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Le mappe di Mercatar. Cliccare per visualizzarle in grande formato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il progetto può essere seguito sul forum Bluedivide - The Blue Tales.

MERCATAR

L'UNIVERSO A PIÙ MANI

 

a cura di Ylenia Zanghi

 

Costruire un’ambientazione è senza dubbio un’operazione molto gratificante. In altri articoli di questa sezione abbiamo visto quali difficoltà può comportare costruire un mondo per una persona. E per più persone insieme? E se l’ambientazione si sviluppa in funzione di una trama che si crea passo passo grazie ad un lavoro collettivo? Che ne dite di definirlo come un “work in progress di gruppo”?

Qui voglio parlarvi dei meccanismi che hanno permesso a 10-15 persone, nel giro di un anno-un anno e mezzo, di mettere in piedi un’ambientazione e qualcosa come 700 pagine di una storia coerente e logica sfruttando unicamente due thread in un forum, una chat e un messenger (come appunto uno degli autori mi ha fatto notare).Questo lavoro è stato svolto da un gruppo di scrittori, i blue-writers, che sono anche appassionati lettori delle opere di Terry Brooks e proprio sul sito ufficiale italiano dell’autore (nel forum, più precisamente), l’iniziativa ha preso vita. E non si è arenata. Contrariamente a molti altri progetti analoghi, infatti, questo ha continuato spedito la sua corsa anche quando qualcuno ha mollato, ma soprattutto è stato seguito, stimolato, amato, da un gruppo di persone che a mollarlo non ci pensano nemmeno.

Qual è la ricetta giusta per portare a compimento qualcosa di così grandioso come la creazione di un universo, della sua storia, del suo tipo di magia, delle sue razze, ma soprattutto di un intero romanzo che vi sia ambientato (più qualche spin-off e un prequel in fase di elaborazione)?

Facciamocelo spiegare direttamente da alcuni di loro.

1. Raccontateci come è cominciato tutto. Com'è nata l'idea? Quali sono stati i primi sviluppi? Quando ha cominciato a delinearsi il complesso progetto che oggi ha quasi raggiunto il traguardo, la scrittura di un romanzo completo?

Vlad: dovremmo chiederlo a Pon, il quale oggigiorno ha una vita come Steve Mcqueen e non riesce ad avvicinarsi a un computer. È  stata una cosa spontanea e ci siamo aggregati spinti dall'entusiasmo, senza progetti

Jarka Ruus: È cominciato tutto da un'idea di Paolo, Pon84 nel vecchio forum, che scrisse a un certo punto: perché non proviamo a fare un racconto a più mani (ecco da dove viene il RAPM)? Uhm...sì, disse il primo, si può fare, disse il secondo, perchè no, il terzo e così via sino a coinvolgere poi tantissimi utenti nel forum di www.bluedivide.it (poi trasformatosi in www.terrybrooks.it). Tutto è nato dai livelli che allora c'erano nel forum, infatti ognuno all'inizio doveva impersonare un personaggio “pari” al suo livello nel forum. Ci rendemmo subito conto di quanto la cosa fosse restrittiva e la abbandonammo subito. Per me si trattò di una folgorazione, il progetto nacque praticamente quando io mi iscrissi al forum, ed è stato da allora il principale motivo di attaccamento di “Jarka Ruus” al forum di BD.

Morgan: C'erano una volta, tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, un gruppo di pazzoidi blu che diedero inizio a un topic tanto per ridere. Scherzando e ridendo venne fuori l'idea “Ehi, perché non facciamo un racconto a più mani?” E lo facemmo sul serio. Non passò molto tempo che avemmo una sezione del forum tutta nostra, con idee e topic che nascevano ogni giorno tra l'entusiasmo di tutti. L'idea portante del racconto era la carovana rover: la maggior parte di noi vi era dentro. E furono talmente pazzi (e carini) da mettere me a capo della carovana. Col passare del tempo si inserirono nuovi scrittori-personaggi, si delinearono trame e uno scopo comune. E mentre il racconto si sviluppava noi crescevamo insieme a lui: una cosa fantastica!

MiticoThor: Per quanto mi riguarda mi sono aggregato seguendo l’invito di Danilo, Jarka Ruus nel forum. Avevo da qualche parte nel cassetto una storia che avevo iniziato tempo addietro riguardo a un viaggiatore interdimensionale, che attraversava i mondi per mezzo della “Porta delle stelle”, così riportai integralmente quella parte e in qualche modo trovai il punto di fusione con il mondo di Mercatar.

2. C'è stato qualche aspetto della trama che è stato ben definito già prima di cominciare a scrivere, soprattutto riguardo alla concatenazione degli eventi (con eventuali rapporti causa-effetto), o tutto è venuto fuori spontaneamente? Come avete fatto ad integrare organicamente i nuovi elementi che via via emergevano?

Vlad: no, nulla è stato definito prima di iniziare. Il grande disegno si è evoluto pian piano, finché a un certo punto si è mostrato un po' come un puzzle che si avvicina ad essere completo

Jarka Ruus: All'inizio scrivevamo tutto in un topic, poi ci accorgemmo che era assurdo postare commenti e parti narrative nello stesso topic ed io aprii due altri topic, i famosi “Commenti, critiche e suggerimenti” e il “Promemoria”. La trama si è delineata passo passo, con l'introduzione di nuovi personaggi e di nuovi intrecci, sempre più ingarbugliati! Ora la trama è abbastanza ben delineata, ma le sorprese sono sempre all'ordine del giorno! Per i nuovi elementi, ideavamo un personaggio che si andava a ricongiungere a intrecci esistenti o ne creava di nuovi...c'è stata abbastanza libertà in questo, l'unica cosa che si chiedeva al nuovo era un po' di impegno nel seguire il RAPM

MiticoThor: Per motivi di tempo e di impegni, a parte qualche eccezione, ho sempre portato avanti i miei personaggi in parallelo e in autonomia rispetto agli altri scrittori blu; per farlo ho utilizzato parte del materiale che avevo già scritto nel mio romanzo personale e parte creata ex-novo, ma sempre cercando di non creare troppi legami con gli altri personaggi, consapevole che avrei potuto causare dei problemi agli altri a causa della mia probabile latitanza nel tempo.

3. La creazione dell'ambientazione è proceduta in parallelo con lo svolgersi della trama? A che punto e da chi è stata creata la mappa?

Vlad: così come il grande disegno, anche l'ambientazione è stata accresciuta man mano, a seconda delle esigenze e nel tentativo di mantenere la coerenza. 

Jarka Ruus: La mappa è stata disegnata da Pier (Morgan Leah) e mi pare Luca (Dalamar).

Morgan: L'ambientazione e il mondo che ci circondava è nato e cresciuto insieme a noi. All'inizio io feci una stilizzata piccola mappa del percorso della carovana verso la città dove i vari scrittori-personaggi si sarebbero incontrati, basandomi sulle descrizioni dei luoghi fatte dagli altri scrittori-personaggi. Poi uno di noi fece una bella mappa della città usando il CAD, un programma, segnalando i luoghi importanti e le strade, dandoci la possibilità di poterci orientare in città. In seguito disegnai, colorai e scannerizzai tre grandi mappe che insieme componevano l'intero continente in cui ci muovevamo, basandomi sulle descrizioni di tutti gli scrittori-personaggi, indicando confini, strade carovaniere, città, fiumi, catene montuose: insomma tutto, proprio come in un atlante. Aprii anche un topic in cui raccolsi descrizioni, usi, costumi e storia delle varie razze.

Dalamar: Direi di sì. All'inizio non c'era mappa ufficiale (forse Morgan e Walker ne avevano imbastita una), poi Morgan ha postato la prima con solamente Juryon ed i dintorni dopo che Mjolneer aveva introdotto la Foresta di Neve e Kira la sua Torre; poi è arrivata la versione con Lydanis ed il Taglio con i due affluenti del Frywattyer; infine le versioni attuali con tutto il continente. Per quanto riguarda la mia di Juryon, non so se all'inizio fosse considerata indispensabile, ma quando mi sono trovato a descrivere l'ingresso in città ho trovato comodo disegnarmela a mano; poi, siccome serviva anche a qualcun altro (forse Xaytar) l'ho ridisegnata in AutoCAD (infatti esteticamente fa abbastanza schifo) e l'ho girata a Morgan perché la postasse.

4. Quale era lo stato di definizione dell'ambientazione nel primo momento in cui essa è stata definita? Per qualcuno di voi è stata ulteriore fonte di ispirazione?

Vlad: l'ambientazione è nata con i soli elementi che servivano a descrivere il piccolo mondo in cui si ambientava la storia all'inizio. Ulteriore fonte? capperi... vedansi il prequel Dark Age e l'altro prequel Lo Stregone.

Jarka Ruus: L'ambientazione non c'era all'inizio, è nata pian piano, quando ognuno di noi inseriva nuove città, fiumi, laghi, luoghi che poi sarebbero stati importanti per le vicende del RAPM ecc...

Dalamar: Di questo non ho idea. Molte cose sono state introdotte in corso d'opera (il conio da un post di Betty, i castra di Gardahal da un mio post), altre sono state create a tavolino dopo un po' (il calendario è stato ideato un sera in chat... che mi ricordi eravamo Sator, Morgan, Pon ed io ... forse anche Menion). Per sapere cosa vi fosse di prestabilito bisogna chiedere a Morgan o Walker

5. Qual è la religione di Mercatar? E' stata un aspetto importante dell'ambientazione o ha svolto un ruolo di mero contorno? Religione e potere sono collegati?

Morgan: Non ci siamo soffermati granché sulle religioni, ma penso ci siano svariate fedi. In un caso, quello degli elfi, ho collegato la religione alla politica, mentre per gli uomini abbiamo messo la religione in maniera istituzionale, non proprio seguita ma usata dal governo a precisi scopi, come il corpo dei “Paladini” o l'uso militare che viene fatto dell'Accademia dei druidi.

Dalamar: Domanda difficile. La religione intesa come culto organizzato non esiste, o per lo meno non riveste un ruolo fondamentale nell'economia del RAPM. Esistono i chierici elfi, ma sono più che altro una casta politica; esistono i druidi, ma anche loro hanno un ruolo politico; sicuramente ogni razza o popolo avrà i propri dei, ma la cosa non è stata approfondita perchè credo non ve ne fosse motivo. Magari in DAoM (il prequel, ndr) il motivo si presenterà ed allora studieremo qualcosa.

6. Fino a che punto i personaggi creati da un utente possono essere gestiti anche dagli altri? Avete una regolamentazione precisa al riguardo o vi affidate al buon senso dei singoli?

Betty: Dire che abbiamo un regolamento preciso è forse un po’ troppo, ma anche solo affidarsi al buon senso degli altri è troppo poco. Ogni utente può gestire il personaggio degli altri seguendo determinate caratteristiche legate al personaggio stesso, caratteristiche concepite dal creatore stesso del personaggio in questione. Mi spiego meglio: il mio personaggio ha un carattere più violento che tenero, è più dura che debole, non crudele, ma di certo è una donna (o meglio, un’Elfa) forte e coraggiosa, che non si piange addosso, ma che tenta sempre di reagire. Gli altri utenti sono consapevoli del carattere che le ho dato, quindi sanno che, nel caso in cui debbano gestirla, non possono farle dire frasi troppo sdolcinate o farle perdere un combattimento con troppa facilità.
Seguendo queste piccole regole, ogni utente può gestire appieno i personaggi degli altri, ogni volta che ce n’è bisogno, soprattutto se un utente, per motivi personali, non può gestire il suo personaggio per lunghi periodi (in questo caso però un utente DEVE chiedere il permesso al proprietario del personaggio per poterlo manovrare). Resta sott’inteso che se un’azione (o una frase) che viene fatta fare (o dire) ad un personaggio da altri utenti, non va bene al proprietario del personaggio, quell’azione (o quella frase) va cambiata.

Ambra: No, non è mai stata definita una regolamentazione precisa, ma ci si affida per lo più al buon senso. Si cerca sempre di non influire in maniera eccessiva sulle azioni/parole dei personaggi di altri scrittori, ma di lasciare loro lo spazio necessario affinché possano poi descrivere i particolare di una determinata scena ed ogni altra cosa che appartiene esclusivamente a quel personaggio, come ad esempio i sentimenti interiori. Se è necessario che il personaggio adotti un determinato comportamento lo si può accordare antecedentemente alla stesura della propria parte di racconto (quello che all’interno di un forum viene chiamato “post”), od eventualmente modificarla in seguito. La stessa cosa vale quando uno scrittore è costretto ad allontanarsi dal racconto per tempi più o meno lunghi: al suo ritorno provvederà a completare ciò che manca per lo sviluppo del suo personaggio e delle vicende a lui legate.

Morgan: Nessuna regola: ci affidiamo al buon senso poiché ci conosciamo da anni ormai. Certo se si prende in mano un personaggio elfo donna non lo si può far diventare orco maschio, no? Eh, eh, eh^^

Dalamar: Per la gestione dei personaggi abbiamo creato una discussione apposta per le caratteristiche fisiche. Per carattere e personalità e per come gestire personaggi altrui in dialoghi o azioni generalmente ho sempre contattato il "proprietario" e concordato con lui come procedere. Ad esempio, per interagire con Elian Idril/Atlantide ed io ci passavamo i post ed ognuno modificava/ritoccava/approvava le parte che riguardava il proprio personaggio; nel post di Algor con i draghi, invece, mi sono fatto dire da lui cosa avrebbe avuto intenzione di far accadere, poi ho creato la riunione dei draghi per introdurre l'argomento ed infine gli ho girato il post perchè lo completasse con il suo intervento. Riguardo la gestione definitiva per "abbandono" non ho esperienze; avrei dovuto prendere in mano Sator e Idriel al posto/insieme a Walker ma il lavoro non me lo permetteva e quindi non se ne è fatto nulla.

7. Avete sempre avuto tutte le idee chiare sul tipo di romanzo che stavate scrivendo o avete dovuto affrontare dei contrasti tra diverse visioni d'insieme?

Betty: No, direi che abbiamo sempre avuto le idee chiare, anche se io sono subentrata dopo l’inizio del romanzo e non so esattamente cosa era stato deciso all’inizio. Sicuramente i primi post erano generici, davano solo una vaga idea, e solo dopo, pian piano, è nata la trama attuale. C’è da premettere che siamo tutti fan di Terry Brooks e seguendo la sua “dottrina” avevamo già una vaga idea di cosa volevamo scrivere.

Jarka Ruus: Solitamente le persone più impegnate hanno influito maggiormente sulla trama, avendo magari più tempo per pensarci... ero tra queste soprattutto all'inizio, ora riesco a seguire il mio fido bibliotecario con tutti i suoi oneri da Custode.

Morgan: No, nessun contrasto. Quando si deve decidere qualcosa che riguardi tutti se ne discute, nel topic apposito “Commenti, critiche, suggerimenti” e si prende una decisione; facilita molto il fatto che andiamo molto d'accordo tra noi e c'è sintonia.

Dalamar: A questo non so rispondere. In linea di massima credo che all'inizio ci fosse molta libertà di scrivere. Poi, una volta imbastito il percorso di massima, si concordava come procedere o via MP o sulla discussione apposita.

MiticoThor: Da lettore, non ho mai amato particolarmente il ripetersi della stessa situazione narrata dai punti di vista dei diversi personaggi, così come il fatto che ci siano capitoli scritti in prima persona e altri in terza, ma si tratta di un gioco, no? E allora giochiamo…

CONTINUA --->

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