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La copertina del progetto (illustrazione; ciccare per ingrandire)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il progetto può essere seguito sul forum Bluedivide - The Blue Tales.

MERCATAR

L'UNIVERSO A PIÙ MANI

 

a cura di Ylenia Zanghi

 

<--- PARTE PRIMA

8. Quali regole avete seguito per dividervi i compiti e per salvaguardare la coerenza interna dell'opera?

Morgan: Mmn, regole regole proprio no. Alcuni machiavellici individui, tra i quali me, a un certo punto hanno messo in atto la creazione di un cattivone (poiché scrittori-personaggi veramente malvagi non ne abbiamo fatti) per dare una base solida al racconto. Mi venne affidato il cattivone e poi si parlò anche di una bella guerra e chiesi di potermene occupare io. Aggiunsi allora diversi personaggi secondari che portassero avanti una serie di trame atte a mostrare gli eventi al di fuori dei viaggi intrapresi dai vari gruppi di scrittori-personaggi, per mostrare cosa accadeva nel mondo. In seguito questo mi è tornato molto utile per recuperare personaggi rimasti senza scrittori: non volevo venissero abbandonati perché eravamo molto inoltrati nel libro.

Dalamar: Altra domanda complicata. Personalmente, come detto sopra, ho sempre cercato di utilizzare informazioni già introdotte dagli altri proprio per evitare incorenze. Quando mi sono trovato libero di improvvisare non ho mai inserito o raccontato avvenimenti che potessero essere interpretati a senso unico. Per esempio nel post con la profezia dei draghi (che mi è servito unicamente per spiegare come mai i draghi non fossero presenti in maniera attiva e per dare loro il motivo di intervenire a Juryon) ho anche inserito un breve riferimento ad una ragazza con (forse) sangue o magia di drago nelle vene. L'idea era quella di identificare questa ragazza con Rowena perchè mi sembrava un personaggio poco sfruttato, ma la descrizione poteva essere estesa a quasi tutte le donne presenti nella compagnia, così come poteva esere del tutto ignorata (come poi è effettivamente accaduto)

Ambra: Nessuna regola specifica, almeno secondo il mio punto di vista. E’ un lavoro di gruppo e, come tale, si lavora per raggiungere un unico obbiettivo, che nel nostro caso sta diventando un vero e proprio romanzo. E la coerenza in un buon romanzo è indispensabile.

9. Come ha fatto un gruppo così numeroso a mettersi d'accordo su tutto? Quali strumenti (del forum e non) avete usato per comunicare tra voi?

Betty: Perché? Andiamo d’accordo? Ma sei sicura? Scherzi a parte, ognuno di noi ha il diritto ed il dovere di correggere gli altri, o comunque ogni volta che un utente posta gli altri esprimono un parere sul post, magari facendo anche cambiare alcuni parti scritte. Capita d'essere in disaccordo su qualcosa e di discuterne, ma in modo pacifico e civile.

Ambra: Si propongono delle idee - e quando si è in tanti le idee sono numerosissime! – le si mettono insieme e le si elabora cercando la soluzione più adeguata (coerenza con la linea principale della storia, con l’ambientazione, con i personaggi ecc.). In sostanza si lavora sempre tutti insieme per la miglior riuscita del racconto. Il forum è lo strumento principale di comunicazione utilizzato per la stesura del racconto, perché permette di svolgere un lavoro in gruppo dove ognuno espone le proprie idee e gli altri le valutano consecutivamente. E’ il contenitore di tutto il lavoro svolto da quanto il racconto è nato, dove si può trovare il materiale necessario per continuare a scrivere: mappe, particolari sull’ambientazione, l’intera stesura del racconto, gli importati “promemoria” costantemente aggiornati per avere sotto mano gli elementi più rilevanti. Altrimenti si utilizzano le chat istantanee o i messaggi privati per comunicare direttamente con un altro scrittore, in particolare qualora sia necessario un confronto, un consiglio specifico, un accordo su certi dettagli. Ma talvolta è anche divertente tenere nascosto qualcosa per sorprendere i compagni di scrittura con un bel colpo di scena improvvisato 

Jarka Ruus: Ancora buon senso! Strumenti: forum (MP a iosa e topic “Commenti critiche e suggerimenti”), messenger (Pier mettiti sto cavolo di messenger!!! GRRR), pochissime volte anche sms

Morgan: Abbiamo usato di tutto: mp, chat, email, e forum. Soprattutto abbiamo usato il molto utile topic “Commenti, critiche e suggerimenti” nella nostra sezione del forum.

Dalamar: Discussioni sul forum, chat (all'inizio c'era anche un canale apposito #mercatarland), MP e messenger. Con Hunter Predd addirittura di persona a Vercelli


10. In tutto questo tempo il vostro progetto non si è mai arenato, contrariamente a quanto è successo spesso ad altre creazioni online a più mani. Come ci siete riusciti? In che modo avete risolto il problema delle defezioni di alcuni scrittori?

Betty: Ovvio: se un utente non scrive più o ha problemi personali di vario genere, il suo personaggio muore! No, sto scherzando, in questo caso, se l’utente ha problemi di connessione solo per un certo periodo, “affida” il suo personaggio ad un altro utente, che, seguendo una determinata strada definita, a grandi linee, dall’utente principale, prosegue la storia. Nel caso in cui, invece, l'utente non può più scrivere, il personaggio viene completamente affidato ad un altro, che decide cosa farne seguendo solo ed esclusivamente la sua stessa volontà. Secondo il mio personale parere, siamo riusciti a portare avanti il racconto a più mani perché tutti TENIAMO molto a questo progetto, motivo che ci ha fatto superare ogni possibile ostacolo.

Ambra: A mio parere è stata la passione e il piacere di un divertimento comune a far sì che il progetto non si arenasse. Questo racconto a più mani non è mai stato gestito come una cosa da portare necessariamente a termine o con degli obbiettivi precisi; si è cominciato a scrivere per puro divertimento, per condividere uno svago, un piacevole passatempo. Poi il racconto ha cominciato a svilupparsi, le nostre idee a prendere forma, i nostri personaggi a delinearsi sempre più, ed è stato impossibile non affezionarsi ed appassionarsi alla storia. A questo punto sarebbe un vero dispiacere per noi scrittori non vedere la nostra opera raggiungere la conclusione, poiché tutti quanti lo desideriamo fortemente. Il problema delle defezioni di alcuni scrittori è stato risolto affidando il personaggio rimasto ingestito ad un altro scrittore già partecipante al racconto o entratovi successivamente a far parte. In casi rarissimi il personaggio in questione è stato fatto uscire dalla storia. In questi casi, scrittore “entrante” e scrittore “uscente” (le virgolette sono d’obbligo, in fondo anche chi attualmente non scrive più nel racconto è considerato sempre e comunque una persona che ha dato il suo importante contributo all’opera) si accordano affinché vengano conservati eventuali progetti già stabiliti per quel personaggio o per la delineazione di nuovi, cercando di mantenere il più possibile una linea coerente al fine di non stravolgerne l’originaria creazione. C’è comunque da aggiungere che non sono mai stati posti limiti alla libertà di inventiva, posso confermarlo con certezza io stessa che sono entrata nel racconto proprio adottando un personaggio creato da un’altra scrittrice.

Jarka Ruus: Le defezioni sono state risolte dalla buona volontà di persone, soprattutto di Pier (morgan), ma anche di Bettina con Pon, che hanno gestito più personaggi, ma la cosa davvero bella è stata vedere come questa creatura da un embrione assolutamente disorganizzato sia diventata un qualcosa di vivo, emozionante sicuramente per tutti noi del RAPM.

Morgan: E' perché ci piace scrivere insieme e vogliamo tutti arrivare alla fine del libro. Due defezioni le abbiamo risolte aprendo un topic apposito in cui reclutavamo nuovi scrittori per personaggi “orfani” Abbiamo avuto la fortuna di avere l'aiuto di due brave ragazze in questo modo, e il racconto ne ha guadagnato molto. Per tutti gli altri che non abbiamo potuto recuperare me ne sto occupando collateralmente io, affiancandoli a personaggi secondari che avevo creato per narrare la guerra e gli eventi che circondano il filone principale del libro.

Dalamar: Non si è arenato per merito di diversi scrittori che non hanno mai mollato, accollandosi anche il peso di altri personaggi; e per merito di alcuni BDers che si sono aggiunti dopo "recuperando" personaggi abbandonati. Non escludo poi che qualcuno, pur non scrivendo più attivamente, abbia continuato "dalle retovie" a portare avanti la cosa.

11. In quali fasi avete incontrato più difficoltà finora? Quali problemi si sono presentati più spesso? Come avete risolto queste situazioni?

Ambra: Il problema più grosso che si è presentato, è stata l’impossibilità di proseguire il racconto che in più di una occasione ha subito dei blocchi, lunghe pause o periodi in cui si procedeva con molta lentezza. Le cause di questi rallentamenti sono più che altro motivi esterni al racconto, talvolta legati all’impossibilità degli scrittori di trovare il tempo necessario per scrivere, oppure per problemi tecnici del forum, il nostro principale mezzo di comunicazione nonché “libro” in cui il racconto viene scritto, rimasto temporaneamente chiuso. Ma con la pazienza e la voglia di portare avanti il nostro progetto, siamo sempre riusciti a ricominciare, a vedere di nuovo le pagine riempirsi sotto i nostri occhi.

Jarka Ruus: Difficoltà suprema: il tempo! Più si va avanti più le persone crescono e hanno meno tempo da dedicare! Soluzione: si va più lenti!!!

Morgan: In un paio di occasioni: un viaggio a nord che non finiva mai, irto di un sacco di ostacoli e un po' in una battaglia in una città con cacciatori di taglie. Ma ce la siamo sempre cavata: con un po' di pazienza e di volontà si sistema tutto.

12. Qualcuno di voi ha fatto riferimento ai problemi incontrati nel periodo in cui il forum è stato chiuso. La dipendenza così stretta da una struttura che non è completamente a vostra disposizione in che misura è stato un limite?

Ambra: E’ stato un limite esclusivamente nel periodo in cui è stato chiuso per problemi tecnici, poiché non si è potuto portare avanti il racconto. Altrimenti direi che è stata indispensabile. Senza il forum probabilmente il racconto non sarebbe mai nato.

13.  Invece, il fatto di poter disporre di una sezione del forum dedicata esclusivamente al lavoro dei Bluewriters quanto è stata utile? Avete incontrato delle difficoltà ad ottenerla?

Ambra: Preciserei che la sezione in questione è nata per raccogliere sia i racconti a più mani che i giochi di ruolo, poi i racconti hanno preso il sopravvento ed attualmente la maggior parte dei topic appartengono alla “nostra” opera. In altre parole non è mai stata richiesta, bensì è stata la sua esistenza a far partire il tutto. Credo comunque che i blue writer più veterani possano spiegarlo con maggiore precisione, dato che io, come ho già detto in altre risposte, sono subentrata nel racconto solo in seguito.

14. Andiamo al dunque: quanto manca? A che punto siete e come avete intenzione di continuare?

Betty: Abbiamo quasi finito!!!! Lo dico con orgoglio e con qualche lacrima agli occhi: la fine si avvicina sempre più! Cercheremo di far combaciare ogni incongruenza, poi ci sarà un duro lavoro di rilettura e alla fine… chissà. Un po’ di nostalgia, al pensiero che un lavoro durato anni è quasi al termine, mi viene, ma abbiamo in cantiere altri progetti…

Jarka Ruus: Manca un bel po'... ma non poi tanto considerando quanto è stato scritto...secondo me entro il 2008 il RAPM sarà concluso! Per il prosieguo... ci sono così tanti spunti che bisognerebbe fare un lavoro di organizzazione anche su quelli!!

Morgan: Ormai siamo vicini alla fine: gli eventi giungono a un termine. Insomma, vediamo la luce alla fine del tunnel eh, eh, eh. Una volta finito si auspica una bella revisione: ma prima pensiamo a finire il libro.

Dalamar: Purtroppo sono assente dalla partecipazione attiva da troppo tempo per poter rispondere in maniera approfondita. Di sicuro manca il ritorno a Juryon ed alla Porta delle Stelle per chiudere la storia. Poi ci vorrà un enorme lavoro di revisione e completamento di tutti i post scritti. Direi che per quando riguarda la storia dovremmo essere al 75%

MiticoThor: Ultimamente ho partecipato pochissimo, troppo preso da altre storie, e continuo a portare avanti il mio progetto originale con il quale sono entrato nel racconto blu; alla fine, dato che come ho detto i miei pg sono una specie di costola, penso che apporterò dei tagli alle mie parti, lasciando a disposizione quelle scritte appositamente per il racconto blu ed eliminando quelle che ho utilizzato nel mio romanzo personale.

15. E i dirirtti d'autore? A chi andranno in caso di pubblicazione dell'opera?

Jarka Ruus: Nessuno penso se lo sia mai chiesto. Penso che il RAPM andrebbe organizzato diversamente per poterlo pubblicare, tranne se non si vuole proporre una scrittura a una quarantina di mani... con stili tutti diversi! Però, non sarebbe forse male... editori, contattateci please... CIAO!

Morgan: Si parlava di beneficenza, ma non ne abbiamo mai parlato sul serio. Per quanto mi riguarda la cosa che desidero è che possa essere visionato da case editrici e dare un futuro da scrittori ai suoi partecipanti. Sarebbe davvero bello!

Dalamar: Bella domanda. Non è ho idea. Secondo me il copyright materiale dovrebbe essere di tutti quanti (magari in percentuale a seconda del prodotto ... ma come si fa a quantificare una percentuale dei diritti?). Il copyright intellettuale invece (posto che sia corretto il richiederlo) dovrebbe basarsi su come ciascuno ha contribuito a "creare" Mercatar e la storia stessa ... ma anche qui, come fai a quantificarlo? Personalmente non credo si porrà mai il problema.

MiticoThor: Mi pare prematuro parlare di pubblicazione, in fondo già l’esistenza sul forum è una pubblicazione… in quanto ai diritti… personalmente ho pubblicato una quindicina di racconti su carta e in nessuno di questi casi ho mai visto un centesimo… per cui quello dei diritti d’autore è l’ultima cosa di cui preoccuparsi, al massimo, nella remota ipotesi di trovare un editore non a pagamento intenzionato a pubblicare, si potrebbe proporgli di lasciare un tot a favore di qualche ente, ma questa è un’altra storia…

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