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FINAL FANTASY VIII
di
Carmine Forbuso
Innanzitutto chiariamo che i capitoli
precedenti al VI, usciti tra il 1987 e il 1998, hanno avuto vita non
facile. Infatti, anche se tutte le edizioni sono uscite nella
madrepatria giapponese, per le versioni americane ed europee
esistono delle lacune, in particolare tra la prima e la quarta,
compensate dalla pubblicazione di volumi comprendenti una “sintesi”
dei primi 4 capitoli. In america uscirono il capitolo primo, il
quarto (che uscì con il nome di Final Fantasy II) e il sesto (Final
Fantasy III); quest’ultimo, insieme al quinto capitolo, venne
ripubblicato in seguito in una versione unificata chiamata Final
Fantasy Anthology. Gli originali FFII e FFIII conosceranno i
mercati americani ed europei solo nel XXI sec. con alcuni remake per
Playstation. Infine, per chiudere il ciclo, abbiamo Final Fantasy
VII pubblicato per la nuova platform Playstation sostituendo la
SNES. In Europa il discorso è molto simile: usciranno FFI e FFII
(2003), con il nome di Final Fantasy Origins, FFIV
(conosciuto come Final Fantasy Anthologies, da non confodere con la
versione americana), FFV (incluso in Anthology) e FFVI che mantenne
il suo nome originario. Bisogna aggiungere che le prime sei edizioni
uscirono solo per Snes e che per la Playstation esistono solo remake
(FF Anthology e Anthologies).
* * *
Eccoci ad uno dei capitoli più
entusiasmanti del gioco più avvincente – almeno a mio parere – della
Sqauresoft: Final Fantasy VIII. L’ottavo capitolo narra le vicende
di Squall, ragazzo coraggioso e introverso, che s’innamora di Rinoa,
una ragazza carina che da bambina riceve poteri magici da una strega
morente. Il nucleo della storia si basa su un tema di carattere
medievale, la caccia alle streghe, ambientato in circostanze
fantastiche e ricco di colpi di scena. Final Fantasy VIII non ha
solo un tema centrato su una storia d’amore. In questo capitolo
dominano anche valori come l’amicizia e la solidarietà, scontri fra
ideologie diverse e “alleanze” tra umani e creature fantastiche, il
tutto inserito in un mondo che varia tra passato presente e futuro,
che è sempre conteso nell’eterna lotta tra bene e male.
Lo sviluppo della trama avviene
attraverso uno schema di gioco in cui la libertà d’azione bene si
affianca alla rigidità degli eventi, e attraverso innovazioni nella
struttura che nulla hanno a che vedere con le edizioni precedenti.
In questo capitolo, infatti, i suoi ideatori hanno sperimentato
l’utilizzo dei “junctions” che facilita il potenziamento dei
personaggi fino a raggiungere il massimo sviluppo (sistema
inesistente nelle versioni precedenti), nonché l’adozione del
sistema di battaglia BTR, semplificando gli schemi d’azione
all’interno dello scontro.
Il perché del successo di questo
gioco, che a parere di molti non ha paragoni con gli altri, varia da
giocatore a giocatore; vi troviamo molte caratteristiche diverse tra
loro che possono aver colpito le personalità più disparate come ad
esempio i caratteri differenti dei personaggi che ne scrivono la
storia o il vento di guerra che aleggia costantemente sugli eventi o
molto più semplicemente il desiderio di conoscere le sorti di una
storia d’amore! C’è anche chi ritiene, come chi scrive, che buona
parte del merito del suo successo va alla trama che inizialmente
appare semplice e lineare, ma che successivamente, con il
susseguirsi degli eventi, si complica a tal punto che uno scontro
frontale diventa inevitabile per sciogliere i nodi formatisi. Il
gioco, che rientra nella categoria RPG, non è un semplice gioco di
ruolo. Spesso le circostanze richiedono arguzia e la strategia
durante le fasi d’attacco è fondamentale nelle prime battute del
racconto. Inoltre la complessità della trama non poteva non
richiedere una durata inferiore alle 40 ore di gioco: un durata,
questa, relativa in quanto per finire il gioco in modo completo ne
occorrono almeno 80, e questo potrebbe alla lunga stancare… ma di
certo questo capitolo resterà nella storia di Final Fantasy.
Come il titolo stesso ci suggerisce,
il gioco viene contestualizzato nella fantasia dei suoi creatori che
insieme ai propri prodotti “fantastici” hanno fuso quelli che
possono essere definiti parametri base del genere fantasy, caratteri
mitologici e fantascienza – cocktail perfetto per un gioco di
successo come era stato previsto dalla casa produttrice, che per
l’uscita del gioco avviò anche una grande campagna pubblicitaria.
Vengono ripresi personaggi ormai d’uso “quotidiano”, se mi passate
il termine, nel genere fantastico. Basti pensare a Ifrid, signore
delle fiamme in molti racconti, che secondo la mitologia era un
angelo decaduto finito all’inferno; ne Il Signore Degli Anelli
appare quando, attraversando le miniere di Moria, viene risvegliato,
e in questo caso la sua apparizione nel mondo avviene dalle viscere
della terra proprio come accade durante la sua invocazione in questo
capitolo di Final Fantasy. E chi non conosce Cerbero? La fantasia di
molti è stata attratta dal mitico cane a tre teste guardiano dei
cancelli dell’Ade… in Harry Potter e la Pietra Filosofale di
J.K. Rowling, Fuffy, gigantesco cane tricefalo, sorveglia la strada
che porta alla mitica pietre, e anche in FFVIII Cerberus sorveglia
la hall di una scuola (anche se nel nostro caso non è obbligatorio
affrontarlo!). Inoltre il fatto che in questa storia non appaiono
orchi, troll o demoni come nemici (anzi proprio un demone è un
nostro alleato!), porta lo scontro tra bene e male ad assumere quasi
sempre caratteri umani soprattutto quando si cala nel lato interiore
dei nostri personaggi: emblematiche di questo tema sono le figure di
Edea e di Ellione. Se la prima agisce sotto l’influenza di una
personalità malvagia in contrasto con la sua indole materna, la
seconda si concentra nella ricerca di un presente felice negatole
dall’infanzia. Abbiamo parlato anche di un carattere
fantascientifico all’interno della nostra storia: come definireste
l’esistenza di una città così tecnologicamente avanzata da potersi
nascondere dietro un specchio che ne cela le strade d’accesso? E non
solo! Strutture di ricerca aero-spaziali da fare invidia alla NASA
nonché edifici in grado muoversi sia sulla terraferma sia
sull’acqua…
Ci sarebbe molto altro da raccontare
di quest’avventura ma sinceramente penso sia meglio vivere le
emozioni di questa storia in prima persona che leggere le
impressioni di qualcun altro, quindi buon divertimento!
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Informazioni tecniche e pratiche su Final Fantasy VIII (link
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