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di
Paola Forcellini
<--- PARTE PRIMA
TRA IL BENE E IL MALE: DARTH
VADER E PITON
Piton è forse il personaggio
che ci ha fatto cambiare più volte idea. Colpevole,
innocente, malvagio, buono, pentito, bugiardo, chissà… una
cosa è sicura: è eternamente in conflitto. E già qui ci
ricorda qualcuno… Che ruolo ha Severus Piton? Come Tom e
Anakin, anche lui ha un passato triste, povero e burrascoso.
Come Tom, figlio di padre babbano (una vergogna da
cancellare anche per lui) e di madre strega. Come Tom, e
come Anakin, a un certo punto cambia nome: Principe
Mezzosangue. Se lo sceglie da solo, come Tom; ma lo porterà
solo per un periodo, come Anakin. Alla fine, come lui, si
salverà. È per metà babbano, ma è anche un nobile mago. Un
principe, come il cognome della madre strega, Eileen Prince,
anche lei della Casa dei Serpeverde. Ma come Anakin, adora
questa mamma mentre odia il padre, ed è innamoratissimo di
una ragazza: Lily Potter, futura madre di Harry. È la cosa
per lui più cara al mondo. Anche questo rapporto è difficile,
sofferto e segreto. Lei poi sceglie James, ma qualcosa la
legherà per sempre a Severus. Anche lui vuole diventare
potente per riscattarsi. Nella cerimonia dello “smistamento”,
il cappello parlante non ha dubbi sulla sua collocazione:
Serpeverde. Lily viene invece assegnata a Grifondoro e le
cose si complicano. Lily vuole continuare ad essergli amica,
ma non le piacciono le persone che lui frequenta, così come
non le piace il fatto che lui trovi così attraente la magia
nera. Obi-Wan, Yoda e Silente hanno sempre messo in guardia
i loro assistiti. “Il lato oscuro della Forza (e della Magia)
si raggiunge più facilmente e rapidamente, ed è molto
seduttivo. Ma non è il più forte”, avvertono tutti e tre.
Luke e Harry non ci cascheranno, ma Anakin, Severus e Tom sì.
Palpatine è il modello più alto di potere per Anakin, così
come Voldemort lo è per Severus. E, ambedue frustrati dalle
esperienze della loro vita, sceglieranno la strada dei loro
nuovi maestri. Anakin non aveva un padre, Severus sì, ma è
un babbano e se ne vergogna. In Palpatine e Voldemort vedono
le figure maschili che più avrebbero voluto avere vicine. E
scelgono di seguirli. “Io ho scelto la mia strada, tu hai
scelto la tua”, dice Severus a Lily. Come ben sappiamo,
anche tra Anakin e Padme finisce male. Anche lei non
accetterà il fatto che Anakin sia passato dall’altra parte;
sebbene, e forse ancora in buona fede, lui le dica:” L’ho
fatto per te”. Padme, addirittura, muore a causa sua. E in
un certo senso, come vedremo, anche Lily morirà a causa di
Severus.
Ma entrambi i ragazzi non
smetteranno mai di amarle e pensare a loro. Anche se per
tanto tempo continueranno a inscenare la parte dei cattivi.
Sarà proprio Piton a svelare al Signore Oscuro la profezia
(in entrambe le storie ce n’è una!) secondo la quale esiste
un avversario, e “solo uno di loro sopravvivrà all’altro”.
Indirettamente, è lui che lo manda a casa dei Potter. Ma c’è
una cosa che si fa promettere, e che naturalmente Voldemort
non mantiene: non fare del male a Lily. Nel momento in cui
Silente gli rivelerà che anche lei è stata colpita - anche
se in realtà è lei che si frappone tra il Signore Oscuro e
il bambino, per salvargli la vita - si pentirà e tornerà
dalla parte del bene. Continuerà a frequentare Voldemort e
la sua compagnia, ma esclusivamente come spia di Silente.
Anche se, proprio a causa di ciò, manterrà la sua ambiguità
di buono-cattivo fino alla fine. E promette a Silente di
proteggere Harry, anche se con lui sarà sempre molto duro
soprattutto perché in lui vede anche l’odiato James, colui
che le ha portato via Lily. Anche Darth Vader cerca di
essere duro e cinico nei confronti di Luke, ma non avrà mai
la forza di ucciderlo, anche se lo minaccia ripetutamente ed
è lui in persona che lo porta al cospetto dell’Imperatore.
Ma nel momento in cui Palpatine cerca di uccidere Luke, alla
fine Darth sceglierà di salvare il figlio. Poi, non
dimentichiamo che, come Anakin uccide Obi, Severus uccide
Silente, anche se in tutti i due i casi chi è stato ucciso
lo ha permesso volontariamente. Tra Piton e Silente
addirittura c’è un accordo: il vecchio mago sarebbe morto
presto per malattia, ma lui, da combattente qual è, non
vuole che accada. E preferisce farsi ammazzare in
combattimento. D’altro canto Obi-Wan sa di aver fallito con
Anakin, non vuole sbagliare di nuovo con Luke e preferisce
che stavolta sia Yoda ad occuparsi dell’addestramento di
Luke (se Yoda tempo prima avesse acconsentito ad addestrare
anche Anakin, chissà come sarebbe andata!). Ma bisogna fare
in fretta, perché anche Yoda è vecchio e ha i giorni contati.
E poi potrebbe darsi che anche lo stesso Obi-Wan preferisca
fare una fine dignitosa piuttosto di morire steso su un
letto. Alza la spada, guarda Luke da lontano e sorride,
mentre Darth Vader gli sferra il colpo finale. “Sarò sempre
con te, Luke, che la Forza sia con te”, bisbiglia Obi-Wan a
Luke. “Bisogna continuare a combattere”, dice Silente ad
Harry. Piton verrà invece ucciso da Voldemort, il quale non
lo aveva mai considerato un amico: se ne serve, e, nel
momento in cui ritiene necessario ucciderlo, lo fa senza
problemi. Così come l’Imperatore: quando nota che Luke è
forse quasi più forte del padre, vuole avere lui e
sbarazzarsi di Darth Vader. E che sia Luke ad uccidere Darth
Vader.
HARRY POTTER FIGLIO DI
VOLDEMORT? SAREBBE POSSIBILE...
MA SOLO IN STAR WARS!
Così disse, ridendo, la
Rowling in un’intervista alla vigilia dell’uscita del volume
Harry Potter e l’Ordine della Fenice. Tantissimi i
parallelismi tra Anakin e Tom e Severus, altrettanti tra
Luke e Harry.
Entrambi orfani. Entrambi
affidati agli zii, anche se conoscono la propria origine.
Entrambe le famiglie - chi con le buone (gli zii di Luke),
chi con le cattive (gli zii di Harry) - tentano finché
possono di tenere lontani i due ragazzi dal mondo a cui
appartenevano i genitori. Abbandonarli era stata una scelta
dolorosa per sia Obi-Wan sia per Silente, ma far crescere i
due piccoli in una famiglia normale sarebbe stata la
soluzione migliore. Con gli zii sarebbero stati al sicuro.
Obi-Wan e Silente vogliono che crescano umili, infatti è
proprio quello che si dimostrano i due ragazzi. Se Anakin a
11 anni costruiva droidi, Luke aiutava lo zio nei lavoretti
di riparazione; se Voldemort a 11 anni riusciva a far
muovere gli oggetti con la forza del pensiero, l’unico
pensiero che all’epoca aveva Harry era quello di sottrarsi
agli scherzi cattivi del cugino. Luke e Harry sono entrambi
persone che vivono una vita semplice, fatta di piccole cose.
L’umiltà, e il desiderio di non voler diventare più di
quello che già sono, sarà la loro prima forza. Ma entrambi
sono dei predestinati, e prima o poi si dovranno confrontare
con il loro passato – e futuro. Nel caso di Luke, i
messaggeri sono i droidi D-3PO (C-3PO) e C1 (R2); nel caso
di Harry, un gufo. Luke, nel messaggio registrato di C1,
vede una ragazza (la Principessa Leia, sua sorella, anche se
ancora non lo sa) che chiede l’aiuto di un certo Obi Wan
Kenobi. C’è un vecchio eremita che abita nei paraggi, Ben
Kenobi, che Luke già conosce e subito gli rivela di essere
lui stesso Obi Wan. Nel caso di Harry, il gufo porta una
lettera nella quale Harry è invitato a frequentare la scuola
di Hogwarts. Mittente del messaggio: un certo Albus Silente.
Ma gli zii non vogliono permetterlo, e dato che i messaggi
dei gufi si moltiplicano, scappano in un vecchio faro sul
mare, naturalmente portando Harry con loro. A differenza di
Anakin e Tom, subito entusiasti, Luke e Harry all’inizio
sono sì contenti e lusingati ma un po’ titubanti. Ma la
situazione in cui si trovano li spinge ad andare: Luke torna
a casa e trovi la casa devastata e gli zii morti, mentre
Hagrid arriva in aiuto di Harry e lo porta via con sé. In
entrambi i casi è meglio andarsene, no? Che c’è da perdere?
Significativo è il luogo del ‘passaggio’ per la nuova vita:
un pub. Al “Paiolo Magico” Harry entra per la prima volta in
contatto con maghi e streghe, mentre in un altro pub di
Tatooine, Obi-Wan e Luke trovano aiuto: affittano
un’astronave appartenente a Han Solo e l’aiutante Chewbecca.
Per combattere ci vogliono le
armi. Altro parallelismo: Obi -Wan affida a Luke la spada
laser che era appartenuta a suo padre Anakin, mentre la
bacchetta magica che si adatta perfettamente a Harry è
esattamente la gemella della bacchetta di Voldemort. Come
sappiamo, Voldemort non è il padre di Harry, ma ha sempre
lasciato su di lui la sua impronta ‘genetica’: la cicatrice,
attraverso la quale- sebbene l’intenzione fosse quella di
ucciderlo - gli ha trasmesso la sua forza (ad esempio,
l’abilità di parlare il serpentese) e attraverso la quale fa
sentire la sua presenza. E, dopotutto, Piton non è stato suo
padre per un pelo. Prima Obi -Wan e poi Yoda addestrano
Luke, mentre Silente (che, oltre alle caratteristiche di
Obi-Wan, presenta la stessa saggezza del piccolo-grande
Maestro verde) si prende cura di Harry. Obi-Wan e Silente
avevano fallito con Anakin e Tom, stavolta non succederà con
Luke e Harry. Come abbiamo detto, l’umiltà è la loro prima
forza di questi nuovi ‘prescelti’. Poi si impegnano e si
sacrificano molto. A differenza di Obi-Wan, che aveva sempre
tentato di arginare Anakin, Yoda – anche se all’inizio non
ne voleva sapere – incita Luke: “Non provare, ma fare! Devi
disimparare tutto quello che hai imparato. Non esistono cose
piccole e cose grandi!”. Lo stesso fa Silente.
E poi, i due ragazzi sono
pieni di amici che li accompagnano ovunque. Con Luke ci
sono Leia, Han Solo, Chewbecca e i due droidi; mentre Harry
ha Hermione, Ron e tutta la sua famiglia, e Hagrid. Al primo
gruppo si aggiungerà poi Lando Calrissian , e tanti altri (tutto
il popolo degli Ewoks); al secondo Sirius Black e
altrettanti altri (Lupin, Malocchio Moody, Tonks ecc.) che
saranno sempre presenti negli scontri. Ecco la loro seconda
forza: l’amicizia. Che invece per Voldemort e Palpatine è
segno di debolezza ed entrambi lo dichiarano. La vita di
Luke e Harry è comunque segnata da dolori e sofferenze, e
anche in questo erano stati avveriti da Obi-Wan, Yoda e
Silente. “Dovrai essere forte”, dice Albus a Harry. “Tanta
paura tu avrai”, dice Yoda a Luke. Da notare come avviene il
loro primo incontro con l’avversario, che è allo stesso
tempo la persona a loro collegata e la parte oscura di se
stessi: entrambi in una foresta, al buio. Luke vede venirgli
incontro l’immagine di Darth Vader. Si scontrano con le
spade. Luke decapita Vader, la cui maschera esplode e sotto
appare il volto dello stesso Luke. Harry si trova di fronte
Voldemort, anche se quest’ultimo è debolissimo e incorporeo.
Anch’esso un’immagine, dunque. La cicatrice di Harry duole
da morire. E il ragazzo capisce di avere di fronte il futuro
nemico. La seconda volta, c’è il loro primo scontro reale.
Uno scontro fatto anche di dialogo. Darth Vader rivela a
Luke di essere suo padre, e di passare accanto a lui al Lato
Oscuro della Forza. “Insieme governermo la galassia come
padre e figlio”, gli dice in L’Impero Colpisce Ancora.
Ma Luke rifiuta e piuttosto di andare con lui si butta nel
vuoto. In Harry Potter e La Pietra Filosofale,
troviamo lo steso copione. Voldemort, anche se “parassita”
dietro alla faccia del Professor Raptor, si presenta e
invita Harry a consegnarli la pietra filosofale e a unirsi a
lui. “Insieme faremo cose straordinarie, e potrai incontrare
di nuovo i tuoi genitori”, gli dice. Cosa che Harry
naturalmente non fa. A differenza di Anakin e Tom, a Luke e
Harry non interessa il potere. Grazie a una fortissima dose
di umiltà, coraggio, volontà e con gli amici sempre a loro
vicini, i due eroi riescono a combattere dubbi, incertezze e
tentazioni, riuscendo a fagocitare sia il Male all’esterno
sia quello che avrebbe potuto svilupparsi in loro. Le
passioni sono controllate, il possibile orgoglio si smorza
subito. Anche altre prove di forza saranno simili: nei
sotterranei del palazzo di Jabba the Hutt, Luke affronta e
uccide Rancor, un famelico mostro; mentre Harry affronterà e
ucciderà il Basilisco nella Camera dei Segreti.
Luke e Harry riusciranno a
vincere anche gli scontri finali con gli antagonisti. Grazie
all’umiltà, al coraggio, all’amicizia e all’amore. Luke si è
confrontato con il padre, che agli occhi di tutti era
malvagio: lui invece, sotto quella maschera, ha visto che
c’è ancora bontà. Che il vero io di suo padre non è Darth
Vader - quello è solo il nome della maschera che porta da
anni – ma è ancora Anakin. Per Luke, l’Imperatore non è
riuscito a privare del tutto Anakin della bontà. Luke vuole
bene al padre, e non ha intenzione di ucciderlo. Anzi, è
convinto che ci sia ancora la possibilità di salvarlo. La
sua convinzione è così grande che ne parla a tutti, e nel
seguente incontro-scontro con Darth (voluto fortemente da
Luke, così come Harry deve e vuole portare a termine la sua
missione) lo dice apertamente anche a lui. Darth nega tutto,
affermando che il lato oscuro è migliore, che Anakin per lui
è un nome che ormai non ha più significato. E per
dimostrargli che è ancora dalla parte dell’Imperatore, lo
porta da lui. In realtà, come Severus protegge Harry, seppur
in parte disprezzandolo, Darth sta agendo nello stesso modo.
L’amore di Luke ha fatto ormai breccia nel suo cuore.
Palpatine, come conosceva bene i punti deboli di Anakin,
conosce altrettanto bene quelli di Luke: in primo luogo, gli
affetti. Come si è detto, per Voldemort e l’imperatore i
sentimenti costituiscono una debolezza, mentre per Luke e
Harry sono sempre stati un punto di forza e saranno l’arma
vincente. Come aveva fatto con successo nei confronti di
Anakin, Palpatine comincia a tirare in ballo gli amici di
Luke: “A che ti servono? Hanno fallito, sono morti!”,
sapendo che per loro lui farebbe di tutto, anche uccidere.
Ed è proprio il delitto la porta per il lato oscuro. Anakin
ci è passato proprio uccidendo. Voldemort, per ottenere
l’immortalità, ha smembrato la sua anima inserendola negli
Horcrux. E per poterlo fare, è necessario uccidere. La
pazienza di Luke comincia a vacillare, e l’Imperatore non
aspetta altro. Nel sotterraneo del Ministero della Magia,
succede lo stesso: gli amici di Harry sono impegnati a
combattere contro i Mangiamorte, e Bellatrix ha appena
ucciso Sirius Black, la persona che era diventata più
importante per Harry, il quale è furioso. Insegue Bellatrix
in un’altra stanza. E le sue intenzioni nei confronti di lei
non sono buone. Luke sta per uccidere Palpatine, ma Vader lo
ferma (per difendere l’Imperatore o forse piuttosto per
impedire al figlio di commettere l’errore che aveva commesso
lui?). Allora Luke inizia a duellare con Vader, ma non è
quello che vuole fare e lo ribadisce di nuovo. Mentre
Palpatine sì: se Luke uccide Darth Vader, diventerà il suo
nuovo alleato. Anche Harry sta per uccidere Bellatrix e in
quel momento appare Voldemort, che lo incita. “Sfogate tutta
la vostra rabbia, tutta la vostra collera, uccideteli!”,
gridano Voldemort e Palpatine a Luke e Harry. Ma arriva
Silente e blocca Harry. Sarà anche il ricordo di Sirius a
far tornare Harry sui suoi passi; sarà l’amore di Luke verso
il padre a farlo resistere ancora. E grazie a quest’amore,
Darth Vader si pente. Dato che Luke si rifiuta ostinatamente
di passare al lato oscuro, Palpatine fa scaturire la sua
forza malefica e inizia a farlo morire. A questo punto,
Vader sceglie di salvare il figlio, e getta Palpatine nel
vuoto (l’avesse fatto vent’anni prima, abbiamo detto tutti!).
Ma nel gettare l’Imperatore, viene colpito dalla sua magia
mortale. Sente che comunque non ce la farà e chiede al
figlio di togliergli la maschera. Luke è disperato perché
non è riuscito a salvarlo, ma Anakin è felice e gli dice
che invece lo ha salvato perfettamente. Nello scontro finale
di Harry Potter, Voldemort non si pente e nel
tentativo di uccidere Harry (il quale è stato comunque tra
la vita e la morte, proprio come Luke mentre veniva colpito
da Palaptine) muore praticamente per mano del suo stesso
incantesimo preferito, l’Avada Kedavra. Anche l’Imperatore
cade nel vuoto avvolto nella sua stessa magia. Il film di
Harry Potter e i Doni della Morte non è ancora uscito,
ma, secondo quanto viene descritto: “Tom Riddle cadde a
terra, colpito dal suo stesso incantesimo”. Alla fine si
rivedrà Tom Riddle? La maschera di Voldemort, come quella di
Vader, cadrà? Lasciamo la risposta a David Yates, regista
degli ultimi tre film di Harry e, come lui stesso ha
dichiarato, cresciuto guardando… Star Wars! Una volta
tornati alla vita normale, lo spirito di Anakin, assieme a
quelli di Obi-Wan e Yoda, veglierà su Luke, mentre Harry
chiamerà il proprio figlio Albus Severus.
ALTRI PERSONAGGI, ALTRE
ANALOGIE
Come è stato detto all’inizio,
sebbene i parallelismi più profondi riguardino i personaggi
principali -buoni e malvagi - ce ne sono anche altri in
tanti personaggi di supporto.
Il migliore amico di Harry è
Ron Weasley: non sarà mai potente come lui e non è un
predestinato. Ma il coraggio non gli manca ed è sempre a
fianco di Harry. Le sue battute sarcastiche sono le più
divertenti. È ironico e pungente, sembra distaccato ma in
realtà non lo è. Non ricorda forse il contrabbandiere Han
Solo? Ci sono due episodi che mi ricordano molto la loro
somiglianza: quando Han Solo viene ibernato nella graffite e
consegnato a Jabba the Hutt e quando Ron viene addormentato
e portato negli abissi del Lago Nero, tenuto in ostaggio
delle Sirene. Chiaramente sappiamo chi li salva. Il
bersaglio preferito del sarcasmo di Ron, soprattutto
all’inizio, è l’intelligente, saggia e ‘precisina’ Hermione
Granger; così come le battute di Han si indirizzano
soprattutto verso la Principessa Leia che con Hermione ha
così tanto in comune. Sono entrambe ragazze dall’apparenza
e dal temperamento forti, ma non mancano certo di sentimenti.
Leia e Luke sono gemelli; Hermione ha sempre provato un
amore fraterno per Harry. Han si innamora di Leia, Ron di
Hermione. Poi c’è Hagrid, che con quella stazza gigantesca e
quella criniera di capelli ricorda molto Chewbecca. Anzi,
Hagrid, da amante di strane creature com’è, si prenderebbe
molto volentieri cura di quest’ultimo! I droidi C1(R2) e
D-3PO (C-3PO) potrebbero trovare corrispondenza negli
inseparabili gemelli Fred e George, o in Neville. Ne
combinano di tutti i colori, ma anche il loro contributo è
notevole. Il capitano Lando Calrissian , inizialmente
coinvolto in affari loschi, anche se amico di Han Solo, si
allea con i ribelli e dà un apporto molto significativo
nella battaglia finale. In Harry Potter, Sirius Black
apparteneva ad una famiglia seguace di Voldemort, alla quale
poi si dissocia, diventando il padrino di Harry. E i
simpaticissimi Ewoks per certi versi ricordano i centauri
della Foresta Incantata. Inizialmente scostanti e
sospettosi, sono però sempre pronti ad intervenire. Da
notare che anche gli Ewoks vivono nel bosco…
Ma la cosa più importante è
che, in entrambe le storie, i due “eletti” Luke e Harry
difficilmente ce l’avrebbero fatta senza il contributo di
tutti questi personaggi. Nessuno di loro è un super dotato,
nessuno verrà chiamato a fare grandi cose, molti sono goffi
e maldestri, ma è proprio questo loro apporto fatto di
piccoli aiuti che conta, anche se gli scontri con gli
antagonisti principali spettano esclusivamente ai due eroi.
Luke e Harry – forti e fragili allo steso tempo - hanno
sempre condiviso gioie e sofferenze con gli amici, e sono
stati sempre pronti a sacrificarsi per loro. L’altruismo,
l’amicizia, l’umiltà e l’amore hanno vinto su tutto. Al di
là di spade laser e di bacchette magiche.
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