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La locandina del 1977, senza il 'sottotitolo' di A New Hope.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La bellissima locandina originale americana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La locandina americana del 1983.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La locandina de La Minaccia Fantasma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
GUIDA AI FILM

Difficilmente esiste un appassionato di fantascienza che non abbia visto i film di Guerre Stellari. Ma al di là del cosiddetto 'zoccolo duro' dei fan, sempre più sondaggi non ufficiali dimostrano la completa ignoranza degli Italiani in generale sulla saga che "ha cambiato il nostro modo di vedere il cinema". Alcuni finiscono per confonderla con Star Trek, altri la giudicano serie per bambini, piena solo di mostri ed effettacci, che nessuno con la testa sulle spalle può prendere seriamente in considerazione come film. Nella speranza che qualcuna di queste persone decida di informarsi e visiti questa appropriata sezione del sito, ecco una guida ai film che potrebbe interessare anche qualcuno che queste cose le sa già.

STAR WARS EP. IV

Una nuova speranza (A new hope)

Dopo alterne vicende e sceneggiature sempre più confuse, il 25 marzo 1976 George Lucas inizia la riprese del suo terzo film: Star Wars. Il budget è ridicolo: 8,5 milioni di dollari. Il suo primo film, THX-1138, è stato un flop al botteghino, e la produzione non si sente di elargire a Lucas grosse cifre nonostante l'eclatante successo del suo secondo lungometraggio: American Graffiti. Vengono assunti attori sconosciuti, tra cui un ex falegname da poco entrato nel cinema ma senza successo: Harrison Ford. L'unica stella che brilla nel cast è Sir Alec Guiness (1914-2000), già premio Oscar nel '57. Le scene spettacolari vengono create con procedimenti ridicoli: la battaglia della Morte Nera è girata in un parcheggio e il rivestimento esterno della superarma imperiale è prodotto con scatole di uova. "Delle 400 scene di effetti speciali realizzate per Star Wars solo tre erano state girate, e solo una era utilizzabile" ci racconta lo stesso Lucas. Quando le spese per il film arrivano a superare i 10 milioni, la 20th Century Fox taglia addirittura i fondi, ed è lo stesso Lucas a sborsare di tasca propria l'ultimo milione.

Giorni prima dell'uscita nelle sale, Lucas sottopone alcuni suoi amici registi alla visione del prodotto finito nella sua casa di San Francisco. Alla fine del film, dopo un "silenzio sgomento", le critiche non si contano. Brian De Palma sbuffa davanti alla figura di Darth Vader e alle ridicole treccine di Leia. Steven Spieleberg è l'unico ottimista, prevedendo un incasso di almeno 35 milioni di dollari. Lucas è prossimo all'abbandono della carriera, conscio che l'incasso coprirà appena i costi di produzione.

Il 25 maggio 1977, in sole 35 sale cinematografiche, esce negli USA Guerre Stellari Episodio IV: Una nuova speranza. Il sottotitolo è fonte di mormorii nelle sale, ma all'uscita dai cinema il pubblico è senza parole: mai avevano visto una cosa del genere. Il giorno dopo le biglietterie sono assaltate da centinaia di persone paganti pronte a assistere al film che conquisterà il mondo. Il successo è colossale e George Lucas, sebbene si trovi assieme alla moglie alle Hawaii, viene praticamente investito dall'onda d'urto dei fan entusiasti. Sono tutti senza parole, Spielberg escluso, che prevedeva un simile successo: "Ha una meravigliosa innocenza e serenità, proprio come George, e il pubblico lo amerà" aveva detto. E aveva ragione.

L'incasso finale è da delirio: basti pensare che oggi, dopo oltre vent'anni, Guerre Stellari è ancora al terzo posto nella top ten dei film campioni d'incassi di tutti i tempi! Oggigiorno, la saga di Star Wars, tra film, VHS, DVD, merchandising e altro, ha raggiunto un guadagno complessivo di oltre 3 miliardi di dollari.

L'INIZIO: Luke Skywalker, giovane orfano allevato dagli zii, sogna di abbandonare la sua casa sul remoto pianeta di Tatooine e diventare un pilota stellare. Un giorno compra per conto dello zio due droidi: C-3PO e R2-D2 [nell'edizione italiana diventano D-3BO e C1-P8, sebbene i veri nomi verranno mantenuti in EP1]. Si scopre che i due robot sono sfuggiti da una nave consolare attaccata da un incrociatore imperiale, e che R2-D2 possiede una messaggio da mostrare al generale Obi-Wan Kenobi. Dopo alterne vicende Luke e i droidi giungono nella casa dell'eremita Ben Kenobi, amico del defunto padre di Skywalker, e gli viene mostrato il messaggio. Kenobi capisce e decide ci recarsi sul pianeta Alderaan: si dà il caso che la principessa Leia Organa sia stata rapita dal malvagio Darth Vader, braccio destro dell'Imperatore, perché sospettata di far parte dell'Alleanza Ribelle che da anni lotta per la libertà. Il destino vuole che Luke Skywalker sia costretto a seguire il vecchio e, assieme ai droidi, i due raggiungono lo spazioporto di Mos Eisley, dove assoldano una nave e due piloti che li portino su Alderaan. I piloti sono Han Solo e il wookie Chewbacca, contrabbandieri, che a stento riescono a sfuggire agli imperiali che tallonano Luke e Obi-Wan. Ma, giunti su Alderaan, trovano il pianeta distrutto. La causa è un'enorme stazione da battaglia creata dall'Impero, la Morte Nera, una specie di luna artificiale capace di distruggere un pianeta in un solo colpo. E' sulla Morte Nera che si trovano Leia Organa e Darth Vader, ed è necessario entrarvi per liberare la principessa…

STAR WARS EP. V

L'Impero Colpisce Ancora (The Empire Strikes Back)

Il successo di Star Wars ha spiazzato tutti. Mentre gli altri registi lottano per ottenere ingenti somme per produrre piccoli film, George Lucas è a capo di un impero finanziario e può permettersi ogni cosa. Così, inizia a scrivere la sceneggiatura del secondo film della serie, l'episodio V: L'Impero Colpisce Ancora. Dopo il 1977, Lucas smette di dirigere film e si limita al ruolo di sceneggiatore e produttore. La regia del secondo film è dunque affidata a Irvin Kershner. Il budget del film è abbastanza alto da permettere a Lucas di sbizzarrirsi molto di più con la fantasia di quanto non abbia fatto con Episodio IV: è capo della innovativa casa di produzione di effetti speciali, la mitica Industrial Light & Magic, e per il nuovo film vengono prodotte numerose scene con procedimenti 'futuristici'. L'Impero Colpisce Ancora richiese 500 fotocomposizioni ottiche contro le 380 di Una Nuova Speranza. E' possibile creare un maggior numero di mondi rispetto al primo film: dirigere le sequenze di Tatooine nel 1977 era stata un'odissea, ma adesso vengono creati Hoth, Bespin, Dagobah, e si possono vedere scene in cui il Millennium Falcon sfreccia tra due Star Destroyer imperiali con straordinario realismo. Il film esce nel 1980, riaccendendo subito la febbre per Star Wars. La regia di Kershner è ottima, e vengono inserite sequenze comiche e/o romantiche per alleggerire l'azione, cosa che con il primo film non era stato possibile per mancanza di tempo ( anche perché non era esattamente nei progetti di Lucas).

Si nota che Mark Hamill, interprete di Luke Skywalker, possiede una fisionomia leggermente diversa da quella del primo film, più una cicatrice sul viso. Tutto è dovuto a uno spaventoso incidente d'auto che ebbe serie ripercussioni, tanto che Hamill fu costretto a un intervento di chirurgia facciale. Nel film la questione, nel caso venga notato il particolare, è risolta giustificandola con un attacco subito da Luke da parte di un temibile mostro delle nevi all'inizio dell'Impero.

La figura di Darth Vader viene messa più in luce, viene mostrato per circa un minuto l'Imperatore, la fredda malvagità del bieco Impero Galattico si può notare ad ogni scena e il compositore delle musiche, il mitico John Williams, produce per il film una spaventosa marcia imperiale. Sono tutti tocchi di classe di Lucas, che vuole per il secondo episodio una trama molto più cupa (espediente che userà anche con il secondo episodio della trilogia di Indiana Jones, nonché con la nuova trilogia di Star Wars).

L'INIZIO: Sfuggiti dall'Impero, i ribelli si rifugiano sul gelido pianeta di Hoth. Qui Luke Skywalker viene catturato da una creatura che lo sfigura ed è pronto a ucciderlo, se non fosse per l'arrivo dell'amico Han Solo che lo libera. Nel delirio del freddo, a Luke appare lo spirito di Obi-Wan che gli comanda di raggiungere il pianeta Dagobah dove si trova il maestro Jedi Yoda, che può addestrare Luke alle vie della Forza. Ma Darth Vader, ossessionato dal desiderio di trovare Skywalker, scopre l'ubicazione della base ribelle e l'Impero sferra un poderoso attacco su Hoth. Scampati per miracolo alla cattura, Han, Leia, Chewbacca e C-3P0 vengono tallonati nello spazio dalla nave ammiraglia di Vader, mentre Luke raggiunge Dagobah con R2-D2. Gli esuli sul Millennium Falcon di Han raggiungono Cloud City, una meravigliosa città sul pianeta Bespin, amministrata dall'amico di Solo, Lando Calrissian. Vader, però, ha assoldato un pericoloso cacciatore di taglie per impossessarsi dell'equipaggio del Falcon ed è pronto a usare Han e Leia come esche per catturare Luke Skywalker…

STAR WARS EP. VI

Il Ritorno dello Jedi (Return Of The Jedi)

Nel 1981, l'anno dopo l'uscita del secondo episodio di Star Wars, fu proiettato nelle sale Indiana Jones e i Predatori dell'Arca Perduta. Il soggetto del film era stato creato nel '77 da Lucas e Spielberg durante la vacanza alle Hawaii che George si era preso per "sfuggire alla figuraccia di ANH". Il film fu diretto da Steven Spielberg, ma vi fu praticamente una specie di revival di vecchi amici di Star Wars: alla produzione c'era Lucas, gli effetti speciali furono prodotti dalla Industrial Light & Magic, le musiche vennero composte da John Williams e il protagonista era impersonato da Harrison Ford. Dopo il successo di questo film, fu deciso di creare una trilogia alla stregua di Star Wars.

Intanto, Lucas è alle prese con l'ultimo episodio della prima trilogia di Guerre Stellari. Era una cosa complicata scrivere la sceneggiatura: bisognava risolvere tutte le vicende lasciate in sospeso nei primi due film. La regia del film è affidata a Richard Marquand, mentre il cast rimane lo stesso e viene nuovamente inserito il personaggio di Lando Calrssian (Billy Dee Williams). Episodio VI è in un certo senso un ritorno alle origini: si torna su Tatooine, il pianeta natale di Luke. Si torna su Dagobah, dove vive Yoda. La minaccia è una nuova Morte Nera, più forte e potente che mai. Quasi nulla di nuovo viene aggiunto, ma ciò nonostante il film risulterà graditissimo al pubblico. Per la prima volta viene inserito il personaggio di Jabba The Hutt, un 'gangester' vermiforme che sarebbe dovuto comparire anche nel primo film [la scena, tagliata nel 1977, fu reinserita durante la lavorazione dell'Edizione Speciale nel 1997]. Inoltre, è presente lo spaventoso Imperatore, che avevamo visto solo in una scena durante una proiezione olografica in EP5. Sono personaggi che ottengono subito l'effetto desiderato: disgusto per Jabba, terrore per l'impressionante Imperatore.

La straordinaria rivelazione genealogica che apprendiamo nell'Impero viene complicata da un'altra rivelazione in questo film: è un modo più che logico per risolvere lo scomodo rapporto Luke-Leia-Han, ma si tratta di un espediente troppo preso per i capelli. Naturalmente, siamo ben lungi dal criticare Lucas.

La battaglia per la seconda Morte Nera è una scena colossale: uno scontro epico tra flotte, finalmente possibile per le tecniche di effetti speciali. Uno dei sogni di Lucas è finalmente realizzato: assistiamo allo sfrecciare di decine di X-Wing tra gli enormi Star Destroyer imperiali, vediamo il Millennium Falcon in una scena da capogiro sfuggire per un pelo alla distruzione della Morte Nera uscendo da un cunicolo della stazione spaziale!

La parte più detestata dal maggior numero di fan è quella su Endor: la luna boscosa, unico nuovo mondo inserito nel film, è abitata da un popolo di esserini pelosi che si dimostrano fondamentali per la vittoria sull'Impero. La loro sciocca sdolcinatezza e il modo risibile con cui ribaltano le sorti della galassia con la loro faciloneria sono da sempre fonte di versacci di fan disgustati. Nonostante tutto, la loro presenza è risultata così gradita al pubblico in generale che vengono prodotti due sequel incentrati su di loro: i fantomatici Le avventure degli Ewoks e Il ritorno degli Ewoks!

L'INIZIO: Han Solo è nelle mani del perfido Jabba The Hutt su Tatooine, e per liberarlo si mobilitano Leia, Luke, Chewbacca, Lando e i due droidi. Ma il loro piano fallisce e il disgustoso gangster è deciso a giustiziarli gettandoli in pasto al Sarlacc. Grazie alle abilità Jedi di Luke, però, il piano di Jabba è sventato e Han viene liberato. Intanto, l'Impero sta ultimando la costruzione di una seconda Morte Nera, molto più potente della prima. L'Imperatore giunge sulla stazione da battaglia per supervisionare assieme a Darth Vader le ultime fasi, e l'Alleanza Ribelle è dunque pronta a sferrare l'attacco decisivo che potrebbe cambiare il destino della Galassia. Ma i ribelli non sanno che l'Imperatore e Vader hanno in mente un terribile piano per far passare Luke al Lato Oscuro della Forza e distruggere l'Alleanza una volta per tutte…

STAR WARS EP. I

La Minaccia fantasma (The Phantom Menace)

Nel 1997, per festeggiare il ventesimo anniversario di Star Wars, esce nelle sale cinematografiche l'edizione restaurata della Trilogia. Si tratta tra l'altro di un'azione atta a riaccendere l'entusiasmo per la mitica saga di Lucas, poiché tra due anni uscirà il primo mitico episodio che darà vita a una nuova Trilogia di prequel che spigherà le origini di Star Wars. Come lo stesso Lucas ci dice: "Questa nuova trilogia è il racconto di come ognuno è venuto a trovarsi come è adesso." Per non eliminare del tutto i contatti con i primi tre film, sono inseriti personaggi già visti come Yoda, i due droidi C-3PO e R2-D2, il saggio Obi-Wan Kenobi estremamente giovane e il diabolico Imperatore Palpatine, in questo episodio solo un semplice senatore. Il film si svolge circa trent'anni prima di EP4.

Lucas continua a prediligere attori poco noti per la sua nuova Trilogia, ma in questo film comunque qualche volto conosciuto lo si vede: Qui-Gon Jinn è interpretato da Liam Neeson, celebre protagonista del capolavoro di Spielberg Schiendler's List. Obi-Wan è Ewan McGregor, già apparso in Trainspotting. Si pensava che avrebbe raggiunto la massima notorietà con Star Wars, ma fortunatamente si è saputo subito distinguere nell'ottimo Moulin Rouge (2001), la cui presenza gli è valsa numerosi riconoscimenti. Anakin Skywalker, futuro Darth Vader e padre di Luke, qui appena bambino, è interpreto da Jack Lloyd, apparso in qualche celebre filmetto da cassetta come Una promessa è una promessa con Schwarzneger. La regina Amidala è Natalie Portman, fattasi notare tra l'altro in film come Mars Attacks! e Tutti dicono I love you. Il budget è di 115 milioni di dollari, contro gli 8.5 di EP4.

Al di là del cast di recitazione, è quasi completamente nuovo anche quello di produzione: costumisti, architetti, disegnatori che non hanno partecipato alla prima Trilogia. Il lavoro di questi uomini è stato molto importante, poiché hanno dovuto creare qualcosa di nuovo senza spezzare troppo i legami con i vecchi standard dei primi Star Wars. Il risultato è più che apprezzabile: il designer Doug Chiang ha creato dei veri e propri capolavori (Coruscant, le navi Naboo e molto altro), Ben Burtt ha dato vita a splendidi effetti sonori 'rimasterizzando' il suono delle mitiche spade laser, Paul Engelen ha sviluppato make-up sofisticatissimi per Darth Maul e Amidala e i nomi potrebbero continuare. John Williams ha creato una vasta gamma di musiche non troppo debordanti all'interno della narrazione ma comunque sensazionali: il coro Duel of Fates nel duello tra Maul e Obi-Wan, la parata delle bandiere all'inizio della gara di Podracer, il riadattamento della Imperial March nel tema di Anakin e quello dell'Imperatore nei cori della parata finale (bravo chi lo sente!). E naturalmente George Lucas, tornato dopo ventidue anni alla regia di un film, ha creato scene già nel mito come il dibattito nel Senato (bellissima l'interpretazione di McDiarmid/Palpatine) o la gara di Podracer che si rifà a Ben Hur.

Uscito nel 1999 su 2104 schermi americani contro i 35 di ANH nel 1977, La Minaccia Fantasma ha battuto tutti i record d'incasso nel primo giorno di programmazione (superato solo quest'anno da "Harry Potter" e poi da "Spiderman") La febbre per Star Wars contagia tutto il mondo, ma i fan rimangono tiepidi davanti a un'atmosfera che è stata definita ben poco starwarsiana. La critica anche non ha perso tempo a bloccarlo elargendogli solo 2 stelle, ben lontani dalle 4 di ANH.

L'INIZIO: La Federazione del Commercio ha messo sotto assedio il pacifico pianeta di Naboo, governato dalla giovanissima regina Amidala, per protesta contro una nuova legge senatoriale. Il Cancelliere Valorum, capo della Repubblica Galattica, invia segretamente gli Jedi Qui-Gon Jinn e Obi-Wan Kenobi a risolvere la questione. Ma i due sfuggono a stento a un'imboscata e giunti su Naboo devono strappare la regina Amidala dalla grinfie dei leader della Federazione. E' necessario giungere su Coruscant, capitale della galassia, per smuovere il senato e convincerlo ad agire contro l'assedio di Naboo. Ma una deviazione improvvisa costringe i fuggiaschi su Tatooine, dove incontrano un bambino… Intanto, il sith Darth Sidious e il suo discepolo Darth Maul sono prossimi a sovvertire la Repubblica e distruggere gli Jedi…

STAR WARS EP. II

L'Attacco dei Cloni (Attack of the Clones)

Il deludente entusiasmo dei fan e della critica verso La Minaccia Fantasma porta George Lucas a prestare più attenzione alla creazione del secondo film della saga. Deve essere un film cupo, ai livelli dell'Impero Colpisce Ancora, ma si deve basare soprattutto sulla storia d'amore tra Anakin, futuro Darth Vader, e Padmè Amidala. Per questo, co-sceneggiatore diventa Jonathan Hales, lo stesso che ha firmato le puntate del serial Il Giovane Indiana Jones. Il secondo film si riallaccia sicuramente di più alla precedente saga, con particolari che lo rendono sensibilmente più starwarsiano di Episodio I. Nel cast viene inserito Cristopher Lee, cattivo per antonomasia, e per il personaggio di Anakin Skywalker il troppo giovane Jake Lloyd viene sostituito con il semisconosciuto Hayden Christensen, protagonista di qualche telefilm adolescenziale e del recente film L'Ultimo Sogno.

L'Attacco dei Cloni è costato circa 100 milioni di dollari: meno rispetto a La Minaccia Fantasma, ha dichiarato Rick McCallum, produttore, sebbene a detta di quest'ultimo il film offra il doppio in tutti i sensi rispetto a Episodio I. Il film è stato girato tutto in digitale, con sei telecamere ad alta tecnologia, e praticamente non ha pellicola: questo per dare una maggiore qualità a tutto il prodotto, e permettere che non si deteriori col tempo. In Episodio II Lucas ha addirittura aumentato le scene totalmente in digitale: a quanto sembra, il 90% delle scene è stato ritoccato a computer, e inoltre sono stati aggiunti ancora più personaggi totalmente creati digitalmente. La durata del film è di 135 minuti, cosa che ne fa il più lungo della serie. John Williams continua a produrre portentose musiche, tra cui spicca il tema Across the Stars, già diventato un mito tra i fan.

Per i luoghi, ci si rivolge all'Australia, dove sono stati girati la maggior parte degli interni nonché le scene sul pianeta Geonosis. Ritorno in Tunisia per le riprese delle sequenze sul sabbioso Tatooine, mentre in Spagna vengono girate varie scene su Naboo. Infine, è ancora l'Italia a prestare i suoi meravigliosi scenari per le scene più importanti: si ritorna a Caserta, dove la maestosa reggia torna ad essere il palazzo della nuova regina, mentre sul Lago di Como, a Villa Balbianello, viene celebrato il matrimonio tra i due giovani protagonisti.

Trama, informazioni e commenti maggiori QUI.

STAR WARS EP. III

La Vendetta dei Sith (The Revenge of Sith)

Trama, informazioni e commento critico QUI.

 

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