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Ogni epopea fantasy che si
rispetti ha un importante protagonista: un mondo, una
scacchiera dove si muovano i personaggi. E' impossibile,
parlando di fantasy, non mettere a confronto qualsiasi opera
con quella massima di Tolkien, Il Signore degli Anelli,
quindi spero perdonerete i numerosi confronti che saranno
qui presenti. Il grande filologo di Oxford creò la Terra-di-Mezzo
basandosi sull'Europa o, meglio, sull'Europa del nord; il
suo è un mondo descritto fin nei minimi dettagli: lingue,
popoli, storia, mitologia. Per la sua saga di Shannara,
Terry Brooks ha creato le Quattro Terre, descrivendo ognuna
di queste terre nei primi romanzi della saga, per poi usarle
tutte nella sua seconda storia, Gli Eredi di Shannara.
Fin nel primo romanzo,
La Spada di Shannara, il druido Allanon ci rivela
l'origine delle Quattro Terre: un mondo completamente
trasformato dall'uso di terribili armi in una guerra
tecnologica avvenuta mille anni fa. Si tratta di una guerra
nucleare, una guerra che da tempo era temuta e che ora, come
scopriamo, è avvenuta. Istigata dai terribili Demoni (che
appaiono nella trilogia Il Verbo e il Vuoto),
l'umanità finisce per utilizzare le armi atomiche in una
guerra di poche ore che ha come unico risultato la
distruzione della Terra che conosciamo: i continenti si
trasformano, i mari si prosciugano, nascono nuove catene
montuose, mentre l'umanità si estingue quasi completamente.
Solo un gruppo di sparuti sopravvissuti, rifugiatisi a sud,
torneranno a ripopolare il nuovo mondo dopo mille anni di
buio e terrore. Quando gli esseri umani tornano sulla scena
mondiale, scoprono che la Terra è ora abitata da altre
popolazione: nani, gnomi, troll, elfi. Le prime tre sono
derivate da mutazioni genetiche causate probabilmente da
radiazioni, mentre gli elfi sono esseri a parte, rimasti
nascosti per millenni agli occhi degli umani e tornati a
popolare il mondo dopo la fine dell'Era Tecnologica. La
cultura e la conoscenza hanno abbandonato però gli esseri
umani, e le uniche testimonianze della vecchia epoca sono
racchiuse in antichi libri in possesso di poche persone. E'
quindi allo scopo di preservare la cultura dei tempi che
furono che i detentori dei libri scampati all'Olocausto si
riuniscono sotto il consiglio dell'elfo Galaphile e formano
l'Ordine dei Druidi. Riunitisi nella fortezza di Paranor, i
Druidi decidono di dedicarsi completamente allo sviluppo
della conoscenza e alla protezione delle razze dalle
barbarie.
Si può riconoscere in
quest'ordine una vaga ispirazione non agli Istari di
Tolkien, ma agli Jedi di Star Wars, a cui sembra che Brooks
si sia leggermente ispirato soprattutto per la creazione del
primo romanzo di Shannara e al suo preludio, Il Primo Re.
Si può osservare che il romanzo fu edito nel 1977 (stessa
data dell'uscita del film di Lucas), e che quindi i Druidi
potrebbero essere stati ispirati dalla visione del film.
Anche il saluto ricorrente di Allanon e di suo padre Bremen:
"Che la fortuna sia con te" sembra ricalcare il celebre
augurio Jedi. Sono naturalmente pure teorie prive di
fondamento (anche se forse non è un caso che la
novellization di "Star Wars: Episodio I: La Minaccia
Fantasma" sia stata scritta proprio da Brooks).
E' al termine del primo
consiglio dei Druidi che nascono le Quattro Terre: quelle
dell'Ovest sono abitate dagli Elfi, a Sud ci sono gli
Uomini, l'Est è conteso tra Nani e Gnomi, mentre a Nord
abitano i Troll. Le popolazioni delle Quattro Terre sono
molto singolari e ricche di storie. Gli Elfi, ben lontani
dall'essere quei grandi pozzi di saggezza e detentori
dell'immortalità di Tolkien, si sono nascosti per millenni
agli uomini ma appaiono molto simili a questi ultimi non
solo nell'aspetto (orecchie a punta a parte) ma anche nel
comportamento, se non per il fatto che detengono una piccola
parte di magia. I loro più grandi nemici, i Demoni, furono
sconfitti prima dell'avvento degli umani e rinchiusi in un
limbo oscuro. La magica pianta dell'Eterea, a cui gli Elfi
tengono moltissimo e a cui dedicano culti quotidiani, serve
a mantenere in questo limbo (il Divieto) i Demoni.
I Nani sono molto più
simili a quelli delle favole che a quelli del Signore
degli Anelli: niente forza decuplicata, barbe folte e
carattere irascibile, anzi i Nani di Brooks sono
particolarmente claustrofobici, del tutto in contrasto con
quelli di Tolkien, amanti fino alla follia delle loro
grotte-catacombe. Pare che fin dall'inizio siano in
conflitto per il possesso delle terre dell'Est con il popolo
degli Gnomi, completamente diversi da quelli che conosciamo
tramite fiabe infantili: nei romanzi di Shannara gli Gnomi
sono un popolo crudelissimo, barbaro, complice delle forze
della Magia Nera, completamente dediti all'attività
guerriera. Simili a loro sono i Troll, che abitano nelle
montagne del Nord, completamente asserviti agli scopi delle
forze oscure che abitano in quei luoghi.
E' circa 350 anni dopo il
primo consiglio dei Druidi che scoppia la Prima Guerra delle
Razze. A istigare il conflitto è il Nemico per antonomasia,
il druido rinnegato Brona che, assieme ad altri colleghi,
spinto dalla voglia di potere abbandonò Paranor per
dedicarsi allo studio della Magia Nera (forte somiglianza
con i Sith di Star Wars. C'è da capire se le idee siano nate
spontaneamente o qualcuno tra Lucas e Brooks si sia ispirato
all'altro). Utilizzando i terribili insegnamenti del libro
oscuro dell'Ildatch, Brona e i suoi seguaci compirono
un'orribile trasformazione e divennero esseri completamente
asserviti al Male: Brona divenne il Signore degli Inganni.
Istigato dalle forze oscure insediatesi nel Nord, il popolo
degli Uomini attaccò le altre razze allo scopo di
soggiogarle. Dopo un terribile conflitto di magie, i Druidi
riuscirono a stento a sconfiggere Brona e il suo esercito di
Troll: gli Umani furono relegati nelle terre del Sud, dove
iniziarono a vivere in uno stretto isolazionismo. Nel giro
di tre secoli, i Druidi abbandonarono il loro proposito di
aiutare le razze e si chiusero nella fortezza di Paranor,
iniziando a studiare per i proprio scopi. Solo il druido
Bremen si rese conto della minaccia che gravava sulle
Quattro Terre: unico tra i Druidi a studiare l'arte della
Magia, Bremen scoprì che il Signore degli Inganni era ancora
vivo e pronto a sferrare un nuovo attacco. Ma era troppo
tardi per avvertire l'ormai corrotto Consiglio dei Druidi,
che pagò amaramente il prezzo della sua sconsiderata miopia:
tutti i druidi furono trucidati dai servi di Brona, e con
l'estinzione dell'Ordine sembrava che nessuno avrebbe
fermato l'avanzata del Male (questo non ricorda molto
l'olocausto degli Jedi ad opera di Darth Vader in Star
Wars?). Aiutato però da uno sparuto gruppo di
coraggiosi, Bremen forgiò il più grande talismano mai
esistito, la Spada che consegno al re degli Elfi Jerle
Shannara e che da allora prese il nome di Spada di Shannara.
Grazie al potere della verità racchiuso nella spada, gli
inganni di Brona furono svelati e nella più sanguinosa
battaglia mai combattuta, i popoli liberi delle Quattro
Terre sconfissero il Signore degli Inganni nella terribile
Seconda Guerra delle Razze. Ancora una volta, però, Brona
non era stato del tutto sconfitto. Ed è qui che Terry
Brooks, nel 1977, inizia a raccontarci la straordinaria
storia della famiglia Ohmsford e dei suoi sforzi per salvare
ripetutamente le Quattro Terre dal Male. Un'epopea fatta di
coraggio e lealtà, che si dipana per dieci romanzi (e una
nuova trilogia è in uscita negli USA) e che continua ad
avere come grande protagonista il mondo delle Quattro Terre.
Spesso nei romanzi di
Shannara troviamo la testimonianza del nostro passato
racchiusa in rovine dell'epoca in cui in viviamo: già nel
primo romanzo, La Spada di Shannara, Shea Ohmsford e
la compagnia della spada si imbatte nelle rovine di un
antico avamposto: si tratta di un intrico di metallo
arrugginito e di cemento, qualcosa che aveva resistito per
millenni e che Allanon dichiara essere l'unico rimasuglio
dell'antica civiltà umana. Nel Druido di Shannara
tutto il romanzo si svolge in una città pietrificata,
l'unica città della nostra epoca ancora parzialmente
conservata dopo duemila anni. Brooks ci racconta con gli
occhi di persone abituate a rustici villaggi e castelli i
grattacieli, i lampioni, le auto, le strade. Particolarmente
interessante il viaggio dei protagonisti all'interno dei
sotterranei della città, nient'altro che la rete della
metropolitana come possiamo capire leggendo (alcuni
ritengono che Eldwist sia New York). Negli Eredi di
Shannara i fratelli Ohmsford si salvano dagli Ombrati
grazie all'intervento del Re del Fiume Argento, che maneggia
quella che sembra una torcia elettrica o qualcosa che
comunque possieda una lampadina. Ne La Strega di Ilse,
il druido Walker Boh cerca di penetrare in un avamposto
umano dell'epoca delle Grandi Guerre: per entrarvi usa delle
chiavi che si rivelano essere schede magnetiche, mentre come
dispositivi di difesa trova lingue di fuoco che sono in
realtà i nostri raggi laser. Ne Il Labirinto i
protagonisti si imbattono in lampade a muro. E' uno dei
migliori espedienti narrativi che troviamo nella saga di
Shannara: raccontare la tecnologia come farebbe un contadino
medioevale davanti a un accendino.
Nel mondo delle Quattro
Terre esistono luoghi presi direttamente dall'immaginario
collettivo dei lettori di fantasy: la montagna del Signore
degli Inganni a forma di teschio, i castelli incantati delle
terre dell'Est, i libri neri, le grandi distese oceaniche
disseminate di isole tropicali, le pietre magiche. A prima
vista si potrebbe dire che il mondo di Terry Brooks sia una
totale scopiazzatura da varie fonti, ma dopo la lettura di
un solo romanzo ci si rende conto di come tutte le Quattro
Terre, i loro popoli e la loro storia, nascondano
significati più ampi di quanto sembri. Come tutte le storie
di Terry Brooks, d'altronde.
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