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Vader tenta Luke.

Piton, insegnante di pozioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Harry impugna la bacchetta.

Luke brandisce la spada laser.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il trio di Harry Potter.

Il trio di Star Wars.

 

 

 

HARRY POTTER e STAR WARS

Al di là di spade laser e bacchette magiche


di Paola Forcellini

<--- PARTE PRIMA

TRA IL BENE E IL MALE: DARTH VADER E PITON

Piton è forse il personaggio che ci ha fatto cambiare più volte idea. Colpevole, innocente, malvagio, buono, pentito, bugiardo, chissà… una cosa è sicura: è eternamente in conflitto. E già qui ci ricorda qualcuno… Che ruolo ha Severus Piton? Come Tom e Anakin, anche lui ha un passato triste, povero e burrascoso. Come Tom, figlio di padre babbano (una vergogna da cancellare anche per lui) e di madre strega. Come Tom, e come Anakin, a un certo punto cambia nome: Principe Mezzosangue. Se lo sceglie da solo, come Tom; ma lo porterà solo per un periodo, come Anakin. Alla fine, come lui, si salverà. È per metà babbano, ma è anche un nobile mago. Un principe, come il cognome della madre strega, Eileen Prince, anche lei della Casa dei Serpeverde.  Ma come Anakin, adora questa mamma mentre odia il padre, ed è innamoratissimo di una ragazza: Lily Potter, futura madre di Harry. È la cosa per lui più cara al mondo. Anche questo rapporto è difficile, sofferto e segreto. Lei poi sceglie James, ma qualcosa la legherà per sempre a Severus. Anche lui vuole diventare potente per riscattarsi. Nella cerimonia dello “smistamento”, il cappello parlante non ha dubbi sulla sua collocazione: Serpeverde. Lily viene invece assegnata a Grifondoro e le cose si complicano. Lily vuole continuare ad essergli amica, ma non le piacciono le persone che lui frequenta, così come non le piace il fatto che lui trovi così attraente la magia nera. Obi-Wan, Yoda e Silente hanno sempre messo in guardia i loro assistiti. “Il lato oscuro della Forza (e della Magia) si raggiunge più facilmente e rapidamente, ed è molto seduttivo. Ma non è il più forte”, avvertono tutti e tre. Luke e Harry non ci cascheranno, ma Anakin, Severus e Tom sì. Palpatine è il modello più alto di potere per Anakin, così come Voldemort lo è per Severus. E, ambedue frustrati dalle esperienze della loro vita, sceglieranno la strada dei loro nuovi maestri. Anakin non aveva un padre, Severus sì, ma è un babbano e se ne vergogna. In Palpatine e Voldemort vedono le figure maschili che più avrebbero voluto avere vicine. E scelgono di seguirli. “Io ho scelto la mia strada, tu hai scelto la tua”, dice Severus a Lily. Come ben sappiamo, anche tra Anakin e Padme finisce male. Anche lei non accetterà il fatto che Anakin sia passato dall’altra parte; sebbene, e forse ancora in buona fede, lui le dica:” L’ho fatto per te”. Padme, addirittura, muore a causa sua. E in un certo senso, come vedremo, anche Lily morirà a causa di Severus.

Ma entrambi i ragazzi non smetteranno mai di amarle e  pensare a loro. Anche se per tanto tempo continueranno a inscenare la parte dei cattivi. Sarà proprio Piton a svelare al Signore Oscuro la profezia (in entrambe le storie ce n’è una!)  secondo la quale esiste un avversario, e “solo uno di loro sopravvivrà all’altro”. Indirettamente, è lui che lo manda a casa dei Potter. Ma c’è una cosa che si fa promettere, e che naturalmente Voldemort non mantiene: non fare del male a Lily. Nel momento in cui Silente gli rivelerà che anche lei è stata colpita - anche se in realtà è lei che si frappone tra il Signore Oscuro e il bambino, per salvargli la vita - si pentirà e tornerà dalla parte del bene. Continuerà a frequentare Voldemort e la sua compagnia, ma esclusivamente come spia di Silente. Anche se, proprio a causa di ciò, manterrà la sua ambiguità di buono-cattivo fino alla fine. E promette a Silente di proteggere Harry, anche se con lui sarà sempre molto duro soprattutto perché in lui vede anche l’odiato James, colui che le ha portato via Lily. Anche Darth Vader cerca di essere duro e cinico nei confronti di Luke, ma non avrà mai la forza di ucciderlo, anche se lo minaccia ripetutamente ed è lui in persona che lo porta al cospetto dell’Imperatore. Ma nel momento in cui Palpatine cerca di uccidere Luke, alla fine Darth sceglierà di salvare il figlio. Poi, non dimentichiamo che, come Anakin uccide Obi, Severus uccide Silente, anche se in tutti i due i casi chi è stato ucciso lo ha permesso volontariamente. Tra Piton e Silente addirittura c’è un accordo: il vecchio mago sarebbe morto presto per malattia, ma lui, da combattente qual è, non vuole che accada. E preferisce farsi ammazzare in combattimento. D’altro canto Obi-Wan sa di aver fallito con Anakin, non vuole sbagliare di nuovo con Luke e preferisce che stavolta sia Yoda ad occuparsi dell’addestramento di Luke (se Yoda tempo prima avesse acconsentito ad addestrare anche Anakin, chissà come sarebbe andata!). Ma bisogna fare in fretta, perché anche Yoda è vecchio e ha i giorni contati. E poi potrebbe darsi che anche lo stesso Obi-Wan preferisca fare una fine dignitosa piuttosto di morire steso su un letto. Alza la spada, guarda Luke da lontano e sorride, mentre Darth Vader gli sferra il colpo finale. “Sarò sempre con te, Luke, che la Forza sia con te”, bisbiglia Obi-Wan a Luke. “Bisogna continuare a combattere”, dice Silente ad Harry. Piton verrà invece ucciso da Voldemort, il quale non lo aveva mai considerato un amico: se ne serve, e, nel momento in cui ritiene necessario ucciderlo, lo fa senza problemi. Così come l’Imperatore: quando nota che Luke è forse quasi più forte del padre, vuole avere lui e sbarazzarsi di Darth Vader. E che sia Luke ad uccidere Darth Vader.

HARRY POTTER FIGLIO DI VOLDEMORT? SAREBBE POSSIBILE...

MA SOLO IN STAR WARS!

 

Così disse, ridendo, la Rowling in un’intervista alla vigilia dell’uscita del volume Harry Potter e l’Ordine della Fenice. Tantissimi i parallelismi tra Anakin e Tom e Severus, altrettanti tra Luke e Harry.

Entrambi orfani. Entrambi affidati agli zii, anche se conoscono la propria origine. Entrambe le famiglie - chi con le buone (gli zii di Luke), chi con le cattive (gli zii di Harry) -  tentano finché possono di tenere lontani i due ragazzi dal mondo a cui appartenevano i genitori. Abbandonarli era stata una scelta dolorosa per sia Obi-Wan sia per Silente, ma far crescere i due piccoli in una famiglia normale sarebbe stata la soluzione migliore. Con gli zii sarebbero stati al sicuro. Obi-Wan e Silente vogliono che crescano umili, infatti è proprio quello che si dimostrano i due ragazzi. Se Anakin a 11 anni costruiva droidi, Luke aiutava lo zio nei lavoretti di riparazione; se Voldemort a 11 anni riusciva a far muovere gli oggetti con la forza del pensiero, l’unico pensiero che all’epoca aveva Harry era quello di sottrarsi agli scherzi cattivi del cugino. Luke e Harry sono entrambi persone che vivono una vita semplice, fatta di piccole cose. L’umiltà, e il desiderio di non voler diventare più di quello che già sono, sarà la loro prima forza. Ma entrambi sono dei predestinati, e prima o poi si dovranno confrontare con il loro passato –  e futuro. Nel caso di Luke, i messaggeri sono i droidi D-3PO (C-3PO) e C1 (R2); nel caso di Harry, un gufo. Luke, nel messaggio registrato di C1, vede una ragazza (la Principessa Leia, sua sorella, anche se ancora non lo sa) che chiede l’aiuto di un certo Obi Wan Kenobi. C’è un vecchio eremita che abita nei paraggi, Ben Kenobi, che Luke già conosce e subito gli rivela di essere lui stesso Obi Wan. Nel caso di Harry, il gufo porta una lettera nella quale Harry è invitato a frequentare la scuola di Hogwarts. Mittente del messaggio: un certo Albus Silente. Ma gli zii non vogliono permetterlo, e dato che i messaggi dei gufi si moltiplicano, scappano in un vecchio faro sul mare, naturalmente portando Harry con loro. A differenza di Anakin e Tom, subito entusiasti, Luke e Harry all’inizio sono sì contenti e lusingati ma un po’ titubanti. Ma la situazione in cui si trovano li spinge ad andare: Luke torna a casa e  trovi la casa devastata e gli zii morti, mentre Hagrid arriva in aiuto di Harry e lo porta via con sé. In entrambi i casi è meglio andarsene, no? Che c’è da perdere? Significativo è il luogo del ‘passaggio’ per la nuova vita: un pub. Al “Paiolo Magico” Harry entra per la prima volta in contatto con maghi e streghe, mentre in un altro pub di Tatooine, Obi-Wan e Luke trovano aiuto: affittano un’astronave appartenente a Han Solo e l’aiutante Chewbecca.

Per combattere ci vogliono le armi. Altro parallelismo: Obi -Wan affida a Luke la spada laser che era appartenuta a suo padre Anakin, mentre la bacchetta magica che si adatta perfettamente a Harry è esattamente la gemella della bacchetta di Voldemort. Come sappiamo, Voldemort non è il padre di Harry, ma ha sempre lasciato su di lui la sua impronta ‘genetica’: la cicatrice, attraverso la quale- sebbene l’intenzione fosse quella di ucciderlo - gli ha trasmesso la sua forza (ad esempio, l’abilità di parlare il serpentese) e attraverso la quale fa sentire la sua presenza. E, dopotutto, Piton non è stato suo padre per un pelo. Prima Obi -Wan e poi Yoda addestrano Luke, mentre Silente (che, oltre alle caratteristiche di Obi-Wan, presenta la stessa saggezza del piccolo-grande Maestro verde) si prende cura di Harry. Obi-Wan e Silente avevano fallito con Anakin e Tom, stavolta non succederà con Luke e Harry. Come abbiamo detto, l’umiltà è la loro prima forza di questi nuovi ‘prescelti’. Poi si impegnano e si sacrificano molto. A differenza di Obi-Wan, che aveva sempre tentato di arginare Anakin, Yoda – anche se all’inizio non ne voleva sapere – incita Luke: “Non provare, ma fare! Devi disimparare tutto quello che hai imparato. Non esistono cose piccole e cose grandi!”. Lo stesso fa Silente.

E poi, i due ragazzi sono pieni di amici che li accompagnano ovunque. Con  Luke ci sono Leia, Han Solo, Chewbecca e i due droidi; mentre Harry ha Hermione, Ron e tutta la sua famiglia, e Hagrid. Al primo gruppo si aggiungerà poi Lando Calrissian , e tanti altri (tutto il popolo degli Ewoks);  al secondo Sirius Black e altrettanti altri (Lupin, Malocchio Moody, Tonks ecc.) che saranno sempre presenti negli scontri.  Ecco la loro seconda forza: l’amicizia. Che invece per Voldemort e Palpatine è segno di debolezza ed entrambi lo dichiarano. La vita di Luke e Harry è comunque segnata da dolori e sofferenze, e anche in questo erano stati avveriti da Obi-Wan, Yoda e Silente. “Dovrai essere forte”, dice Albus a Harry. “Tanta paura tu avrai”, dice Yoda a Luke. Da notare come avviene il loro primo incontro con l’avversario, che è allo stesso tempo la persona a loro collegata e la parte oscura di se stessi: entrambi in una foresta, al buio. Luke vede venirgli incontro l’immagine di Darth Vader. Si scontrano con le spade. Luke decapita Vader, la cui maschera esplode e sotto appare il volto dello stesso Luke. Harry si trova di fronte Voldemort, anche se quest’ultimo è debolissimo e incorporeo. Anch’esso un’immagine, dunque. La cicatrice di Harry duole da morire. E il ragazzo capisce di avere di fronte il futuro nemico. La seconda volta, c’è il loro primo scontro reale. Uno scontro fatto anche di dialogo. Darth Vader rivela a Luke di essere suo padre, e di passare accanto a lui al Lato Oscuro della Forza. “Insieme governermo la galassia come padre e figlio”, gli dice in L’Impero Colpisce Ancora. Ma Luke rifiuta e piuttosto di andare con lui si butta nel vuoto. In Harry Potter e La Pietra Filosofale, troviamo lo steso copione. Voldemort, anche se “parassita” dietro alla faccia del Professor Raptor, si presenta e invita Harry a consegnarli la pietra filosofale e a unirsi a lui. “Insieme faremo cose straordinarie, e potrai incontrare di nuovo i tuoi genitori”, gli dice. Cosa che Harry naturalmente non fa. A differenza di Anakin e Tom, a Luke e Harry non interessa il potere. Grazie a una fortissima dose di umiltà, coraggio, volontà e con gli amici sempre a loro vicini, i due eroi riescono a combattere dubbi, incertezze e tentazioni, riuscendo a fagocitare sia il Male all’esterno sia quello che avrebbe potuto svilupparsi in loro. Le passioni sono controllate, il possibile orgoglio si smorza subito. Anche altre prove di forza saranno simili: nei sotterranei del palazzo di  Jabba the Hutt, Luke affronta e uccide Rancor, un famelico mostro; mentre Harry affronterà e ucciderà il Basilisco nella Camera dei Segreti.

Luke e Harry riusciranno a vincere anche gli scontri finali con gli antagonisti. Grazie all’umiltà, al coraggio, all’amicizia e all’amore. Luke si è confrontato con il padre, che agli occhi di tutti era malvagio: lui invece, sotto quella maschera, ha visto che c’è ancora bontà. Che il vero io di suo padre non è Darth Vader - quello è solo il nome della maschera che porta da anni – ma è ancora Anakin. Per Luke, l’Imperatore non è riuscito a privare del tutto Anakin della bontà. Luke vuole bene al padre, e non ha intenzione di ucciderlo. Anzi, è convinto che ci sia ancora la possibilità di salvarlo. La sua convinzione è così grande che ne parla a tutti, e nel seguente incontro-scontro con Darth (voluto fortemente da Luke, così come Harry deve e vuole portare a termine la sua missione) lo dice apertamente anche a lui. Darth nega tutto, affermando che il lato oscuro è migliore, che Anakin per lui è un nome che ormai non ha più significato. E per dimostrargli che è ancora dalla parte dell’Imperatore, lo porta da lui. In realtà, come Severus protegge Harry, seppur in parte disprezzandolo, Darth sta agendo nello stesso modo. L’amore di Luke ha fatto ormai breccia nel suo cuore. Palpatine, come conosceva bene i punti deboli di Anakin, conosce altrettanto bene quelli di Luke: in primo luogo, gli affetti. Come si è detto, per Voldemort e l’imperatore i sentimenti costituiscono una debolezza, mentre per Luke e Harry sono sempre stati un punto di forza e saranno l’arma vincente. Come aveva fatto con successo nei confronti di Anakin, Palpatine comincia a tirare in ballo gli amici di Luke: “A che ti servono? Hanno fallito, sono morti!”, sapendo che per loro lui farebbe di tutto, anche uccidere. Ed è proprio il delitto la porta per il lato oscuro. Anakin ci è passato proprio uccidendo. Voldemort, per ottenere l’immortalità, ha smembrato la sua anima inserendola negli Horcrux. E per poterlo fare, è necessario uccidere. La pazienza di Luke comincia a vacillare, e l’Imperatore non aspetta altro. Nel sotterraneo del Ministero della Magia, succede lo stesso: gli amici di Harry sono impegnati a combattere contro i Mangiamorte, e Bellatrix ha appena ucciso Sirius Black, la persona che era diventata più importante per Harry, il quale è furioso. Insegue Bellatrix in un’altra stanza. E le sue intenzioni nei confronti di lei non sono buone. Luke sta per uccidere Palpatine, ma Vader lo ferma (per difendere l’Imperatore o forse piuttosto per impedire al figlio di commettere l’errore che aveva commesso lui?). Allora Luke inizia a duellare con Vader, ma non è quello che vuole fare e lo ribadisce di nuovo. Mentre Palpatine sì: se Luke uccide Darth Vader, diventerà il suo nuovo alleato. Anche Harry sta per uccidere Bellatrix e in quel momento appare Voldemort, che lo incita. “Sfogate tutta la vostra rabbia, tutta la vostra collera, uccideteli!”, gridano Voldemort e Palpatine a Luke e Harry. Ma arriva Silente e blocca Harry. Sarà anche il ricordo di Sirius a far tornare Harry sui suoi passi; sarà l’amore di Luke verso il padre a farlo resistere ancora. E grazie a quest’amore, Darth Vader si pente. Dato che Luke si rifiuta ostinatamente di passare al lato oscuro, Palpatine fa scaturire la sua forza malefica e inizia a farlo morire. A questo punto, Vader sceglie di salvare il figlio, e getta Palpatine nel vuoto (l’avesse fatto vent’anni prima, abbiamo detto tutti!). Ma nel gettare l’Imperatore, viene colpito dalla sua magia mortale. Sente che comunque non ce la farà e chiede al figlio di togliergli la maschera. Luke è disperato perché non  è riuscito a salvarlo, ma Anakin è felice e gli dice che invece lo ha salvato perfettamente. Nello scontro finale di Harry Potter, Voldemort non si pente e nel tentativo di uccidere Harry (il quale è stato comunque tra la vita e la morte, proprio come Luke mentre veniva colpito da Palaptine) muore praticamente per mano del suo stesso incantesimo preferito, l’Avada Kedavra. Anche l’Imperatore cade nel vuoto avvolto nella sua stessa magia. Il film di Harry Potter e i Doni della Morte non è ancora uscito, ma, secondo quanto viene descritto: “Tom Riddle cadde a terra, colpito dal suo stesso incantesimo”. Alla fine si rivedrà Tom Riddle? La maschera di Voldemort, come quella di Vader, cadrà? Lasciamo la risposta a David Yates, regista degli ultimi tre film di Harry e, come lui stesso ha dichiarato, cresciuto guardando… Star Wars! Una volta tornati alla vita normale, lo spirito di Anakin, assieme a quelli di Obi-Wan e Yoda, veglierà su Luke, mentre Harry chiamerà il proprio figlio Albus Severus.

ALTRI PERSONAGGI, ALTRE ANALOGIE

Come è stato detto all’inizio, sebbene i parallelismi più profondi riguardino i personaggi principali -buoni e malvagi - ce ne sono anche altri in tanti  personaggi di supporto.

Il migliore amico di Harry è Ron Weasley: non sarà mai potente come lui e non è un predestinato. Ma il coraggio non gli manca ed è sempre a fianco di Harry. Le sue battute sarcastiche sono le più divertenti. È ironico e pungente, sembra distaccato ma in realtà non lo è. Non ricorda forse il contrabbandiere Han Solo? Ci sono due episodi che mi ricordano molto la loro somiglianza: quando Han Solo viene ibernato nella graffite e consegnato a Jabba the Hutt e quando Ron viene addormentato e portato negli abissi del Lago Nero, tenuto in ostaggio delle Sirene. Chiaramente sappiamo chi li salva.  Il bersaglio preferito del sarcasmo di Ron, soprattutto all’inizio, è l’intelligente, saggia e ‘precisina’ Hermione Granger; così come le battute di Han si indirizzano soprattutto verso la  Principessa Leia che con Hermione ha così  tanto in comune. Sono entrambe ragazze dall’apparenza e dal temperamento forti, ma non mancano certo di sentimenti.  Leia e Luke sono gemelli; Hermione ha sempre provato un amore fraterno per Harry. Han si innamora di Leia, Ron di Hermione. Poi c’è Hagrid, che con quella stazza gigantesca e quella criniera di capelli ricorda molto Chewbecca. Anzi, Hagrid, da amante di strane creature com’è,  si prenderebbe molto volentieri cura di quest’ultimo! I droidi C1(R2) e D-3PO (C-3PO) potrebbero trovare corrispondenza negli inseparabili gemelli Fred e George, o in Neville. Ne combinano di tutti i colori, ma anche il loro contributo è notevole. Il capitano Lando Calrissian , inizialmente coinvolto in affari loschi, anche se amico di Han Solo, si allea con i ribelli e dà un apporto molto significativo nella battaglia finale. In Harry Potter, Sirius Black apparteneva ad una famiglia seguace di Voldemort, alla quale poi si dissocia, diventando il padrino di Harry. E i simpaticissimi Ewoks per certi versi ricordano i centauri della Foresta Incantata. Inizialmente scostanti  e sospettosi, sono però sempre pronti ad intervenire. Da notare che anche gli Ewoks vivono nel bosco…

Ma la cosa più importante è che, in entrambe le storie,  i due “eletti” Luke e Harry difficilmente ce l’avrebbero fatta senza il contributo di tutti questi personaggi. Nessuno di loro è un super dotato, nessuno verrà chiamato a fare grandi cose, molti sono goffi e maldestri, ma è proprio questo loro apporto fatto di piccoli aiuti che conta, anche se gli scontri con gli antagonisti principali spettano esclusivamente ai due eroi. Luke e Harry – forti e fragili allo steso tempo - hanno sempre condiviso gioie e sofferenze con gli amici, e sono stati sempre pronti a sacrificarsi per loro. L’altruismo, l’amicizia, l’umiltà e l’amore hanno vinto su tutto. Al di là di spade laser e di bacchette magiche.

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