare al lato oscuro lo stesso
Luke Skywalker, rendendo vano tutto il sacrificio di Vader
nonché il bellissimo finale del Ritorno dello Jedi,
ma anche la nostra solida opinione sulla resistenza di Luke
al lato oscuro, sull'amore per la sorella, su tutto! E'
semplicemente una presa in giro al genio di Lucas. Anche
Boba Fett ritorna con l'improbabile scusante del Sarlaac che
lo ha trovato indigesto. Nonostante questa ridicola
situazione sia retta da una solidissima trama, tutto sembra
essere una grande presa in giro. Le cose si complicano
ancora di più con
La Vendetta
dell'Imperatore (che unisce i 6
numeri della serie Dark Empire II), durante il quale
un Luke Skywalker tornato al lato chiaro inizia la creazione
dell'Ordine dei Jedi mentre Palpatine tenta di rapire i due
figli di Han e Leia, Jacen e Jaina, e nello stesso tempo
nasce il terzo figlio, il grande Anakin Solo. A nulla serve
l'assassinio dell'Imperatore da parte di Han, dato che
questi si impossessa del corpo di un altro Jedi, Brand.
Infine, ne
La Fine
dell'Impero (che unisce i 2
numeri della serie Empire's End) forse si salva un
po’, grazie all'epicità del conflitto distruttivo tra il
lato chiaro e quello oscuro, ma alla fine Brand muore e con
esso l'Imperatore, mentre la minaccia imperiale del Cannone
Galattico è eliminata con l'azione di R2-D2. Insomma, alla
fine la saga si rivaluta ma gli elementi di base iniziali
sono orribili. Forse tutta la saga non è da prendere in
considerazione.
Riprendiamoci con la
trilogia dell'Accademia Jedi.
Scritta tra il 1993 e il 1994 da Kevin Anderson, questa saga
è estremamente godibile per trama e narrazione, anche se
rende un po’ ridicolo tutto il personaggio di Luke. Dopo
aver stabilito un'Accademia Jedi su Yavin IV, Luke va alla
ricerca di aspiranti sensibili alla Forza e li porta sulla
luna. Qui, tuttavia, lo spirito di lord Exar Kun (che
abbiamo conosciuto nella saga di Tales of the Jedi) riesce a
portare un discepolo di Luke al lato oscuro. Questi prende
il controllo di una nuova superarma, il Disintegratore
Stellare (nomi più originali no?), che Han e Chewie avevano
scovato in una vecchia base segreta. Arriva poi Daala, la
fiammeggiante amante di Tarkin (ma chi se lo prende a quel
vecchio marpione?!) e minaccia imperiale di turno. Luke e i
discepoli Jedi dovranno quindi fare di tutto per affrontare
la doppia minaccia e alla fine trionferanno senza nemmeno
tanti colpi di scena. Anzi, alla fine rimane una sensazione
di staticità, dato che di nuovo avviene ben poco. I romanzi
sono usciti in Italia con i nomi di
Sulle Orme
dei Cavalieri Jedi,
Il Discepolo
del Lato Oscuro e
I Campioni
della Forza.
Sempre in tema di
Accademia Jedi, la storia continua con una nuova trilogia,
scritta questa volta da Barbara Hambly e dal solito
Anderson. La
Callista
Trilogy (1998-1999) è una saga
importante ma abbastanza debole in fin dei conti. Si
introduce, ma và, la nuova minaccia imperiale: è l'Occhio di
Palpatine, creato durante la Guerra dei Cloni, che si sta
riattivando e vuole distruggere il pianeta Balsavis, che
potrebbe ospitare ex-Jedi (all'epoca imperiale, beninteso).
L'arma è riattivata dalla Ismaren, niente meno che la
concubina dell'Imperatore, e da Irek, che potrebbe essere il
figlio dei due (evitiamo commenti). ne
La Stirpe dei
Cavalieri Jedi Luke giunge
sull'Occhio di Palpatine per metterlo fuori uso, e incontra
lo spirito di una Jedi morta, Callista. Dopo aver sventato
la minaccia, Callista si reincarna e tutto pare finire bene.
Si tratta tuttavia di un romanzo a larghe parti davvero
noioso. Kevin Anderson decide di aggiungere nel suo con il
secondo romanzo,
L'Arma
Segreta, un guazzabuglio di
situazioni messe quasi a casaccio. Come sempre, viene
introdotta la solita superarma distruttiva, questa volta
costruita nientepopodimeno che da Durga The Hutt, della
stessa specie del celebre Jabba. I mostriciattoli vermiformi
stanno costruendo la Darksaber, una nuova Morte Nera che
potrebbe minare la Nuova Repubblica (dagli imperiali questo
ce lo possiamo aspettare, ma dagli Hutt… la cosa risulterà
molto ridicola). Mentre Han e Leia tentano di sventare la
minaccia, che vede perire il celebre generale Madine, Luke e
Callista si imbarcano per un tour galattico su tutti i
luoghi visitati da Luke nelle celebre trilogia, da Tatooine
a Endor, questo per far riprendere a Callista la sensibilità
alla Forza. Insomma, tutta la trama risulta confusa e
caotica, al di là del solito godibile stile di Anderson.
Nell'ultimo romanzo,
Planet of
Twilight, tutto finisce nel modo
più ridicolo possibile: Leia e Luke scoprono che Callista si
trova su Renat Chorios, pianeta abitato da un mucchio di
fanatici religiosi. I due riescono a trovare la cura alla
malattia che stavano combattendo, mentre Callista finisce
per abbandonare Luke e la minaccia imperiale di tutta la
trilogia, Daala, finisce addirittura per abbandonare il
gioco andandosene assieme a un vecchio amore! Insomma, si
tratta di una trilogia incredibilmente originale ma
terribilmente inverosimile, forse da leggere solo per fari
quattro risate (quando è possibile, dato che spesso e
volentieri molti passi della trilogia sono di una pesantezza
discreta).
Se il lettore che ha
intrapreso con coraggio la lettura in ordine cronologico dei
romanzi e dei fumetti più importanti di Star Wars fosse
arrivato fino a questo punto penserebbe giustamente che il
momento più buio è quello che precede l'alba. Bè, purtroppo
rimarrà deluso perché il romanzo cronologicamente seguente,
La
Stella di Cristallo di Vonda
McIntryre è acclamato all'unanimità, dalla sua uscita ad
oggi, come il peggior romanzo della storia di Star Wars.
Mentre l'imperiale Hethir rapisce Jacen e Jaina Solo, figli
di Leia e Han, la principessa insieme a Chewie ed R2-D2 si
mette sulle tracce del rapitore appena in tempo per scoprire
che questo è intenzionato a dare i due bambini in pasto a
una misteriosa entità venuta da un altro universo che si
ciba dell'energia altrui e che utilizza un campo chiamato
Anti-Forza (si scade nel B-movie!) Luke e Han erano già in
precedenza sulle tracce di questa creatura comparsa sotto la
forma di una stella di cristallo che sta perturbando la
Forza. La trama si snoda insomma nel modo più assurdo
possibile, lento e sferragliante: in poche parole, bleah!
Forse un miglioramento
lo si ottiene con la trilogia scritta da Michael P. Kube -
McDowell
La Crisi
della Flotta Nera (1996-1997).
La trilogia mette in primo piano la minaccia degli Yevetha,
alieni che abitano alla periferia galattica e fortemente
xenofobi. Inizialmente sotto il giogo imperiale, ora gli
Yevetha sono pronti a sferrare l'attacco alla Nuova
Repubblica utilizzando la vecchia e temibile Flotta Nera
sottratta agli Imperiali. Mentre Lando, assieme al suo
assistente Lobot e a C-3PO e R2-D2, sono imprigionati su un
vascello fantasma che scompare ripetutamente
nell'iperspazio, Luke va in cerca di sua madre spinto dalla
rivelazione di una specie di veggente che in realtà non sa
nulla: infatti Luke non verrà a sapere chi è sua madre
(giustamente, perché il privilegio spetta a Lucas che ci
racconta nei Prequel tutta la sua storia), ma almeno scopre
una razza che, con la sua 'conoscenza' della Forza lo
aiuterà a combattere la minaccia. Chewbacca, con i suoi
wookie, attacca anch'esso gli Yevetha per riprendere Han,
che è stato catturato. Un intrigo di situazioni dunque
interessanti, raccontate anche piuttosto discretamente e che
evitano di mettere in gioco i soliti imperiali e le loro
superarmi. La trilogia si compone dei romanzi
Prima della
Tempesta,
Un Nuovo
Nemico e
La Resa dei
Conti.
Debolissimo è invece il
romanzo di Kristine Kathryn, del 1996,
The New
Ribellion, che vagheggia di una
possibile rivolta galattica che metterebbe la neonata Nuova
Repubblica nei panni del bieco Impero. In realtà la minaccia
di turno è rappresentata da Kueller, il primo degli allievi
di Luke che come al solito finisce per cedere al lato oscuro
e minaccia la Repubblica con le sue bombe a tempo sparse
nella galassia all'interno di alcuni droidi. La vicenda
prevede anche un rapimento di Leia, la quale sta tentando di
far fallire il progetto degli imperiali di screditare Han
davanti agli occhi della Repubblica. Nonostante il decente
stile narrativo, la trama è debole e priva d'interesse.
Controversa rimane la
Corellian Trilogy, che vede Han
Solo protagonista assieme ai suoi figli. Infatti il cugino
'cattivo' di Han, Tracken Sal-Solo, sta facendo cadere il
sistema Corelliano nel caos di una guerra civile, nel
tentativo di divenire il nuovo Imperatore del rimanente
regime imperiale. Egli imprigiona Han, minaccia tutto e
tutti con l'ennesima superarma, lo Starbuster, ma dopo
alcuni successi sulle forze Repubblicane viene sconfitto dai
figli di Han (non è tanto ridicolo se si confronta con la
vittoria della battaglia di Naboo in Episodio I grazie
all'intervento di un Anakin Skywalker di soli nove anni!).
La trilogia (1995), scritta da Roger McBride Allen, si
compone dei romanzi
Ambush at
Corellia,
Assault at
Selonia e
Showdown at
Centerpoint, ognuno dei quali
pare imperniato su uno dei tre pianeti che compongono il
sistema Corelliano, pianeti che in questa trilogia si
racconta siano dotati di motori iperspazili con i quali sono
stati 'spostati' in questo settore della galassia da una
razza misteriosa. In definitiva rimane una trilogia senza né
arte né parte.
Sicuramente diversa
perché intenta a forgiare i destini dei nostri eroi è una
delle ultime opere in ordine cronologico e in ordine di
uscita editoriale:
Spectre of
the Past e
Vision of the
Future di Timothy Zahn sono i
due romanzi il cui scopo è definire una volta per tutte la
conclusione di una storia che si è protratta per troppo
tempo, ossia la guerra tra le sacche imperiali rimaste dopo
la morte di Palpatine e la Nuova Repubblica. A questo scopo
i due romanzi, che fanno parte di un più grande romanzo
diviso in due parti intitolato
The Hand of
Thrawn, vedono tornare in gioco
tutti i personaggi già apparsi nell'ottima trilogia dell'Erede
dell'Impero. A minacciare la Repubblica sono Moff Disra
e il grande capitano Palleon, i quali sembrano in realtà
obbedire agli ordini del redivivo Grand'Ammiraglio Thrwan,
forse mai morto e ora tornato per devastare il nuovo ordine
galattico. Dopo numerosi colpi di scena, tuttavia, la svolta
epocale è rappresentata dal trattato di pace ufficiale che
sancisce la fine definitiva della guerra con l'Impero. E non
solo: Thrawn decide di dare una svolta anche al protagonista
di tutta la storia, Luke, il quale sposa Mara Jade,
inizialmente intenzionata ad ucciderlo. I fan, ovviamente,
hanno criticato ampiamente quest'ultimo assurdo colpo di
scena che sovverte molte cose, non ultimo il divieto di uno
Jedi di sposarsi. Tuttavia, The Hand of Thrawn riesce
almeno a creare qualcosa di realmente nuovo, e fa sì che la
nuova saga di Star Wars tuttora in uscita negli USA sia
almeno incentrata su una minaccia diversa da quella
dell'Impero.
Nel 1999, con il romanzo
Vector
Prime scritto da R.A. Salvatore
(celebre scrittore fantasy, nonché autore della
novellization dell'Episodio II) viene inaugurata la
sterminata saga di
The New Jedi
Order (1999-2002), scritta da
vari autori, che mette ora i nostri eroi nonché la Nuova
Repubblica contro la più grande minaccia per la galassia,
l'invasione degli Yuuzhan Vong, alieni provenienti da
un'altra galassia. Sono passati 21 anni dalla battaglia di
Endor, e ora la Nuova Repubblica, già alle prese con un
conflitto interno, deve affrontare la terribile minaccia
degli invasori. Vector Prime funge solo da preludio
alla vera saga: Michael Stackpole (I, Jedi) è infatti
l'autore di
Dark Tide,
diviso in due parti (come tutti i romanzi della saga), nel
quale è descritta l'invasione dell'Orlo Esterno da parte di
questi alieni sordi alla Forza e straordinariamente potenti
e spietati. Solo i cavalieri Jedi possono fermare la
minaccia, tra le più gravi della storia. Durante la
narrazione, apprendiamo della nascita di Ben Skywalker,
figlio di Luke e Mara Jade, della morte di Anakin Solo,
delle coraggiose imprese di Jacen Solo, del tentativo di
Leia e Han di dare rifugio agli Jedi perseguitati e
sistematicamente sterminati dagli invasori, della morte di
Chewbacca sul pianeta Sernpidal, della distruzione del
tempio Jedi su Yavin IV, della caduta di Coruscant e della
morte del capo di stato della Nuova Repubblica, ormai nel
caos, della distruzione della flotta del principe Isolder e
dei numerosi e vani tentativi di Jedi e repubblicani di
mettere fine all'invasione. I romanzi usciti negli USA fino
ad oggi sono:
Agents of
Chaos (2 romanzi) di James
Luceno,
Balance Point
di Kathy Tyers, il doppio romanzo
Edge of
Victory di Greg Kyes,
Star by Star
di Troy Denning, Dark Journey di Elaine Cunningham, il
doppio romanzo
Enemy Lines
di Aaron Allston,
Traitor
di Matthew Woodring Stover e
Destiny's Way di Walter Jon
Williams. Cosa dire in definitiva di questa grande saga? La
maggior parte dei romanzi è uscita da poco in America,
quindi qui in Italia dovremo aspettare un bel po’ prima di
poter enunciare pregi e difetti. Sicuramente, rispetto alle
predenti opere, è una saga che tenta di portare novità e
originalità in un ambiente, quello dell'Expanded Universe,
che da alcuni anni si era staticizzato sulle solite trame
tutte uguali. Come finirà la storia della galassia? Lo
sapremo col tempo!
(FUORI CRONOLOGIA)
Importanti, sebbene assolutamente non fondamentali
all'interno della cronologia di Star Wars, sono i romanzi e
i fumetti incentrati sui singoli personaggi. Eccoli:
HAN SOLO e
LANDO
Le avventure di Han Solo
sono strutturate in una serie di romanzi:
Han Solo at
Stars'End,
Han
Solo's Revenge e
Han Solo and
the Lost Legacy sono scritti da
Brian Daley, tra il 1979 e il 1980. Si tratta di una
trilogia letteraria che racconta le avventure di Han e
Chewbacca, a bordo del Millennium Falcon, alle prese con le
avventure all'interno del Settore Corporativo. Intrighi,
contrabbandi, avventure impossibili, recupero di enormi
tesori: sono solo alcuni tra gli ingredienti di questa saga,
tra le meglio riuscite per qualità narrative.
The Paradise
Snare,
The Hutt
Gambit
e
Rebel Dawn sono invece i romanzi
che compongono la trilogia di A.C. Cripin, pubblicati tra il
1997 e il '98, e che raccontano con più dovizia di
particolari la vita di Han Solo, scandita da importanti
momenti come l'incontro con Lando, o con Jabba The Hutt,
nonché l'acquisizione del Millennium Falcon e il servizio
militare nell'Impero. Tra le due trilogie, quella della
Crispin è la migliore dal punto di vista della trama,
sicuramente più essenziale per sapere di più sulla vita di
un uomo che è diventato quasi il protagonista della prima
trilogia.
Lando Calrissian and the
Mindhard of Sharu,
Lando
Calrissian and the Flamewind of Oseon
e
Lando
Calrissian and the Starcave of Thonboka
fanno parte della trilogia dedicata alle avventure
dell'amico di Han incontrato negli Episodi V e VI: scritti
da Neil Smith, pubblicati tra il 1982 e il 1983, raccontano
delle imprese di Lando a bordo del Millennium Falcon e
coadiuvato dal droide Vuffi-Ra. Tra le varie vicende, è
anche narrato il celebre episodio della Battaglia di Tanaab,
citata in Episodio VI.
QUI-GON, OBI-WAN e ANAKIN SKYWALKER
L'uscita dei film La
Minaccia Fantasma e L'Attacco dei Cloni ha avuto
come prima conseguenza la nascita di serie incentrate sulle
avventure dei più importanti cavalieri Jedi, ossia Qui-Gon
Jinn, Obi-Wan Kenobi e naturalmente Anakin Skywalker. La
prima saga è quella di Apprendista Jedi, la cui trama è
incentrata sulle avventure di Qui-Gon e Obi-Wan prima di
Episodio I. Della saga in Italia sono usciti i primi tre
romanzi,
La Forza che
Cresce,
Il Rivale
Oscuro e
Il Marchio
della Corona. I romanzi sono
imperniati sul difficile rapporto iniziale tra Obi-Wan e
Qui-Gon: i due si ritrovano a dover affrontare l'ex allievo
di Qui-Gon passato al Lato Oscuro, Xanatos, che minaccia il
pianeta Bandomeer. Poi i due devono combattere su
Melida/Daan, pianeta devastato dalla guerra civile. Qui
Obi-Wan decide di restare abbandonando il suo ruolo di Jedi.
Si rende però conto presto dell'errore subito, ma il
Consiglio si rifiuta di riammetterlo nell'Ordine e lo manda
insieme a Qui-Gon a combattere nuovamente contro il Xanatos
e il suo alleato Bruck Chun. Dopo l'esito positivo della
missione, Obi-Wan diviene finalmente padawan di Qui-Gon e
insieme affrontano poi numerose altre missioni.
Dopo l'uscita di
Episodio II, invece, nasce l'esigenza di scrivere qualche
romanzo sulle prime avventure di Anakin e Obi-Wan. Per
questo motivo va al celebre Alan Dean Foster (Guerre
Stellari [1977] e La Gemma di Kaiburr [1978]) il
compito di raccontare l'avventura di Ansion, citata
fuggevolmente ne L'Attacco dei Cloni, in
The
Approaching Storm. La storia
racconta appunto degli avvenimenti sul pianeta Ansion, e il
romanzo può essere considerato un prologo a Episodio II.
PRODUZIONI DEDICATE ai PERSONAGGI MINORI
Si inizia con le
avventure dei più celebri robot della fantascienza, i droidi
R2-D2 e C-3PO:
Droids - The
Kalarba Adventures,
Droids -
Rebellion,
Droids -
Season of Revolt e
Droids - The
Protocol Offensive sono i volumi
di usa saga a fumetti di Thosland, Plunkett e Ryder Windham,
più Ian Gibson. Vicende sempre basate sull'umorismo per una
coppia fin troppo nota, alle prese con padroni sempre
diversi. Si prosegue poi con le vicende di Jabba The Hutt,
del 1995, raccontate sempre in fumetto da Jim Woodring e Art
Wethrell:
Jabba De'Hutt
- L'Arte del Commercio, volume
uscito in Italia a cura della Magic Press, racconta molte di
queste storie 'contorte' che vedono il gangster vermiforme
come protagonista. Anche il mitico Boba Fett diventa
protagonista di un incredibile numero di vicende: del 1995
sono una serie di storie a fumetti scritte da John Wagner e
illustrate da Cam Kennedy. I romanzi, invece, lo vedono
protagonista di vicende come cacciatore di taglie:
Tales of the
Bounty Hunters (1996),
un'antologia curata da Kevin J. Anderson, raccoglie storie
su Boba Fett e altri cacciatori di taglie come IG-88,
soltanto una comparsa nell'Episodio V. Strepitosa è poi la
trilogia di K.W. Jeter, uscita tra il 1998 e il 1999, che
comprende i romanzi
The
Mandalorian Armor,
Slave Ship
e Hard
Merchandise. Qui, Boba Fett è
impegnato in una guerra civile tra i cacciatori di taglie,
scatenatasi allorquando il Principe Xizor (il geniale
cattivo de L'Ombra dell'Impero) decide di sopprimere
la Gilda dei Cacciatori di Taglie e permettere all'Impero di
servirsi di questi killer senza troppe storie. Per quanto
siano storie molto interessanti e ben costruite, esse
cercano di definire il personaggio di Boba Fett e ne
raccontano le improbabili origini, clamorosamente smentite
da Lucas in Episodio II. E' poi il turno di Wedge Antilles,
personaggio che diviene protagonista della serie basata
sull'acclamato videogioco della LucasArts X-Wing. La
produzione su Antilles andrebbe collocata all'interno della
serie dei romanzi cronologici, tuttavia non è estremamente
essenziale allo sviluppo della storia di Star Wars. La saga
comprende 10 romanzi, usciti tra il 1995 e il 2000, di cui
attualmente pubblicati sono:
Rogue
Squadron,
Wedge's
Gamble,
The Krytos
Trap,
The Bacta War,
Wraith
Squadron,
Iron Fist,
Solo
Command,
Isard's
Revenge e
Starfighter
of Agamar. Gli autori, Mike
Stackpole e Arron Alston, creano un gruppo totalmente nuovo
di personaggi, che girano sempre intorno alla storia creata
da Lucas e soprattutto attorno a Wedge Antilles, il
protagonista. Oltre a raccontare molto bene numerose
battaglie spaziali, la saga si distingue per la discreta
capacità narrativa degli autori e per le trame. Infatti,
esse aggiungono altro materiale alla cronologia di Star Wars
posta Endor. La presa di Coruscant è una delle storie più
importanti, così come la lotta contro la diabolica Ysanne
Isard (capo della SSI, i servizi segreti imperiali) e la
guerra per il possesso del Bacta, la sostanza medicamentosa
più importante della galassia. Anche la spia ribelle Kyl
Katarn ha il suo momento da protagonista: inizialmente
semplice eroe dell'Alleanza per l'acquisizione dei piani
della Morte Nera, la Lucasarts ne fa protagonista del
videogioco Dark Forces, che William Dietz trasforma in
trilogia romanzata raccontandoci le avventure di Katarn come
soldato imperiale (Soldier
for the Empire), poi come agente
ribelle (Rebel
Agent) e infine nientepopodimeno
che come cavaliere Jedi (Jedi
Knight).
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