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Uno dei numeri del fumetto Tales of the Jedi.

Con L'Erede dell'Impero inizia la trilogia di Thrawn.

Vector Prime di R.A. Salvatore è il primo capitolo della saga The New Jedi Order

Numerosi sono anche i romanzi che trattano di un singolo personaggio della saga.

 
GUIDA ALL'EXPANDED UNIVERSE

Romanzi e fumetti che hanno segnato il passato, il presente e il futuro di Star Wars.


Cosa è successo nella galassia dopo la morte dell'Imperatore Palpatine alla fine del Ritorno dello Jedi? Qual è l'origine delle guerre tra Jedi e Sith? Cosa è avvenuto prima che la Repubblica fosse entrata in crisi? A tutte queste domande non ha voluto rispondere il creatore dell'universo di Star Wars, George Lucas, delegando la questione ad altri scrittori affermati e appassionati della saga. E' stato così creato un numero sterminato di romanzi, spesso in contrapposizione tra loro, di fumetti e anche di videogiochi che, con le loro trame, hanno espanso l'universo di Guerre Stellari. Storie alternative, che hanno come protagonisti personaggi poco sviluppati nei film, ma anche racconti ufficiali che riguardano i destini di Luke Skywalker e compagni, nonché il futuro della Nuova Repubblica Galattica. Ecco una guida a tutto questo fenomeno conosciuto come "The Expanded Universe".

(in questa guida non è stato adottato l'ordine cronologico in base alle date di uscita)

ROMANZI (e fumetti) DELLA TIME-LINE UFFICIALE

L'enorme collana di fumetti nota come "Tales of the Jedi", è in ordine cronologico la prima a raccontare gli avvenimenti all'interno dell'universo di Star Wars. Scritta dal grande Kevin J. Anderson (il più acclamato degli autori dell'EU), da Tom Veitch, illustrata da Chris Gossett e poi da Dario Carrasco, Tales of the Jedi si divide in sei grandi cicli. La saga è ambientata tra i 5000 e i 4000 anni prima degli avvenimenti di Episodio IV, e narra delle grandi guerre tra Jedi e Sith. Tales of the Jedi è considerata a furor di popolo la migliore realizzazione fumettistica dell'EU. Tuttavia, non si può evitare di criticare la poca integrità con lo stile starwarsiano: la tecnologia è spesso poco presente, soprattutto nelle prime opere il carattere fantasy prevale su quello fantascientifico, oltre a duelli con spade laser e astronavi si perde quasi il contatto con il resto della saga. Dal punto di vista della caratterizzazione dei personaggi e dell'originalità della trama, però, non si può non elogiare tutto il lavoro svolto. In The Golden Age of the Sith (1996, 6 numeri) si narra della lotta di potere tra i signori dei Sith Marka Ragnos e Simus, alla fine della quale Ragnos ha la meglio. Simus, però, utilizzando i suoi poteri, riesce a sopravvivere per quasi un secolo. Intanto, i cavalieri Jedi sono impegnati ad aiutare la Regina Teta a unificare i numerosi pianeti di Koros, che entreranno a far parte del mitico Sistema dell'Imperatrice Teta. In The Fall of the Sith Empire (1997, 6 numeri) utilizzando le conoscenze di due fratelli umani volontariamente raminghi nello spazio, Gav e Jori Daragon, il Signore dei Sith Naga Sadow decide di espandere i confini dell'influenza del Lato Oscuro invadendo la Repubblica Galattica. Inizialmente sottovalutata, la minaccia viene però presa sul serio dai cavalieri Jedi. Con l'aiuto dell'Imperatrice Teta e delle forze Repubblicane, Sadow viene sconfitto e si rifugia su Yavin IV. Qui, trasforma i suoi guerrieri Massassi in esseri di inarrestabile potenza. Queste due collane, scritte da Kevin Anderson, sono in realtà il preludio alla vera saga. La serie che dà inizio a tutto è quella intitolata Tales of the Jedi, scritta da Tom Veitch, e che introduce una serie di importanti personaggi. In Tales of the Jedi (1994, 5 numeri) sono presentati i personaggi di Ulic Qel-Droma, cavaliere Jedi sotto l'addestramento del vecchio maestro Arca, e di Nomi Sunrider, che entra nell'ordine dei Jedi dopo l'assassinio del marito. Si narra delle avventure di questi due personaggi, per quanto la storia vera e propria inizi nel ciclo successivo, ossia The Freedom Nadd Uprising (1994, 2 numeri) dove il maestro Arca, protettore del recentemente scoperto pianeta Onderon, invia gli Jedi Ulic Qel-Droma e Nomi Sunrider ad affrontare la drammatica situazione che sta avvenendo sul pianeta. Qui, infatti, un gruppo di dissidenti, alleato con le mostruose bestie indigene, ha messo sotto assedio la capitale Iziz. Gli Jedi tentano di aiutare la regina Amanoa a combattere questi invasori, senza accorgersi che il pericolo è proprio rappresentato da lei: infatti Amanoa è una seguace del defunto Signore dei Sith Freedom Nadd, che utilizzando il Lato Oscuro della Forza aveva preso potere a Iziz. Sconfitta Amanoa, il pericolo ritorna quando un gruppo di seguaci di Nadd ruba il corpo del Sith rapendo anche il maestro Arca. Dopo un'altra serie di avventure i seguaci di Nadd sono eliminati, ma due nobili risvegliano il Lato Oscuro in tutta la galassia utilizzando vecchia amuleti Sith. In Dark Lords of the Sith (1995, 6 numeri) la setta dei Krath ha riportato alla rinascita il Lato Oscuro, e la galassia è sconvolta dalle guerre sanguinose. Exar Kun, cavaliere Jedi, passa all'altra sponda e lo stesso succede con Ulic Qel-Droma che, nel tentativo di infiltrarsi nella setta Krath, ne rimane posseduto. I capi Sith, tra cui ora c'è anche il grande Ulic, lottano per restaurare l'antico Impero dei Signori Oscuri, ma devono vedersela contro i cavaliere Jedi. The Sith War (1995, 6 numeri) è la lotta finale tra Bene e Male. Il maestro Arca viene ucciso assieme a numerosi altri validi combattenti, in un gioco di intrighi e colpi di scena che portano gli Jedi sull'orlo della disfatta. Nomi Sunrider riesce però a sottrarre Ulic al giogo del Lato Oscuro, mentre la battaglia finale si consuma sul pianeta Ossus. Qui, le forze repubblicane sconfiggono definitivamente i Sith: lo spirito di Exar Kun è esiliato sul remoto Yavin IV, e il pericolo scompare dalla galassia. Quest'ultima, epica serie, è scritta da Kevin Anderson ed è considerata la parte migliore di tutta la saga. Segue poi un debole finale, Redemption, una serie di 5 numeri illustrati da Gossett e scritti sempre da Anderson, del 1998, in cui si narra delle avventure di Vima Sunrider, figlia di Nomi e del povero Ulic, il cui destino non è stato tra i migliori. Le storie comprese nelle collane che vanno da Tales of the Jedi a The Sith War sono state pubblicate in Italia dalla Magic Press (editore di tutte le storie a fumetti di SW), sotto i titoli "I Cavalieri della Vecchia Repubblica", "Gli Oscuri Signori dei Sith" e "La Guerra dei Sith".

Dopo aver fatto un balzo di quattromila anni circa, giungiamo ai tempi della caduta della Repubblica Galattica, la cui trama è narrata negli Episodi I, II e III. Attualmente, nessun lavoro dell'Expanded Universe si interessa di questo periodo della saga, anche se negli USA dovrebbe essere uscito il primo dei romanzi imperniati sulle avventure di Anakin e Obi-Wan prima degli eventi di Episodio II e della Guerra dei Cloni.

Dopo ciò che cronologicamente è il punto focale di tutta la saga, il primo mitico Guerre Stellari Episodio IV: Una Nuova Speranza, arriviamo al primo dei romanzi dell'Expanded Universe, La Stella di Kaiburr (1978) scritto da Alan Dean Foster, già ghost-writer della novellization dell'Episodio IV. Questo romanzo - trasformato in fumetto dalla Dark Horse nel 1995 - è il più bizzarro della saga perché scritto in un momento in cui nessuno poteva prevedere gli sviluppi della trilogia. Non compaiono né Han né Chewbacca, ma in compenso abbiamo Luke e Leia che amoreggiano e che si ritrovano sul pianeta Mimban, dove c'è un misterioso cristallo che incrementa il potere della Forza. A guastare la festa è Darth Vader in persona, e qui le cose diventano involontariamente comiche col senno di poi: in un cruento duello Luke amputa un braccio a Darth Vader! (povero Anakin, ormai sembra essere destino!) Questo romanzo, per quanto godibile per trama e stile narrativo, è così deviante dalla normale cronologia di Star Wars che la Lucasfilm spesso e volentieri ne è stata molto turbata. C'è da tenere comunque in considerazione che La Stella di Kaiburr avrebbe dovuto essere un film TV, anche se poi il progetto è fallito.

Se vogliamo tenere conto della continuità della saga, dobbiamo inserire qui anche una vastissima collana per ragazzi: Galaxy of Fear, di John Whitman, sfrutta un tema che non pochi hanno paragonato a quello dei celebri Piccoli Brividi. Questa saga per giovani combina il genere horror con l'universo di Guerre Stellari, un connubio originale dagli esiti incerti. I protagonisti sono due bambini, Zak e Tash Arranda, che aiutati dal loro zio devono districarsi in una pericolosa trama imperiale. Nei dodici romanzi scritti da Withman ritroviamo sempre un personaggio di Star Wars come 'legante' per tutta la saga. Per trama e stile narrativo, questa saga si differenzia parecchio dalle normali opere dell'EU ed è da considerarsi comunque un prodotto atipico (e chi vuole può chiudere un occhio sulla sua esistenza). Possiamo considerare Darth Vader e Palpatine come personaggi che non sarebbero visti male in una serie horror, però insomma la cosa sembra un po’ strampalata… Evito di inserire i titoli dei 13 volumi della saga - di cui solo alcuni tra i primi sono editi in Italia - che avrebbero il solo effetto di appesantire questo dossier.

Passiamo invece a uno dei romanzi 'clou' di tutto l'Expanded Universe: L'Ombra dell'Impero. Questo romanzo, tra i preferiti dai fan, è assieme alla Gemma di Kaiburr l'unico ad essere ambientato tra i tre episodi della Vecchia Trilogia e non dopo o prima. Essendo stato scritto (1996) dopo gli eventi de "Il Ritorno dello Jedi", l'autore - Steve Perry - non è caduto negli errori commessi dal predecessore Foster. La trama e lo stile è sicuramente tra i più riusciti, perché compaiono comunque cattivi di grande effetto come Darth Vader e l'Imperatore Palpatine, nonché il diabolico principe Xizor capo dell'associazione criminale del Sole Nero. Apprendiamo dei progetti di Palpatine di creare una Morte Nera II, del tentativo di Leia di carpire una trama del Sole Nero che porterebbe alla morte di Luke, dell'ira di Vader verso questo e altri progetti di Xizor, nonché di molto altro. Manca nella vicenda Han Solo, che come sappiamo è prigioniero di Jabba dato che il romanzo si colloca subito dopo L'Impero Colpisce Ancora. Per quanto alcune creazioni possano contrastare con lo stile della saga di Lucas, questo romanzo è sicuramente da leggere. Essendo inizialmente un progetto della Lucasfilm, sulla base della sceneggiatura è stata composta un'originale colonna sonora (non di Williams), un brillante fumetto di John Wagner e un debole videogioco per altro un po’ datato (1997).

A questo punto giungiamo al periodo storico che più interessa sia ai fan sia soprattutto agli autori dell'EU: il dopo Endor. Dozzine di romanzi e fumetti invadono letteralmente il mercato con la loro versione approvata dalla Lucasfilm della storia della Nuova Repubblica: cosa accade ai nostri eroi, alla Ribellione, come nasce la Nuova Repubblica e l'Ordine Jedi, quali minacce deve affrontare. Lo scopriremo presto! Il primo romanzo infatti riprende la narrazione pochi giorni dopo gli eventi de Il Ritorno dello Jedi. Ne La Tregua di Bakura (1994) di Kathy Tyers un avamposto imperiale sul pianeta di Bakura chiede aiuto ai Ribelli per affrontare una terribile minaccia: alieni di un'altra galassia, gli Ssi-Ruuk, vogliono mettere fuori gioco gli abitanti di Bakura e da qui iniziare una grande invasione della galassia. A impedirlo accorrono i nostri eroi, Luke in testa, i quali dovranno venire a patti con gli Imperiali e collaborare insieme per sventare il drammatico piano. Per quanto atipico (sì, io vedo atipiche molte trame dell'EU), La Tregua di Bakura resta uno dei romanzi migliori di questo genere e sicuramente merita una lettura per l'eccellente stile narrativo.

Nel 1995 Dave Wolverton ci racconta uno degli eventi decisivi della storia dei nostri eroi e soprattutto una storia che doveva essere raccontata: il matrimonio tra Han e Leia. Non è una cosa molto semplice, in quanto in Un amore per la Principessa Leia è corteggiata dal principe Isolder. Essendo Leia anche una fredda statista, esattamente come sua madre, questa è tentata dall'offerta di Isolder che farebbe entrare nella Nuova Repubblica la tecnologicamente avanzata Confederazione di Hapes, un alleato molto importante. Tuttavia, Han sembra non gradire tutto questo e 'rapisce' Leia portandola sul pianeta Dathomir, dove poi giungeranno Isolder e Luke. La trama precipita con l'intromissione dell'Impero, come sempre deciso ad andare per le spicce e uccidere i 'ribelli', con la scoperta della nave di Yoda (che diavolo ci faceva qui? Con tutti i guai che aveva a nascondersi dall'Impero andava pure a fare turismo? Voglio una spiegazione accettabile!), nonché patetiche streghe che utilizzano la Forza. Insomma, un minestrone sconvolgente che fortunatamente finisce come doveva finire, ossia con il tanto atteso matrimonio! Rimane comunque un romanzo curioso, anche migliore di future produzioni.

Il primo tentativo letterario compiuto in ordine cronologico rispetto alla nostra cronologia risale al 1990, anno in cui Timothy Zahn, spinto dalla Lucasfilm, decide di creare una trilogia che raccolga gli episodi VII, VIII e IX che Lucas non dirigerà mai. Quella della trilogia naturalmente è la formula che più si avvicina a quella del classico Star Wars, quindi è ovvio che venga utilizzata spesso e volentieri. La Trilogia di Thrawn è la produzione letteraria più acclamata dai fan di Star Wars, nonché probabilmente l'unica lettura veramente necessaria per un fan. Il cattivo di turno è il Grand'Ammiraglio imperiale Thrwan, un alieno geniale e tatticamente ineguagliabile (alieno, poi… ha semplicemente la pelle blu e gli occhi rossi). La Nuova Repubblica, che apprendiamo ora controllare tre quarti della galassia e avere come capo Mon Mothma nonché i nostri eroi Skywalker. Thrawn, tuttavia, riesce a riunire tutte le fazioni imperiali allo sbando iniziando la riconquista della galassia. Nella trilogia, composta dai volumi L'Erede dell'Impero, Sfida alla Nuova Repubblica e L'Ultima Missione, le flotte della Repubblica vengono ripetutamente sconfitte, come nel celebre capolavoro tattico della battaglia di Obroa-Skai. La Nuova Repubblica sta cercando anche di scoprire l'identità di una spia al suo interno, mentre Luke deve affrontare (senza più la guida di Obi-Wan) Joruus C'Baoth, un folle clone Jedi, Leia e Han danno alla luce i loro primi due figli Jacen e Jaina, e Thrawn impazza per la galassia. Tra i vari personaggi nuovi c'è Mara Jade, incaricata dall'Imperatore di assassinare l'unica persona che può far naufragare i suoi piani, ossia Luke, nonché il raffinato Talon Karrde, mercante che finirà per allearsi con la Nuova Repubblica e prendere parte alla guerra. Il colpo di scena viene quando i Noghiri, guardie del corpo di Thrawn ed esseri orribili che idolatravano Darth Vader come un dio, scoprono che Leia è figlia del defunto Vader e uccidono Thrawn. Un finale piuttosto strampalato. Comunque, la Thrawn's Trilogy è l'unica vera trilogia post-episodio VI da tenere in considerazione, sia per qualità che per trama. certo, troppi imbrogli fantapolitici e troppi nuovi personaggi, nonché una scarsa considerazione della Forza e una sua annullazione grazie all'introduzione dei Ysalamiri, animali che la rendono vana, ma almeno Zahn riesce a costruire qualcosa di realmente originale senza tirare in gioco improbabili superami o soliti complotti imperiali d'anticamera. I difetti ci sono, ma si possono comunque evitare di vederli.

Cosa che non si può assolutamente fare con la trilogia a fumetti di Dark Empire. Qui, mi spiace dirlo, scadiamo nel ridicolo. Si può anche idolatrare lo stile di disegni e la trama appassionante e drammatica, ma gli elementi di base sono terribili. Scritta tra il 1991 e il 1995 da Tom Veitch, disegnato da Cam Kennedy e Jim Baikie e composto complessivamente da 14 numeri, la saga di Dark Empire vede il ritorno dell'Imperatore Palpatine clonatosi in un nuovo corpo grazie all'operazione di una base di clonazione segreta. Non solo: stabilitosi sul pianeta Byss, Palpatine rimette insieme i pezzi dell'Impero e minaccia la Nuova Repubblica con il suo Cannone Galattico (ridicolo!) nonché con i Devastatori di Mondi che annientano il pianeta Mon Calamari. Ne Il Lato Oscuro della Forza, che unisce i 6 numeri della originale serie Dark Empire, il redivivo Palpatine riesce a portare al lato oscuro lo stesso Luke Skywalker, rendendo vano tutto il sacrificio di Vader nonché il bellissimo finale del Ritorno dello Jedi, ma anche la nostra solida opinione sulla resistenza di Luke al lato oscuro, sull'amore per la sorella, su tutto! E' semplicemente una presa in giro al genio di Lucas. Anche Boba Fett ritorna con l'improbabile scusante del Sarlaac che lo ha trovato indigesto. Nonostante questa ridicola situazione sia retta da una solidissima trama, tutto sembra essere una grande presa in giro. Le cose si complicano ancora di più con La Vendetta dell'Imperatore (che unisce i 6 numeri della serie Dark Empire II), durante il quale un Luke Skywalker tornato al lato chiaro inizia la creazione dell'Ordine dei Jedi mentre Palpatine tenta di rapire i due figli di Han e Leia, Jacen e Jaina, e nello stesso tempo nasce il terzo figlio, il grande Anakin Solo. A nulla serve l'assassinio dell'Imperatore da parte di Han, dato che questi si impossessa del corpo di un altro Jedi, Brand. Infine, ne La Fine dell'Impero (che unisce i 2 numeri della serie Empire's End) forse si salva un po’, grazie all'epicità del conflitto distruttivo tra il lato chiaro e quello oscuro, ma alla fine Brand muore e con esso l'Imperatore, mentre la minaccia imperiale del Cannone Galattico è eliminata con l'azione di R2-D2. Insomma, alla fine la saga si rivaluta ma gli elementi di base iniziali sono orribili. Forse tutta la saga non è da prendere in considerazione.

Riprendiamoci con la trilogia dell'Accademia Jedi. Scritta tra il 1993 e il 1994 da Kevin Anderson, questa saga è estremamente godibile per trama e narrazione, anche se rende un po’ ridicolo tutto il personaggio di Luke. Dopo aver stabilito un'Accademia Jedi su Yavin IV, Luke va alla ricerca di aspiranti sensibili alla Forza e li porta sulla luna. Qui, tuttavia, lo spirito di lord Exar Kun (che abbiamo conosciuto nella saga di Tales of the Jedi) riesce a portare un discepolo di Luke al lato oscuro. Questi prende il controllo di una nuova superarma, il Disintegratore Stellare (nomi più originali no?), che Han e Chewie avevano scovato in una vecchia base segreta. Arriva poi Daala, la fiammeggiante amante di Tarkin (ma chi se lo prende a quel vecchio marpione?!) e minaccia imperiale di turno. Luke e i discepoli Jedi dovranno quindi fare di tutto per affrontare la doppia minaccia e alla fine trionferanno senza nemmeno tanti colpi di scena. Anzi, alla fine rimane una sensazione di staticità, dato che di nuovo avviene ben poco. I romanzi sono usciti in Italia con i nomi di Sulle Orme dei Cavalieri Jedi, Il Discepolo del Lato Oscuro e I Campioni della Forza.

Sempre in tema di Accademia Jedi, la storia continua con una nuova trilogia, scritta questa volta da Barbara Hambly e dal solito Anderson. La Callista Trilogy (1998-1999) è una saga importante ma abbastanza debole in fin dei conti. Si introduce, ma và, la nuova minaccia imperiale: è l'Occhio di Palpatine, creato durante la Guerra dei Cloni, che si sta riattivando e vuole distruggere il pianeta Balsavis, che potrebbe ospitare ex-Jedi (all'epoca imperiale, beninteso). L'arma è riattivata dalla Ismaren, niente meno che la concubina dell'Imperatore, e da Irek, che potrebbe essere il figlio dei due (evitiamo commenti). ne La Stirpe dei Cavalieri Jedi Luke giunge sull'Occhio di Palpatine per metterlo fuori uso, e incontra lo spirito di una Jedi morta, Callista. Dopo aver sventato la minaccia, Callista si reincarna e tutto pare finire bene. Si tratta tuttavia di un romanzo a larghe parti davvero noioso. Kevin Anderson decide di aggiungere nel suo con il secondo romanzo, L'Arma Segreta, un guazzabuglio di situazioni messe quasi a casaccio. Come sempre, viene introdotta la solita superarma distruttiva, questa volta costruita nientepopodimeno che da Durga The Hutt, della stessa specie del celebre Jabba. I mostriciattoli vermiformi stanno costruendo la Darksaber, una nuova Morte Nera che potrebbe minare la Nuova Repubblica (dagli imperiali questo ce lo possiamo aspettare, ma dagli Hutt… la cosa risulterà molto ridicola). Mentre Han e Leia tentano di sventare la minaccia, che vede perire il celebre generale Madine, Luke e Callista si imbarcano per un tour galattico su tutti i luoghi visitati da Luke nelle celebre trilogia, da Tatooine a Endor, questo per far riprendere a Callista la sensibilità alla Forza. Insomma, tutta la trama risulta confusa e caotica, al di là del solito godibile stile di Anderson. Nell'ultimo romanzo, Planet of Twilight, tutto finisce nel modo più ridicolo possibile: Leia e Luke scoprono che Callista si trova su Renat Chorios, pianeta abitato da un mucchio di fanatici religiosi. I due riescono a trovare la cura alla malattia che stavano combattendo, mentre Callista finisce per abbandonare Luke e la minaccia imperiale di tutta la trilogia, Daala, finisce addirittura per abbandonare il gioco andandosene assieme a un vecchio amore! Insomma, si tratta di una trilogia incredibilmente originale ma terribilmente inverosimile, forse da leggere solo per fari quattro risate (quando è possibile, dato che spesso e volentieri molti passi della trilogia sono di una pesantezza discreta).

Se il lettore che ha intrapreso con coraggio la lettura in ordine cronologico dei romanzi e dei fumetti più importanti di Star Wars fosse arrivato fino a questo punto penserebbe giustamente che il momento più buio è quello che precede l'alba. Bè, purtroppo rimarrà deluso perché il romanzo cronologicamente seguente, La Stella di Cristallo di Vonda McIntryre è acclamato all'unanimità, dalla sua uscita ad oggi, come il peggior romanzo della storia di Star Wars. Mentre l'imperiale Hethir rapisce Jacen e Jaina Solo, figli di Leia e Han, la principessa insieme a Chewie ed R2-D2 si mette sulle tracce del rapitore appena in tempo per scoprire che questo è intenzionato a dare i due bambini in pasto a una misteriosa entità venuta da un altro universo che si ciba dell'energia altrui e che utilizza un campo chiamato Anti-Forza (si scade nel B-movie!) Luke e Han erano già in precedenza sulle tracce di questa creatura comparsa sotto la forma di una stella di cristallo che sta perturbando la Forza. La trama si snoda insomma nel modo più assurdo possibile, lento e sferragliante: in poche parole, bleah!

Forse un miglioramento lo si ottiene con la trilogia scritta da Michael P. Kube - McDowell La Crisi della Flotta Nera (1996-1997). La trilogia mette in primo piano la minaccia degli Yevetha, alieni che abitano alla periferia galattica e fortemente xenofobi. Inizialmente sotto il giogo imperiale, ora gli Yevetha sono pronti a sferrare l'attacco alla Nuova Repubblica utilizzando la vecchia e temibile Flotta Nera sottratta agli Imperiali. Mentre Lando, assieme al suo assistente Lobot e a C-3PO e R2-D2, sono imprigionati su un vascello fantasma che scompare ripetutamente nell'iperspazio, Luke va in cerca di sua madre spinto dalla rivelazione di una specie di veggente che in realtà non sa nulla: infatti Luke non verrà a sapere chi è sua madre (giustamente, perché il privilegio spetta a Lucas che ci racconta nei Prequel tutta la sua storia), ma almeno scopre una razza che, con la sua 'conoscenza' della Forza lo aiuterà a combattere la minaccia. Chewbacca, con i suoi wookie, attacca anch'esso gli Yevetha per riprendere Han, che è stato catturato. Un intrigo di situazioni dunque interessanti, raccontate anche piuttosto discretamente e che evitano di mettere in gioco i soliti imperiali e le loro superarmi. La trilogia si compone dei romanzi Prima della Tempesta, Un Nuovo Nemico e La Resa dei Conti.

Debolissimo è invece il romanzo di Kristine Kathryn, del 1996, The New Ribellion, che vagheggia di una possibile rivolta galattica che metterebbe la neonata Nuova Repubblica nei panni del bieco Impero. In realtà la minaccia di turno è rappresentata da Kueller, il primo degli allievi di Luke che come al solito finisce per cedere al lato oscuro e minaccia la Repubblica con le sue bombe a tempo sparse nella galassia all'interno di alcuni droidi. La vicenda prevede anche un rapimento di Leia, la quale sta tentando di far fallire il progetto degli imperiali di screditare Han davanti agli occhi della Repubblica. Nonostante il decente stile narrativo, la trama è debole e priva d'interesse.

Controversa rimane la Corellian Trilogy, che vede Han Solo protagonista assieme ai suoi figli. Infatti il cugino 'cattivo' di Han, Tracken Sal-Solo, sta facendo cadere il sistema Corelliano nel caos di una guerra civile, nel tentativo di divenire il nuovo Imperatore del rimanente regime imperiale. Egli imprigiona Han, minaccia tutto e tutti con l'ennesima superarma, lo Starbuster, ma dopo alcuni successi sulle forze Repubblicane viene sconfitto dai figli di Han (non è tanto ridicolo se si confronta con la vittoria della battaglia di Naboo in Episodio I grazie all'intervento di un Anakin Skywalker di soli nove anni!). La trilogia (1995), scritta da Roger McBride Allen, si compone dei romanzi Ambush at Corellia, Assault at Selonia e Showdown at Centerpoint, ognuno dei quali pare imperniato su uno dei tre pianeti che compongono il sistema Corelliano, pianeti che in questa trilogia si racconta siano dotati di motori iperspazili con i quali sono stati 'spostati' in questo settore della galassia da una razza misteriosa. In definitiva rimane una trilogia senza né arte né parte.

Sicuramente diversa perché intenta a forgiare i destini dei nostri eroi è una delle ultime opere in ordine cronologico e in ordine di uscita editoriale: Spectre of the Past e Vision of the Future di Timothy Zahn sono i due romanzi il cui scopo è definire una volta per tutte la conclusione di una storia che si è protratta per troppo tempo, ossia la guerra tra le sacche imperiali rimaste dopo la morte di Palpatine e la Nuova Repubblica. A questo scopo i due romanzi, che fanno parte di un più grande romanzo diviso in due parti intitolato The Hand of Thrawn, vedono tornare in gioco tutti i personaggi già apparsi nell'ottima trilogia dell'Erede dell'Impero. A minacciare la Repubblica sono Moff Disra e il grande capitano Palleon, i quali sembrano in realtà obbedire agli ordini del redivivo Grand'Ammiraglio Thrwan, forse mai morto e ora tornato per devastare il nuovo ordine galattico. Dopo numerosi colpi di scena, tuttavia, la svolta epocale è rappresentata dal trattato di pace ufficiale che sancisce la fine definitiva della guerra con l'Impero. E non solo: Thrawn decide di dare una svolta anche al protagonista di tutta la storia, Luke, il quale sposa Mara Jade, inizialmente intenzionata ad ucciderlo. I fan, ovviamente, hanno criticato ampiamente quest'ultimo assurdo colpo di scena che sovverte molte cose, non ultimo il divieto di uno Jedi di sposarsi. Tuttavia, The Hand of Thrawn riesce almeno a creare qualcosa di realmente nuovo, e fa sì che la nuova saga di Star Wars tuttora in uscita negli USA sia almeno incentrata su una minaccia diversa da quella dell'Impero.

Nel 1999, con il romanzo Vector Prime scritto da R.A. Salvatore (celebre scrittore fantasy, nonché autore della novellization dell'Episodio II) viene inaugurata la sterminata saga di The New Jedi Order (1999-2002), scritta da vari autori, che mette ora i nostri eroi nonché la Nuova Repubblica contro la più grande minaccia per la galassia, l'invasione degli Yuuzhan Vong, alieni provenienti da un'altra galassia. Sono passati 21 anni dalla battaglia di Endor, e ora la Nuova Repubblica, già alle prese con un conflitto interno, deve affrontare la terribile minaccia degli invasori. Vector Prime funge solo da preludio alla vera saga: Michael Stackpole (I, Jedi) è infatti l'autore di Dark Tide, diviso in due parti (come tutti i romanzi della saga), nel quale è descritta l'invasione dell'Orlo Esterno da parte di questi alieni sordi alla Forza e straordinariamente potenti e spietati. Solo i cavalieri Jedi possono fermare la minaccia, tra le più gravi della storia. Durante la narrazione, apprendiamo della nascita di Ben Skywalker, figlio di Luke e Mara Jade, della morte di Anakin Solo, delle coraggiose imprese di Jacen Solo, del tentativo di Leia e Han di dare rifugio agli Jedi perseguitati e sistematicamente sterminati dagli invasori, della morte di Chewbacca sul pianeta Sernpidal, della distruzione del tempio Jedi su Yavin IV, della caduta di Coruscant e della morte del capo di stato della Nuova Repubblica, ormai nel caos, della distruzione della flotta del principe Isolder e dei numerosi e vani tentativi di Jedi e repubblicani di mettere fine all'invasione. I romanzi usciti negli USA fino ad oggi sono: Agents of Chaos (2 romanzi) di James Luceno, Balance Point di Kathy Tyers, il doppio romanzo Edge of Victory di Greg Kyes, Star by Star di Troy Denning, Dark Journey di Elaine Cunningham, il doppio romanzo Enemy Lines di Aaron Allston, Traitor di Matthew Woodring Stover e Destiny's Way di Walter Jon Williams. Cosa dire in definitiva di questa grande saga? La maggior parte dei romanzi è uscita da poco in America, quindi qui in Italia dovremo aspettare un bel po’ prima di poter enunciare pregi e difetti. Sicuramente, rispetto alle predenti opere, è una saga che tenta di portare novità e originalità in un ambiente, quello dell'Expanded Universe, che da alcuni anni si era staticizzato sulle solite trame tutte uguali. Come finirà la storia della galassia? Lo sapremo col tempo!

(FUORI CRONOLOGIA) Importanti, sebbene assolutamente non fondamentali all'interno della cronologia di Star Wars, sono i romanzi e i fumetti incentrati sui singoli personaggi. Eccoli:

HAN SOLO e LANDO

Le avventure di Han Solo sono strutturate in una serie di romanzi: Han Solo at Stars'End, Han Solo's Revenge e Han Solo and the Lost Legacy sono scritti da Brian Daley, tra il 1979 e il 1980. Si tratta di una trilogia letteraria che racconta le avventure di Han e Chewbacca, a bordo del Millennium Falcon, alle prese con le avventure all'interno del Settore Corporativo. Intrighi, contrabbandi, avventure impossibili, recupero di enormi tesori: sono solo alcuni tra gli ingredienti di questa saga, tra le meglio riuscite per qualità narrative. The Paradise Snare, The Hutt Gambit e Rebel Dawn sono invece i romanzi che compongono la trilogia di A.C. Cripin, pubblicati tra il 1997 e il '98, e che raccontano con più dovizia di particolari la vita di Han Solo, scandita da importanti momenti come l'incontro con Lando, o con Jabba The Hutt, nonché l'acquisizione del Millennium Falcon e il servizio militare nell'Impero. Tra le due trilogie, quella della Crispin è la migliore dal punto di vista della trama, sicuramente più essenziale per sapere di più sulla vita di un uomo che è diventato quasi il protagonista della prima trilogia.

Lando Calrissian and the Mindhard of Sharu, Lando Calrissian and the Flamewind of Oseon e Lando Calrissian and the Starcave of Thonboka fanno parte della trilogia dedicata alle avventure dell'amico di Han incontrato negli Episodi V e VI: scritti da Neil Smith, pubblicati tra il 1982 e il 1983, raccontano delle imprese di Lando a bordo del Millennium Falcon e coadiuvato dal droide Vuffi-Ra. Tra le varie vicende, è anche narrato il celebre episodio della Battaglia di Tanaab, citata in Episodio VI.

QUI-GON, OBI-WAN e ANAKIN SKYWALKER

L'uscita dei film La Minaccia Fantasma  e L'Attacco dei Cloni ha avuto come prima conseguenza la nascita di serie incentrate sulle avventure dei più importanti cavalieri Jedi, ossia Qui-Gon Jinn, Obi-Wan Kenobi e naturalmente Anakin Skywalker. La prima saga è quella di Apprendista Jedi, la cui trama è incentrata sulle avventure di Qui-Gon e Obi-Wan prima di Episodio I. Della saga in Italia sono usciti i primi tre romanzi, La Forza che Cresce, Il Rivale Oscuro e Il Marchio della Corona. I romanzi sono imperniati sul difficile rapporto iniziale tra Obi-Wan e Qui-Gon: i due si ritrovano a dover affrontare l'ex allievo di Qui-Gon passato al Lato Oscuro, Xanatos, che minaccia il pianeta Bandomeer. Poi i due devono combattere su Melida/Daan, pianeta devastato dalla guerra civile. Qui Obi-Wan decide di restare abbandonando il suo ruolo di Jedi. Si rende però conto presto dell'errore subito, ma il Consiglio si rifiuta di riammetterlo nell'Ordine e lo manda insieme a Qui-Gon a combattere nuovamente contro il Xanatos e il suo alleato Bruck Chun. Dopo l'esito positivo della missione, Obi-Wan diviene finalmente padawan di Qui-Gon e insieme affrontano poi numerose altre missioni.

Dopo l'uscita di Episodio II, invece, nasce l'esigenza di scrivere qualche romanzo sulle prime avventure di Anakin e Obi-Wan. Per questo motivo va al celebre Alan Dean Foster (Guerre Stellari [1977] e La Gemma di Kaiburr [1978]) il compito di raccontare l'avventura di Ansion, citata fuggevolmente ne L'Attacco dei Cloni, in The Approaching Storm. La storia racconta appunto degli avvenimenti sul pianeta Ansion, e il romanzo può essere considerato un prologo a Episodio II.

PRODUZIONI DEDICATE ai PERSONAGGI MINORI

Si inizia con le avventure dei più celebri robot della fantascienza, i droidi R2-D2 e C-3PO: Droids - The Kalarba Adventures, Droids - Rebellion, Droids - Season of Revolt e Droids - The Protocol Offensive sono i volumi di usa saga a fumetti di Thosland, Plunkett e Ryder Windham, più Ian Gibson. Vicende sempre basate sull'umorismo per una coppia fin troppo nota, alle prese con padroni sempre diversi. Si prosegue poi con le vicende di Jabba The Hutt, del 1995, raccontate sempre in fumetto da Jim Woodring e Art Wethrell: Jabba De'Hutt - L'Arte del Commercio, volume uscito in Italia a cura della Magic Press, racconta molte di queste storie 'contorte' che vedono il gangster vermiforme come protagonista. Anche il mitico Boba Fett diventa protagonista di un incredibile numero di vicende: del 1995 sono una serie di storie a fumetti scritte da John Wagner e illustrate da Cam Kennedy. I romanzi, invece, lo vedono protagonista di vicende come cacciatore di taglie: Tales of the Bounty Hunters (1996), un'antologia curata da Kevin J. Anderson, raccoglie storie su Boba Fett e altri cacciatori di taglie come IG-88, soltanto una comparsa nell'Episodio V. Strepitosa è poi la trilogia di K.W. Jeter, uscita tra il 1998 e il 1999, che comprende i romanzi The Mandalorian Armor, Slave Ship e Hard Merchandise. Qui, Boba Fett è impegnato in una guerra civile tra i cacciatori di taglie, scatenatasi allorquando il Principe Xizor (il geniale cattivo de L'Ombra dell'Impero) decide di sopprimere la Gilda dei Cacciatori di Taglie e permettere all'Impero di servirsi di questi killer senza troppe storie. Per quanto siano storie molto interessanti e ben costruite, esse cercano di definire il personaggio di Boba Fett e ne raccontano le improbabili origini, clamorosamente smentite da Lucas in Episodio II. E' poi il turno di Wedge Antilles, personaggio che diviene protagonista della serie basata sull'acclamato videogioco della LucasArts X-Wing. La produzione su Antilles andrebbe collocata all'interno della serie dei romanzi cronologici, tuttavia non è estremamente essenziale allo sviluppo della storia di Star Wars. La saga comprende 10 romanzi, usciti tra il 1995 e il 2000, di cui attualmente pubblicati sono: Rogue Squadron, Wedge's Gamble, The Krytos Trap, The Bacta War, Wraith Squadron, Iron Fist, Solo Command, Isard's Revenge e Starfighter of Agamar. Gli autori, Mike Stackpole e Arron Alston, creano un gruppo totalmente nuovo di personaggi, che girano sempre intorno alla storia creata da Lucas e soprattutto attorno a Wedge Antilles, il protagonista. Oltre a raccontare molto bene numerose battaglie spaziali, la saga si distingue per la discreta capacità narrativa degli autori e per le trame. Infatti, esse aggiungono altro materiale alla cronologia di Star Wars posta Endor. La presa di Coruscant è una delle storie più importanti, così come la lotta contro la diabolica Ysanne Isard (capo della SSI, i servizi segreti imperiali) e la guerra per il possesso del Bacta, la sostanza medicamentosa più importante della galassia. Anche la spia ribelle Kyl Katarn ha il suo momento da protagonista: inizialmente semplice eroe dell'Alleanza per l'acquisizione dei piani della Morte Nera, la Lucasarts ne fa protagonista del videogioco Dark Forces, che William Dietz trasforma in trilogia romanzata raccontandoci le avventure di Katarn come soldato imperiale (Soldier for the Empire), poi come agente ribelle (Rebel Agent) e infine nientepopodimeno che come cavaliere Jedi (Jedi Knight).

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