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Difficilmente esiste un appassionato di fantascienza che non
abbia visto i film di Guerre Stellari. Ma al di là del
cosiddetto 'zoccolo duro' dei fan, sempre più sondaggi non
ufficiali dimostrano la completa ignoranza degli Italiani in
generale sulla saga che "ha cambiato il nostro modo di
vedere il cinema". Alcuni finiscono per confonderla con Star
Trek, altri la giudicano serie per bambini, piena solo di
mostri ed effettacci, che nessuno con la testa sulle spalle
può prendere seriamente in considerazione come film. Nella
speranza che qualcuna di queste persone decida di informarsi
e visiti questa appropriata sezione del sito, ecco una guida
ai film che potrebbe interessare anche qualcuno che queste
cose le sa già.
STAR WARS EP. IV
Una nuova speranza (A
new hope)
Dopo
alterne vicende e sceneggiature sempre più confuse, il 25
marzo 1976 George Lucas inizia la riprese del suo terzo
film: Star Wars. Il budget è ridicolo: 8,5 milioni di
dollari. Il suo primo film, THX-1138, è stato un flop al
botteghino, e la produzione non si sente di elargire a Lucas
grosse cifre nonostante l'eclatante successo del suo secondo
lungometraggio: American Graffiti. Vengono assunti attori
sconosciuti, tra cui un ex falegname da poco entrato nel
cinema ma senza successo: Harrison Ford. L'unica stella che
brilla nel cast è Sir Alec Guiness (1914-2000), già premio
Oscar nel '57. Le scene spettacolari vengono create con
procedimenti ridicoli: la battaglia della Morte Nera è
girata in un parcheggio e il rivestimento esterno della
superarma imperiale è prodotto con scatole di uova. "Delle
400 scene di effetti speciali realizzate per Star Wars solo
tre erano state girate, e solo una era utilizzabile" ci
racconta lo stesso Lucas. Quando le spese per il film
arrivano a superare i 10 milioni, la 20th Century
Fox taglia addirittura i fondi, ed è lo stesso Lucas a
sborsare di tasca propria l'ultimo milione.
Giorni
prima dell'uscita nelle sale, Lucas sottopone alcuni suoi
amici registi alla visione del prodotto finito nella sua
casa di San Francisco. Alla fine del film, dopo un "silenzio
sgomento", le critiche non si contano. Brian De Palma sbuffa
davanti alla figura di Darth Vader e alle ridicole treccine
di Leia. Steven Spieleberg è l'unico ottimista, prevedendo
un incasso di almeno 35 milioni di dollari. Lucas è prossimo
all'abbandono della carriera, conscio che l'incasso coprirà
appena i costi di produzione.
Il 25
maggio 1977, in sole 35 sale cinematografiche, esce negli
USA Guerre Stellari Episodio IV: Una nuova speranza. Il
sottotitolo è fonte di mormorii nelle sale, ma all'uscita
dai cinema il pubblico è senza parole: mai avevano visto una
cosa del genere. Il giorno dopo le biglietterie sono
assaltate da centinaia di persone paganti pronte a assistere
al film che conquisterà il mondo. Il successo è colossale e
George Lucas, sebbene si trovi assieme alla moglie alle
Hawaii, viene praticamente investito dall'onda d'urto dei
fan entusiasti. Sono tutti senza parole, Spielberg escluso,
che prevedeva un simile successo: "Ha una meravigliosa
innocenza e serenità, proprio come George, e il pubblico lo
amerà" aveva detto. E aveva ragione.
L'incasso finale è da delirio: basti pensare che oggi, dopo
oltre vent'anni, Guerre Stellari è ancora al terzo posto
nella top ten dei film campioni d'incassi di tutti i tempi!
Oggigiorno, la saga di Star Wars, tra film, VHS, DVD,
merchandising e altro, ha raggiunto un guadagno complessivo
di oltre 3 miliardi di dollari.
L'INIZIO:
Luke Skywalker, giovane orfano allevato dagli zii, sogna di
abbandonare la sua casa sul remoto pianeta di Tatooine e
diventare un pilota stellare. Un giorno compra per conto
dello zio due droidi: C-3PO e R2-D2 [nell'edizione italiana
diventano D-3BO e C1-P8, sebbene i veri nomi verranno
mantenuti in EP1]. Si scopre che i due robot sono sfuggiti
da una nave consolare attaccata da un incrociatore imperiale,
e che R2-D2 possiede una messaggio da mostrare al generale
Obi-Wan Kenobi. Dopo alterne vicende Luke e i droidi
giungono nella casa dell'eremita Ben Kenobi, amico del
defunto padre di Skywalker, e gli viene mostrato il
messaggio. Kenobi capisce e decide ci recarsi sul pianeta
Alderaan: si dà il caso che la principessa Leia Organa sia
stata rapita dal malvagio Darth Vader, braccio destro
dell'Imperatore, perché sospettata di far parte
dell'Alleanza Ribelle che da anni lotta per la libertà. Il
destino vuole che Luke Skywalker sia costretto a seguire il
vecchio e, assieme ai droidi, i due raggiungono lo
spazioporto di Mos Eisley, dove assoldano una nave e due
piloti che li portino su Alderaan. I piloti sono Han Solo e
il wookie Chewbacca, contrabbandieri, che a stento riescono
a sfuggire agli imperiali che tallonano Luke e Obi-Wan. Ma,
giunti su Alderaan, trovano il pianeta distrutto. La causa è
un'enorme stazione da battaglia creata dall'Impero, la Morte
Nera, una specie di luna artificiale capace di distruggere
un pianeta in un solo colpo. E' sulla Morte Nera che si
trovano Leia Organa e Darth Vader, ed è necessario entrarvi
per liberare la principessa…
STAR WARS EP. V
L'Impero Colpisce
Ancora (The Empire Strikes Back)
Il
successo di Star Wars ha spiazzato tutti. Mentre gli altri
registi lottano per ottenere ingenti somme per produrre
piccoli film, George Lucas è a capo di un impero finanziario
e può permettersi ogni cosa. Così, inizia a scrivere la
sceneggiatura del secondo film della serie, l'episodio V:
L'Impero Colpisce Ancora. Dopo il 1977, Lucas smette di
dirigere film e si limita al ruolo di sceneggiatore e
produttore. La regia del secondo film è dunque affidata a
Irvin Kershner. Il budget del film è abbastanza alto da
permettere a Lucas di sbizzarrirsi molto di più con la
fantasia di quanto non abbia fatto con Episodio IV: è capo
della innovativa casa di produzione di effetti speciali, la
mitica Industrial Light & Magic, e per il nuovo film vengono
prodotte numerose scene con procedimenti 'futuristici'.
L'Impero Colpisce Ancora richiese 500 fotocomposizioni
ottiche contro le 380 di Una Nuova Speranza. E' possibile
creare un maggior numero di mondi rispetto al primo film:
dirigere le sequenze di Tatooine nel 1977 era stata
un'odissea, ma adesso vengono creati Hoth, Bespin, Dagobah,
e si possono vedere scene in cui il Millennium Falcon
sfreccia tra due Star Destroyer imperiali con straordinario
realismo. Il film esce nel 1980, riaccendendo subito la
febbre per Star Wars. La regia di Kershner è ottima, e
vengono inserite sequenze comiche e/o romantiche per
alleggerire l'azione, cosa che con il primo film non era
stato possibile per mancanza di tempo ( anche perché non era
esattamente nei progetti di Lucas).
Si nota
che Mark Hamill, interprete di Luke Skywalker, possiede una
fisionomia leggermente diversa da quella del primo film, più
una cicatrice sul viso. Tutto è dovuto a uno spaventoso
incidente d'auto che ebbe serie ripercussioni, tanto che
Hamill fu costretto a un intervento di chirurgia facciale.
Nel film la questione, nel caso venga notato il particolare,
è risolta giustificandola con un attacco subito da Luke da
parte di un temibile mostro delle nevi all'inizio
dell'Impero.
La
figura di Darth Vader viene messa più in luce, viene
mostrato per circa un minuto l'Imperatore, la fredda
malvagità del bieco Impero Galattico si può notare ad ogni
scena e il compositore delle musiche, il mitico John
Williams, produce per il film una spaventosa marcia
imperiale. Sono tutti tocchi di classe di Lucas, che vuole
per il secondo episodio una trama molto più cupa (espediente
che userà anche con il secondo episodio della trilogia di
Indiana Jones, nonché con la nuova trilogia di Star Wars).
L'INIZIO:
Sfuggiti dall'Impero, i ribelli si rifugiano sul gelido
pianeta di Hoth. Qui Luke Skywalker viene catturato da una
creatura che lo sfigura ed è pronto a ucciderlo, se non
fosse per l'arrivo dell'amico Han Solo che lo libera. Nel
delirio del freddo, a Luke appare lo spirito di Obi-Wan che
gli comanda di raggiungere il pianeta Dagobah dove si trova
il maestro Jedi Yoda, che può addestrare Luke alle vie della
Forza. Ma Darth Vader, ossessionato dal desiderio di trovare
Skywalker, scopre l'ubicazione della base ribelle e l'Impero
sferra un poderoso attacco su Hoth. Scampati per miracolo
alla cattura, Han, Leia, Chewbacca e C-3P0 vengono tallonati
nello spazio dalla nave ammiraglia di Vader, mentre Luke
raggiunge Dagobah con R2-D2. Gli esuli sul Millennium Falcon
di Han raggiungono Cloud City, una meravigliosa città sul
pianeta Bespin, amministrata dall'amico di Solo, Lando
Calrissian. Vader, però, ha assoldato un pericoloso
cacciatore di taglie per impossessarsi dell'equipaggio del
Falcon ed è pronto a usare Han e Leia come esche per
catturare Luke Skywalker…
STAR WARS EP. VI
Il Ritorno dello Jedi
(Return Of The Jedi)
Nel
1981, l'anno dopo l'uscita del secondo episodio di Star
Wars, fu proiettato nelle sale Indiana Jones e i
Predatori dell'Arca Perduta. Il soggetto del film era
stato creato nel '77 da Lucas e Spielberg durante la vacanza
alle Hawaii che George si era preso per "sfuggire alla
figuraccia di ANH". Il film fu diretto da Steven Spielberg,
ma vi fu praticamente una specie di revival di vecchi amici
di Star Wars: alla produzione c'era Lucas, gli effetti
speciali furono prodotti dalla Industrial Light & Magic, le
musiche vennero composte da John Williams e il protagonista
era impersonato da Harrison Ford. Dopo il successo di questo
film, fu deciso di creare una trilogia alla stregua di Star
Wars.
Intanto,
Lucas è alle prese con l'ultimo episodio della prima
trilogia di Guerre Stellari. Era una cosa complicata
scrivere la sceneggiatura: bisognava risolvere tutte le
vicende lasciate in sospeso nei primi due film. La regia del
film è affidata a Richard Marquand, mentre il cast rimane lo
stesso e viene nuovamente inserito il personaggio di Lando
Calrssian (Billy Dee Williams). Episodio VI è in un certo
senso un ritorno alle origini: si torna su Tatooine, il
pianeta natale di Luke. Si torna su Dagobah, dove vive Yoda.
La minaccia è una nuova Morte Nera, più forte e potente che
mai. Quasi nulla di nuovo viene aggiunto, ma ciò nonostante
il film risulterà graditissimo al pubblico. Per la prima
volta viene inserito il personaggio di Jabba The Hutt, un 'gangester'
vermiforme che sarebbe dovuto comparire anche nel primo film
[la scena, tagliata nel 1977, fu reinserita durante la
lavorazione dell'Edizione Speciale nel 1997]. Inoltre, è
presente lo spaventoso Imperatore, che avevamo visto solo in
una scena durante una proiezione olografica in EP5. Sono
personaggi che ottengono subito l'effetto desiderato:
disgusto per Jabba, terrore per l'impressionante Imperatore.
La
straordinaria rivelazione genealogica che apprendiamo
nell'Impero viene complicata da un'altra rivelazione in
questo film: è un modo più che logico per risolvere lo
scomodo rapporto Luke-Leia-Han, ma si tratta di un
espediente troppo preso per i capelli. Naturalmente, siamo
ben lungi dal criticare Lucas.
La
battaglia per la seconda Morte Nera è una scena colossale:
uno scontro epico tra flotte, finalmente possibile per le
tecniche di effetti speciali. Uno dei sogni di Lucas è
finalmente realizzato: assistiamo allo sfrecciare di decine
di X-Wing tra gli enormi Star Destroyer imperiali, vediamo
il Millennium Falcon in una scena da capogiro sfuggire per
un pelo alla distruzione della Morte Nera uscendo da un
cunicolo della stazione spaziale!
La parte
più detestata dal maggior numero di fan è quella su Endor:
la luna boscosa, unico nuovo mondo inserito nel film, è
abitata da un popolo di esserini pelosi che si dimostrano
fondamentali per la vittoria sull'Impero. La loro sciocca
sdolcinatezza e il modo risibile con cui ribaltano le sorti
della galassia con la loro faciloneria sono da sempre fonte
di versacci di fan disgustati. Nonostante tutto, la loro
presenza è risultata così gradita al pubblico in generale
che vengono prodotti due sequel incentrati su di loro: i
fantomatici Le avventure degli Ewoks e Il ritorno degli
Ewoks!
L'INIZIO:
Han Solo è nelle mani del perfido Jabba The Hutt su Tatooine,
e per liberarlo si mobilitano Leia, Luke, Chewbacca, Lando e
i due droidi. Ma il loro piano fallisce e il disgustoso
gangster è deciso a giustiziarli gettandoli in pasto al
Sarlacc. Grazie alle abilità Jedi di Luke, però, il piano di
Jabba è sventato e Han viene liberato. Intanto, l'Impero sta
ultimando la costruzione di una seconda Morte Nera, molto
più potente della prima. L'Imperatore giunge sulla stazione
da battaglia per supervisionare assieme a Darth Vader le
ultime fasi, e l'Alleanza Ribelle è dunque pronta a sferrare
l'attacco decisivo che potrebbe cambiare il destino della
Galassia. Ma i ribelli non sanno che l'Imperatore e Vader
hanno in mente un terribile piano per far passare Luke al
Lato Oscuro della Forza e distruggere l'Alleanza una volta
per tutte…
STAR WARS EP. I
La Minaccia fantasma
(The Phantom Menace)
Nel
1997, per festeggiare il ventesimo anniversario di Star
Wars, esce nelle sale cinematografiche l'edizione restaurata
della Trilogia. Si tratta tra l'altro di un'azione atta a
riaccendere l'entusiasmo per la mitica saga di Lucas, poiché
tra due anni uscirà il primo mitico episodio che darà vita a
una nuova Trilogia di prequel che spigherà le origini di
Star Wars. Come lo stesso Lucas ci dice: "Questa nuova
trilogia è il racconto di come ognuno è venuto a trovarsi
come è adesso." Per non eliminare del tutto i contatti con i
primi tre film, sono inseriti personaggi già visti come
Yoda, i due droidi C-3PO e R2-D2, il saggio Obi-Wan Kenobi
estremamente giovane e il diabolico Imperatore Palpatine, in
questo episodio solo un semplice senatore. Il film si svolge
circa trent'anni prima di EP4.
Lucas
continua a prediligere attori poco noti per la sua nuova
Trilogia, ma in questo film comunque qualche volto
conosciuto lo si vede: Qui-Gon Jinn è interpretato da Liam
Neeson, celebre protagonista del capolavoro di Spielberg
Schiendler's List. Obi-Wan è Ewan McGregor, già apparso in
Trainspotting. Si pensava che avrebbe raggiunto la massima
notorietà con Star Wars, ma fortunatamente si è saputo
subito distinguere nell'ottimo Moulin Rouge (2001), la cui
presenza gli è valsa numerosi riconoscimenti. Anakin
Skywalker, futuro Darth Vader e padre di Luke, qui appena
bambino, è interpreto da Jack Lloyd, apparso in qualche
celebre filmetto da cassetta come Una promessa è una
promessa con Schwarzneger. La regina Amidala è Natalie
Portman, fattasi notare tra l'altro in film come Mars
Attacks! e Tutti dicono I love you. Il budget è di 115
milioni di dollari, contro gli 8.5 di EP4.
Al di là
del cast di recitazione, è quasi completamente nuovo anche
quello di produzione: costumisti, architetti, disegnatori
che non hanno partecipato alla prima Trilogia. Il lavoro di
questi uomini è stato molto importante, poiché hanno dovuto
creare qualcosa di nuovo senza spezzare troppo i legami con
i vecchi standard dei primi Star Wars. Il risultato è più
che apprezzabile: il designer Doug Chiang ha creato dei veri
e propri capolavori (Coruscant, le navi Naboo e molto
altro), Ben Burtt ha dato vita a splendidi effetti sonori
'rimasterizzando' il suono delle mitiche spade laser, Paul
Engelen ha sviluppato make-up sofisticatissimi per Darth
Maul e Amidala e i nomi potrebbero continuare. John Williams
ha creato una vasta gamma di musiche non troppo debordanti
all'interno della narrazione ma comunque sensazionali: il
coro Duel of Fates nel duello tra Maul e Obi-Wan, la parata
delle bandiere all'inizio della gara di Podracer, il
riadattamento della Imperial March nel tema di Anakin e
quello dell'Imperatore nei cori della parata finale (bravo
chi lo sente!). E naturalmente George Lucas, tornato dopo
ventidue anni alla regia di un film, ha creato scene già nel
mito come il dibattito nel Senato (bellissima
l'interpretazione di McDiarmid/Palpatine) o la gara di
Podracer che si rifà a Ben Hur.
Uscito
nel 1999 su 2104 schermi americani contro i 35 di ANH nel
1977, La Minaccia Fantasma ha battuto tutti i record
d'incasso nel primo giorno di programmazione (superato solo
quest'anno da "Harry Potter" e poi da "Spiderman") La febbre
per Star Wars contagia tutto il mondo, ma i fan rimangono
tiepidi davanti a un'atmosfera che è stata definita ben poco
starwarsiana. La critica anche non ha perso tempo a
bloccarlo elargendogli solo 2 stelle, ben lontani dalle 4 di
ANH.
L'INIZIO: La Federazione del Commercio ha messo sotto
assedio il pacifico pianeta di Naboo, governato dalla
giovanissima regina Amidala, per protesta contro una nuova
legge senatoriale. Il Cancelliere Valorum, capo della
Repubblica Galattica, invia segretamente gli Jedi Qui-Gon
Jinn e Obi-Wan Kenobi a risolvere la questione. Ma i due
sfuggono a stento a un'imboscata e giunti su Naboo devono
strappare la regina Amidala dalla grinfie dei leader della
Federazione. E' necessario giungere su Coruscant, capitale
della galassia, per smuovere il senato e convincerlo ad
agire contro l'assedio di Naboo. Ma una deviazione
improvvisa costringe i fuggiaschi su Tatooine, dove
incontrano un bambino… Intanto, il sith Darth Sidious e il
suo discepolo Darth Maul sono prossimi a sovvertire la
Repubblica e distruggere gli Jedi…
STAR WARS EP. II
L'Attacco dei Cloni (Attack
of the Clones)
Il
deludente entusiasmo dei fan e della critica verso La
Minaccia Fantasma porta George Lucas a prestare più
attenzione alla creazione del secondo film della saga. Deve
essere un film cupo, ai livelli dell'Impero Colpisce Ancora,
ma si deve basare soprattutto sulla storia d'amore tra
Anakin, futuro Darth Vader, e Padmè Amidala. Per questo,
co-sceneggiatore diventa Jonathan Hales, lo stesso che ha
firmato le puntate del serial Il Giovane Indiana Jones. Il
secondo film si riallaccia sicuramente di più alla
precedente saga, con particolari che lo rendono
sensibilmente più starwarsiano di Episodio I. Nel cast viene
inserito Cristopher Lee, cattivo per antonomasia, e per il
personaggio di Anakin Skywalker il troppo giovane Jake Lloyd
viene sostituito con il semisconosciuto Hayden Christensen,
protagonista di qualche telefilm adolescenziale e del
recente film L'Ultimo Sogno.
L'Attacco dei Cloni è costato circa 100 milioni di dollari:
meno rispetto a La Minaccia Fantasma, ha dichiarato Rick
McCallum, produttore, sebbene a detta di quest'ultimo il
film offra il doppio in tutti i sensi rispetto a Episodio I.
Il film è stato girato tutto in digitale, con sei telecamere
ad alta tecnologia, e praticamente non ha pellicola: questo
per dare una maggiore qualità a tutto il prodotto, e
permettere che non si deteriori col tempo. In Episodio II
Lucas ha addirittura aumentato le scene totalmente in
digitale: a quanto sembra, il 90% delle scene è stato
ritoccato a computer, e inoltre sono stati aggiunti ancora
più personaggi totalmente creati digitalmente. La durata del
film è di 135 minuti, cosa che ne fa il più lungo della
serie. John Williams continua a produrre portentose musiche,
tra cui spicca il tema Across the Stars, già diventato un
mito tra i fan.
Per i
luoghi, ci si rivolge all'Australia, dove sono stati girati
la maggior parte degli interni nonché le scene sul pianeta
Geonosis. Ritorno in Tunisia per le riprese delle sequenze
sul sabbioso Tatooine, mentre in Spagna vengono girate varie
scene su Naboo. Infine, è ancora l'Italia a prestare i suoi
meravigliosi scenari per le scene più importanti: si ritorna
a Caserta, dove la maestosa reggia torna ad essere il
palazzo della nuova regina, mentre sul Lago di Como, a Villa
Balbianello, viene celebrato il matrimonio tra i due giovani
protagonisti.
Trama,
informazioni e commenti maggiori QUI. STAR WARS EP. III
La Vendetta
dei Sith (The Revenge of Sith)
Trama,
informazioni e commento critico
QUI.
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